Open

La mia storia

Di

Editore: Einaudi (Stile libero extra)

4.2
(4897)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 502 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806207261 | Isbn-13: 9788806207267 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Lupi

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l'odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l'autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l'orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l'austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.
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  • 5

    “L’odio mi mette in ginocchio, l’amore mi fa alzare in piedi”

    Non ho mai amato il tennis, l’ho sempre considerato, forse a torto, uno sport per ricconi snob. Però conosco Andre Agassi, da bambina avevo una cotta per lui(era un bellissimo ragazzo come tutt’oggi è ...continua

    Non ho mai amato il tennis, l’ho sempre considerato, forse a torto, uno sport per ricconi snob. Però conosco Andre Agassi, da bambina avevo una cotta per lui(era un bellissimo ragazzo come tutt’oggi è un bellissimo uomo), mi piaceva la sua aria da ribelle, da ragazzo che di affetto ne ha conosciuto poco.
    E’così, Agassi di amore ne ha ricevuto davvero poco nella vita, suo padre era un despota, un fanatico che voleva che i suoi quattro figli diventassero degli sportivi famosi e ricchi e questo suo sogno malato si è avverato solo con il piccolo Andre ma a costo di un’infanzia rubata, trascorsa a controbattere palle con una racchetta, un allenamento tanto brutale e feroce da portarlo all’esasperazione, al rifiuto e a un odio sordo verso il tennis.
    Si, Andre Agassi odia profondamente il tennis. Sembra paradossale ma è così, lo odia con tutto sé stesso, lo ripete a sé stesso e a chi ha davanti, come una specie di mantra per farsi coraggio e in qualche modo per esorcizzarlo.
    Mai avrei creduto che una biografia potesse piacermi così tanto, sarà che Andre non è il solito sportivo viziato che da la colpa delle sue sconfitte agli altri o dedito solo alla sua immagine, è un uomo che si detesta, che ha un conflitto con un padre che definire tale è un insulto a chi lo merita davvero(più di una volta questa figura mi ha ricordato quella di Daimon, il terribile allenatore di Mila e Shiro), che lo ha fatto crescere con una scarsa stima di sé stesso e consapevole del fatto che ogni errore che commette è causa della sua incompetenza.
    E’ un uomo molto fragile e insicuro Andre che cerca di combattere queste sue debolezze con l’aiuto di uno sport che lui non ha scelto e che gli è stato imposto ma che gli ha permesso di conoscere tanti amici sinceri e soprattutto il grande e vero amore, la strepitosa tennista Steffi Graf.
    Una biografia scritta in modo magistrale che si mette a totale servizio di un grandissimo campione prima di tutto fuori dal campo.
    Open non è un libro sul tennis, è un libro sulla vita che è molto più avvincente di qualsiasi sport.

    “Da qualche parte lassù, c’è una stella con sopra il tuo nome. Forse non sarò capace di aiutarti a trovarla, ma le mie spalle sono forti e tu puoi salirci sopra mentre la cerchi. Hai capito? Per tutto il tempo che vuoi. Sali sulle mie spalle e allunga la mano, ragazzo. Allungala.”

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro (non) parla di tennis

    Mai considerato il tennis. Ma questo libro non parla di tennis, bensì di dinamiche che ci riguardano un po' tutti. E' impossibile non empatizzare con Andre fin dalla prima pagina. Un plauso a lui (e a ...continua

    Mai considerato il tennis. Ma questo libro non parla di tennis, bensì di dinamiche che ci riguardano un po' tutti. E' impossibile non empatizzare con Andre fin dalla prima pagina. Un plauso a lui (e al suo non-troppo-ghost writer) per essere riusciti a rendere avvincenti i tanti resoconti delle partite anche a chi di tennis non ne capisce una mazza. Perché - di nuovo - non parlano di tennis.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiaramente non l'ha scritto Agassi, anche perché ha altre cose a cui pensare, ma chi l'ha fatto al posto suo è stato bravo. Una lettura che appassionerà anche chi non si è mai interessato al tennis. ...continua

    Chiaramente non l'ha scritto Agassi, anche perché ha altre cose a cui pensare, ma chi l'ha fatto al posto suo è stato bravo. Una lettura che appassionerà anche chi non si è mai interessato al tennis.

    ha scritto il 

  • 5

    10/40. Un titolo in lingua straniera
    È l'autobiografia del tennista Andre Agassi che ripercorre la sua vita e le sue esperienze col tennis, obbligato ad essere il numero uno da un padre dispotico che ...continua

    10/40. Un titolo in lingua straniera
    È l'autobiografia del tennista Andre Agassi che ripercorre la sua vita e le sue esperienze col tennis, obbligato ad essere il numero uno da un padre dispotico che voleva un campione.

    È uno di quei libri che non ti aspetti. Premetto che non capisco un tubo né di sport né di tennis ma ho amato follemente questo libro, quindi se anche voi siete ignoranti in materia non temete!
    La narrazione è accattivante e mai banale o ripetitiva. Nonostante il tennis sia sempre onnipresente non è un libro sul tennis, ma è la storia di un uomo che cerca se stesso e uno scopo alla sua esistenza che sia davvero SUO e non imposto da altri. Così ci rende partecipi di questo lungo viaggio tra alti e bassi, tra obblighi e desideri.
    L'ho letto in una settimana perché nonostante volessi divorarlo, volevo anche gustarlo e assimilare meglio la crescita personale di quest'uomo e farla mia. Per molte notti ho sognato sproloqui sul tennis pseudo filosofici ed è stato magnifico. Ho anche pianto, spesso, perfino nei ringraziamenti. È un libro di un'umanità sconvolgente, l'ho amato.

    Voto: 10/10

    ha scritto il 

  • 5

    Inaspettatamente, un libro avvincente. Non riuscivo a smettere di leggerlo.
    Perfetto per chi, come me, ha amato il tennis negli anni compresi tra la fine degli anni '80 e l'inizio del nuovo secolo. ...continua

    Inaspettatamente, un libro avvincente. Non riuscivo a smettere di leggerlo.
    Perfetto per chi, come me, ha amato il tennis negli anni compresi tra la fine degli anni '80 e l'inizio del nuovo secolo.

    ha scritto il 

  • 5

    Hail to the Kid

    Ho letto pochissime biografie nella mia vita (e solitamente legate a personaggi o ensamble musicali). Nell'inconscio delle discussioni fra amici, ho sempre riservato questo libro nel quale narrata la ...continua

    Ho letto pochissime biografie nella mia vita (e solitamente legate a personaggi o ensamble musicali). Nell'inconscio delle discussioni fra amici, ho sempre riservato questo libro nel quale narrata la lunga, gloriosa e avventurosa carriera di uno dei tennisti più forte di tutti i tempi, quel Andre Agassi che osservavo sui campi di tutto il mondo quando il tennis veniva raccontato sugli schermi distrubati di Tele +. Avevo sentito parlare bene di questo libro, ma non pensavo potesse superare di gran lunga le mie aspettative sin dalle prime battute. Sarà stata l'avventurosità di una carriera rock come pochi, sarà stata la favola a lieto fine di una carriera prima fantastica poi travagliata poi fantastica, sarà stata la sapienza letteraria con cui è stato scritto (scoprirò solo a fine libro grazie all'aiuto di un ghost writer molto ghost), sarà stato l'enfatizzazione del "se ci credi abbastanza nella vita ci riesci", sarà stato il racconto colorito e divertente di match epici, ma questo libro andrà di diritto nelle mie migliori letture since 1990. La scena in cui decide finalmente di ributtarsi a corpo morto nel tennis dopo il chaos degli anni glamour, quando guardando dalla finestra scopre che ci sono "milioni di persone che vivono dignitosamente e coraggiosamente una vita che non hanno scelto", è quello che rende questo non solo un libro di esalatazione della carriera di un grande campione ma anche una lezione a chi vive (male) una vita che molte volte non ha scelto. IPERSUPERCONSIGLIATO

    ha scritto il 

  • 3

    la vita dolorosa di un grde tennista

    Open di Andre Agassi 3/5
    La vita del campione di tennis distrutta da un padre tipico americano, violento, carnefice. egoista ed una madre succube. In questa storia di circa 500 pagine torna infinite ...continua

    Open di Andre Agassi 3/5
    La vita del campione di tennis distrutta da un padre tipico americano, violento, carnefice. egoista ed una madre succube. In questa storia di circa 500 pagine torna infinite volte la mancanza di amore per il tennis da parte di Agassi. Il lato psicologico viene solo accennato, ma non spegato, un libro troppo lungo , pagine noiose, le sconfitte sono infinite, poi i gran slam. Tutt'altro che da apprezzare soprattutto per gli amanti del tennis, una figura contorta e infelice per colpa di un geitore violento. Il mondo del tennis non ha amici, solo avversari. Crudele e troppi soldi. Una delusione. Pagg.496 dic.2016 ediz.einaudi

    ha scritto il 

  • 4

    Dalle stelle alle stalle e viceversa, tutto in stelle e strisce

    Agassi, come un libro, si è aperto o meglio scoperto, ha confessato le sue bravate "ragazzate", così bene, (grazie a J.R.Moehringer - Pulitzer) che gli vengono perdonate.
    Racconta la partita, il match ...continua

    Agassi, come un libro, si è aperto o meglio scoperto, ha confessato le sue bravate "ragazzate", così bene, (grazie a J.R.Moehringer - Pulitzer) che gli vengono perdonate.
    Racconta la partita, il match della sua vita, della sua carriera, non annoia affatto anzi un po' troppa turbolenza, intermittenza, amore-odio per il tennis, che lo tiene imprigionato con paure, angosce, spavalderia, arroganza in alcuni punti.
    Lo definirei quasi un romanzo di formazione.
    Lo consiglio ai giovani, pieni di entusiasmo per lo sport attivo, per scoprire gioie e dolori a livello agonistico.
    E infine lo consiglio pure ai genitori con figlioletti maschi, che sognano a volte troppo in alto, andando tutti ... nel "pallone"!

    ha scritto il 

  • 4

    In fondo è la biografia di un tennista.Questo è quello che appare a prima vista. Ma dalla prima pagina capisci subito di essere davanti ad un grande libro che coinvolge anche chi non sa niente di tenn ...continua

    In fondo è la biografia di un tennista.Questo è quello che appare a prima vista. Ma dalla prima pagina capisci subito di essere davanti ad un grande libro che coinvolge anche chi non sa niente di tennis,questa è la verità.E' la storia dell'uomo Agassi anche se il tennista naturalmente la fa da padrone; la scrittura è ottima,mai noiosa,il racconto dettagliato dei match ti tiene incollato come se fossi davanti alla tv...Avevo sentito parlare molto e bene di questo libro,non posso far altro che confermare.Consigliatissimo

    ha scritto il 

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