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Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci

Di

Editore: Rizzoli International

3.7
(869)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817004766 | Isbn-13: 9788817004763 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
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  • 5

    Aveva ragione

    Chi potrebbe confutare una sola affermazione contenuta nel libro? E con quali argomenti?


    Dieci anni fa la Fallaci scriveva che l'Iraq senza Saddam, affidandone le sorti a improbabili meccanismi elettivi, avrebbe presto subito una deriva fondamentalista: è quel che accade in questi mesi con ...continua

    Chi potrebbe confutare una sola affermazione contenuta nel libro? E con quali argomenti?

    Dieci anni fa la Fallaci scriveva che l'Iraq senza Saddam, affidandone le sorti a improbabili meccanismi elettivi, avrebbe presto subito una deriva fondamentalista: è quel che accade in questi mesi con il Califfato. E non è forse evidente l'incompatibilità tra democrazia e Islam? persino l'Onu ha dovuto riscrivere i diritti fondamentali dell'Uomo in chiave islamica, come se gli uomini non fossero uguali e uguali i loro diritti.

    Poi si finge nelle recensioni di disapprovare l'egocentrismo, l'arroganza, la violenza verbale della Fallaci, ma non è vero. Così come non è vero che sia mai stata di destra, anche se la destra moderata condivideva i suoi punti di vista.

    Un libriccino che è bene rileggere oggi per fare un pò d'autocritica.

    ha scritto il 

  • 1

    Se c'è una cosa che io apprezzo sopra ogni altra, questa è la megalomania. La signora Oriana Fallaci ha scritto un libro che si intitola Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci. Caso mai non l'aveste capito, questo libro parla di Oriana Fallaci. Argomento interessantissimo, più per lei ch ...continua

    Se c'è una cosa che io apprezzo sopra ogni altra, questa è la megalomania. La signora Oriana Fallaci ha scritto un libro che si intitola Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci. Caso mai non l'aveste capito, questo libro parla di Oriana Fallaci. Argomento interessantissimo, più per lei che per noi. Ma anche per noi, un po'. Io, megalomane quasi quanto Oriana, cito sempre una frase di Dino Risi su Nanni Moretti, che diceva pressappoco così: levati e fammi vedere il film. Ecco, anche Oriana si sarebbe dovuta levare e farci vedere il libro, o meglio le idee che esponeva. Su queste, come su un miliardo di altre cose, io sono in parte d'accordo, in parte no, in parte mi sembrano emerite stupidaggini, in parte mi paiono lampi di genio.

    Però ho da fare un appunto enorme, enormissimo, grande come una casa. La Fallaci si diceva liberale. Ora, tra i miei confusi ricordi, alla base del liberalismo c'è l'individuo. E a me l'individualismo mi piace un sacco, tanto da apprezzare persino la Thatcher che dice: la società non esiste. Esistono gli individui, gli uomini e le donne, ed esistono le famiglie. Ecco, come può una persona che si dice liberale fare ragionamenti generalizzanti, inclusivi, del tipo: i musulmani fanno... i musulmani pensano... oppure la sinistra dice... la destra sostiene... gli intellettuali credono... Tali ragionamenti sono totalmente lesivi dell'individuo. E quindi del liberalismo. I musulmani non esistono. Esiste Yussef che taglia le gole, Mohamed che va ogni venerdì in moschea e Mustafà che beve birra al parco sotto casa. Io non riesco a farmi un'idea dei musulmani, mentre ho un parere decisissimo su Yussef, Mohamed e Mustafà. Insomma, a me tutte le generalizzazioni fanno schifo e non riesco a dare troppo credito a chi ragiona in questa maniera. Mi sembra solo un modo troppo semplice di procedere, una scorciatoia per non attardarsi troppo a pensare. Signora mia, i neri hanno la musica nel sangue, gli zingari rubano e i genovesi sono taccagni.

    Detto ciò, la Fallaci scriveva benissimo e ogni pagina fa venire voglia di andare avanti. Io intanto, in accordo a Dino Risi, mi levo e vi faccio leggere il commento.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando si parla della Fallaci non so mai da che parte schierarmi...non so se pensare che è odiosa ed eccessivamente estremista oppure che è una dei pochi che ha (aveva) il coraggio di dire le cose come stanno... Forse una via di mezzo.

    ha scritto il 

  • 2

    Un'autointervista è essenzialmente il ritratto di se stessi che si vuole tramandare ai posteri. Non guasterebbero leggerezza ed ironia. Qui invece predomina un tono da resa dei conti: l'autrice vuole rispondere alle polemiche e alle obiezioni sollevate soprattutto dai suoi ultimi due libri e rend ...continua

    Un'autointervista è essenzialmente il ritratto di se stessi che si vuole tramandare ai posteri. Non guasterebbero leggerezza ed ironia. Qui invece predomina un tono da resa dei conti: l'autrice vuole rispondere alle polemiche e alle obiezioni sollevate soprattutto dai suoi ultimi due libri e rende unilaterale la passione che era il suo punto di forza, passione capace di vibrare anche per persone e cause lontane dalla sua sensibilità, per farla diventare violenta e monocorde invettiva. Sostanzialmente un'arrabbiata autodifesa, non esente da narcisimo. Peccato: ai tempi di "Niente e cosi' sia" la sua personalità era stata ben più ricca.

    ha scritto il 

  • 5

    Quello che scrive...

    ... Oriana Fallaci mi lascia sempre qualcosa.
    Qualcosa che non è mai la stessa cosa dello scritto precedente.
    Questo piccolo libro, forse la più bella delle sue interviste, può essere condiviso o meno, ma non può lasciarti indifferente.
    Grazie a questa DONNA che ci ha lasciato tanto.
    Buone lett ...continua

    ... Oriana Fallaci mi lascia sempre qualcosa. Qualcosa che non è mai la stessa cosa dello scritto precedente. Questo piccolo libro, forse la più bella delle sue interviste, può essere condiviso o meno, ma non può lasciarti indifferente. Grazie a questa DONNA che ci ha lasciato tanto. Buone letture. BUONAVITA!

    ha scritto il 

  • 3

    Un'Oriana esageratamente incattivita, a ragione, dai fatti. Se vedesse però oggi il mondo e l'Italia cosa sono diventati, credo che non saprebbe più cosa pensare.

    ha scritto il 

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