Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Operette morali

By Giacomo Leopardi

(557)

| Others | 9788804308195

Like Operette morali ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

103 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    li mortacci der MIUR

    Ma io dico, dio bonino, se proprio il concistoro del MIUR deve far ingoiare la pillola del gobbo recanatese ai frigidi studenti perché non punta sul Leopardi di queste operucciole? Dai licei classici per giovani rampanti con già in mano le redini del ...(continue)

    Ma io dico, dio bonino, se proprio il concistoro del MIUR deve far ingoiare la pillola del gobbo recanatese ai frigidi studenti perché non punta sul Leopardi di queste operucciole? Dai licei classici per giovani rampanti con già in mano le redini dell'impresa di papà, agli istituti tecnici coi rotti in culo di domani, si sostituisca tutto il programma d'italiano che riguarda Leopardi con la lettura in classe delle operette (im)morali.
    I padroni del mondo non si disturbino a ringraziarmi.

    Is this helpful?

    Jimmy said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si, è vero che Leopardi era pessimista e con una concezione molto negativa della vita, però ora, almeno a me che piace tanto, fatemelo difendere.
    In lui il pessimismo ha effetti positivi.
    Intanto, è il sentimento di una mancanza che ti fa sognare. È ...(continue)

    Si, è vero che Leopardi era pessimista e con una concezione molto negativa della vita, però ora, almeno a me che piace tanto, fatemelo difendere.
    In lui il pessimismo ha effetti positivi.
    Intanto, è il sentimento di una mancanza che ti fa sognare. È quando c’è la siepe davanti gli occhi che immagini l’infinito dietro di quella, è quando c’è un ostacolo, se sei di animo “idealista” e non “dogmatico” come dice Fichte, che ti sforzi e lo superi, è quando senti che c’è qualcosa che non va che allora cerchi un ideale, un’illusione, la bellezza. Sognare ti mette in moto il pensiero e l’animo, contribuisce a renderli più “nobili”. E poi, è bello.
    E queste sono alcune poesie di Leopardi.
    Inoltre, è lo sconforto che gli fa vedere i lati negativi della società, degli uomini o della vita in genere, e poi averne consapevolezza è farne ironia: come dice qui l’autore in un paio di dialoghi, l’uomo è capace di riso in quanto animale razionale. Ridi se vedi qualcosa di strano, di diverso, che non va, poi ridere può essere anche una consolazione ai propri mali. Questo è uno dei motivi delle Operette morali. Far ironia, più o meno acre, della superbia, dell’antropocentrismo, della debolezza degli uomini che non vogliono accettare i loro mali, e allora si rifugiano nell’arroganza, o nel conformismo delle masse, o nello spiritualismo, o nella fiducia quasi dogmatica nel progresso e nella tecnica, etc.
    Quando dice che la vita è infelicità, correre verso la morte, dolori e errori…neanch’io condivido in pieno, ma di recente, durante un discussione con un’altra persona, ho pensato a quello che voleva dire:
    “-E che dopo la morte non c’è nulla, non rimane qualcosa?
    -No, ho detto un po’ brutalmente
    -Ma pensa a persone come Maria Teresa di Calcutta, perché hanno fatto quelle cose, cosa li ha sostenuti se non la certezza di qualcos’altro di più profondo, grazie alla fede in Dio?
    -E’ l’etica che sostiene buone azioni
    -Ma l’uomo da solo fa errori
    -Va bene così, è la vita; ma li fa da solo. Bisogna trovare la propria strada da soli
    -Ma così l’uomo deve essere forte, e se non ce la fa crolla”
    Ecco, un po’ ci ho ritrovato Leopardi, a parte ovviamente che lui ha una filosofia e una parola più forti e belle della mia, quando dice che c’è solo il nulla, la natura è un ciclo di produzione e distruzione e l’uomo deve avere il coraggio e la nobiltà d’animo per accettarlo e dire che non esiste niente ed è tutto illusione, a questo punto il poeta alza lo sguardo alla luna e le fa domande sulla vita, si chiede quale sia il senso delle stelle e del vagare di tutto…
    Allora se ne ricava: trova sbocco in sentimenti e illusioni positive, viaggia, avrai più caro il poter godere di un pezzetto di terra dice Colombo nel dialogo; non trovi un senso all’esistenza, cercalo nella reciproca compagnia di chi ti è amico, dice Plotino a Porfirio che si vuole suicidare. Cerca la bellezza, ad esempio nelle poesie.
    Mi sono piaciute queste Operette, ironiche, alcune molto simpatiche, ti fanno sorridere e riflettere.

    Is this helpful?

    Ludovica said on Dec 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    geniale Ironia

    Credo che molti di coloro che stigmatizzano il genio di Leopardi sotto il banale appellativo di "depresso" dovrebbero leggere questa opera e ricredersi, ma anche subito!
    Questa serie di Operette hanno la capacità di far riflettere su dimensioni prese ...(continue)

    Credo che molti di coloro che stigmatizzano il genio di Leopardi sotto il banale appellativo di "depresso" dovrebbero leggere questa opera e ricredersi, ma anche subito!
    Questa serie di Operette hanno la capacità di far riflettere su dimensioni presentate quasi per assurdo: un discorso tra gnomi e folletti, un discorso tra uno spirito e Torquato Tasso o ancora l'incontro di un uomo qualunque con delle mummie. Il tutto fa da cornice ad una riflessione sublime, toccante che probabilmente fornisce più domande che risposte e questo anche dopo più di un secolo dalla sua stesura.
    Leggetelo e credo capirete davvero perchè sia un capolavoro della letteratura!

    Is this helpful?

    Federica Breimaier said on Sep 15, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Nulla che io possa dire, se non: con quanta atroce intensità deve aver desiderato, Leopardi, di essere fra quelli che non vedono, che non sanno, che possono donarsi per intero alle larve stupende degli ideali umani. Perché da nessun'altra font ...(continue)

    Nulla che io possa dire, se non: con quanta atroce intensità deve aver desiderato, Leopardi, di essere fra quelli che non vedono, che non sanno, che possono donarsi per intero alle larve stupende degli ideali umani. Perché da nessun'altra fonte può provenire il disprezzo, così crudele e assieme così commosso, con cui descrive coloro che credono, se non dalla struggente invidia degli esclusi; e da nessun'altra fonte può provenire, allo stesso modo, la malinconia immensa che gli vibra nelle parole, e che trasforma miracolosamente quell'invidia in tenerezza.

    Is this helpful?

    sofia said on Sep 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Carino come libro, semplice e lineare per la ricchezza di diversi temi trattati tramite dialoghi.
    E' adatto come libro da essere sfogliato qualche volta se qualcuno volesse leggere quattro pagine di un dialogo riguardante per un tema di interesse pe ...(continue)

    Carino come libro, semplice e lineare per la ricchezza di diversi temi trattati tramite dialoghi.
    E' adatto come libro da essere sfogliato qualche volta se qualcuno volesse leggere quattro pagine di un dialogo riguardante per un tema di interesse personale.

    Is this helpful?

    Ekta said on Aug 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non può piovere per sempre

    ..ma in ogni caso la gente è abituata a tenere l'ombrello aperto anche quando non piove, rischiando così di non percepire nemmeno il reale calore del Sole. Immortale Leopardi, mai noioso nemmeno nel suo eccesso di infelicità, lo si chiami pessimismo ...(continue)

    ..ma in ogni caso la gente è abituata a tenere l'ombrello aperto anche quando non piove, rischiando così di non percepire nemmeno il reale calore del Sole. Immortale Leopardi, mai noioso nemmeno nel suo eccesso di infelicità, lo si chiami pessimismo cosmico secondo dottrina o "moda" secondo i canoni adolescenziali. Le Operette Morali, spesso prese a compendio di quel male di vivere universalmente e superficialmente riconosciuto come "ozio borghese", sono di lettura scorrevole e tutt'altro che dottrinale. Hanno sì il filo comune della vanità del tutto e della Grande Consolatrice, ma proprio nel non banalizzarne i contenuti risultano perciò tutt'altro che "vane". Tra le più belle, quella del Sole e di Copernico, del Ryuish e le sue mummie; graziosa l'apologia degli uccelli, famose quella della Natura e dell'Islandese e dell'Atlante ed Ercole. Prima di iniziare a leggerle mi son chiesto come avrei dovuto leggerle. Mi sono spogliato delle vesti delle maturità prammatiche, e ho ritrovato a terra ancora vesti di adolescente. In tal guisa denudato dai preconcetti dell'adulto, ho letto con sano interesse (e una mela verde..) di quella infelicità finalmente ritrovata...quella sana e forse non più possibile mareggiata di dolore e di tedio in cui il non poter più naufragare è solo il segno, più amaro, dei tempi difficili che cedono il passo alle lusinghe del "vago imaginar". Finito il libro, mi sono persino vergognato di essere stato "felice" di quelle "infelicità" possibili: di una siepe oltre la quale vedere, di un "pensiero" in cui fingersi "tra gli uomini", di quella fiumana "ove il mar non ha vanto" che oggi rasenta il lusso delle emozioni spalmato su un conto corrente bancario tale da potersene far giaciglio. Non sono io, e non è nella maggioranza delle persone il partecipare di un tale dolore, in fondo proprio come pensava lo stesso autore(ma per motivi diametralmente opposti, ahimè..).

    Is this helpful?

    Stefano Pagliuca said on Aug 12, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book