Orlando

(Shakespeare Head Press Edition of Virginia Woolf)

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Publisher: Blackwell Pub

4.0
(2410)

Language: English | Number of Pages: 277 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Dutch , Polish

Isbn-10: 0631177280 | Isbn-13: 9780631177289 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Library Binding , Unbound , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Others , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
Orlando, subtitled 'A Biography', is one of Virginia Woolf's most experimental works, a jeu d'esprit that becomes increasingly serious as it leads us on a satirical, and intensely poetic, progress through three hundred years of English history. It is a book about the nature of writing, which not only plays with literary forms but subverts the fixed categories of time and sexuality. Its hero, who suddenly becomes a heroine, eludes death to live from the reign of Elizabeth I to the end of the nineteen-twenties. While developing her hero-heroine against a richly coloured historical backdrop in which many of the great names of English letters play cameo role, Woolf explores various highly modern themes. The novel, first published in 1928, focuses particularly on the social and political position of women, on societal constructions of sexual identity, and the situation of the woman author. Based in part on the life and career of Vita Sackville-West, with whom Woolf was for a time in love, Orlando extends the boundaries of fiction and makes play with ideas of biographical authority.
The novel presages techniques and interests developed in such later works as The Waves (1931) and Between the Acts (1941). Woolf's feminist treatise, A Room of One's Own, published the previous year, shares a number of the novel's concerns. This edition adopts as its copy-text the surviving proofs marked and revised by Woolf for the novel's American publication. Purged of printing errors, the copy-text is emended by Woolf's later revisions for the first English edition. The text is supplemented by an introduction setting the novel in its literary and biographical contexts, by explanatory notes offering much new information about its sources, and lists of emendations and textual variants.
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  • 5

    Da leggere nelle scuole

    Questo è uno dei miei libri preferiti per la storia, lo stile ed il suo significato. Tutti dovrebbero leggero, le donne soprattutto. Orlando viaggia nel tempo e cambia sesso più volte pur di restare l ...continue

    Questo è uno dei miei libri preferiti per la storia, lo stile ed il suo significato. Tutti dovrebbero leggero, le donne soprattutto. Orlando viaggia nel tempo e cambia sesso più volte pur di restare liber* di essere ciò che vuole. Attuale e moderno, insegna soprattutto a noi donne ad essere totalmente libere nello spazio e nel tempo.

    said on 

  • 5

    Non ho potuto fare a meno di leggerlo come una lettera d'amore (perché, non lo era?).
    Particolarmente irresistibile il capitolo che fa derivare la claustrofobia, le tappezzerie, i rampicanti, i mobili ...continue

    Non ho potuto fare a meno di leggerlo come una lettera d'amore (perché, non lo era?).
    Particolarmente irresistibile il capitolo che fa derivare la claustrofobia, le tappezzerie, i rampicanti, i mobili etc. etc. etc. di epoca vittoriana nientepopodimeno che dall'umidità.

    said on 

  • 4

    Lo que más me ha sorprendido de esta fantasía libre, es que fuera publicada en el año 1928.
    Esto ya, nos lo dice prácticamente todo.
    Virginia Woolf fue toda una revolucionaria.
    Una transgresora escrit ...continue

    Lo que más me ha sorprendido de esta fantasía libre, es que fuera publicada en el año 1928.
    Esto ya, nos lo dice prácticamente todo.
    Virginia Woolf fue toda una revolucionaria.
    Una transgresora escritora, que no solamente resultaba original por sus múltiples estilos literarios; sino por los puntillosos temas abordados: La condición de ser mujer en una sociedad dominada por los hombres, la bisexualidad andrógina, o la creación artística, fluyen como una ría confusa marcada por la sucesiva fuga del tiempo, la época o los siglos.
    Sublime.
    Aunque pueda estar plagada por enmarañadas neblinas lechosas, su prosa no deja por ello de ser muy pura y excelente.

    said on 

  • 3

    La vittoria dell’Orlando che riuscì a non diventare furioso.

    La notte del 12 giugno un uomo di ventinove anni compie una strage nel Pulse, locale gay di Orlando, uccidendo 49 persone e ferendone 53, prima di finire ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia l ...continue

    La notte del 12 giugno un uomo di ventinove anni compie una strage nel Pulse, locale gay di Orlando, uccidendo 49 persone e ferendone 53, prima di finire ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia locale.

    Il giorno dopo leggo la testimonianza di un terapeuta mio conoscente: sta seguendo il percorso di quattro adolescenti che non si riconoscono nell’eteronormatività. I quattro adolescenti, due ragazzi e due ragazze, consapevolizzano che può accadere anche a loro in qualsiasi momento di essere uccisi perché omosessuali o comunque perché non degli etero eterodossi, perciò decidono di parlarne ai loro genitori. Non vogliono che i loro genitori vengano a conoscere le loro identità sessuali soltanto dopo che uno sconosciuto li avrà ammazzati per i suoi scopi pretestuosamente religiosi e sicuramente omofobi, laddove l’omofobia è neanche tanto sottotraccia nelle religioni monoteiste, e nessuno se lo chiede ancora abbastanza come mai dei sistemi di potere culturale pensati per soli uomini si fondino sulla rimozione dell’amore omosessuale, che sembra poter essere sempre maschile e non anche femminile a pari grado: gli omofobi, probabili omosessuali repressi, le donne tendono a marginalizzarle più di quanto solitamente facciano i maschilisti, i quali tante volte sono degli omofobi mancati e mancati neanche di tanto.

    Il terapeuta propone ai quattro adolescenti di fare una lettura comune di “Orlando” della Woolf, allora io il giorno dopo vado in libreria e compro “Orlando” della Woolf; è stato il mio piccolo e invisibile gesto di solidarietà, di vicinanza, di dolore che non diventerà mai rabbia omicida ma riflessione, silenzio e lotta.

    Il romanzo della Woolf è legnosetto, si sentono i mattoncini con cui ha voluto puntellare le sue trasvolate di fantasia. Con la Woolf fin qui ho la sensazione si preoccupi eccessivamente dallo scrivere in modo inedito e inusuale, arrivando a trascurare ciò che resta immutabile e atemporale in letteratura: il compimento di un ritmo alfabetico che diventa musica mentale, una forza che ti spinge in avanti facendoti sentire senza peso, perché tutto il peso lo assorbe lei. Con la Woolf mi sembra debba essere io a dare la spinta a lei e non viceversa.

    Dell’Orlando della Woolf, a pochi giorni dalla lettura, ricordo le calze di droghetto e che in gioventù “si dilettava di sentirsi più e più e più che mai solo.”

    Fantasticando come mai prima, la Woolf racconta degli amori e delle passioni di Orlando, soprattutto dei suoi candori. S’innamora di una bella russa che pattina sul fiume ghiacciato e ci mette più di un’ora, quando una volta la aspetta sulla tolda della sua nave, per chiedersi chissà cosa starà facendo sotto coperta con quel burbero marinaccio che si è portata dietro per andare a rovistare nella sua cabina.

    La scelta meno astuta della Woolf nel romanzo è di riportare una citazione di Swift da “I viaggi di Gulliver”( ormai sono cinque anni che non mi riesce di trovare la traduzione di Gueglio per l’edizione I classici classici della Frassinelli): l’arioso e tempestoso umorismo di Swift rivela in poche righe come lo stile della Woolf sia troppo pensato, architettato, insomma dello sperimentalismo della Woolf si vedono ancora troppo in bella vista i compassi, i righelli e le squadrettature.

    Anche il tema, come vorrei si sia fatto ormai vetusto: l’instabilità dell’identità sessuale. Attraversando i secoli e i sessi con la levità con la quale si saltella da ciottolo a ciottolo in un guado, e in uno sguardo, Orlando fa l’esperienza, tanto comica se non si rivelasse poi mortale, delle convenzioni: Orlando non corrisponde mai a quello che ci aspetta da lui e questo è il tutto sommato congruo prezzo da pagare, se si vuole essere sé stessi, e dunque più soli che no in mezzo agli altri, piuttosto che quel nessuno così facilmente accettabile da quei tutti che non si sono mai azzardati a voler essere qualcosa in più del perfetto nessuno ben incastrabile, e castrabile, nell’epoca di turno.

    Oppure no, ancora non siamo pronti e mai saremo pronti, a non far decidere per noi il paio di pantaloni o la gonna che dovranno accordarsi all’evidenza che la natura avrà voluto farci nascondere nelle mutande, e non mi interessa neppure più ricordarmi che la natura non ha inventato le mutande e che l’amore in ogni caso non è mai stato una cosa naturale ma la più bella invenzione umana, come invenzioni umane sono state le religioni, le armi, i cellulari dai quali i ragazzi e le ragazze scrivevano gli ultimi messaggi d’amore alle proprie madri prima che un uomo convenzionale entrasse in un locale e sparasse addosso agli altri perché non ha mai avuto il coraggio di leggere “Orlando” della Woolf e quindi ancora meno di aprire gli occhi su sé stesso, dopo averli tenuti chiusi circa una settimana, per poterci poi vedere meglio.

    Noi uomini e donne siamo ferite che pulsano, chi ci fanno ammattire, non sappiamo mai esattamente cosa ce le ha provocate, cosa potremmo fare per guarirle, a me da un po’ è venuto il dubbio che forse sia meglio che continuino e pulsare e noi con loro.

    Ogni guarigione definitiva si rivela sempre essere un altro prestanome della morte anche detta la Senzafantasia.

    said on 

  • 5

    Signora Woolf, lei riesce a stupirmi ogni volta

    Ricercatrice di nuove forme letterarie, sperimentatrice instancabile e appassionata, stavolta si cimenta in quel che ad una prima impressione potrebbe sembrare soltanto un piacevole e forbito divertis ...continue

    Ricercatrice di nuove forme letterarie, sperimentatrice instancabile e appassionata, stavolta si cimenta in quel che ad una prima impressione potrebbe sembrare soltanto un piacevole e forbito divertissement, salvo poi rendersi conto che dietro un ordito tanto armonioso, quantunque intricato, possa celarsi solamente la saggia mano di una abilissima artista.
    Lo stile immaginifico ma preciso, incomparabile per la delicata affluenza di lirismo, principia per un buon tratto con squisita ricercatezza e affettazione, quasi volesse affiliare la scrittura alla vetustà dei secoli andati in cui Orlando ci viene presentato, per poi declinare, anno dopo anno, lungo tre secoli, fino al presente di Virginia, per sfociare, nelle ultime pagine, nel moderno stream of consciousness.
    Una immaginaria biografia scritta da un narratore ironico, spesso faticosamente conscio dell'arditezza del compito, impegnato come è in sagaci considerazioni metanarrative. Storia e finzione si mescolano in un'atmosfera magica nel tratteggiare l'uomo/donna Orlando, allegoria e rappresentazione delle idee personali dell'autrice sulla sessualità, il ruolo sociale della donna, l'amore per la letteratura e la sublime dannazione della creatività/scrittura, la relatività del tempo.

    Sapevo che Marquez si è dichiarato in debito con la Woolf, ma non sapevo quanto lo sia stato fino a che non ho letto Orlando. Fin dalle prime rapide pagine dal gusto favolistico(e per buona parte iniziale) ho avvertito un'affinità tra Orlando e Cent'anni di Solitudine (e L'amore ai tempi del colera).
    Borges in una recensione elogiativa del primo grande successo dell'autore latino-americano affermò che è un romanzo unico per stile e privo di antenati. Mi sento di affermare di aver trovato un suo ascendente.

    said on 

  • 5

    Dio come scrive questa donna: di ogni pensiero fa un fuoco d'artificio...
    Il libro è dedicato alla sua amica, amante Vita ma Virginia ne fa un viaggio nel tempo e nella storia inglese includendo il m ...continue

    Dio come scrive questa donna: di ogni pensiero fa un fuoco d'artificio...
    Il libro è dedicato alla sua amica, amante Vita ma Virginia ne fa un viaggio nel tempo e nella storia inglese includendo il mito di Tiresia, Shakespeare, Pope ed altri poeti.
    Ma piú coinvolgente è il viaggio nell'universo femminile che dai tempi della regina Elisabetta arriva ai giorni nostri con la consapevolezza della donna moderna e libera.
    Orlando è stato pubblicato nel 1928 del 1925 è il grande Gatsby non so perchè di accomunare questi due libri distanti tra loro come il giorno e la notte.

    said on 

  • 3

    "Poiché l'ho fatta finita con gli uomini"

    Cominciato e abbandonato qualche anno fa, questo libro mi ha nuovamente lasciata con l'idea di non aver afferrato davvero il senso della storia. Colpa mia, spesso tendo a leggere troppo di fretta.
    Orl ...continue

    Cominciato e abbandonato qualche anno fa, questo libro mi ha nuovamente lasciata con l'idea di non aver afferrato davvero il senso della storia. Colpa mia, spesso tendo a leggere troppo di fretta.
    Orlando vive attraverso il tempo e lo spazio, attraversando anni di storia inglese e il sottile velo che separa il sesso maschile da quello femminile.
    Orlando nasce poeta e si ritrova donna al volante sotto un cielo diverso da quello iniziale. Conosce uomini e donne e da tutti viene tanto ammaliato/a quanto deluso/a.
    Orlando riflette e viaggia, ma non mi prende davvero per mano.

    said on 

  • 4

    la sfortuna di chiamarsi orlando

    leggero, elegante ma poco impegnativo, pronto con ironia a qualunque occasione come l’abito di un venerdì pomeriggio di primavera in città;

    si ispessisce con l’arrivo dell’autunno del XIX secolo, di q ...continue

    leggero, elegante ma poco impegnativo, pronto con ironia a qualunque occasione come l’abito di un venerdì pomeriggio di primavera in città;

    si ispessisce con l’arrivo dell’autunno del XIX secolo, di quella lana un po’ grezza che odora di interminabile mattino uggioso davanti al caminetto ad asciugarsi invano pensieri troppo madidi;

    stretto ed eccessivo quello del XX secolo, che indossato già nel quotidiano da chi lo disegna, con lo sguardo deformante dello specchio concavo e convesso, ne altera le linee ed i colori;

    un camerino, quello di orlando, nel quale troppo è stato rovistato e ribaltato da critica e pettegolezzo alla morbosa ricerca di passaggi segreti per chissà quale mondo dell’ambiguo, chiudendo così tutte le prese d’aria e serrando le finestre spalancate, togliendo luce e respiro all’immaginazione e alla sorpresa

    QF

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Orlando era un uomo che viveva sognando di diventare un grande poeta. Purtroppo per lui non riusciva ad apprezzare le donne: per lui erano frivole, prive d'intelligenza e riusciva a coglierne solo la ...continue

    Orlando era un uomo che viveva sognando di diventare un grande poeta. Purtroppo per lui non riusciva ad apprezzare le donne: per lui erano frivole, prive d'intelligenza e riusciva a coglierne solo la classica dualità angelo/diavolo da cui nessuna donna risultava lontana. Egli ne amava in modo profondo una ma in virtù della sua condizione trovava naturale frequentarne altre. Poi d'un tratto tutto cambiò e si ritrovò a vivere quasi un secolo dopo nel corpo e nella mente di una donna.
    Wirginia Woolf attua un curioso viaggio nel tempo attraverso due fattori: esperienza e reincarnazione. Da la possibilità a un uomo di poter esplorare il mondo femminile, di poterlo conoscere a fondo e poterlo comprendere, un privilegio che a mio avviso tanti avrebbero dovuto avere visti tutti i saggi sulla natura delle donne che furono scritti per secoli senza trovare alcuna risposta.
    L'autrice ne fornisce una scavando nella psiche della nuova Orlando, mettendo in luce tutte le sfumature femminili.
    Di sicuro, questo è uno dei romanzi che preferisco di più.

    said on 

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