Open

An Autobiography

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Publisher: Three Rivers Press

4.3
(4600)

Language: English | Number of Pages: 385 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Italian , Dutch , French , Spanish

Isbn-10: 0307268195 | Isbn-13: 9780307268198 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook , Others , Audio CD

Category: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
From Andre Agassi, one of the most beloved athletes in history and one of the
most gifted men ever to step onto a tennis court, a beautiful, ...
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  • 4

    Letto tutto d'un fiato in appena due giorni questa autobiografia mi è piaciuta moltissimo.
    Non avevo mai letto una biografia sulla vita di uno sportivo e temevo di annoiarmi non essendo appassionata d ...continue

    Letto tutto d'un fiato in appena due giorni questa autobiografia mi è piaciuta moltissimo.
    Non avevo mai letto una biografia sulla vita di uno sportivo e temevo di annoiarmi non essendo appassionata di tennis ma ho dovuto fortemente ricredermi.
    Questo è un libro bellissimo,pieno di voglia di lottare,di vincere ma ricco anche di sofferenza e di contraddizioni.
    Bellissime le pagine dove Agassi parla dell'incontro con Steffi Graf,molto delicate e romantiche.
    Non pensavo ma questo libro mi ha fatta emozionare e faticavo davvero a staccarmi dalle pagine.
    Super consigliato.

    said on 

  • 0

    Odio il tennis.
    Ma per davvero, mica come dice Agassi – a chi la vuoi dare a bere – nella sua autobiografia.
    (Odio anche guardare le partite: gli spettatori sono il vero spettacolo, le cape oscillanti ...continue

    Odio il tennis.
    Ma per davvero, mica come dice Agassi – a chi la vuoi dare a bere – nella sua autobiografia.
    (Odio anche guardare le partite: gli spettatori sono il vero spettacolo, le cape oscillanti in un continuo no, no, no, no)

    Molto prevenuta dunque mi sono avvicinata a questa lettura.
    Da La fine, ovvero dal capitolo con cui inizia il libro, e almeno fino alla metà del libro, sono stata presa nella rete.
    Quanta solitudine, quanta inadeguatezza.
    Bisogna sforzarsi di immaginare le star – a qualunque campo afferiscano, letteratura sport o cinemà – nella vera pelle, o sotto la pelle, nude e fragili e insicure.
    La fama del personaggio copre la persona.

    Ho provato compassione per il bambino Andre privato dei giochi e costretto a palleggiare per ore con il drago, diabolica invenzione di un padre che rovescia nel proprio figlio le proprie ambizioni di successo.
    Ho provato orrore per il regime carcerario della Bollettieri Accademy e simpatia per l’adolescente Andre finto ribelle, per i suoi innocui moti di protesta.

    [ma vale la pena? tutto lo sperpetuo, la fatica, il sacrificio del mondo - la difficoltà nel gestire i rapporti umani e l'impossibilità di fermarsi a "vedere", valgono la gioia di un trofeo? quanta pena si accompagna al desiderio di fama e successo?]

    Quando si dice un bravo ragazzo.
    Troppo bravo ragazzo.
    Così bravo ragazzo da iniziare la relazione con Brooke Shields (solo perché caldamente suggerita) via fax.
    Così bravo ragazzo – ragazzo per modo di dire, a 29 anni! – da necessitare del sostegno dell’amico sensale per avvicinarsi a Stefanie Graff.

    Poi è cominciata la parabola discendente.
    La parte finale del libro mi ha ammorbato, sia per il quanto è bravo e quanto è altruista e quanto è generoso - ma che bella iniziativa la scuola Agassi (e ancora devo capire il senso del racconto della mancia che lascia al posteggiatore il suo rivale Pete Sampras, anzi, in verità l’ho capito e mi pare proprio un inserto meschino) sia per la cronaca puntuale di tutti gli incontri, set per set, servizio per servizio, punteggio per punteggio.
    Uno sfracello di palline.

    Un libro che è davvero autobiografico: inizia bene, si piazza benissimo, ma quando sarebbe il caso di ritirarsi continua, continua, fino allo spappolamento della colonna vertebrale.

    said on 

  • 2

    Monumentale

    Non sono riuscita a capire perché questa autobiografia abbia goduto di ragguardevole fama. A me è sembrata una colossale, interminabile, noiosissima sequela di partite di tennis – perlopiù perse. Al p ...continue

    Non sono riuscita a capire perché questa autobiografia abbia goduto di ragguardevole fama. A me è sembrata una colossale, interminabile, noiosissima sequela di partite di tennis – perlopiù perse. Al punto da essermi sembrato quasi incredibile che lo stesso Agassi sia restato ai vertici della classifica mondiale per moltissimi anni. Tra l’altro, come possa ricordare colpo per colpo tutte le partite giocate in vita sua resta per me un autentico mistero. Non dico i punteggi, o gli avversari stessi, ché qualunque annuario del tennis li dovrebbe riportare, ma proprio tutti i colpi, uno per uno, come li ha impostati, come li ha battuti e in quale centimetro quadrato di campo sono finiti. Che esistano le registrazioni di tutte le partite giocate? Non essendo un’esperta – né un’appassionata, ho scoperto – non ne ho idea. Sicuramente la pessima opinione che mi sono fatta del libro è figlia del mancato interesse per lo sport in questione, nonostante da ragazzina lo abbia praticato e seguito. E torniamo all’imperitura fama di cui dicevo all’inizio: ne avevo sentito parlare come di una lettura non solo per aficionados, quindi mi ci sono dedicata fiduciosa di potervi trovare i motivi di tanta reputazione. E invece, l’unica memoria che conserverò di questo libro è la conferma che dietro tanti campioni c’è l’infanzia negata di bambini torturati dall’ambizione dei genitori.

    said on 

  • 5

    Meravigliosa autobiografia di Andrè Agassi. E' stato uno dei miei sportivi preferiti di sempre e con questo libro lo adoro ancora di più. Sebbene non sia scritto solo da lui, sembra quasi di vederlo a ...continue

    Meravigliosa autobiografia di Andrè Agassi. E' stato uno dei miei sportivi preferiti di sempre e con questo libro lo adoro ancora di più. Sebbene non sia scritto solo da lui, sembra quasi di vederlo alla macchina da scrivere: scrittura istintiva, nervosa, tesissima proprio come era sui campi da tennis. Un racconto di formazione che va letto ad ogni costo, anche dai non appassionati di tennis, vi basteranno poche pagine per non staccarvene più.

    said on 

  • 5

    Non ho mai praticato il tennis, ma occasionalmente qualche sport. Credo che possa piacere a tutti il racconto di cosa vuol dire diventare ed essere un vero Atleta: mi ha interessato ed arricchito molt ...continue

    Non ho mai praticato il tennis, ma occasionalmente qualche sport. Credo che possa piacere a tutti il racconto di cosa vuol dire diventare ed essere un vero Atleta: mi ha interessato ed arricchito molto.

    said on 

  • 5

    Una bella sorpresa questo libro, premetto che non sono affatto appassionata di tennis, pertanto ho fatto un po' fatica a seguire le parti tecniche, comunque, a parte questo piccolo particolare, un lib ...continue

    Una bella sorpresa questo libro, premetto che non sono affatto appassionata di tennis, pertanto ho fatto un po' fatica a seguire le parti tecniche, comunque, a parte questo piccolo particolare, un libro da leggere in pochissimo tempo.
    Consigliatissimo!!!

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  • 4

    "Gioco e continuo a giocare perché ho scelto di farlo. Anche se non è la tua vita ideale, puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia tutto"

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  • 3

    Indelebile il (succinto) racconto dell'inizio della storia d'amore con Steffi Graff. Così bello da risultare tenero e coinvolgente. Due grandi campioni, due persone autentiche e uniche. Più in general ...continue

    Indelebile il (succinto) racconto dell'inizio della storia d'amore con Steffi Graff. Così bello da risultare tenero e coinvolgente. Due grandi campioni, due persone autentiche e uniche. Più in generale, descrive la formazione umana e sportiva di un uomo che "ha tirato avanti" senza farsi paralizzare dai suoi conflitti interiori, sfuggendo alle trappole della gloria e trasformando le proprie consapevolezze, anche quelle disarmanti, in azioni feconde e altruiste.

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