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Oriana Fallaci legge Lettera a un bambino mai nato

Di

Editore: BUR Rizzoli

4.0
(8168)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: CD audio | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8817027375 | Isbn-13: 9788817027373 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    intenso, storico e attuale

    Mi dicono che è duro e mi aspetto un libro sulla sofferenza di una mamma. Ma trovo un libro sulla sofferenza di una donna eterna in un epoca di cui ho solo sentito parlare e di cui ho goduto gli effe ...continua

    Mi dicono che è duro e mi aspetto un libro sulla sofferenza di una mamma. Ma trovo un libro sulla sofferenza di una donna eterna in un epoca di cui ho solo sentito parlare e di cui ho goduto gli effetti. C'è la madre e la donna. Autobiografico o no leggere oggi di quel 1975 è intenso e affascinante. È la storia di una donna speciale ma anche di una donna come tante altre

    ha scritto il 

  • 2

    Ciò che manca a questo libro è uno degli elementi essenziali di ogni opera letteraria: la "buona scrittura". Attenzione: la Fallaci conosce perfettamente l'italiano e sa essere toccante e fluida; quel ...continua

    Ciò che manca a questo libro è uno degli elementi essenziali di ogni opera letteraria: la "buona scrittura". Attenzione: la Fallaci conosce perfettamente l'italiano e sa essere toccante e fluida; quello che la fa diventare scadente è, a mio parere, lo stile completamente fuori luogo. Non si può scrivere una lettera come un report, così come non si può parlare a un bambino con certi termini. Non si può parlare di aborto come se si scattasse una fotografia, non se ci si rivolge al proprio figlio. Quasi come conseguenza le riflessioni risultano banali e scontate.
    In definitiva, questo è un libro da leggere forse a 15 anni, quando basta leggere di realtá toccanti per iniziare a riflettere, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo, profondo, devastante, passionale, tragico.

    Scritto nel 1975 a quarantanni dalla sua prima edizione è sempre attuale.
    La maternità non desiderata, l’aborto, il rapporto madre-figlio indisso ...continua

    Bellissimo, profondo, devastante, passionale, tragico.

    Scritto nel 1975 a quarantanni dalla sua prima edizione è sempre attuale.
    La maternità non desiderata, l’aborto, il rapporto madre-figlio indissolubile.
    La vita e l’esistenza; la morte e il nulla, tutto si intreccia in un turbinio di sentimenti laceranti.
    Il processo è il punto nevralgico in assoluto.

    Oriana sei stata e sei sempre una grande!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sarebbero state 5 stelline se non avessi letto l'intervista alla fine della mia edizione SPOILER

    Un libro toccante, coinvolgente, emozionante. Ed e' cosi' crudo nell'onesta' dei pensieri e sentimenti che pensavo fosse scritto in modo autobirografico. E quando ho letto che invece non e' cosi', un ...continua

    Un libro toccante, coinvolgente, emozionante. Ed e' cosi' crudo nell'onesta' dei pensieri e sentimenti che pensavo fosse scritto in modo autobirografico. E quando ho letto che invece non e' cosi', un po' ci sono rimasta male, tradita piu' che altro... mah difficile da spiegare.. comunque e' il mio primo libro della Fallaci e sicuramente ne leggero' altri

    ha scritto il 

  • 3

    ...Uhmmmm io con la Fallaci proprio non vado d'accordo. Trovo che sia una bravissima scrittrice ma le sue tematiche a me fanno arrabbiare.
    Sono troppo nette, troppo femministe e soprattutto sempre tro ...continua

    ...Uhmmmm io con la Fallaci proprio non vado d'accordo. Trovo che sia una bravissima scrittrice ma le sue tematiche a me fanno arrabbiare.
    Sono troppo nette, troppo femministe e soprattutto sempre troppo accusatorie. Ed io non ho bisogno di ciò.
    Da mamma ho capito ciò che lei voleva far emergere nel ritrovarsi in questa gravidanza non voluta e poi accettata ma non sono d'accordo in tante cose che lei ha detto. Forse proprio perchè era una gravidanza "accettata" e non cercata le ha fatto parlare della crudeltà del mondo, degli uomini, della libertà ecc ma io non lo avrei mai fatto. Avrei cercato in ogni modo di preservare quello che di magico c'è nell'aspettare un bimbo.
    Il romanzo, breve, è in forma di monologo. Una donna che scopre di aspettare un bambino, anzi, più che scoprirlo, "lo sente".
    Quello che mi ha colpito di più è che si tratta di un libro estremamente moderno ma che sia stato scritto quasi quarant'anni fa.

    ha scritto il 

  • 4

    Opera coinvolgente, appassionante ed estremamente intensa, che tocca le corde dell'animo suscitando riflessioni profonde e stimolando l'innato senso di protezione che è in noi donne. Consigliatissimo ...continua

    Opera coinvolgente, appassionante ed estremamente intensa, che tocca le corde dell'animo suscitando riflessioni profonde e stimolando l'innato senso di protezione che è in noi donne. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro stupendo

    Il libro è solo in parte autobiografico, ma leggendolo si percepisce un qualcosa di vissuto profondamente sulla pelle dell'autrice. Troppo profonde le analisi, troppo tangibili i sentimenti. Non è un ...continua

    Il libro è solo in parte autobiografico, ma leggendolo si percepisce un qualcosa di vissuto profondamente sulla pelle dell'autrice. Troppo profonde le analisi, troppo tangibili i sentimenti. Non è un testo per persone sicure di sé, o che abbiano già una posizione. E' un testo che evoca il dubbio, e che descrive un dolore (come ben si dice nella postfazione, che riporta stralci di interviste alla Fallaci e pareri di alcune persone dell'epoca nonché di personaggi dell'editoria). Io che ho conosciuto la Fallaci degli ultimi tempi, e che l'ho sempre sentita criticare per la durezza dei suoi giudizi, non l'ho trovata una donna dura. O meglio, la sua durezza deriva dalla sua vita. Il fatto che non stia né dalla parte della ragione né da quella del torto dimostra la sua indipendenza di pensiero e la sua capacità di giudicare dall'alto. Un punto di vista prezioso, che oggi è rarissimo. Su alcune cose la pensiamo diversamente, ma sono orgogliosa che la mia terra abbia dato i natali a questa artista della parola. Quanto ho trovato vere le accuse nei confronti degli uomini di cercare dovunque delle mamme... E ho versato qualche lacrima nel provare durante la lettura un centesimo del dolore che ogni donna che perde il figlio prova dentro se stessa, in qualunque modo essa arrivi a perderlo. E su questo, nessun uomo può sciogliere il mistero, che rimane segreto esclusivamente femminile, del rapporto madre-figlio, specialmente nel lutto perinatale.

    ha scritto il 

  • 5

    Piccoli e grandi cose che solo le donne possono capire.

    È davvero un libro scritto da una donna per tutte le donne. Così dedica questo libro l'autrice Oriana Fallaci in uno dei tanti momenti difficili della sua vita.
    Questo, in particolare, unisce tutte le ...continua

    È davvero un libro scritto da una donna per tutte le donne. Così dedica questo libro l'autrice Oriana Fallaci in uno dei tanti momenti difficili della sua vita.
    Questo, in particolare, unisce tutte le donne sotto un unico punto: la maternità.
    Che sia voluta, non cercata né desiderata o irraggiungibile, essa accomuna tutte le donne e ci porta a pensare alla vita nei suoi pro e contro, nelle differenze fra donne e uomini.
    Questo monologo fra un'ipotetica Fallaci madre e il suo bambino, ci rende partecipi delle gioie e dei dolori di una donna che fatica a dividersi fra lavoro, libertà, una carriera brillante e la dura fatica di essere mamma, di educare da zero la vita di un essere umano.
    È un'Oriana piena di insicurezze, quasi vulnerabile quella che vediamo in questo suo, purtroppo breve, frammento di vita. In certi momenti, però, si riaccende e ci fa capire quanto la vita sia bella e stupefacente in tutte le sue sfaccettature.
    Ogni donna dovrebbe leggere almeno una volta questo libro. Ci si sente tutte appagate, vicine, con qualche speranza in più ma soprattutto destinate a mille epiloghi diversi nonostante gli stereotipi maschili fanno intendere, anche tutt'ora.
    Indimenticabile.

    ha scritto il 

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