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La mia storia

Di

Editore: Einaudi (Stile libero extra)

4.3
(4305)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 502 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806207261 | Isbn-13: 9788806207267 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Lupi

Genere: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l'odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l'autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l'orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l'austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.
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  • 5

    Sorprendente

    Devo dire che non sono un grande esperto di tennis: ho iniziato a seguire questo sport da 4-5 anni con continuità e pertanto non ho mai potuto vedere le gesta sportive di Agassi. Questo libro, tuttavi ...continua

    Devo dire che non sono un grande esperto di tennis: ho iniziato a seguire questo sport da 4-5 anni con continuità e pertanto non ho mai potuto vedere le gesta sportive di Agassi. Questo libro, tuttavia, mi ha fatto capire la vita di un grande tennista e tutto ciò che si cela negli spogliatoi e nella vita privata di un campione. Il libro è pieno di riferimenti ad aneddoti successi nella sua lunga carriera ma ciò che mi ha appassionato di più in questo libro non è la narrazione delle migliori imprese sportive bensì delle debolezze e fragilità di Andre. Mi sono immedesimato in lui e ho intuito il contesto in cui è dovuto crescere. Ho letteralmente divorato un libro di comunque 500 pagine in tre giorni come non mi succedeva da parecchio.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è spiaciuto non riuscire a dare più di due stelle, lo ammetto. Il ghost writer è riuscito a farmi leggere 400 pagine su uno sport di cui non so veramente nulla.
    Consigliato a chi di tennis ne sa (p ...continua

    Mi è spiaciuto non riuscire a dare più di due stelle, lo ammetto. Il ghost writer è riuscito a farmi leggere 400 pagine su uno sport di cui non so veramente nulla.
    Consigliato a chi di tennis ne sa (potrà infatti divertirsi conoscendo aneddoti su personaggi che hanno fatto la storia del tennis) e a chiunque voglia scoprire come rendere una storia qualunque interessante come un giallo d'altri tempi

    ha scritto il 

  • 3

    La differenza in questo libro la fa Moehringer, premio Pulitzer, e colui che ha scritto questa autobiografia dopo aver registrato per due anni i racconti di Andre Agassi. Ci vuole un bravo scrittore p ...continua

    La differenza in questo libro la fa Moehringer, premio Pulitzer, e colui che ha scritto questa autobiografia dopo aver registrato per due anni i racconti di Andre Agassi. Ci vuole un bravo scrittore per rendere leggibile e in alcuni punti godibile un romanzo che trabocca di "ace, match point, tie-break, set, etc. .".

    La vita di Agassi non è stata facile, come probabilmente nemmeno quella di Steffi Graf, ma mi chiedo se si possa arrivare a quei livelli senza essere forzato contro la propria natura e spremuto all'inverosimile per dare il massimo da una sorta di Cerbero senza cuore.
    E' stata una lezione rileggere dei vari "esibizionismi (come i pantaloncini di jeans), in chiave differente come la lotta di Andre per autoaffermarsi o per ribellarsi al tennis, al padre.
    E' confermato, per chi nutriva ancora dei dubbi, che sul campo da tennis non si gioca solo con il corpo ma la vittoria la decreta la testa che non va in tilt, chi non si distrae, chi è libero da tormenti.

    Agassi fa sicuramente tenerezza e il tifo per lui è inevitabile: è generoso, ha un team di persone motivate e con il cuore d'oro, si dedica con tutto se stesso alla beneficenza, la prima moglie (Brooke Shield) è la solita attrice superficiale e per fortuna è arrivata Steffi, tennista come lui, timida e dolce. La prossima volta è meglio che legga una biografia che con le autobiografie mi sembra di leggere la vita dei Santi!

    ha scritto il 

  • 5

    Immenso

    Non mi capita spesso di mettere 5 stelle su 5 ad un libro, ma ora ne vorrei mettere 10. Io avevo già letto Il Bar delle Grandi Speranze di Moehringer, ma non pensavo riuscisse a replicarne il livello. ...continua

    Non mi capita spesso di mettere 5 stelle su 5 ad un libro, ma ora ne vorrei mettere 10. Io avevo già letto Il Bar delle Grandi Speranze di Moehringer, ma non pensavo riuscisse a replicarne il livello. Quasi 500 pagine di libro, e sfido chiunque a trovarne una noiosa. Un libro perfetto, denso, concentrato, sempre sulla breccia. Una vita da scoprire, quella di Agassi, e una penna da amare, quella di Moehringer. Cosa poteva andare storto? C-O-N-S-I-G-L-I-A-T-I-S-S-I-M-O

    ha scritto il 

  • 4

    A tratti appassionante, soprattutto finché racconta la giovinezza, l'adolescenza e i primi passi da professionista, diventa alla lunga un po' ripetitivo anche se è un libro che si divora e che si ha v ...continua

    A tratti appassionante, soprattutto finché racconta la giovinezza, l'adolescenza e i primi passi da professionista, diventa alla lunga un po' ripetitivo anche se è un libro che si divora e che si ha voglia di leggere. Racconta molto di questo uomo-bambino anche se non va mai in profondità: si ferma ad alcune intuizioni brillanti e suggerisce più che svelare. Anche il circo del tennis è solo toccato e non approfondito, ma la descrizione da dentro di certe partite e di certi punti è splendida. Insomma è un libro superficiale, leggero, ma di quella superficialità e leggerezza che spesso deliziano. Ha solo alcuni momenti sconcertanti, come quando racconta l'organizzazione demiurgica e parafascista dell'Andre Agassi Academy la presenta come una grande rivelazione e si dilunga, in alcuni passaggi, su cose e riflessioni che non saprei come definire se non troppo "americane". è tradotto in modo abbastanza sciatto, ma questa purtroppo ormai non è più una novità: si usa la parola "ganzo" - ganzo!?! - (credo per tradurre "cool"), ci sono, soprattutto in apertura di certi capitoli, alcuni momenti in cui non si capisce il senso delle frasi e altri in cui il senso si capisce se si conosce il modo in cui gli anglofoni costruiscono i periodi.

    ha scritto il 

  • 5

    avvincente

    Premesso che non sono assolutamente un'appassionata di tennis, questo libro mi ha catturata dalla prima all'ultima riga. Non è la storia di un tennista con qualche aneddoto, è l'autanalisi di un uomo ...continua

    Premesso che non sono assolutamente un'appassionata di tennis, questo libro mi ha catturata dalla prima all'ultima riga. Non è la storia di un tennista con qualche aneddoto, è l'autanalisi di un uomo che mette a prova i suoi limiti, pur non desiderandolo, fin dalla più tenera infanzia.
    La sua vita si dipana attraverso gli anni, i tornei, gli uomini e le donne della sua vita.
    Bello, bello, bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che mai avrei pensato che il grande Andrè, mito assoluto dello sport anni '90, avesse questa storia alle spalle. Da leggere per appassionarsi alla vita di uno sportivo e per avere subit ...continua

    Devo ammettere che mai avrei pensato che il grande Andrè, mito assoluto dello sport anni '90, avesse questa storia alle spalle. Da leggere per appassionarsi alla vita di uno sportivo e per avere subito voglia di andare a giocare a tennis!

    ha scritto il 

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