Risalendo alle generazioni di nonni e bisnonni, l'islandese Gudmundsson offre uno spaccato degli inizi del XX secolo, la storia di un'epoca dura in cui "morire di fame andava ancora di moda" e le scelte erano determinate dall'inesorabile legge della ...Continua
Ha scritto il 12/09/16
un romanzo familiare in cui s'intrecciano tante voci- per raccontare non solo storie personali ma anche la situazione sociale dell'islanda del secolo scorso. un mondo che probabilmente non esiste più- fatto di miseria, lavoro duro, famiglie costrette ...Continua
  • 5 mi piace
Ha scritto il 31/03/15
Libro interessante che regala un bell'affresco di un mondo lontano che ormai non c'è più e forse proprio per questo mi affascina. Forse un po' discontinuo per l'eccesso di personaggi e di storie che vengono toccate. Vale comunque la lettura.
Ha scritto il 14/07/13
Gudmunsson affida ad un viaggio erratico le memorie degli avi del narrante. E' un viaggio a scatti, sghembo, inconsueto. Un viaggio che dondola in un corto raggio da Reykjavik, tra vecchie case di torba e scantinati umidi, tra la deriva alcolica e la ...Continua
  • 13 mi piace
  • 1 commento
Ha scritto il 14/01/13
Appassiona in maniera discontinua. Troppi nomi, mi sono a volte persa. Si colgono però pennellate di lirismo non scontate che da sole basterebbero per raccomandarne la lettura.
  • 1 mi piace
Ha scritto il 04/08/09
Per ritornare alle proprie origini, l’autore torna sulla riva di Grandi -rumore di onde nelle orecchie e un mondo di uccelli marini sopra la testa.
Torna a una casetta di torba, fatta di un’unica stanza rivestita di pannelli di legno e con uno sg
...Continua
  • 34 mi piace
  • 1 commento

Ha scritto il Jul 11, 2015, 08:59
Qui tutto freme di vita: il mondo è bello e puro come un bambino appena lavato nella tinozza. Qui c'è posto per me. Qui c'è posto per te: la natura è sazia come gli uccelli marini sulla battigia. Dammi un boccone di luna. Dammi un sorso di sole.
Pag. 61
Ha scritto il Jul 11, 2015, 08:58
Comunque il mondo è bello.
Ci fa promesse sul far della sera e poi le mantiene; sotto lo splendore stellato del cielo, tra il crescente ammassarsi delle case - città ingioiellata dai monti e dal mare.
Quella casa a due piani, nella parte più
...Continua
Pag. 57
Ha scritto il Jul 11, 2015, 08:56
Così è l'amore: non domanda quale sia la meta più di un uccello che vola e il tempo che scorre.
Pag. 48
Ha scritto il Jul 11, 2015, 08:55
Nell'anima cullare la giovinezza, amare e il cuore che batte ascoltare: è questo a guarirci, che al mondo dà un sorriso e la misera baracca trasforma in paradiso.
Pag. 35
Ha scritto il Aug 04, 2009, 18:10
Ma Sigrún vedeva solo la mamma, la chiamava e piangeva. Poi, una notte, Sigrún dormì, e fu svegliata dal canto degli uccelli e dal frusciare dell'erba.
E passarono i giorni.
Camminava per i pendii coperti d'arbusti e la vita sorrideva come gl
...Continua
Pag. 131

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi