Open

An Autobiography

By

Publisher: Vintage Books USA

4.2
(4664)

Language: English | Number of Pages: 385 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Italian , Dutch , French , Spanish

Isbn-10: 0307388409 | Isbn-13: 9780307388407 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others , Audio CD

Category: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description

#1 NATIONAL BESTSELLER

Far more than a superb memoir about the highest levels of professional tennis, Open is the engrossing story of a remarkable life. Andre Agassi had his life mapped out for him before he left the crib. Groomed to be a tennis champion by his moody and demanding father, by the age of twenty-two Agassi had won the first of his eight grand slams and achieved wealth, celebrity, and the game’s highest honors. But as he reveals in this searching autobiography, off the court he was often unhappy and confused, unfulfilled by his great achievements in a sport he had come to resent. Agassi writes candidly about his early success and his uncomfortable relationship with fame, his marriage to Brooke Shields, his growing interest in philanthropy, and—described in haunting, point-by-point detail—the highs and lows of his celebrated career.

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  • 4

    finalmente un bel libro

    in un periodo dove nulla riusciva a coinvolgermi abbastanza, ho deciso di darmi al tennis. Questo libro è più di una biografia, è un vero romanzo. ti coinvolge, ti interessa, ti fa scoprire uno sport ...continue

    in un periodo dove nulla riusciva a coinvolgermi abbastanza, ho deciso di darmi al tennis. Questo libro è più di una biografia, è un vero romanzo. ti coinvolge, ti interessa, ti fa scoprire uno sport affascinante e alienante. Entri nella mente di Andre, soffri con lui, gioisci per lui. E ti ritrovi a cercare su youtube le partite di cui parla. Assolutamente adatto a tutti, sia ad amanti dello sport che no.

    said on 

  • 4

    Tre cose che ho imparato grazie a questo libro:
    1) Andre Agassi odia il tennis. Per davvero.
    2) La calvizie è una cosa seria.
    3) In mano a uno scrittore professionista, un'autobiografia può essere god ...continue

    Tre cose che ho imparato grazie a questo libro:
    1) Andre Agassi odia il tennis. Per davvero.
    2) La calvizie è una cosa seria.
    3) In mano a uno scrittore professionista, un'autobiografia può essere godibile esattamente come un romanzo.

    said on 

  • 5

    Open di Andre Agassi non è, solo, l'autobiografia di un Campione
    (scritto volutamente con la maiuscola).
    Open è un romanzo avvincente, è la storia di un uomo,
    è l'analisi dei molti successi e delle mo ...continue

    Open di Andre Agassi non è, solo, l'autobiografia di un Campione
    (scritto volutamente con la maiuscola).
    Open è un romanzo avvincente, è la storia di un uomo,
    è l'analisi dei molti successi e delle molte sconfitte
    di un fuoriclasse.
    Con l'aiuto fondamentale del premio Pulitzer J.R.Moehringer,
    Agassi ci racconta tutta la sua vita.
    Dagli inizi, quando bambino prodigio allenato e, quasi schiavizzato
    da un padre autoritario e dispotico, gioca a tennis otto-dieci ore al giorno.
    Non è vero quel che dice suo padre :
    "Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana,
    cioè un milione di palle l'anno,
    non potrai che diventare il numero uno".
    Non è vero perchè se lo facessero tutti si capirebbe facilmente che non è così.
    Non è vero, ma se a farlo è un ragazzo con il dono di saper giocare,
    unito ad una forza di volontà incredibile, un talento raro
    e allenato come si deve, allora tutto questo può avverarsi.
    Scopriamo che Agassi ha sempre odiato il tennis (di un odio vero e viscerale);
    ma era l'unica cosa che sapeva fare bene.
    Tanto bene da vincere otto titoli del Grande Slam, una Coppa Davis
    e un oro olimpico. Oltre, naturalmente a innumerevoli titoli in tornei
    più o meno prestigiosi.
    Il libro si apre e si chiude con l'ultimo torneo di questo grande campione:
    US Open 2006.
    Si apre con l'ultima grande vittoria, quella contro il cipriota Baghdatis
    e si chiude con l'ultima sconfitta, quella contro il tedesco Benjamin Becker,
    quasi omonimo del più famoso Boris uno dei rivali più "odiati" da Agassi.
    Lungo le cinquecento pagine del libro (lette in quattro giorni e se fossero
    state mille avrei divorato pure quelle) Agassi non nasconde nulla.
    Gli atti di ribellione giovanile, i primi amori, gli amici che lo accompagneranno
    per una vita, l'incontro e il matrimonio con l'attrice (anche lei ex-bambina prodigio)
    Brooke Shields, la rivalità infinita con Pete Sampras, l'uso di metanfetamine...
    Fino al matrimonio con Steffi Graf (forse la più grande tennista di tutti i tempi)
    e la nascita dei due figli Jaden e Jaz.
    Un libro stupendo e avvincente. Non solo per gli appassionati di tennis.
    Non solo per i tifosi di Agassi (e infatti io non lo sono mai stato)

    said on 

  • 4

    Romanzi per tutti

    Terminato [book:Open|6480781] di [author:Andre Agassi|54066].
    Premetto che non sono una appassionata di tennis, guardo qualche spezzone di tanto in tanto, ma non credo di aver mai visto una partita pe ...continue

    Terminato [book:Open|6480781] di [author:Andre Agassi|54066].
    Premetto che non sono una appassionata di tennis, guardo qualche spezzone di tanto in tanto, ma non credo di aver mai visto una partita per intero in tutta la mia vita.
    Perciò Agassi è un nome che ho sentito nominare più e più volte come grande campione di tennis, ma onestamente non ne sapevo tanto di più. Questo libro mi ha dunque permesso di conoscere la persona André prima che il campione e ne ho apprezzato davvero la commovente dedizione, l'obbedienza, i sogni, le sconfitte, che sono sempre più delle vittorie.
    E' un libro che mi ha emozionato per le note vicende col padre, ma anche per la storia d'amore con Steffi Graf.
    Inaspettatamente bello e ben scritto (menzione d'obbligo al ghost writer J.R. Moerhringer), non banale e totalmente avvincente.
    La prima parte, in cui Agassi appare, suo malgrado, come una rockstar ribelle e disordinata, è molto veriteria e appassionante.
    Un libro per tutti, sincero e pieno di vita. Nonostante tutto.

    said on 

  • 5

    Vittima del destino? Mah!

    Tutti immaginano che per diventare un campione, per avere la costanza di arrivare ai vertici di uno sport in cui ciò che conta è solo il tuo corpo, non sia possibile essere persone ordinarie.
    La tesi ...continue

    Tutti immaginano che per diventare un campione, per avere la costanza di arrivare ai vertici di uno sport in cui ciò che conta è solo il tuo corpo, non sia possibile essere persone ordinarie.
    La tesi di questo libro è che si può diventare campioni essendo persone deboli, a patto che tuo padre abbia quella forza di volontà e quella violenza che a te manca.
    A dirla tutta però, Agassi, non è una persona ordinaria proprio per niente. E' la stessa persona che resta colpito da un libro (Il bar delle grandi speranze, di Moheringer) e quindi telefona all'autore e poi gli chiede di scrivere la sua autobiografia. Andre, vorrei avere un quarto della tua autostima e della tua sicurezza!

    said on 

  • 5

    il tennis è uno sport solitario, che ti sviscera emotivamente, e questo libro quelle emozioni te le racconta così bene, "a volte divertente, a volte doloroso",che ridi e ti commuovi, che tu sia un ten ...continue

    il tennis è uno sport solitario, che ti sviscera emotivamente, e questo libro quelle emozioni te le racconta così bene, "a volte divertente, a volte doloroso",che ridi e ti commuovi, che tu sia un tennista o meno.

    said on 

  • 3

    Descrizione: «Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega q ...continue

    Descrizione: «Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú. E poi una carriera da numero uno lunga vent'anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l'avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf.
    Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri».

    Si potrebbe riassumere così: “Non è un caso penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love, gli elementi basilari del tennis sono quelli dell'esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura. Perfino la struttura del tennis, il modo in cui i pezzi entrano uno nell'altro come in una matrioska, rispecchia la struttura delle nostre giornate. I punti diventano game che diventano set che diventano tornei, ed è tutto così strettamente collegato che ogni punto può segnare una svolta.
    Mi ricorda il modo in cui i secondi diventano minuti che diventano ore, e ogni ora può essere la più bella della nostra vita. O la più buia. Dipende da noi”.

    Si legge di una parabola esistenziale, di uno sportivo Agassi, in balìa del dispotismo di una padre che gli impone di raggiungere un sogno che a lui è sfumato.
    Si legge di solitudine, di inadeguatezza, di sconforto.
    Sì legge della Bollettieri Accademy e dei ritmi funesti dell’allenamento.
    Si legge anche e soprattutto dell’atleta nel suo privato, di Andre decostruito dall’immagine di star e presentato come uomo, con le sue infinite debolezze. Troppe.
    Si legge della sua bontà, che diventa soccombenza. La stessa che non gli fa prendere posizioni anche nei rapporti privati.
    Un atleta che a mio avviso non odia il suo sport, il tennis, ma che soffre delle ferite e delle conseguenze per tutto ciò che ha attraversato per arrivare a tali risultati, quasi avesse un rancore dentro se stesso, un demone che è pronto ad attaccare per far pagare il prezzo di tutto ciò.

    La prima parte si legge con estremo piacere, la centrale cala un po’ nella tensione, la parte finale, invece, è il colpo di grazia, davvero stancante: non ho trovato per niente avvincente la lettura di ogni incontro in ogni loro evoluzione.

    Il libro ha il pregio di destrutturare la pagina di un artista/atleta e presentarlo come un uomo, con poco carattere c’è da dirlo, quindi perlomeno una possibilità di lettura può averla.

    said on 

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