Opowie's'c podre̜cznej

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Publisher: Zysk i S-ka

4.1
(1336)

Language: Polski | Number of Pages: 284 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi traditional , German , French , Italian , Chi simplified , Dutch , Czech , Romanian

Isbn-10: 837150411X | Isbn-13: 9788371504112 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description
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  • 5

    Un clásico imprescindible

    Una maravilla de principio a fin. Duro de leer en ocasiones. Hay que reflexionar en cada una de sus páginas, pues nos muestra una realidad cada vez más verídica de lo que podríamos imaginar. Está a la ...continue

    Una maravilla de principio a fin. Duro de leer en ocasiones. Hay que reflexionar en cada una de sus páginas, pues nos muestra una realidad cada vez más verídica de lo que podríamos imaginar. Está a la altura de 1984.

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  • 5

    La distopia delle donne

    La storia di Difred ci riguarda, tutti. Ci appartiene. Come una cicatrice o come un pensiero ossessivo.

    L’ancella, in questo romanzo scioccante e fondamentale pubblicato da Margaret Atwood nel 1985, è ...continue

    La storia di Difred ci riguarda, tutti. Ci appartiene. Come una cicatrice o come un pensiero ossessivo.

    L’ancella, in questo romanzo scioccante e fondamentale pubblicato da Margaret Atwood nel 1985, è una donna addetta alla procreazione. Addetta alla procreazione perché fertile, punto. Il compito dell’ancella è di essere assegnata ad un uomo, un Comandante, sposato con una donna sterile, il quale potrà usarla finché non avrà ottenuto un erede. Ci troviamo in un tempo che ci sembra non troppo lontano dal nostro. Negli Stati Uniti è stato istituito un Regime Militare Totalitario per far fronte alle problematiche della società:

    nascono pochi bambini (per problemi di sterilità, o per scelta della donna stessa)
    il sesso è ovunque ed è scomparso qualsiasi senso del pudore
    l’uomo si sente impotente e non riesce più a tenere la donna sotto il suo controllo
    Avete i brividi? Vi ricorda qualcosa, giusto? Esatto (...)

    CONTINUA A LEGGERE SUL MIO BLOG:
    https://aliterarydiary.wordpress.com/2017/05/10/il-racconto-dellancella-di-margaret-atwood/

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  • 0

    Poi scopro che dopo tutto non mi vergogno. Mi piace il potere; il potere di stuzzicare un cane con un osso, un potere passivo ma reale. Spero che, guardandoci, venga loro voglia di far l'amore con noi ...continue

    Poi scopro che dopo tutto non mi vergogno. Mi piace il potere; il potere di stuzzicare un cane con un osso, un potere passivo ma reale. Spero che, guardandoci, venga loro voglia di far l'amore con noi, e debbano strofinar-si contro le barriere verniciate, furtivamente. Soffriranno, più tardi, la notte, nei loro letti tutti uguali. Non hanno sfoghi ora se non se stessi, e questo è un sacrilegio. Non hanno giornali, film, che sostituiscano quello che gli viene tolto, solo io e la mia ombra, che ci allontaniamo mentre loro sull'attenti, rigidi, presso il blocco stradale, ci guardano scomparire.

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  • 2

    Carino, forse un po' troppo soliloquio per i miei gusti.
    Di fatto, racconta la storia della riorganizzazione del mondo dopo un evento apocalittico (non si dice quale); la società viene strutturata per ...continue

    Carino, forse un po' troppo soliloquio per i miei gusti.
    Di fatto, racconta la storia della riorganizzazione del mondo dopo un evento apocalittico (non si dice quale); la società viene strutturata per categorie ben precise, con determinati compiti, la violazione dei quali comporta la commissione di un reato, da scontare con la vita.
    Non amo molto i libri para fantascientifici, e questo un po' lo è, ma sicuramente fa riflettere, soprattutto rispetto alla condizione femminile: il primo atto del nuovo ordine costituito (gli Occhi) è quello di rendere le donne completamente dipendenti dagli uomini, bloccando loro la possibilità di lavorare, di acquistare beni quotidiani in autonomia, togliendo loro i figli. Il monod può davvero sistemarsi solo se un genere prevale sull'altro?

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  • 4

    Questo libro del 1985, letto nell'aprile 2017 dell'era del tizio arancione, è parecchio inquietante. Sto ancora elaborando i pensieri, mettendo in discussione cose che credevo scontate.

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  • 4

    Margaret Atwood

    Romanzo del 1985, Il racconto dell’ancella è una distopia ambientata in un mondo simile al nostro, in cui però un colpo di stato ha trasformato gli USA in una teocrazia puritana dove le donne non hann ...continue

    Romanzo del 1985, Il racconto dell’ancella è una distopia ambientata in un mondo simile al nostro, in cui però un colpo di stato ha trasformato gli USA in una teocrazia puritana dove le donne non hanno più diritti civili e vengono sfruttate per la riproduzione.

    È un libro angosciante, raccontato dalla voce narrante dell’Ancella del titolo, che è finita nel gruppo di quelle destinate alla procreazione della classe dirigente. La sua vita si divide tra il Centro, dove lei e le colleghe sono vessate dalle Zie, kapò della situazione, e la casa dell’ufficiale attualmente proprietario del suo corpo.

    Il racconto alterna il presente a flashback del passato pre-dittatura, con un meccanismo molto simile a quello di un’altra distopia di Atwood, L’ultimo degli uomini. L’Ancella senza (più) nome rievoca il passato e la sua identità di un tempo come se appartenessero a un mondo parallelo, immaginario. La sua voce è quella di un personaggio schiacciato dal presente allucinante, da una condizione studiata apposta per annullare volontà, pensiero e identità. Suona distante, soprattutto quando descrive i tempi andati, ma c’è una nota di partecipazione emotiva nel suo presente, che vibra sotto la pelle del personaggio.

    Lo scollamento tra l’identità passata della protagonista e quella attuale, prossima all’annullamento, si traduce nella struttura del libro. Il racconto del passato fotografa la società sull’orlo del passaggio, ed è così scioccante proprio perché descrive un mondo realistico, il nostro, mentre sterza bruscamente verso qualcosa di ancora più orrendo (non a caso il romanzo viene spesso chiamato in causa riguardo all’elezione di Trump). Il racconto del presente svela lentamente tutte le regole di questo nuovo mondo, e fino alle ultime pagine scopriamo cose nuove e terrificanti.

    La protagonista rimane passiva in molte delle situazioni, più vittima degli eventi che loro fautrice. Non è un personaggio eroico, ma una persona comune che cerca di adattarsi e sopravvivere. Questo modo di essere rende il romanzo ancora più angosciante e frustrante di quanto non sia già seguire l’alternarsi di passato e presente. I momenti di azione vera e propria legati alla trama del presente non sono molti, e questo elimina quel senso della progressione che aiuterebbe il lettore ad affezionarsi di più alla vicenda raccontata.

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  • 5

    Narrato al tempo presente in prima persona, offre così in presa diretta the daily life in an all-controlling sociey, regressed to the strictest puritanism, born of an un told civil strife (SF readers ...continue

    Narrato al tempo presente in prima persona, offre così in presa diretta the daily life in an all-controlling sociey, regressed to the strictest puritanism, born of an un told civil strife (SF readers will recognize a setting similar to the one in The lovers by PJFarmer). Flashback by flashback, the narrating I tells us of her daughter’s abduction (just three years before, when she was 5), and constantly of her training as a handmaid.
    Handmaiden are a sort of fertile concubines for the Commanders, the ruling class, whose wives have not proved able to beget.
    The story is female and feminist, centered as it is on meaningful details of daily routine, the petty disputes (which might become anyway fatal) between the women in the household (the Wife, the Handmaid, the laborious Marthas); the longing for the past; suppressed desire.
    Tellingly, nothing is told us directly of her relation with the Commander, whom she can’t neither love nor hate; nor about what actually led to this state of things.
    With double-edged sarcasm more than irony, she recalls the times when women’s lives were dangerous, because they were not protected. Violence is ubiquitous, but subdued from her point of view: Doctors practising abortions are hanged; Handmaiden not conceiving are eventually taken “elsewhere”, maybe “to the Colonies, or with the Unwomen”; even a condiscipule who wets herself during lessons is taken elsewhere, punished and then will spend the night moaning in her army cot, but her roommates will not know what was inflicted to her.
    Comparison with 1984 is correct, in that we are shown a society where control is capillar: everybody could be an Eye. Though small-scale corruption is often present, and the protagonist wonders what did they trade for those cigarettes..
    This society is modeled after Biblical tenets, though warped (the Beatitudes are mentioned, but the narrator acknowledges that “those who are silent” is an addition; elsewhere she suspects alterations, though cannot be sure); references are quite sophisticated, i.e. the grotesque ceremonies of making love and giving birth, where the Handmaid is “replicated” by the Wife, are inspired by the story of Jacob, Rachel and her maid in the Genesis: not by the far better known episode of Abraham, Sara and her maid Agar.

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  • 5

    Bellissimo romanzo distopico. In questo periodo di grandi dibattiti su infertilità e madri surrogate, la storia dell’ancella risulta tragicamente possibile.

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  • 5

    Wow...

    wow è ciò che ho pronunciato finita di leggere l’ultima pagina. E’ un libro intenso, potente, scomodo. Non riesco a descrivere la storia, perché è stato un piacere scoprirla poco a poco, leggendo il r ...continue

    wow è ciò che ho pronunciato finita di leggere l’ultima pagina. E’ un libro intenso, potente, scomodo. Non riesco a descrivere la storia, perché è stato un piacere scoprirla poco a poco, leggendo il racconto dell’ancella, e comprendere le regole della società trasformata in cui si ritrova a vivere. E’ una società agghiacciante, sopratutto perché, se pur immaginaria, capiamo che in fondo non è troppo lontana dalla nostra, e che tutto può sempre trasformarsi, come la storia ricorda come sia già successo in passato.
    Dedicato alle donne…

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  • 4

    Romanzo distopico molto inquietante, che descrive un mondo arido, moralista e maschilista, trasformato dal collasso del pianeta e del sistema in una nuova società in cui la popolazione femminile è d ...continue

    Romanzo distopico molto inquietante, che descrive un mondo arido, moralista e maschilista, trasformato dal collasso del pianeta e del sistema in una nuova società in cui la popolazione femminile è divisa in caste, tra cui quella delle poche donne ancora fertili, ridotte a gusci vuoti da colmare e private di libertà, di identità, di illusioni. La protagonista Difred (= di Fred), con un andamento lento e rassegnato, racconta la sua storia, ma il finale riserva sorprese.
    Ottima, puntuale e molto ben controllata la scrittura dell'autrice canadese.

    said on 

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