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Opinioni di un clown

By Heinrich Böll

(388)

| Paperback

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Book Description

Con pantomime teatrali, con telefonate e incontri, un clown lancia accuse feroci all'opulenta società della Germania occidentale, che sembra aver smarrito ogni valore.

585 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Particolarmente triste

    Assegno 3 stelle ma preciso che è un limite mio, non del libro.
    Non amo la letteratura verista, specie quella che sfocia nel pessimismo cosmico.
    Questo libro è una amara denuncia della società del dopoguerra, delle sue ipocrisie, della solitudine del ...(continue)

    Assegno 3 stelle ma preciso che è un limite mio, non del libro.
    Non amo la letteratura verista, specie quella che sfocia nel pessimismo cosmico.
    Questo libro è una amara denuncia della società del dopoguerra, delle sue ipocrisie, della solitudine dell'uomo caduto in disgrazia. La sua denuncia è cruda, senza possibilità di salvezza e redenzione, e la solitudine diviene l'unico rifugio possibile. Il protagonista preferisce non essere salvato piuttosto che piegarsi a dover riconoscere validità alle false realtà che lo circondano.
    Troppo triste e distruttivo, per quanto sicuramente vero.
    Non sono riuscita ad apprezzarlo appieno, ma credo che non lo rileggerò. Troppo pessimista per me, in questo mio momento.

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    Novella Semplici said on Jul 6, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Io e molta della "brava e onesta gente cattolica" abbiamo e avremo sempre un conto in sospeso, sicché mi è stato impossibile non amare questo romanzo dalla prima all'ultima pagina.
    Ma forse non è soltanto per l'aperta e onesta denuncia all'ipocrisia ...(continue)

    Io e molta della "brava e onesta gente cattolica" abbiamo e avremo sempre un conto in sospeso, sicché mi è stato impossibile non amare questo romanzo dalla prima all'ultima pagina.
    Ma forse non è soltanto per l'aperta e onesta denuncia all'ipocrisia del cattolicesimo, è per l'ipocrisia in generale.
    È perché Hans ama Maria e tutto ciò che la riguarda e che ha condiviso con lei più di ogni altra cosa al mondo, ma dato che il suo amore non si piega alle regole e ai "contratti" della chiesa cattolica perde di valore e importanza, diventa impuro. E non è come affermare che viviamo nelle apparenze e di sole apparenze? Ciò che provi è giusto e legittimo purché sia in qualche modo regolato, se non dalla chiesa da qualche altra istituzione.

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    Petitepest said on Jun 24, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Un clown...

    ...reduce da un insuccesso torna a casa e, in poco meno di tre ore, racconta, rappresenta, ricorda quello che ha vissuto: l'infanzia durante la guerra, l'ipocrisia di chi appoggiava il nazismo e dopo la guerra si è ricostruito una sorta di verginità ...(continue)

    ...reduce da un insuccesso torna a casa e, in poco meno di tre ore, racconta, rappresenta, ricorda quello che ha vissuto: l'infanzia durante la guerra, l'ipocrisia di chi appoggiava il nazismo e dopo la guerra si è ricostruito una sorta di verginità democratica. Non è un personaggio propriamente positivo, ha le sue colpe ma riesce a vedere la realtà per quello che è, forse perché come dice lui stesso "sono un clown, e faccio collezione di attimi".

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    Morena said on Jun 15, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il romanzo è costituito dalle riflessioni di Hans, clown di professione, che, maturate in ventisette anni di vita, esplodono improvvisamente quando Maria, la cattolicissima compagna, lo abbandona per sposare il cattolicissimo Heribert Züpfner. La sep ...(continue)

    Il romanzo è costituito dalle riflessioni di Hans, clown di professione, che, maturate in ventisette anni di vita, esplodono improvvisamente quando Maria, la cattolicissima compagna, lo abbandona per sposare il cattolicissimo Heribert Züpfner. La separazione, infatti, riaccende di colpo tutti i rancori di Hans verso la società, la famiglia e i cattolici, che appaiono come gli autori di un enorme plagio ai danni di Maria, fino ad un momento prima moglie (tale, infatti, la considera Hans, sebbene non l'abbia mai sposata per avversione alla ritualità religione) devota e innamorata.
    L'amore di Hans per Maria è totalizzante (tanto da portarlo a definirsi «monogamo per vocazione»), eppure egli nega alla donna la capacità di pensare autonomamente: tutto quanto ella dice o fa non è che il frutto delle falsità che Züpfner e il prelato Sommerwild hanno immesso nella sua mente fragile e ingenua. Se di Maria Hans ha una visione tanto stereotipata e possessiva, tuttavia, esiste un motivo: ella è l'unico personaggio assolutamente positivo nella sua vita, l'unico punto di riferimento...
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/06/opinioni-d…

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    Cristina - Athenae Noctua said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Me ha gustado aunque no tanto como esperaba. Lo mejor es el personaje del payaso, muy atractivo. Sus reflexiones y acciones no tienen desperdicio. He acabado pillándole mucha simpatía a pesar de sus múltiples defectos. En cuanto a la religión, es un ...(continue)

    Me ha gustado aunque no tanto como esperaba. Lo mejor es el personaje del payaso, muy atractivo. Sus reflexiones y acciones no tienen desperdicio. He acabado pillándole mucha simpatía a pesar de sus múltiples defectos. En cuanto a la religión, es un tema que me suele interesar poco o nada, pero en este caso ha estado bien saber mas cosas sobre los católicos en la Alemania de la posguerra.

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    grimaud said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un libro capitale

    Un libro che ci costringe a riflettere, con il protagonista, sui limiti del vivere civili, schiavi delle convenzioni. E che mette in luce le contraddizioni profonde del cattolicesimo, una fede che mal si adatta al vivere quotidiano e che accetta comp ...(continue)

    Un libro che ci costringe a riflettere, con il protagonista, sui limiti del vivere civili, schiavi delle convenzioni. E che mette in luce le contraddizioni profonde del cattolicesimo, una fede che mal si adatta al vivere quotidiano e che accetta compromessi solo quando gli comoda. Un testo, non a caso, contestatissimo e odiatissimo dai cattolici, senza se e senza ma. Il che la dice lunga sulla lucidità dell'autore. Un testo imprescindibile per chi crede che la mente debba essere libera.

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    Imagus 2011-2014 said on Apr 1, 2014 | 2 feedbacks

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