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Orgulho e preconceito

Por

Editor: Círculo do Livro

4.4
(22258)

Language:Português | Number of Páginas: 352 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , German , French , Italian , Swedish , Russian , Czech , Catalan , Greek , Japanese , Croatian , Dutch , Hungarian , Polish , Korean

Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrição do livro
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  • 3

    Felici e contenti

    Avendo amato Ragione e Sentimento, ho trovato - ahimè - faticosa e noiosa la lettura successiva di Orgoglio e Pregiudizio.


    Se in quello la convenienze sociali sembravano costituire un elemento reale e irrinunciabile della convivenza e dei rapporti anche affettivi, in questo sono le persone ...continuar

    Avendo amato Ragione e Sentimento, ho trovato - ahimè - faticosa e noiosa la lettura successiva di Orgoglio e Pregiudizio.

    Se in quello la convenienze sociali sembravano costituire un elemento reale e irrinunciabile della convivenza e dei rapporti anche affettivi, in questo sono le persone ad agire. Una differenza di nascita, di censo, cancella ogni umana attenzione e soldiarietà fino a portare all'odio, o quasi.

    Comportamenti indecenti e probabilmente pennellati col gusto eccessivo dello scandalo (oggi diremmo della “denuncia”) guidano tutti i personaggi fino alla redenzione finale, all’happy end che, dal punto di vista letterario, è la parte peggiore e sembra la pagina del diario di nonna papera prima di coricarsi.

    Tanta pesantezza, dialoghi interminabili nei quali ciascuno definisce o nasconde se stesso, in una leziosità che è il denominatore comune di tutti. I moventi psicologici sono banali così come gli improvvisi moti di generosità.

    La sensazione è, in breve, che tutti raccontino la propria vita anziché viverla, ne facciano un quadretto di maniera e impieghino ogni loro momento e sforzo a decorarlo e arricchirlo.

    Così anche la mano leggera della Austen diventa greve, e l’idiota (Mr Collins), la donna stupida e ciarliera (Mrs Bennet), la ricca dama austera e arida (Lady de Bourgh) appaiono personaggi da commedia di genere, macchiette prive di spessore.

    dito em 

  • 0

    Un bellissimo classico dove il romanticismo esisteva e si fa vedere. Mi ho colpito molto il fatto che sia molto umoristico e in alcuni punti faccia ridere e in altri piangere, un libro molto completo.

    dito em 

  • 0

    Pieno romanticismo, anche un po' ingenuo, ma abbastanza godibile, anche al giorno d'oggi. Notevole sense of humor britannico e trama intelligente lo rendono un classico evergreen.

    dito em 

  • 0

    傲慢與偏見(Pride and Prejudice)

    最近韓國也出了韓版傲慢與偏見, 有興趣的朋友可以參考看看~~ http://www.dramaq.org/pride-n-prejudice/

    dito em 

  • 3

    Sì, anch’io sono stata vittima del pregiudizio. Non posso dire di essermi totalmente votata alla causa Austen, ma ho superato la mia avversione per questa scrittrice inglese.
    Come è successo? (So che non interessa a nessuno, ma non interessa nemmeno l’ennesimo riassunto, no?).
    Quest’anno ho deci ...continuar

    Sì, anch’io sono stata vittima del pregiudizio. Non posso dire di essermi totalmente votata alla causa Austen, ma ho superato la mia avversione per questa scrittrice inglese. Come è successo? (So che non interessa a nessuno, ma non interessa nemmeno l’ennesimo riassunto, no?). Quest’anno ho deciso di frequentare il corso di Letterature comparate, che forse non c’entra niente con i miei studi ma trovo comunque molto interessante. Questa disciplina è relativamente nuova e non ha una direzione precisa: ogni cosa si può studiare all’interno di un’ottica “comparatista”. Quest’anno l’insegnante ha deciso di trattare il tema della città: come la città è stata vista e percepita dalla letteratura. Prima tappa del programma non poteva essere che Londra, simbolo della Rivoluzione industriale e del capitalismo. Ma prima di Dickens e delle sue città affollate, come veniva vista Londra?

    Raymond Williams, nel suo The Country and the City spiega che in tutta la letteratura inglese è presente la contrapposizione campagna-città (e tutto il seguito di rimandi che queste due potenti parole comportano). La città, come nuovo oggetto di studio, veniva definita tramite il contrasto della campagna. Jane Austen, in questa ottica, è la portavoce della campagna. Non la campagna degli zappatori, ma la campagna della piccola aristocrazia, di quella classe sociale che fino alla Rivoluzione industriale ha vissuto negli agi, nella bambagia, forte delle sue rendite provenienti dalla terra e orgogliosa della sua inattività. La famiglia Bennet è l’esemplare di questa classe che però, a ridosso dell’Ottocento, è in crisi. È in crisi perché ormai il centro è Londra: con le sue fabbriche, i suoi lavoratori, con il suo giro di capitali. La piccola aristocrazia terriera, non volendo abbandonare gli antichi “privilegi” si trova in declino, è una classe destinata a scomparire perché non entra nel nuovo sistema di produzione inglese. È inattiva, è ferma, è improduttiva. Come ha ben detto la prof: è un’aristocrazia campagnola che riproduce se stessa ma non produce nulla.

    La famiglia Bennett ne è la rappresentazione perfetta: nessuno dei componenti lavora o fa fruttare del denaro, ma tutti si limitano a discutere di patrimoni, di matrimoni con cui ottenere questi patrimoni, ma sostanzialmente non si muovono. Anche se i personaggi si spostano da un luogo all’altro in realtà stanno fermi, sono “fissati” in questa sorta di atemporalità che li estranea ma allo stesso li protegge dai cambiamenti sociali che stanno avvenendo in Inghilterra e che potrebbero distruggerli. Portavoce di questa “nuova” Inghilterra sono invece i due maschioni (ahah) Bingley e il famigerato Mr. Darcy. Due personaggi che non solo sono ricchi per contro proprio (che culo), ma hanno anche le capacità di far fruttare i loro capitali - tanto che spesso vanno a Londra, luogo mistico, luogo “altro” dove si produce ricchezza. Capite bene che tutto questo discorso mi ha intrigato, tanto che mi sono decisa e mi sono buttata in questo romanzo, alla ricerca della critica sociale della Austen (anche lei facente parte di questa classe ma, a differenza dei Bennett, molto consapevole della realtà che la circondava). La storia d’amore dei protagonisti… pff. È una storia che definirei passabile. Non è una delle mie storie d’amore preferite. Ma del resto se mi fosse interessata prima, avrei già letto il libro anni fa.

    Ho trovato Jane Auten, più che ironica e critica, molto crudele. Sono crudeli le parole che mette in bocca a Mr. Bennett nei confronti delle figlie e crudeli quelle di Mr. Darcy. Mr. Darcy mi piace non perché è bello e impossibile (e bastardo), ma perché non gli interessano le frivolezze e dice le cose che pensa. E se non ha niente da dire sta zitto. È una qualità che apprezzo molto nelle persone. Non è certo diventato il mio romanzo preferito, però sono comunque molto contenta di aver superato il mio pregiudizio e di aver colmato questa mia lacuna. Leggerò sicuramente anche le sue altre opere.

    dito em 

  • 5

    Hoy por hoy, mi libro favorito. Lo he leído varias veces y no me canso de su historia y de la ironía que utiliza Austen para hacer críticas sobre la nobleza. Me encanta!!!

    dito em 

  • 3

    Un titolo appropriato... Ma la storia non mi ha entusiasmato tantissimo..
    L'ho trovato un pò lentino nel leggere... Ho odiato tanto Mrs Bennett e Mrs binglay!! Ma forse non ho potuto apprezzare questo libro come si deve... Xk sono ancora ipnotizzata dal cavaliere d'inverno... Ma penso che lo ri ...continuar

    Un titolo appropriato... Ma la storia non mi ha entusiasmato tantissimo.. L'ho trovato un pò lentino nel leggere... Ho odiato tanto Mrs Bennett e Mrs binglay!! Ma forse non ho potuto apprezzare questo libro come si deve... Xk sono ancora ipnotizzata dal cavaliere d'inverno... Ma penso che lo rileggerò e spero di apprezzarlo come si deve!!

    dito em 

  • 4

    Superclassical of modern English literature. Great document on the life and thought of the young women of centuries ago. Partially topical but avoidable. - Superclassico della letterature inglese moderna. Grande documento sulla vita e il pensiero delle giovani donne di secoli fa. Parzialmente att ...continuar

    Superclassical of modern English literature. Great document on the life and thought of the young women of centuries ago. Partially topical but avoidable. - Superclassico della letterature inglese moderna. Grande documento sulla vita e il pensiero delle giovani donne di secoli fa. Parzialmente attuale ma evitabile.

    dito em 

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