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Oreste

Di

Editore: Einaudi

4.1
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 51 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806123815 | Isbn-13: 9788806123819 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Paperback

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 3

    I rapporti di questa famiglia sono più intricati degli amori di Zeus. Comunque mi è piaciuta molto di più la prima parte, con Oreste folle e lacerato dal rimorso. Il resto della tragedia mi è sembrato un po' squallido.

    ha scritto il 

  • 4

    La tragedia si colloca tra le novità assolute dell'intera produzione del teatro classico infatti per la prima volta viene messa in scena e quindi visibile al pubblico l'alterazione mentale di un essere un mano. Le opere precedenti come Agamennone di Eschilo, Aiace di Sofocle, Era ...continua

    La tragedia si colloca tra le novità assolute dell'intera produzione del teatro classico infatti per la prima volta viene messa in scena e quindi visibile al pubblico l'alterazione mentale di un essere un mano. Le opere precedenti come Agamennone di Eschilo, Aiace di Sofocle, Eracle dello stesso Euripide il sopraggiungere del delirio avveniva nello spazio extrascenico, per cui agli spettatori osservavano solo il lento ed affannoso recupero dell'eroe dopo lo slancio brutale.
    Le Erinni circondano Oreste, lo avvinghiano nella presa per gettarlo nel Tartaro, lui tenta di divincolarsi, urla, tutto cio è straziante per chi come Elettra assiste impotente alle folli visioni del fratello ed allora saremo testimoni anche noi di come un'azione dettata dallo squilibrio getti nel gelo la normalità della vita e catalizzi con l'immobilità ogni iniziativa risolutrice; colpiti da tanta compassione allora non resterà che velarci il capo e piangere.

    Ad Euripide piace giocare con la psicologia facendo vivere ai personaggi situazioni estreme, dove non vi è salvezza per le colpe commesse; lo stesso Oreste è un matricida. Grazie a queste esperienze così forti utilizzate per sondare e manifestare le passioni degli uomini, il poeta inserisce figure di contorno, le quali si mostreranno partecipi al dolore oppure divergerenno dal protagonista tradendolo, delle volte calpesteranno anche il legame di parentela, pur di non infangare il loro status dettato dalla nobile origine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'opera densa di passioni. Ogni personaggio è mosso da sentimenti di intensità estrema: vendetta, rancore, amore fraterno, amicizia, senso del dovere...
    Interessante la descrizione della malattia di Oreste, condannato alla pazzia dalle Erinni dopo aver assassinato la madre Clitemnestra.
    ...continua

    Un'opera densa di passioni. Ogni personaggio è mosso da sentimenti di intensità estrema: vendetta, rancore, amore fraterno, amicizia, senso del dovere...
    Interessante la descrizione della malattia di Oreste, condannato alla pazzia dalle Erinni dopo aver assassinato la madre Clitemnestra.
    I personaggi sono tutti descritti in maniera incisiva: Oreste coraggioso e determinato (l'uccisione della madre viene vista come un atto giustificabile dalla necessità di onorare la memoria del padre), Pilade fedele ed ingegnoso, Elettra devota al fratello ma anche spietata (è lei a persuadere Oreste a commettere l'omicidio ed inoltre non esita a progettare la morte di Ermione), Menelao vigliacco ed opportunista, Elena come una donna esecrabile e causa dei mali dei Greci, Tindaro è irremovibile nella sua condanna ai nipoti.
    Beh... una vera tragedia greca !

    ha scritto il 

  • 5

    Pura psicologia

    Le forme più potenti dell'odio e della paura prendono vita in queste magnifiche pagine. Immortali le caratterizzazioni degli stati d'animo, il senso di colpa e l'ossessione personificate dalle erinni è quanto di meglio sia stato creato da uno scrittore.
    Prima di Dostojevski c'era la tragedia ...continua

    Le forme più potenti dell'odio e della paura prendono vita in queste magnifiche pagine. Immortali le caratterizzazioni degli stati d'animo, il senso di colpa e l'ossessione personificate dalle erinni è quanto di meglio sia stato creato da uno scrittore.
    Prima di Dostojevski c'era la tragedia greca.

    ha scritto il