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Operette morali

Di

Editore: Mondadori

4.4
(372)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 269 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804308192 | Isbn-13: 9788804308195 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 5

    li mortacci der MIUR

    Ma io dico, dio bonino, se proprio il concistoro del MIUR deve far ingoiare la pillola del gobbo recanatese ai frigidi studenti perché non punta sul Leopardi di queste operucciole? Dai licei classici per giovani rampanti con già in mano le redini dell'impresa di papà, agli istituti tecnici coi ro ...continua

    Ma io dico, dio bonino, se proprio il concistoro del MIUR deve far ingoiare la pillola del gobbo recanatese ai frigidi studenti perché non punta sul Leopardi di queste operucciole? Dai licei classici per giovani rampanti con già in mano le redini dell'impresa di papà, agli istituti tecnici coi rotti in culo di domani, si sostituisca tutto il programma d'italiano che riguarda Leopardi con la lettura in classe delle operette (im)morali.
    I padroni del mondo non si disturbino a ringraziarmi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    geniale Ironia

    Credo che molti di coloro che stigmatizzano il genio di Leopardi sotto il banale appellativo di "depresso" dovrebbero leggere questa opera e ricredersi, ma anche subito!
    Questa serie di Operette hanno la capacità di far riflettere su dimensioni presentate quasi per assurdo: un discorso tra ...continua

    Credo che molti di coloro che stigmatizzano il genio di Leopardi sotto il banale appellativo di "depresso" dovrebbero leggere questa opera e ricredersi, ma anche subito!
    Questa serie di Operette hanno la capacità di far riflettere su dimensioni presentate quasi per assurdo: un discorso tra gnomi e folletti, un discorso tra uno spirito e Torquato Tasso o ancora l'incontro di un uomo qualunque con delle mummie. Il tutto fa da cornice ad una riflessione sublime, toccante che probabilmente fornisce più domande che risposte e questo anche dopo più di un secolo dalla sua stesura.
    Leggetelo e credo capirete davvero perchè sia un capolavoro della letteratura!

    ha scritto il 

  • 5

    Nulla che io possa dire, se non: con quanta atroce intensità deve aver desiderato, Leopardi, di essere fra quelli che non vedono, che non sanno, che possono donarsi per intero alle larve stupende degli ideali umani. Perché da nessun'altra fonte può provenire il disprezzo, così crudele e as ...continua

    Nulla che io possa dire, se non: con quanta atroce intensità deve aver desiderato, Leopardi, di essere fra quelli che non vedono, che non sanno, che possono donarsi per intero alle larve stupende degli ideali umani. Perché da nessun'altra fonte può provenire il disprezzo, così crudele e assieme così commosso, con cui descrive coloro che credono, se non dalla struggente invidia degli esclusi; e da nessun'altra fonte può provenire, allo stesso modo, la malinconia immensa che gli vibra nelle parole, e che trasforma miracolosamente quell'invidia in tenerezza.

    ha scritto il 

  • 0

    se c'è una cosa bella a fare le scale
    del condominio è sentire i profumi

    degli altri
    appena passati

    e tu hai nella borsa ballate di fine
    millennio e vuoi solo leggerle con comodità

    ha scritto il 

  • 5

    Nelle parole di Tristano c'è molto di ognuno di noi.


    "So che, malato o sano, calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularm ...continua

    Nelle parole di Tristano c'è molto di ognuno di noi.

    "So che, malato o sano, calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell'infelicità umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma vera".

    O dovrebbe esserci...

    ha scritto il 

  • 5

    Chi è interessato a conoscere a fondo il pensiero leopardiano non può non leggere le Operette morali. Titolo semplice per un'opera molto complessa. Leopardi non struttura il suo pensiero in modo sistematico, perciò, a volte, ci si può sentire persi durante la lettura. L'utilizzo dei dialoghi, com ...continua

    Chi è interessato a conoscere a fondo il pensiero leopardiano non può non leggere le Operette morali. Titolo semplice per un'opera molto complessa. Leopardi non struttura il suo pensiero in modo sistematico, perciò, a volte, ci si può sentire persi durante la lettura. L'utilizzo dei dialoghi, comunque, aiuta a "digerire" la difficoltà delle sue riflessioni.

    ha scritto il 

  • 0

    Leopardi e Tao Yuanming: due dialoghi del sé a confronto

    In questo articolo si leggerà di Leopardi, Giacomo. E fin qui non dovrebbero sorgere grossi problemi circa l’identità del personaggio. Altra faccenda è invitare Tao Yuanming (Cina, dinastia dei Jin orientali, 365-427 d.C.) a un confronto con il primo, noncuranti della notevole distanza spazio-tem ...continua

    In questo articolo si leggerà di Leopardi, Giacomo. E fin qui non dovrebbero sorgere grossi problemi circa l’identità del personaggio. Altra faccenda è invitare Tao Yuanming (Cina, dinastia dei Jin orientali, 365-427 d.C.) a un confronto con il primo, noncuranti della notevole distanza spazio-temporale e culturale. Ebbene, l’impresa diventa possibile e assume toni ben più smorzati nel momento in cui si selezionano specifiche composizioni, rispettivamente Dialogo della Natura e di un’anima, contenuto in Operette Morali, e Xingyingshen (Corpo, Ombra e Spirito).
    Leggi il seguito della recensione su http://www.dubbiometodico.it/index.php?option=com_content&view=article&id=31:sulla-felicita-due-dialoghi-del-se-a-confronto2&catid=8&Itemid=103

    ha scritto il 

  • 5

    Il desiderio puro della felicità

    Ho riletto il "Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familare" in occasione della lettura di "L'attesa" di Ginevra Bompiani.
    "Genio. E da poi che tutti i vostri diletti sono di materia simile ai ragnateli; tenuissima, radissima e trasparente; perciò come l'aria in questi, così la noia p ...continua

    Ho riletto il "Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familare" in occasione della lettura di "L'attesa" di Ginevra Bompiani.
    "Genio. E da poi che tutti i vostri diletti sono di materia simile ai ragnateli; tenuissima, radissima e trasparente; perciò come l'aria in questi, così la noia penetra in quelli da ogni parte, e li riempie. Veramente per la noia non credo si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità; non soddisfatto dal piacere, e non offeso apertamente dal dispiacere. Il qual desiderio, come dicevamo poco innanzi, non è mai soddisfatto; e il piacere propriamente non si trova. Sicchè la vita umana, per modo di dire, è composta e intessuta, parte di dolore, parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra. E questo non è tuo destino particolare, ma comune a tutti gli uomini.
    Tasso. Che rimedio potrebbe giovare contro la noia?
    Genio. Il sonno, l'oppio, e il dolore."

    ha scritto il 

  • 4

    UN "LEOPARDI PERSONALE"

    La letteratura non è spesso ciò che ci viene insegnato, i professori hanno la facoltà di far amare od odiare l'oggetto dell'insegnamento...e la maggior parte delle volte la bilancia oscilla verso la seconda opzione (seppur ci siano grandi docenti che invece riportano e riversano l'amore verso i c ...continua

    La letteratura non è spesso ciò che ci viene insegnato, i professori hanno la facoltà di far amare od odiare l'oggetto dell'insegnamento...e la maggior parte delle volte la bilancia oscilla verso la seconda opzione (seppur ci siano grandi docenti che invece riportano e riversano l'amore verso i classici )!!! Le Operette morali le ho studiate al liceo ma le ho amate da sola...

    ha scritto il 

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