Orfeo in paradiso

Voto medio di 73
| 17 contributi totali di cui 11 recensioni , 6 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 23/12/14
SPOILER ALERT
Onirico e metafisico
Non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo di Santucci, ma è stato subito chiaro, lette poche pagine, che si sarebbe trattato di un viaggio onirico nella metafisica.Perché la trama, qui molto semplice e faustiana (Orfeo, sull'orlo del suicidio, ...Continua
Ha scritto il 13/09/14
Ognuno si salva da solo (o non si salva affatto)
All'inizio, e per qualche pagina, ammiriamo, stupiti, i primi passi di una storia traboccante di poesia (ad un uomo, Orfeo, che di recente ha perduto la madre, viene concesso, da un misterioso Monsieur des Oiseaux, il privilegio di tornare indietro ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 08/03/13
Che strana questa storia, surreale e delicata. Fin dalle prime pagine si intuisce che il tentativo di vivere al passato per vedere la mamma da giovane, anzichè affrontare da adulti soli la stagione dell'orfananza, ha qualcosa di malsano, non potrà ...Continua
Ha scritto il 29/08/10
Sottolineature
pag. 090 «[...] Penso che s'imparano bene solo le cose che si fanno per divertimento, senza cavarne un guadagno». pag. 109 Chi doveva vincere vinceva, ed era quella striscia dura e solitaria come un rettile avanzante nel greto del tempo che si ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 06/08/10
premio Campiello 1967. surreale, onirico, orfico. una scelta faustiana di vivere nel passato per poter rivedere la propria madre. tra le giornate rivoluzionarie di Milano nel 1898 fino alla disfatta di Caporetto.

Ha scritto il Sep 11, 2014, 19:29
Chi doveva vincere vinceva, ed era quella striscia dura e solitaria come un rettile avanzante nel greto del tempo che si chiamava destino. Gli altri tornavano larve, sfumavano via in chissà quale altra spiaggia, inquieti come le antiche anime degli ...Continua
Pag. 103
Ha scritto il Sep 22, 2010, 19:06
«[...] Morte, dicevi? La morte è una sgrammaticatura, un vocabolo frainteso, sempre definito impropriamente nei dizionari. Queste foglie, vedi, stanno morendo come foglie; così sembra, almeno: una poltiglia. Sai cosa ne faccio? Un infuso di ...Continua
Pag. 129
Ha scritto il Sep 22, 2010, 19:06
«[...] A me basta sapere che desidero una cosa per essere certo che l'avrò, che è mia e mi è destinata. Quale senso avrebbe, se no, il mio desiderio?».
Pag. 129
Ha scritto il Sep 22, 2010, 19:05
«[...] Il bene è destinato ad avere una conclusiva prevalenza sul male».
Pag. 128
Ha scritto il Sep 22, 2010, 19:04
Chi doveva vincere vinceva, ed era quella striscia dura e solitaria come un rettile avanzante nel greto del tempo che si chiamava destino.
Pag. 109

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