Orgoglio e pregiudizio

Di

Editore: Newton & Compton (Biblioteca Economica Newton)

4.4
(23700)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Svedese , Russo , Ceco , Catalano , Greco , Giapponese , Croato , Ungherese , Polacco , Coreano , Galego

Isbn-10: 8881832917 | Isbn-13: 9788881832910 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Riccardo Reim

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Cofanetto , Rilegato in pelle , Audiocassetta , CD audio , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un grande classico

    Jane Austen è stata una grande scrittrice nell'ambito della narrativa preromantica, e questo libro è stato una delle letture da me più amate durante gli anni di liceo, ricordo di averlo letteralmente ...continua

    Jane Austen è stata una grande scrittrice nell'ambito della narrativa preromantica, e questo libro è stato una delle letture da me più amate durante gli anni di liceo, ricordo di averlo letteralmente divorato. Potrebbe sembrare ad oggi un romanzo quasi banale, ma è stato di grande modernità per la sua epoca, e per una scrittrice donna, la storia è accattivante e avvincente, lo stile fruibile e fresco, un vero capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    In realtà solo per palati fini

    C'è davvero bisogno della mia opinione sul romanzo probabilmente più nominato in assoluto?
    Il ritmo è a tratti lento, alcuni personaggi sono stereotipati, altri ridotti a ombre del retroscena, e la tr ...continua

    C'è davvero bisogno della mia opinione sul romanzo probabilmente più nominato in assoluto?
    Il ritmo è a tratti lento, alcuni personaggi sono stereotipati, altri ridotti a ombre del retroscena, e la trama si basa spesso su colpi di scena banali.
    Eppure è il mio secondo romanzo preferito.
    Perché Jane Austen ha volontariamente messo su pagina tutti i difetti che ho elencato (e molti altri) per amalgamarli con una maestria inaudita che ha portato alla nascita di un libro contemporaneamente spensierato ed impegnato, da apprezzarsi sempre di più ad ogni rilettura, cogliendo nuove sfumature di un umorismo a tratti sarcastico nascosto dietro i merletti dei vestiti e le formalità pompose.

    ha scritto il 

  • 2

    Probabilmente il massimo dell'avanguardia femminile per l'epoca, ovviamente riletto oggi è tutto molto relativo. L'unica cosa che merita veramente è l'ironia pungente sparsa qua e là, in particolare n ...continua

    Probabilmente il massimo dell'avanguardia femminile per l'epoca, ovviamente riletto oggi è tutto molto relativo. L'unica cosa che merita veramente è l'ironia pungente sparsa qua e là, in particolare nella figura del padre Mr. Bennet, il resto è così così.
    Interessante leggere del disonore gettato su tutta la famiglia per la fuga d'amore di una delle sorelle, risolto solo con il matrimonio riparatore a spese della famiglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Come spesso accade con i classici letti in tarda età, li si inizia sopratutto per colmare una lacuna. Ma anche perchè un libro stra-famoso, stra-copiato e stra-citato in mille altre versioni libresche ...continua

    Come spesso accade con i classici letti in tarda età, li si inizia sopratutto per colmare una lacuna. Ma anche perchè un libro stra-famoso, stra-copiato e stra-citato in mille altre versioni libresche e cinematografiche, finalmente suscita in te quella curiosità che ti spinge ad andare oltre alle dicerie e verificare di persona cosa c'è davvero di così straodinario in quelle pagine che tanti amano.
    Ebbene, dopo aver finalmente terminato la lettura, posso dire che mi spiace non averlo letto prima, perchè ciò che dice a proposito di sentimenti e convenienze sociali avrebbe potuto essere un'utile guida in anni nei quali, per mancanza di esperienza e di scaltrezza, certe dinamiche interpersonali mi risultavano tanto incomprensibili quanto inquietanti.
    Vero è che non siamo più agli inizi dell'Ottocento, eppure molte cose sono rimaste le stesse. Chi può davvero dire che non esistano più matrimoni di interesse o che la famiglia di origine, con le sue intromissioni o il suo cattivo esempio, non sia spesso di intralcio al buon andamento di un rapporto fra due innamorati?
    L'altro grande merito della Austen, a mio parere, è quello di aver creato uno splendido personaggio femminile: Elisabeth Bennett è capace di districarsi fra i tranelli della vita sociale con grande furbizia ma anche con altrettanta integrità morale, è piena di buon senso, ironia e, cosa abbastanza rara fra le eroine femminili, non si piange addosso, non chiede di essere salvata da nulla.
    E vabbè, ha pure un po' (tanta) fortuna a sposare Mr Darcy (perchè il rischio di finire povera e zitella c'era ed anche bello grosso), ma in fondo il lieto fine, quando è ben congegnato, non fa schifo a nessuno.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande classico

    E' un romanzo incantevole! Jane Austen riesce a catturare il lettore già dalle prime pagine e ci si ritrova catapultati immediatamente in quell'atmosfera, si riesce a scorgere la bella campagna ingles ...continua

    E' un romanzo incantevole! Jane Austen riesce a catturare il lettore già dalle prime pagine e ci si ritrova catapultati immediatamente in quell'atmosfera, si riesce a scorgere la bella campagna inglese. Non si può non rimanere affascinati da Elizabeth e da mr Darcy, da come il loro scontro si trasformi gradualmente in altro. Incantevole anche la descrizione di Pemberley, la tenuta di mr Darcy, chi non vorrebbe vivere là? Non mancano scene divertenti, ironia graffiante tipica della Austen, personaggi opportunisti e detestabili, ceti sociali diversi.
    Se siete amanti del lieto fine, se amate l'ironia e il romanticismo, la scrittura frizzante e mai banale, questo è il libro che fa per voi. E' un grande classico, capolavoro assoluto della Austen. Nel corso degli anni, l'ho riletto più e più volte e non mi stanca mai.

    ha scritto il 

  • 0

    Il pregiudizio a cui si accenna nel titolo è probabilmente il sentimento con cui inizialmente mi sono approcciata a questo libro, confesso infatti di averlo inizialmente bollato come harmony. Le prime ...continua

    Il pregiudizio a cui si accenna nel titolo è probabilmente il sentimento con cui inizialmente mi sono approcciata a questo libro, confesso infatti di averlo inizialmente bollato come harmony. Le prime cento pagine le ho infatti trovate
    piuttosto pesanti, in quanto non succede praticamente nulla di rilevante, e ciò mi ha ricordato perché qualche anno fa io l'abbia mollato senza troppi rimorsi. Superato quell' ostacolo la storia ha iniziato però a prendere una piega più coinvolgente, sebbene il mio interesse si sia mosso tra alti e bassi in maniera incostante.
    In particolare mi è piaciuta l'ironia lampante di Jane Austen e la sua capacità di procurare l'orticaria attraverso personaggi come là signora Bennet o il signor Collins, di cui a fatica si digerisce il comportamento, proprio come succede alla protagonista Elizabeth. Merita una menzione un personaggio così fuori dagli schemi sociali imposti, similmente alla Jane Eyre della Brontë.

    La storia non manca infine di riflessioni e riconosco di essermi sbagliata etichettandolo. Consigliato a chi cerca una lettura leggera ma non banale.

    ha scritto il 

  • 5

    Divenuto in assoluto dal primo momento il mio romanzo preferito! Nessuna critica, solo pregi.
    Il modo brillante in cui la Austen riesca a descrivere i pregiudizi e le ipocrisie dell'Inghilterra dell'O ...continua

    Divenuto in assoluto dal primo momento il mio romanzo preferito! Nessuna critica, solo pregi.
    Il modo brillante in cui la Austen riesca a descrivere i pregiudizi e le ipocrisie dell'Inghilterra dell'Ottocento è semplicemente magnifico!
    I personaggi, con i loro diversi e interessanti caratteri, rendono il libro vivace e frizzante, e ti trasportano completamente nel loro modo.
    Inutile dire che mi abbia totalmente ammaliato il fascino raffinato di Mr Darcy!
    Già non vedo l'ora di rileggerlo !

    ha scritto il 

  • 2

    Personalmente non mi è piaciuto.
    Vuoi per il linguaggio arcaico usato, per la trama, per le reazioni dei personaggio o per il loro modo di esprimersi e interagire.
    Ho valutato tutto: epoca, usi, costu ...continua

    Personalmente non mi è piaciuto.
    Vuoi per il linguaggio arcaico usato, per la trama, per le reazioni dei personaggio o per il loro modo di esprimersi e interagire.
    Ho valutato tutto: epoca, usi, costumi, necessità, la diversità nella visione del matrimonio..
    Resta il fatto che l'ho trovato una semplice accozzaglia di chiacchiericci e sparlazzare.
    Capisco che un matrimonio di un certo tipo fosse un'esigenza e che il significato di tale istituzione fosse completamente diverso da quello di oggi (anche se, purtroppo, non è sempre così). Capisco che l'autrice ha voluto raccontare una storia in modo leggero e divertente, che ha di proposito (probabilmente. Spero!) narrato solo le conversazioni e i pensieri frivoli dei personaggi tralasciando tutto un eventuale contorno di altri eventi.
    E capisco anche che la povera Elizabeth fosse un outsider nel voler sposarsi per amore..
    Resta il fatto che io le ho trovate, le sorelle, la madre e le altre donne, tutte delle cretine. Il padre, proprio all'inizio, ci avvisa che le sue coinquiline sono cretine, e io ho pensato: ma che cattivo a dire così! Andando avanti ho deciso che, non solo aveva ragione, ma che era anche quasi l'unico personaggio meritevole.
    Lui e il buon Mr Darcy sono gli unici che si salvano.
    Questo non vuol dire che Darcy mi sia apparso così figo come tutti dicono. Anzi. L'ho trovato un uomo retto e intelligente che spiccava tra lascemità circostante. Ma nulla di più. E il suo riscatto, la sua rivalutazione è solo apparente. Lui infatti non aveva fatto nulla per meritarsi la nomea di antipatico, insopportabile ecc.. Semplicemente non conosceva nessuno e non trovava nulla da dire ai perfetti idioti tra cui si è trovato. Sono LORO che l'hanno dipinto come un bastardo! Per poi accorgersi che era una brava persona.

    Avevo grandi aspettative, forse. Ho cercato in tutti i modi di farmelo piacere ma niente.
    Noioso, insulso, inutile, frivolo e chi più ne ha più ne metta.

    Trovo però coraggioso e in qualche modo innovativo lo spirito dell'autrice che racconta uno spaccato del suo tempo e che si è lanciata in un genere che oggi invade le librerie e quindi si merita 2* e non zero, quantità che averi dato se fosse stato scritto oggi.

    ha scritto il 

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