Open

An Autobiography

By

Publisher: HarperCollins Publishers

4.2
(4924)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Italian , Dutch , French , Spanish

Isbn-10: 0007281439 | Isbn-13: 9780007281435 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others , Audio CD

Category: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
He is one of the most beloved athletes in history and one of the most gifted men ever to step onto a tennis court - but from early childhood Andre Agassi hated the game. Coaxed to swing a racket while still in the crib, forced to hit hundreds of balls a day while still in grade school, Agassi resented the constant pressure even as he drove himself to become a prodigy, an inner conflict that would define him. Now, in his beautiful, haunting autobiography, Agassi tells the story of a life framed by such conflicts. Agassi makes us feel his panic as an undersized seven-year-old in Las Vegas, practicing all day under the obsessive gaze of his violent father. We see him at thirteen, banished to a Florida tennis camp. Lonely, scared, a ninth-grade dropout, he rebels in ways that will soon make him a 1980s icon. By the time he turns pro at sixteen, his new look promises to change tennis forever, as does his lightning fast return. And yet, despite his raw talent, he struggles early on. We feel his confusion as he loses to the world's best, his greater confusion as he starts to win.
After stumbling in three Grand Slam finals, Agassi shocks the world, and himself, by capturing the 1992 Wimbledon. Overnight he becomes a fan favorite and a media target. Agassi brings a near-photographic memory to every pivotal match, and every public relationship. Alongside vivid portraits of rivals, Agassi gives unstinting accounts of his brief time with Barbra Streisand and his doomed marriage to Brooke Shields. He reveals the depression that shatters his confidence, and the mistake that nearly costs him everything. Finally, he recounts his spectacular resurrection and his march to become the oldest man ever ranked number one. In clear, taut prose, Agassi evokes his loyal brother, his wise coach, his gentle trainer, all the people who help him regain his balance and find love at last with Stefanie Graf. With its breakneck tempo and raw candor, Open will be read and cherished for years. A treat for ardent fans, it will also captivate readers who know nothing about tennis. Like Agassi's game, it sets a new standard for grace, style, speed and power.
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  • 4

    Autobiografia romanzata di un campione: il racconto, anche se talvolta si perde un po' tra una racchettata, funziona alla grande e fila via che è un piacere, soprattutto nella prima, sorprendente, par ...continue

    Autobiografia romanzata di un campione: il racconto, anche se talvolta si perde un po' tra una racchettata, funziona alla grande e fila via che è un piacere, soprattutto nella prima, sorprendente, parte.

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  • 5

    Ingredienti: un corpo consumato da mille battaglie, una memoria lucida nel ripercorrere preziosi dettagli di partite storiche, un carattere da gladiatore fragile e spavaldo nato "con un ferro di caval ...continue

    Ingredienti: un corpo consumato da mille battaglie, una memoria lucida nel ripercorrere preziosi dettagli di partite storiche, un carattere da gladiatore fragile e spavaldo nato "con un ferro di cavallo su per il c**o", un uomo che solo crescendo riuscirà ad accettare, rispettare ed amare un destino ed uno sport che odiava.
    Consigliato: a chi vuol vedere il vero volto di una maschera (e un parrucchino) di successo, a chi vuol toccare le corde più delicate di una racchetta di lusso.

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  • 5

    Cominciamo col dire che non mi piace il tennis. L'unica volta che sono andata agli internazionali ho pensato di morire di noia e di caldo. Ma questo libro... Non sembra una biografia. Sembra un romanz ...continue

    Cominciamo col dire che non mi piace il tennis. L'unica volta che sono andata agli internazionali ho pensato di morire di noia e di caldo. Ma questo libro... Non sembra una biografia. Sembra un romanzo. Un romanzo eccellente che racconta la storia di un bambino succube di un padre che gli impone una vita senza permettergli di sceglierla. E questo bambino cresce e fa del suo meglio con quel talento che gli è stato inculcato.
    Decisamente questo libro non è l'ennesima biografia che mitizza un campione dello sport; al contrario, lo fa scendere sulla terra con noi poveri umani ed è stato capace di farmi entrare in totale con Andre.
    Per due giorni e quasi 500 pagine sono stata Andre Agassi.

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  • 5

    Il libro è un'autobiografia del grande campione di tennis Andre Agassi.
    Nel libro l'autore è stato in grado di accomunare le partite e la sua giovinezza con la crescita mentale e psicologica.
    Il libro ...continue

    Il libro è un'autobiografia del grande campione di tennis Andre Agassi.
    Nel libro l'autore è stato in grado di accomunare le partite e la sua giovinezza con la crescita mentale e psicologica.
    Il libro è molto fluido e, anche se un po' lungo, è molto facile da leggere. È facile farsi prendere da un libro come quello perché non è una semplice autobiografia ma riesce attraverso le pagine del libro a trasmettere perfettamente al lettore le emozioni, le sensazioni e le preoccupazioni che provava dentro e fuori dal campo.
    È una storia molto avvincente e piena di situazioni difficili ma molto interessanti.
    Inoltre è possibile attraverso la lettura del libro immedesimarsi nel giocatore e vivere le sue partite.
    È un libro davvero ben fatto lo consiglio a tutti coloro vogliano una lettura scorrevole e non troppo complessa

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  • 5

    “L’odio mi mette in ginocchio, l’amore mi fa alzare in piedi”

    Non ho mai amato il tennis, l’ho sempre considerato, forse a torto, uno sport per ricconi snob. Però conosco Andre Agassi, da bambina avevo una cotta per lui(era un bellissimo ragazzo come tutt’oggi è ...continue

    Non ho mai amato il tennis, l’ho sempre considerato, forse a torto, uno sport per ricconi snob. Però conosco Andre Agassi, da bambina avevo una cotta per lui(era un bellissimo ragazzo come tutt’oggi è un bellissimo uomo), mi piaceva la sua aria da ribelle, da ragazzo che di affetto ne ha conosciuto poco.
    E’così, Agassi di amore ne ha ricevuto davvero poco nella vita, suo padre era un despota, un fanatico che voleva che i suoi quattro figli diventassero degli sportivi famosi e ricchi e questo suo sogno malato si è avverato solo con il piccolo Andre ma a costo di un’infanzia rubata, trascorsa a controbattere palle con una racchetta, un allenamento tanto brutale e feroce da portarlo all’esasperazione, al rifiuto e a un odio sordo verso il tennis.
    Si, Andre Agassi odia profondamente il tennis. Sembra paradossale ma è così, lo odia con tutto sé stesso, lo ripete a sé stesso e a chi ha davanti, come una specie di mantra per farsi coraggio e in qualche modo per esorcizzarlo.
    Mai avrei creduto che una biografia potesse piacermi così tanto, sarà che Andre non è il solito sportivo viziato che da la colpa delle sue sconfitte agli altri o dedito solo alla sua immagine, è un uomo che si detesta, che ha un conflitto con un padre che definire tale è un insulto a chi lo merita davvero(più di una volta questa figura mi ha ricordato quella di Daimon, il terribile allenatore di Mila e Shiro), che lo ha fatto crescere con una scarsa stima di sé stesso e consapevole del fatto che ogni errore che commette è causa della sua incompetenza.
    E’ un uomo molto fragile e insicuro Andre che cerca di combattere queste sue debolezze con l’aiuto di uno sport che lui non ha scelto e che gli è stato imposto ma che gli ha permesso di conoscere tanti amici sinceri e soprattutto il grande e vero amore, la strepitosa tennista Steffi Graf.
    Una biografia scritta in modo magistrale che si mette a totale servizio di un grandissimo campione prima di tutto fuori dal campo.
    Open non è un libro sul tennis, è un libro sulla vita che è molto più avvincente di qualsiasi sport.

    “Da qualche parte lassù, c’è una stella con sopra il tuo nome. Forse non sarò capace di aiutarti a trovarla, ma le mie spalle sono forti e tu puoi salirci sopra mentre la cerchi. Hai capito? Per tutto il tempo che vuoi. Sali sulle mie spalle e allunga la mano, ragazzo. Allungala.”

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  • 4

    Questo libro (non) parla di tennis

    Mai considerato il tennis. Ma questo libro non parla di tennis, bensì di dinamiche che ci riguardano un po' tutti. E' impossibile non empatizzare con Andre fin dalla prima pagina. Un plauso a lui (e a ...continue

    Mai considerato il tennis. Ma questo libro non parla di tennis, bensì di dinamiche che ci riguardano un po' tutti. E' impossibile non empatizzare con Andre fin dalla prima pagina. Un plauso a lui (e al suo non-troppo-ghost writer) per essere riusciti a rendere avvincenti i tanti resoconti delle partite anche a chi di tennis non ne capisce una mazza. Perché - di nuovo - non parlano di tennis.

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  • 4

    Chiaramente non l'ha scritto Agassi, anche perché ha altre cose a cui pensare, ma chi l'ha fatto al posto suo è stato bravo. Una lettura che appassionerà anche chi non si è mai interessato al tennis. ...continue

    Chiaramente non l'ha scritto Agassi, anche perché ha altre cose a cui pensare, ma chi l'ha fatto al posto suo è stato bravo. Una lettura che appassionerà anche chi non si è mai interessato al tennis.

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  • 5

    10/40. Un titolo in lingua straniera
    È l'autobiografia del tennista Andre Agassi che ripercorre la sua vita e le sue esperienze col tennis, obbligato ad essere il numero uno da un padre dispotico che ...continue

    10/40. Un titolo in lingua straniera
    È l'autobiografia del tennista Andre Agassi che ripercorre la sua vita e le sue esperienze col tennis, obbligato ad essere il numero uno da un padre dispotico che voleva un campione.

    È uno di quei libri che non ti aspetti. Premetto che non capisco un tubo né di sport né di tennis ma ho amato follemente questo libro, quindi se anche voi siete ignoranti in materia non temete!
    La narrazione è accattivante e mai banale o ripetitiva. Nonostante il tennis sia sempre onnipresente non è un libro sul tennis, ma è la storia di un uomo che cerca se stesso e uno scopo alla sua esistenza che sia davvero SUO e non imposto da altri. Così ci rende partecipi di questo lungo viaggio tra alti e bassi, tra obblighi e desideri.
    L'ho letto in una settimana perché nonostante volessi divorarlo, volevo anche gustarlo e assimilare meglio la crescita personale di quest'uomo e farla mia. Per molte notti ho sognato sproloqui sul tennis pseudo filosofici ed è stato magnifico. Ho anche pianto, spesso, perfino nei ringraziamenti. È un libro di un'umanità sconvolgente, l'ho amato.

    Voto: 10/10

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  • 5

    Inaspettatamente, un libro avvincente. Non riuscivo a smettere di leggerlo.
    Perfetto per chi, come me, ha amato il tennis negli anni compresi tra la fine degli anni '80 e l'inizio del nuovo secolo. ...continue

    Inaspettatamente, un libro avvincente. Non riuscivo a smettere di leggerlo.
    Perfetto per chi, come me, ha amato il tennis negli anni compresi tra la fine degli anni '80 e l'inizio del nuovo secolo.

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