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Opzioni

Urania 689

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.8
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: A000013832 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beata Della Frattina ; Illustrazione di copertina: Karel Thole

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ogni volta che è uscito un nuovo romanzo o un nuovo libro di racconti di Sheckley - dalla "Settima vittima" (1958) agli "Orrori di Omega" (1960), dai "Testimoni di Joenes" (1962) a "Scambio mentale" (1966) - pubblico e critici si sono sempre trovati d'accordo nel salutarlo come l'evento fantascientifico dell'anno. Ma questa volta non basta, questa volta bisogna dire che queste "Opzioni" - cominciate nel 1967 e finite solo oggi - sono non soltanto il più bel romanzo di Sheckley ma il più geniale libro di fantascienza che sia stato pubblicato dal principio almeno degli anni '70. "Opzione" è l'atto di optare, dice il dizionario, e optare significa "scegliere tra due o più cose". Senonché il lettore, come Tom Mishkin, il protagonista del romanzo, ha qui in realtà una sola scelta: avanzare, col fiato in gola, per la folle strada già tracciata per lui sul pazzesco pianeta Harmonia.

Contiene:

L'ETA' DEL FERRO [The Iron Years (1974)] - GORDON R. DICKSON
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  • 3

    Confusione come chiave per la comprensione

    Mishkin toccò la testa della ragazza con gesto esplorativo. Poi, rapidamente, sollevò i due gusci e divise a metà il cranio. Estrasse dall'interno un circuito stampato. Scoprì subito il guasto e lo ri ...continua

    Mishkin toccò la testa della ragazza con gesto esplorativo. Poi, rapidamente, sollevò i due gusci e divise a metà il cranio. Estrasse dall'interno un circuito stampato. Scoprì subito il guasto e lo riparò con competenza professionale, annotando l'operazione sull'inventario incollato sopra l'emisfero sinistro del cranio.
    Poi rimise a posto le due metà, badando bene che combaciassero perfettamente. La ragazza aprì gli occhi e si svegliò, guarita dal tic nervoso e dall'enuresi notturna.

    Mishkin si avvicinò a una lunga fila di gente.
    L'uomo all'estrema sinistra stava ascoltando una radio a transistor tenuta bassissima. Dopo un po', si voltò verso l'uomo alla sua destra sussurrando: «Si vive una sola volta. Passa parola.»

    ha scritto il 

  • 0

    Dieci anni dopo "I fiori blu" e quattro anni prima della "Guida galattica per gli autostoppisti". Per questa ragione, sembra a tratti già letto, e in altre parti acerbo. Non fa ridere granché, ma si r ...continua

    Dieci anni dopo "I fiori blu" e quattro anni prima della "Guida galattica per gli autostoppisti". Per questa ragione, sembra a tratti già letto, e in altre parti acerbo. Non fa ridere granché, ma si riprende molto bene sul finale.

    ha scritto il 

  • 4

    META-FANTASCIENZA

    Dolcetto o scherzetto ?
    Solo Sheckley poteva scrivere un romanzo irriverente e strampalato dove tutto è il contrario di tutto e niente è come sembra...
    Per chi ama i giochi di parole, i non-sense, le ...continua

    Dolcetto o scherzetto ?
    Solo Sheckley poteva scrivere un romanzo irriverente e strampalato dove tutto è il contrario di tutto e niente è come sembra...
    Per chi ama i giochi di parole, i non-sense, le trame smozzicate, le varianti impazzite e, naturalmente, le opzioni di ogni genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Dispiace dare solo tre stelle a Sheckley ma questo libro, al di là delle trovate surreali e divertenti consuete per l'autore, non ha davvero nè capo nè coda.
    E' più un esercizio, un'antologia di spunt ...continua

    Dispiace dare solo tre stelle a Sheckley ma questo libro, al di là delle trovate surreali e divertenti consuete per l'autore, non ha davvero nè capo nè coda.
    E' più un esercizio, un'antologia di spunti che un romanzo compiuto.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho letto 35 anni fa...

    E all'epoca mi aveva travolto.
    Non avevo ancora letto Borges, Doug Adams, Wallace, Lem.

    Ricordo una girandola assolutamente delirante ed affascinante di pensieri, sensazioni, stimoli che ancora mi por ...continua

    E all'epoca mi aveva travolto.
    Non avevo ancora letto Borges, Doug Adams, Wallace, Lem.

    Ricordo una girandola assolutamente delirante ed affascinante di pensieri, sensazioni, stimoli che ancora mi porto dietro (la bottiglia rovesciabile in primis).

    Non so se oggi rimanga altrettanto esplosivo, è certo che ha creato un genere all'epoca impensato di fantascienza!

    ha scritto il 

  • 3

    Il grande BOH

    La "cosa" più strampalata che mi sia capitata sotto agli occhi. A metà strada tra il genio e la presa in giro, ma di sicuro indirizzato verso la follia narrativa. Difficile stare al passo di questo Sh ...continua

    La "cosa" più strampalata che mi sia capitata sotto agli occhi. A metà strada tra il genio e la presa in giro, ma di sicuro indirizzato verso la follia narrativa. Difficile stare al passo di questo Sheckley scatenato.

    ha scritto il 

  • 3

    Chi? Cosa? Dove? Eh?

    Non ci ho capito niente.
    Però mi è piaciuto. Tre stelle perché comunque mi sembra poco più che un esperimento o uno scherzo. Una sequenza di eventi impossibili da collegare gli uni agli altri, che man ...continua

    Non ci ho capito niente.
    Però mi è piaciuto. Tre stelle perché comunque mi sembra poco più che un esperimento o uno scherzo. Una sequenza di eventi impossibili da collegare gli uni agli altri, che mantengono un vago barlume di coerenza fino a quando l'autore diventa un personaggio che crea nuove trame allo scopo di risolvere la prima, che gli è sfuggita di mano.

    Meta-tutto quanto, via. Consigliato per spaccarsi un po' il cervello.

    ha scritto il