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Ore giapponesi

Di

Editore: Dall'Oglio

4.6
(287)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8877186380 | Isbn-13: 9788877186386 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Travel

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Descrizione del libro
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  • 1

    Mi dispiace, ma per me è stata una lettura terribile. Forse per chi non sa niente del Giappone può essere una lettura più interessante, ma per me è stata noiosissima per l'80%. Suppongo sia molto soggettivo.
    Quello che però non è soggettivo è che Maraini (che comunque era un uomo di grandissima c ...continua

    Mi dispiace, ma per me è stata una lettura terribile. Forse per chi non sa niente del Giappone può essere una lettura più interessante, ma per me è stata noiosissima per l'80%. Suppongo sia molto soggettivo. Quello che però non è soggettivo è che Maraini (che comunque era un uomo di grandissima cultura e sapere) non ha capito niente di Buddhismo. Ma,come dire, praticamente nessuno di quelli che scrivono di Buddhismo e Giappone ha capito niente del Buddhismo in generale. Nemmeno la mia professoressa di Cultura Giapponese aveva capito niente. Poi devo capire perchè questa fissa di scrivere parole o espressioni in giapponese (con la trascrizione sbagliata, a volte, perchè ricalca la pronuncia per noi italiani: matanè) per poi mettere la traduzione. A che pro? Si mette la traduzione perchè ci si immagina che chi non sa il giapponese voglia capire cosa si è detto, ma allora basta mettere direttamente la traduzione. Invece no, un libro pieno di shikata ga nai nè seguiti dalla traduzione. Boh... Infine le riletture. Il loro obiettivo è l'aggiornamento di quanto scritto, ma quell'aggiornamento è degli anni 80 quindi non è più tanto aggiornato. In questo modo si fa passare come aggiornato un libro che non lo è. Non avrebbe più senso lasciare il libro senza riletture e venderlo -giustamente- come la storia di un Giappone d'altri tempi senza che il lettore debba rileggere due volte sullo stesso argomento per poi magari nona vere nemmeno una versione aggiornata della cosa? Boh, niente. E' stato proprio terribile per me leggerlo. Mi spiace, ma non lo consiglierò a nessuno.

    ha scritto il 

  • 0

    per chi ama viaggiare, per chi si meraviglia...

    Questo libro ha anticipato, accompagnato e seguito il mio primo viaggio in giappone, un paese che mi ha ammaliato, che mi è entrato dentro per osmosi, come se una parte importante del mio spirito trovasse in esso un'affinità straordinaria, una risonanza intima e profonda.
    La stessa credo che mi ...continua

    Questo libro ha anticipato, accompagnato e seguito il mio primo viaggio in giappone, un paese che mi ha ammaliato, che mi è entrato dentro per osmosi, come se una parte importante del mio spirito trovasse in esso un'affinità straordinaria, una risonanza intima e profonda. La stessa credo che mi lega a Fosco Maraini, l'autore del libro, un uomo in cui le mie qualità si riflettono enormemente ampliate, potenziate ed affinate. Etnologo, fotografo, scrittore, disegnatore, umanista, viaggiatore, conoscitore d'arte, intellettuale vero col giappone dentro. Attraverso "ore giapponesi" si impara a conoscere l'uomo, la sua sensibilità straordinaria nel leggere i sentimenti e interpretare i comportamenti, le sue eccezionali abilità di osservatore a cui non sfugge nè il dettaglio più nascosto, nè il quadro generale, compreso ciò che va oltre la cornice. Che bello sarebbe stato poterlo conoscere, magari incontrarlo in giappone durante un viaggio! Sì lo so, fantasie da bimbo.

    Ad ogni modo questo è un libro che mi ha arricchito come nessuno mai, inutile che tenti di riassumere la quantita di riflessioni che mi ha suscitato, la commozione che ho provato in alcuni passaggi, i viaggi interiori che mi ha regalato. Sono sicuro che fino a quando campo continuerò a leggere, studiare e possibilmente viaggiare per il giappone, anche perché attraverso la cultura e la storia di una nazione così bella e lontana sto conoscendo meglio la mia.

    Quanta gratitudine ho nei tuoi confronti, ciao Fosco.

    ha scritto il 

  • 5

    Regalo atteso da tanti anni, e primo letto tutto dalla nascita di Alice. Valeva la pena aspettare, uno di quei libri che riassumono una vita intera, ma non solo dell'autore: quasi di un popolo, di una cultura tutta. Ore Giapponesi è un libro per chi ama il Giappone, ma è anche un libro che ti ins ...continua

    Regalo atteso da tanti anni, e primo letto tutto dalla nascita di Alice. Valeva la pena aspettare, uno di quei libri che riassumono una vita intera, ma non solo dell'autore: quasi di un popolo, di una cultura tutta. Ore Giapponesi è un libro per chi ama il Giappone, ma è anche un libro che ti insegna quando profonda possa essere la riflessione di un uomo sulla vita. Fosco Maraini è stato un grande intellettuale, che ha saputo fare profondamente suo un pensiero millenario. Finisci di leggerlo e ti senti un po' piccolo, perso in una navigazione di piccolo cabotaggio. Chissà, magari fra qualche anno, rileggendolo.

    ha scritto il 

  • 5

    libro meraviglioso
    la cultura e l'ampiezza delle conoscenze di Maraini lasciano a bocca aperta
    ma quel che più mi piace è l'amore per l'Uomo e le sue forme di espressione, dalla più alta filosofia alle tradizioni più popolari
    il Giappone si dimostra altissima civiltà, in ogni campo; Maraini gran ...continua

    libro meraviglioso la cultura e l'ampiezza delle conoscenze di Maraini lasciano a bocca aperta ma quel che più mi piace è l'amore per l'Uomo e le sue forme di espressione, dalla più alta filosofia alle tradizioni più popolari il Giappone si dimostra altissima civiltà, in ogni campo; Maraini grande scrittore da leggere ancora

    ha scritto il 

  • 5

    E' sempre un'esperienza piacevole e profonda leggere Maraini. Anche questo libro ti permette di conoscere le sue esperienze in un modo particolarmente umano, singolare. Libro eccezionale, da non perdere.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato Fosco fin dal primo incontro: una mostra fotografica a Castelnuovo Garfagnana. E questo libro ha confermato che il mio affetto è assolutamente ben riposto.

    ha scritto il 

  • 4

    Fascinoso Giappone

    "Bisogna por mente per un istante ad alcune differenze nei pilastri
    fondamentali degli universi d'Asia e d'occidente. Da noi la bellezza
    ha un non so che d'essenzialmente solare e radioso, per cui celarla
    sarebbe un controsenso; essa s'accompagna quasi necessariamente ad una
    certa esigenza di ful ...continua

    "Bisogna por mente per un istante ad alcune differenze nei pilastri fondamentali degli universi d'Asia e d'occidente. Da noi la bellezza ha un non so che d'essenzialmente solare e radioso, per cui celarla sarebbe un controsenso; essa s'accompagna quasi necessariamente ad una certa esigenza di fulgore....Il bello non solo deve splendere, ma è legato da sottili, antiche e profonde vene sotterranee con la verità. Tutto il nostro pensiero estetico da Aristotele a Croce, verte sulle relazioni del bello col vero. E così le nostre città si proclamano in piazze e viali, colonnate e palazzi. La loro bellezza si espande al sole, è costruita, organica. Sono figlie dell'ordine sociale e della tecnica, ma anche della dialettica e della geometria. In Giappone invece la bellezza è iniziatica, la si merita, è il premio d'una lunga e talvolta penosa ricerca, è finale intuizione, possesso geloso. Il bello ch'è bello subito ha già in sé molto spirito di volgarità. Le relazioni storiche di questo concetto, piuttosto che al vero e all'intelletto, ci portano all'intuizione-illuminazione (satori), al gusto (shumi) ed al cuore (kokoro). [In Giappone] Il bello essendo sempre recondito, è necessariamente aristocratico. Le città giapponesi sono semplici strumenti di vita e lavoro, enti provvisori che servono i loro fini meramente pratici. La bellezza naturalmente c'è, ma bisogna prima desiderarla, cercarla, e forse finalmente sarà dato scoprirla; poi una volta conquistata, essa ti disseta con raffinatezze inimmaginate altrove, tra giardini seclusi e templi, o ville, dove si realizza davvero la comunione perfetta dell'uomo con quanto lo circonda. E' la bellezza come isola, momento, parola sussurrata, attimo; è qualità pura, ebbrezza di cui resterà poi sempre eterna nostalgia.”

    ha scritto il 

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