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An Autobiography

By Andre Agassi

(94)

| Paperback | 9780007281435

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Book Description

He is one of the most beloved athletes in history and one of the most gifted men ever to step onto a tennis court - but from early childhood Andre Agassi hated the game. Coaxed to swing a racket while still in the crib, forced to hit hundreds of ball Continue

He is one of the most beloved athletes in history and one of the most gifted men ever to step onto a tennis court - but from early childhood Andre Agassi hated the game. Coaxed to swing a racket while still in the crib, forced to hit hundreds of balls a day while still in grade school, Agassi resented the constant pressure even as he drove himself to become a prodigy, an inner conflict that would define him. Now, in his beautiful, haunting autobiography, Agassi tells the story of a life framed by such conflicts. Agassi makes us feel his panic as an undersized seven-year-old in Las Vegas, practicing all day under the obsessive gaze of his violent father. We see him at thirteen, banished to a Florida tennis camp. Lonely, scared, a ninth-grade dropout, he rebels in ways that will soon make him a 1980s icon. By the time he turns pro at sixteen, his new look promises to change tennis forever, as does his lightning fast return. And yet, despite his raw talent, he struggles early on. We feel his confusion as he loses to the world's best, his greater confusion as he starts to win.
After stumbling in three Grand Slam finals, Agassi shocks the world, and himself, by capturing the 1992 Wimbledon. Overnight he becomes a fan favorite and a media target. Agassi brings a near-photographic memory to every pivotal match, and every public relationship. Alongside vivid portraits of rivals, Agassi gives unstinting accounts of his brief time with Barbra Streisand and his doomed marriage to Brooke Shields. He reveals the depression that shatters his confidence, and the mistake that nearly costs him everything. Finally, he recounts his spectacular resurrection and his march to become the oldest man ever ranked number one. In clear, taut prose, Agassi evokes his loyal brother, his wise coach, his gentle trainer, all the people who help him regain his balance and find love at last with Stefanie Graf. With its breakneck tempo and raw candor, Open will be read and cherished for years. A treat for ardent fans, it will also captivate readers who know nothing about tennis. Like Agassi's game, it sets a new standard for grace, style, speed and power.

801 Reviews

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    Godibile. Autobiografia, scritta dal protagonista con l'aiuto di un guiornalista americano, di Agassi che ripercorre la sua celebre vita, analizzandone sopratutto gli aspetti emotivi ed umani. Interessante e divertente. Sorprende come molte delle vit ...(continue)

    Godibile. Autobiografia, scritta dal protagonista con l'aiuto di un guiornalista americano, di Agassi che ripercorre la sua celebre vita, analizzandone sopratutto gli aspetti emotivi ed umani. Interessante e divertente. Sorprende come molte delle vittorie del grande Andrè vengano ricondotte dal protagonista più al suo stato d'animo ed alla sua concentrazione mentale, che non alle sue indiscusse capacità.

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    Dado71 said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

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    una leggenda

    Inizio scattante, ironico, malinconico. Si perde un po' di ritmo a metà ma l'ammirazione è tanta. Non c'è poi finale migliore dell'arrivo del Re Federer, privo dei difetti delle persone normali.

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    lessami culona said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

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    L’ispirazione è tutto. E la fiducia in sé stessi. Questo avrebbe dovuto essere usato come suo slogan e non “l’immagine è tutto” della pubblicità della Canon che interpretò da ragazzo.
    E’ solo grazie all’ispirazione che un bambino vessato dalle aspir ...(continue)

    L’ispirazione è tutto. E la fiducia in sé stessi. Questo avrebbe dovuto essere usato come suo slogan e non “l’immagine è tutto” della pubblicità della Canon che interpretò da ragazzo.
    E’ solo grazie all’ispirazione che un bambino vessato dalle aspirazioni di un genitore, aspirazioni che gli hanno mandato a noia e in acido quello che doveva essere un gioco, ha trovato il modo di ribellarsi senza perdersi, ribellarsi e reinventarsi più volte restando dentro l’unico mondo che conosceva, ribellarsi alle decisioni e manipolazioni altrui e riuscendo a prendere in mano la sua vita. L’ispirazione gli ha fatto trovare soluzioni sul campo e nella vita, energie inaspettate da sembrare quasi inventate e soluzioni in momenti critici e topici. L’ispirazione e la fiducia in sé stesso e nelle persone vicine, fiducia nel proprio intuito anche quando ciò significa fidarsi dell’affetto per i veri amici e le persone che amiamo, fiducia nel proprio istinto e nella propria squadra, in campo e nella vita.
    E’ stata l’ispirazione e la fiducia in sé stesso che hanno permesso ad Andre Agassi di vincere tante battaglie, non l’immagine. L’immagine anzi è tutto ciò che ha meno cercato. Ha sfruttato le tante immagini di sé per strappare la cortina che lo ingabbiava in sé stesso, per cercarsi, come fanno tutti gli adolescenti, i giovani e anche tanti meno giovani.
    Ha cercato sé stesso facendo l’unica cosa che sapeva fare, ma senza amare davvero quello che faceva, come fanno in tanti, specialmente quando spinti dai genitori, dai successi e dalla facilità con cui qualcosa riesce bene. Alla fine il vero successo è scegliere la propria vita, costruire il proprio presente e il proprio futuro ed esserne felice, anche quando ciò significa trovare un modo per essere felice di quello che si ha, cosa che vale per tutti, sia che si abbia poco dal destino e dalla vita, sia che si sia stati dotati di un talento incredibile, tenacia per non mollare mai, eclettismo, coraggio di sfidare regole e limiti, simpatia, umiltà, buon cuore e semplicità oltre tutte le apparenze. Sono tanti i talenti che servono per diventare un campione nello sport, tanti e più importanti sono quelli che permettono di diventare un campione nella vita.
    Andre Agassi è un vero campione, non serve che sia lui o il suo ghost writer (debitamente ringraziato a chiusura del libro) a dirlo, o che lo testimonino i rapporti forti di amici che sono diventati una famiglia unita, una vera squadra per la vita, non serve che nessuno garantisca per la veridicità di tale dichiarazione: è la sua vita che lo dimostra e quello che ha lasciato nella mente e nel cuore di molti, quello che ha creato e donato al tennis e, travalicando il tennis, alla vita di tanti ragazzi aiutati dalla sua fondazione, dal suo esempio, dalla sua icona di ragazzo che ha sfidato tutti i demoni della fanciullezza per diventare una vero campione, nello sport e nella vita.
    In questo libro c’è tutto, tutto questo e tutta la dura poesia dello sport e di una vita da leggenda, una leggenda dello sport, ma anche la poesia della vita di un uomo, un uomo vero, che si è felici di aver visto almeno una volta, almeno in TV, almeno su un campo da tennis in una delle tante battaglie contro Pete e contro sé stesso, perché come diceva un'amica “non c’è sport più solitario del tennis”, perché sei davvero solo e le battaglie più feroci le combatti contro te stesso, battaglie psicologiche e fisiche dove spesso l'avversario dall'altra parte della rete è solo uno specchio che tira fuori lati diversi di te stesso e che di rado riesci a guardare negli occhi: non ci sono tempi da battere o traguardi da tagliare, è una battaglia con e contro la tua testa e il tuo corpo e i loro raggiri e i loro limiti, come nella vita, dove con il successo e la sconfitta (ma molto di più attraverso la sconfitta) impari a conoscerti diventando sempre più complice piuttosto che non avversario di te stesso.
    Potete anche esservi persi i suoi incontri di tennis, ma non perdetevi questo libro, questa storia è molto più interessante di una partita, travalica il tennis e arriva ai cuori.

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    Rossella said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

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    Bello, bello, bello!

    Da bambino a ragazzo, con il Tennis odiato e amato compagno di viaggio, sempre e comunque, nel bene e nel male. Bello leggere e scoprire cosa c'e dietro lo strano e pazzocampione Agassi. Le paure di un bambino, le debolezze di un ragazzo, le fragilit ...(continue)

    Da bambino a ragazzo, con il Tennis odiato e amato compagno di viaggio, sempre e comunque, nel bene e nel male. Bello leggere e scoprire cosa c'e dietro lo strano e pazzocampione Agassi. Le paure di un bambino, le debolezze di un ragazzo, le fragilità di un uomo. Divorato.

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    Fabio said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

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    Fino a metà del libro avrei dato 3 stelline perchè è spesso ripetitivo, a volte troppo tecnico ma procedendo nella lettura mi sono sentita molto coinvolta ed effettivamente sono rimasta sveglia fino a tardi per molte sere per condividere le "discese ...(continue)

    Fino a metà del libro avrei dato 3 stelline perchè è spesso ripetitivo, a volte troppo tecnico ma procedendo nella lettura mi sono sentita molto coinvolta ed effettivamente sono rimasta sveglia fino a tardi per molte sere per condividere le "discese ardite e le risalite" di questo campione. Quindi 4 stelle!

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    Silvia said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

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