Orgoglio e pregiudizio e zombie

Finché morte non vi unisca

Di

Editore: Nord

3.4
(60)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842919764 | Isbn-13: 9788842919766 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: P. Bonini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Finalmente sposi, Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy si trasferiscono nella deliziosa tenuta di Pemberly, poco distante dalla villa in cui vivono Charles Bingley e la moglie Jane. In questo modo, Elizabeth può aiutare la sorella nella cura delle sue adorabili bambine e dedicarsi all'eliminazione degli orribili zombie che cercano di avvicinarsi a loro. Tuttavia quel tranquillo nido d'amore diventa ben presto il palcoscenico di una tragedia: un'immonda creatura morde Darcy al collo, condannandolo a diventare un morto vivente. Disperata, Elizabeth sa che nessuna cura al mondo può salvare il marito: l'unico modo per permettergli di riposare in pace è tagliargli la testa e, giusto per non correre rischi, bruciare il corpo nel camino. E lei sta quasi per compiere quell'estremo, straziante gesto d'amore, allorché le giunge voce che uno scienziato di Londra è riuscito a mettere a punto un vaccino per l'orrido morbo che sta devastando il Paese. Così, aggrappata a una flebile speranza, Elizabeth si mette immediatamente in viaggio, pronta ad affrontare orde infernali di cadaveri ambulanti pur di riportare Darcy alla vita. O almeno a qualcosa che le somigli...

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Meglio del precedente che ricalcava troppo da vicino la, inarrivabile, trama originale. Ben scritto, divertente con tanto di morale (nei diversi c'è la salvezza, la chiusura porta all'estinzione). Div ...continua

    Meglio del precedente che ricalcava troppo da vicino la, inarrivabile, trama originale. Ben scritto, divertente con tanto di morale (nei diversi c'è la salvezza, la chiusura porta all'estinzione). Divertente libro estivo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    KittyXNezu

    Diversamente dal primo romanzo, che seguiva passo per passo il libro originale, “Finchè morte non vi unisca” è del tutto a sé. La storia, i personaggi e le dinamiche narrate sono stati creati di sana ...continua

    Diversamente dal primo romanzo, che seguiva passo per passo il libro originale, “Finchè morte non vi unisca” è del tutto a sé. La storia, i personaggi e le dinamiche narrate sono stati creati di sana pianta, a esclusione dei protagonisti. Nemmeno lo stile e la caratterizzazione dei personaggi sono molto precisi o simili, ma devo dire che non è affatto dispiaciuto come libro.
    Certo, è meglio prenderlo a sé che come vero e proprio rifacimento di Orgoglio e Pregiudizio, eppure nel suo piccolo riesce a creare una storia dalle basi solide.
    In questa versione, Mr Darcy viene morso e infettato. In modo pressoché stupido a mio avviso.
    Per salvarlo, Elizabeth è disposta a collaborare con Lady Catherine e a mettere a rischio la propria reputazione per cercare di mettere le mani su una possibile cura che si trova a Londra. Con lei ci saranno suo padre, Kitty e Mary e una stregua di servitori della donna che, ovviamente, vuole solo rovinarla e fare in modo che Darcy e Anne si sposino.
    Infatti, con l’inganno farà credere a Darcy che la moglie l’ha ripudiato e Anne sarà la sua unica compagnia per mesi… immaginate che allegria.
    Insieme a nuovi personaggi e amori, i nostri protagonisti riusciranno a trionfare in una Londra ormai quasi distrutta, scoprendo che la cura non è altro che il sangue degli stranieri, immuni al morbo.
    Che dire, una sorta di Resident Evil vintage.
    Si collega bene al precedente romanzo, ma è ciò che porta alla luce che mi ha incuriosito di più.
    Infatti, devo dire che, più che apprezzare come al solito Elizabeth e Darcy, ho preferito le vicende di Kitty e Mary, in particolare della secondogenita.
    Kitty si dimostra molto più di una ragazzina sciocca e frivola. Anzi, è una grande guerriera che aspetta solo l’occasione giusta per farsi valere e far capire agli altri che sotto il suo atteggiamento spensierato c’è molto altro. E poi con Nezu fa scintille. Li ho adorati.
    Per quanto siano agli antipodi, si completano a vicenda e non ho potuto fare a meno di apprezzare come pian piano questa coppia viene alla luce. Insomma, praticamente questo libro mi ha entusiasmato solo per loro.
    Per quanto riguarda la seria e pragmatica Mary, si affezionerà sempre più all’Uomo nella Scatola, un reduce senza arti che ha addestrato i suoi due cani per essere le sue parti mancanti. E si scoprirà poi essere il vecchio maestro che le ha “abbandonate” durante il loro addestramento. In realtà, ha già pagato questo tradimento, tornando indietro per salvare la famiglia e ora lavora per Lady Catherine.
    Elizabeth invece, è sottotono. Sarà che è preoccupata per il marito e non è brava a filtrare con gli uomini, ma non sono riuscita ad apprezzarla come nelle precedenti opere.
    Verso la fine del libro, inoltre, la trama si velocizza fin troppo. Ok che la conclusione è stata esaustiva e apprezzabile (ho goduto nel leggere la fine di Lady Catherine), ma avrei preferito degli sviluppi più complessi, vista la storia. Anche le scene nel laboratorio sono state liquidate abbastanza in fretta, forse troppo.
    Ad ogni modo, non è da buttare come libro. Anche solo per passare un pomeriggio in compagnia degli zombie.

    ha scritto il 

  • 4

    FIGATA!
    E non me l'aspettavo, cosa che raddoppia la figata. Orgoglio e Pregiudizio e Zombie era un'idea carina, ma anche un po' noiosa a causa del copia-incolla: Finché Morte Non Vi Unisca, invece, è ...continua

    FIGATA!
    E non me l'aspettavo, cosa che raddoppia la figata. Orgoglio e Pregiudizio e Zombie era un'idea carina, ma anche un po' noiosa a causa del copia-incolla: Finché Morte Non Vi Unisca, invece, è una storia originale che vi farà adorare anche Kitty, la più malcagata delle sorelle Bennet. Spero che facciano un film pure sul seguito perché, ripeto, sarebbe una F I G A T A.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono 3 stelline perchè in tutta coscienza non potrei dargliene di più, ma non nego il fatto che la storia mi abbia regalato ore piacevolissime e divertenti. L'ho trovato migliore rispetto al primo (Or ...continua

    Sono 3 stelline perchè in tutta coscienza non potrei dargliene di più, ma non nego il fatto che la storia mi abbia regalato ore piacevolissime e divertenti. L'ho trovato migliore rispetto al primo (Orgoglio e pregiudizio e zombie), e molto meno banale rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare.
    Ma poi, che importa la trama! Volete forse rinunciare allo spasso di un Darcy mezzo zombizzato? No, non lo volete!

    ha scritto il 

  • 0

    La parola mash-up in letteratura è stata introdotta da Adam Cohen sul New York Times all’uscita di Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e pregiudizio e zombie, Nord ottobre 2009). Impadronendosi ...continua

    La parola mash-up in letteratura è stata introdotta da Adam Cohen sul New York Times all’uscita di Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e pregiudizio e zombie, Nord ottobre 2009). Impadronendosi del termine utilizzato sia in informatica che in musica, Cohen ha indicato la combinazione di due diversi generi letterari che si fondono — è più corretto dire che si scontrano, data la loro diversissima natura — creando un genere completamente nuovo.

    Seth Grahame-Smith, un autore di fumetti, saggista e produttore televisivo, ha nel 2009 la felice idea (o infelice, dipende dai punti di vista) di prendere due dei generi più richiesti del momento, ovvero i romanzi di Jane Austen — i cui derivati continuano ancora a venir sfornati a ritmo incredibile — e l’elemento paranormale, costituito, in questo caso, da sanguinose e disgustose orde di zombie e di miscelarli creando un prodotto assurdamente divertente. Grahame-Smith si è avvalso di oltre l’85% del lavoro già fatto da Jane Austen, utilizzando il testo di Pride and Prejudice e aggiungendo solo i non-morti. Ha poi modificato alcune sequenze del libro della Austen in modo che Lizzie e Darcy diventassero due guerrieri votati alla distruzione di questa piaga che, nel romanzo, infestava la campagna dell’Inghilterra nei primi dell’Ottocento e che la loro differenza sociale nascesse dal diverso addestramento alle arti marziali per combatterla.

    Il risultato? La ben nota ironia della Austen risulta amplificata dalle aggiunte mostruose e dalla reinterpretazione delle famose citazioni pronunciate da Lizzie e Darcy. Jane Austen — naturalmente — diventa co-autrice, firmando inconsapevolmente una collaborazione che l’avrebbe potuta rendere molto ricca, se solo fosse ancora in vita!

    Hockensmith è riuscito a creare con questo sequel un prodotto assolutamente originale e coerente sia con Orgoglio e pregiudizio che con i mash-up che lo precedono. Darcy è protagonista solo in parte, poiché essendo stato morso da uno zombie, rischia di trasformarsi a sua volta. Ma Elizabeth, da brava eroina — e, soprattutto, da moglie amorevole — non ha nessuna intenzione di decapitarlo e bruciarlo come farebbe con un innominabile qualsiasi. Dunque, si piega a chiedere l’aiuto di Lady Catherine. Ma Lady De Bourgh, subdolamente, ha tutt’altri piani: spera che l’unione fra la figlia e il nipote, impedita dalla comparsa di Miss Bennet nella vita di Darcy, si compia finalmente, in un modo o nell’altro. D’altra parte Lizzie ha dalla sua le due sorelle nubili, la sventata Kitty — sempre pronta a entusiasmarsi e pronunciare la sua esclamazione preferita: “La!” — e Mary, con la katana in una mano e il libro di Mary Wollstonecraft, Rivendicazione dei diritti della donna, nell’altra. Entrambe sono abilissime combattenti e aiuteranno Lizzie e Mr Bennet a venire a capo della situazione, nonostante i piani di Lady Catherine che ha messo loro parecchi dei suoi ninja a disposizione (leggasi: alle calcagna).

    Potete leggere l'intero articolo QUI:

    http://www.diariodipensieripersi.com/2012/10/cocktail-di-classicohorror-eccovi.html

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco il continuo di “Orgoglio e pregiudizio e zombie”, che ho trovato divertentissimo.
    Darcy viene morso ed Elizabeth cerca di trovare l’antidoto.
    Nella ricerca vengono coinvolti i parenti di Elizabet ...continua

    Ecco il continuo di “Orgoglio e pregiudizio e zombie”, che ho trovato divertentissimo.
    Darcy viene morso ed Elizabeth cerca di trovare l’antidoto.
    Nella ricerca vengono coinvolti i parenti di Elizabeth: il signor Bennt, la sorella Kitty e Mary, mentre nel frattempo Darcy viene preso in cura dalla zia Lady Catherine De Bourgh.
    Elizabeth e i suoi partono per Londra, dove si vocifera la presenza dell’antidoto alla grave pestilenza. Mentre qui si susseguono inganni, raggiri e sguardi languidi,ma anche momenti divertenti, Darcy viene convinto dalla zia e dalla cugina che Elizabeth lo ha abbandonato per seguire le arti marziale. Distrutto dall’abbandono della moglie decide, infine di uccidersi.
    Viene fermato dal’arrivo di Sir Angus che gli rivela ciò che ha fatto Elizabeth per salvarlo. Darcy si rende conto dei raggiri subiti e proprio in quel momento soggiunge la moglie con la cura. Segue un breve scontro tra quest’ultima e Lady Catherine, la quale viene, infine morsa dalla figlia che si rivela essere colpita dalla grave pestilenza.
    Libro carino non tanto, però quanto “orgoglio e pregiudizio e zombie” o tantomeno “Orgoglio e pregiudizio” della Austen.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mash-up come mezzo per fare satira

    Sono stata favorevolmente sorpresa da questo romanzo, che più che un mash-up si dovrebbe considerare un sequel (diciamo entrambe le cose).
    Hockensmith riprende i temi di Jane Austen e quelli di Graham ...continua

    Sono stata favorevolmente sorpresa da questo romanzo, che più che un mash-up si dovrebbe considerare un sequel (diciamo entrambe le cose).
    Hockensmith riprende i temi di Jane Austen e quelli di Grahame-Smith (e i suoi, se consideriamo il prequel di Pride and Prejudice and Zombies, The Dawn of the Dreadfuls, L’alba degli Abominevoli — su cui non ci possiamo pronunciare, non avendolo letto) e realizza un seguito gradevole e coerente a entrambi i generi mixati nel mash-up.
    Da bravo autore di sequel, Hockensmith sa che i protagonisti di Pride and Prejudice devono farsi un po’ da parte: Darcy quasi scompare a Rosings, trattenuto (quasi un ostaggio) da zia Catherine DeBourgh, mentre Elizabeth cerca di porre rimedio al morso dello zombie che l’ha praticamente messo KO. È Anne al centro dell’attenzione quando ci spostiamo in Kent. Misteriosa, tenebrosa, quasi affascinante, la cugina di Mr Darcy sembra aver trovato il suo modo per affermarsi nonostante il peso di cotanta madre.

    Elizabeth, invece, si reca a Londra, restando sì protagonista, ma venendo affiancata dalle due sorelle nubili, Mary e Kitty. E qui entra in gioco l’abilità di ‘contaminatore’ di Hockensmith.
    Esagerando marcatamente le virtù e i difetti delle sorelle Bennet, le rende due personaggi assolutamente irresistibili: comiche ma forti, ridicole al punto giusto da non essere semplicemente due macchiette, ma due donne che reggono la struttura della trama.
    Mary è splendida da studiosa e virtuosa delle arti marziali: viene raffigurata sempre con la katana nella mano destra e Rivendicazione dei diritti della donna di Mary Wollstonecraft nella sinistra. È consapevole del suo valore di essere umano nel contrastare la piaga dilagante nell’Inghilterra (gli Innominabili Zombies) e non concorda con chi ritiene che le donne, in particolare le donne sposate, non possano partecipare attivamente alla sua distruzione (Elizabeth ha dovuto appendere la katana al chiodo, ormai, mentre Lady Catherine si gloria del suo stato vedovile, che le consente di essere ancora un’attiva combattente).
    Kitty rappresenta la ragazza comune, la scioccherella a cui piace curare l’aspetto, andare ai balli, ma che in realtà rivela molto più buonsenso degli uomini che la corteggiano. Viene rappresentata da Hockensmith come una ragazza un po’ chiassosa che si entusiasma facilmente (pronunciando la sua esclamazione preferita “La!” ad ogni piè sospinto), ma non per questo “Una delle tre ragazze più stupide d’Inghilterra”, come la definisce suo padre in Orgoglio e Pregiudizio. Non bisogna scambiare l'allegria e il desiderio di piacere per stupidità!

    Gran parte della vicende si svolgono a Londra. Hockensmith ne approfitta per calcare sulla satira, facendo ironia sui costumi dell’epoca (un’epoca, fra l’altro che risente dell’invasione degli zombie, non dimentichiamolo), ma punzecchiando con un ago sottile anche i giorni nostri. La scarsa accettazione degli stranieri, che vivono nel degrado della città, possibili vittime degli innominabili o che vengono rinchiusi al manicomio di Bethlem senza un vero motivo, mentre gli aristocratici si danno al lusso sfrenato, viziando animali domestici come esseri umani o si divertono allo stesso modo degli antichi — e crudeli — romani, sono uno dei temi fondamentali del romanzo. Ecco allora che le corse di Ascot diventano una sorta di ludi venatori di antica memoria in cui i cristiani vengono interpretati dagli irlandesi e le belve feroci dagli zombie.

    Seguendo poi il tema principale proprio di Orgoglio e Pregiudizio, una storia d’amore in cui vengono infrante le barriere sociali, ecco che le nostre due eroine secondarie, Kitty e Mary trovano l’amore proprio laddove non se lo sarebbero mai sognato.

    Potete trovare la recensione completa QUI:

    http://oldfriendsnewfancies.blogspot.it/2012/11/recensione-pride-and-prejudice-and.html

    ha scritto il 

  • 3

    Orgoglio e pregiudizio e zombie vol 2.
    Questo mi ha fatto ridere, molto. Nel primo le risate erano state pochine, ma questo...sara' la storia davvero assurda (prevedibile, ma comunque assurda), quegli ...continua

    Orgoglio e pregiudizio e zombie vol 2.
    Questo mi ha fatto ridere, molto. Nel primo le risate erano state pochine, ma questo...sara' la storia davvero assurda (prevedibile, ma comunque assurda), quegli intrighi che tu risolvi dopo due secondi e i personaggi capiscono dopo due anni (che in questo caso invece che irritarmi mi han fatto risultare i personaggi ancora piu' ridicoli), sara' Lydia fuori dalle scatole e Mary e Kitty alla riscossa, sara' che mi immaginavo Lizzy nei panni di una Keira Knightley in corsetto e katana, sara' che Mr Bennett era unico gia' nell'originale e qui non poteva che migliorare...non so', non importa, ho riso e questo e' sufficiente.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto più intrigante della copia "ricalcata" di P&P, questa storia inizia a pochi anni di distanza dal matrimonio tra Darcy e Lizzie: l'Inghilterra è ancora avvolta dalla pestilenza e necessita più ch ...continua

    Molto più intrigante della copia "ricalcata" di P&P, questa storia inizia a pochi anni di distanza dal matrimonio tra Darcy e Lizzie: l'Inghilterra è ancora avvolta dalla pestilenza e necessita più che mai delle sue guerriere. Ma Lizzie ormai è una donna sposata...

    ha scritto il