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Open

An Autobiography

By

Publisher: Vintage Books USA

4.3
(3881)

Language:English | Number of Pages: 385 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Italian , Dutch , French

Isbn-10: 0307388409 | Isbn-13: 9780307388407 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others , Audio CD

Category: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description

#1 NATIONAL BESTSELLER

Far more than a superb memoir about the highest levels of professional tennis, Open is the engrossing story of a remarkable life.
 
Andre Agassi had his life mapped out for him before he left the crib. Groomed to be a tennis champion by his moody and demanding father, by the age of twenty-two Agassi had won the first of his eight grand slams and achieved wealth, celebrity, and the game’s highest honors. But as he reveals in this searching autobiography, off the court he was often unhappy and confused, unfulfilled by his great achievements in a sport he had come to resent. Agassi writes candidly about his early success and his uncomfortable relationship with fame, his marriage to Brooke Shields, his growing interest in philanthropy, and—described in haunting, point-by-point detail—the highs and lows of his celebrated career.

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  • 4

    Non mi è mai piaciuto il tennis, l'ho sempre trovato noioso, ma Agassi mi ha sempre incuriosito come personaggio. Dopo questo libro posso dire che Agassi è una persona che conoscerei volentieri... ...continue

    Non mi è mai piaciuto il tennis, l'ho sempre trovato noioso, ma Agassi mi ha sempre incuriosito come personaggio. Dopo questo libro posso dire che Agassi è una persona che conoscerei volentieri... e mi è anche venuta voglia di guardare una partita di tennis per capire se la vedrò con occhi diversi.

    said on 

  • 0

    Non posso negare che la storia di Agassi, così umanamente ricca di contraddizioni e di sofferenza, non mi abbia in qualche modo "appassionato". Ho tifato per lui dall'inizio alla fine. Ho ammirato ...continue

    Non posso negare che la storia di Agassi, così umanamente ricca di contraddizioni e di sofferenza, non mi abbia in qualche modo "appassionato". Ho tifato per lui dall'inizio alla fine. Ho ammirato la sua onestà intellettuale, il suo mettersi abbondantemente a nudo. Tuttavia non ha raggiunto note in profondità né mi ha regalato un nuovo tassello da incasellare in un vuoto. Bravo lo scrittore Moehringer a trovare una voce narrante che pare calzare molto bene al grande tennista.

    Forse le generazioni più giovani potranno trovare giovamento da questo libro. Si, credo proprio di si.

    said on 

  • 0

    Talmente sopra le righe da risultare troppo poco credibile, a partire dall'espediente narrativo sul (presunto) odio del tennis. Per chi non ama il tennis, decisamente noioso.

    said on 

  • 4

    Per una (ex) tennista Agassi è il mito, genio e sregolatezza. Dopo aver letto questo libro Agassi mi piace ancora di più perché racconta quanta fatica gli costasse essere il numero 1. Non ho dato ...continue

    Per una (ex) tennista Agassi è il mito, genio e sregolatezza. Dopo aver letto questo libro Agassi mi piace ancora di più perché racconta quanta fatica gli costasse essere il numero 1. Non ho dato 5 stelle perché l'americano che è in lui in certi passaggi ha preso il sopravvento e non mi è piaciuto. Ho l'impressione che se a leggere il libro fosse una persona poco interessata al tennis penserebbe che in realtà Agassi non hai (quasi) mai vinto nulla vista l'attenzione maniacale per ogni punto perso e la velocità con la quale descrive le sue imprese. Insomma pecca un po' di troppa modestia, secondo me.

    said on 

  • 3

    Premessa: il tennis non mi piace, il tennis non lo guardo. Ricordo i nomi del tennis perché sentiti alla tv, Agassi era uno di quei nomi nulla di più. Dopo la lettura del suo libro ha preso nuovi ...continue

    Premessa: il tennis non mi piace, il tennis non lo guardo. Ricordo i nomi del tennis perché sentiti alla tv, Agassi era uno di quei nomi nulla di più. Dopo la lettura del suo libro ha preso nuovi connotati mi ha ricordato alcune cose della mia adolescenza alla fine degli anni '80, mi son ricordata di alcune sue foto e mi sono anche divertita a leggere le sue imprese e a soffrire con le sue fragilità, però... Andre! 502 pagine!? potevamo pure sfoltire un po'! per evitare l'effetto tennis: 'du palle!!!'

    :D

    6.5/10

    said on 

  • 0

    p.5 "Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo." p.5 "Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione ...continue

    p.5 "Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo." p.5 "Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, l'ho sempre odiato." p.5 "L'odio mi mette in ginocchio, l'amore mi fa alzare in piedi." p.12 "Ciò che provi alla fine non conta; il coraggio sta in ciò che fai." p.15 "La borsa da tennis assomiglia molto al tuo cuore: devi sapere in ogni momento cosa c'è dentro." p.67 "La vita non è forse così? Dice Perry. Piena di serrature assurde e altre cose inspiegabili?" p.122"In sostanza, non faccio altro che essere me stesso e poiché non so chi sono, i miei tentativi sono maldestri e fatti a casaccio - e, ovviamente contraddittori. p.157 "Da qualche parte lassù, c'è una stella con sopra il tuo nome. Forse non sarò capace di aiutarti a trovarla, ma le mie spalle sono forti e puoi salirci sopra mentre la cerchi." p.177 "Una vittoria non è così piacevole quant'è dolorosa una sconfitta." p. 198 "Saranno si e no cinque in un anno le volte che ti svegli perfetto, le volte che non puoi perdere con nessuno, ma non sono quelle cinque volte che fanno un tennista. O un essere umano, se è per questo. Sono tutte le altre." p. 280 "Dovunque tu sia arrivato nella vita, c'è sempre altra strada da percorrere." p. 284 "Parla della difficoltà di tutti i viaggi umani - eppure, dice, c'è chiarezza e nobiltà già solo nel fatto di essere in viaggio."

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  • 4

    Nella prima metà quasi non si riesce a smettere di leggerlo, è un libro che prende davvero, inaspettatamente, anche se non si ha il pallino del tennis; immagino che piaccia soprattutto a quelli ...continue

    Nella prima metà quasi non si riesce a smettere di leggerlo, è un libro che prende davvero, inaspettatamente, anche se non si ha il pallino del tennis; immagino che piaccia soprattutto a quelli della mia generazione che Agassi lo guardavano giocare da ragazzini e in queste pagine ritrovano la propria infanzia. Ad un certo punto però, il tutto prende una deriva buonista, saggia e infinitamente americana che a volte disturba e rende più pesante la lettura. Una cosa di aiuti ai bambini, di consapevolezze buone, di amore e serenità che fanno un po' redenzione e Mulino Bianco e rendono la storia un po' scontata e la lettura meno accattivante. Nell'edizione che ho preso io, oltre a qualche errore di stampa, al traduttore sono scappati un paio di congiuntivi resi dall'inglese con l'indicativo presente che sanno di terza elementare per chi traduce e di sciatto per chi pubblica; cose degne di letteratura di bassissimo livello. Spero che nelle edizioni successive qualcuno abbia dato una pulitina.

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  • 5

    Conoscevo l'Agassi tennista, ma non il vero Agassi!

    Ho letto questo libro poiché lo presento alla "Notte del racconto" per adulti e il tema della serata è il Gioco. Dato che ho giocato a tennis per parecchi anni, il libro mi interessava, conoscendo ...continue

    Ho letto questo libro poiché lo presento alla "Notte del racconto" per adulti e il tema della serata è il Gioco. Dato che ho giocato a tennis per parecchi anni, il libro mi interessava, conoscendo il tennista, la sua fama. Mai però mi sarei aspettata che Agassi avesse avuto una vita così, sbalorditivo, quasi da non credere (beh penso al nostro Federer). Però mi inchino alla sincerità e alla bellezza d'animo che quest'uomo ha. Non so quanti sarebbero capaci di raccontarsi così liberi e veri. Grande!

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  • 5

    "Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo. Eppure oggi è diverso. È una confusione più terrificante. Più totale. Alzo lo ...continue

    "Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo. Eppure oggi è diverso. È una confusione più terrificante. Più totale. Alzo lo sguardo. Sono disteso sul pavimento accanto al letto. Adesso ricordo. Sono passato dal letto al pavimento nel cuore della notte. Lo faccio quasi tutte le notti. Giova alla mia schiena. Troppe ore su un materasso morbido sono un'agonia. Conto fino a tre, poi inizio a tirarmi su: un processo lungo e difficile. Con un colpo di tosse e un mugolio rotolo sul fianco, poi mi raggomitolo in posizione fetale, infine mi giro a pancia sotto. Adesso rimango in attesa che il sangue inizi a circolare."

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