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Oro, incenso e polvere

Di

Editore: Frassinelli

3.6
(108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8876849955 | Isbn-13: 9788876849954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il cadavere carbonizzato di una giovane immigrata rumena e la morte misteriosa di un connazionale sono il punto di partenza per quest'ultima indagine del commissario Soneri. La storia è di quelle sordide: lei, bella e sensuale, per sopravvivere frequentava un giro di ricchi parmensi, ma soprattutto era l'amante di un commerciante di gioielli sposato a una ricca orata, fornitrice di oggetti sacri per la Curia. Tutto filava nel tacito consenso generale, ma a un certo punto la ragazza si è scoperta incinta... e l'uomo, per non rinunciare alla sua vita agiata, l'ha eliminata. Ma questo delitto rappresenta solo una parte del marcio che Soneri andrà via via scoprendo nel corso della propria inchiesta.
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  • 1

    L'indagine poliziesca, peraltro raffazzonata, viene soffocata dalle schermaglie amorose tra il commissario e l'amata. Troppo colore. Troppo di tutto e poca sostanza.

    ha scritto il 

  • 4

    "Preferisco pensare che se si è fatta una scelta ci sia un perché. Vuole chiamarla provvidenza? Oppure determinismo? In tutte due i casi la nostra volontà ne è responsabile solo in parte. Il resto è qualcosa di oscuro che non ci è dato conoscere, sia che si tratti di trascendente o immanente" ...continua

    "Preferisco pensare che se si è fatta una scelta ci sia un perché. Vuole chiamarla provvidenza? Oppure determinismo? In tutte due i casi la nostra volontà ne è responsabile solo in parte. Il resto è qualcosa di oscuro che non ci è dato conoscere, sia che si tratti di trascendente o immanente"

    ha scritto il 

  • 4

    Intrattenimento piacevole

    Quattro stelle perché il suo dovere lo fa, cioè intrattiene piacevolmente. E' un poliziesco classico, infatti sulla copertina c'è in un angolo "le inchieste del commissario Soneri" a sottolineare in quale linea si inserisce il romanzo. Ma ha tutti gli ingredienti al posto giusto, nella misura giu ...continua

    Quattro stelle perché il suo dovere lo fa, cioè intrattiene piacevolmente. E' un poliziesco classico, infatti sulla copertina c'è in un angolo "le inchieste del commissario Soneri" a sottolineare in quale linea si inserisce il romanzo. Ma ha tutti gli ingredienti al posto giusto, nella misura giusta e anche qualcosa di più, vale a dire un occhio attento sul mondo che descrive e una vena sottile, che porta con sé molte acque diverse. Pessimismo, malinconia, contraddizione, insicurezze, che fanno spessi i personaggi e li fanno del nostro tempo.
    Insomma romanzo d'intrattenimento che qualcosa - parecchio- lascia. Varesi è anche bravo a far sospendere l'incredulità al lettore, perché ci sono molte coincidenze in questa inchiesta, e molto fa l'intuito di Soneri, ma mentre leggi - persino un lettore antipatico come me - ti dici "perché mai non dovrei crederci? E poi è un romanzo no?".

    ha scritto il 

  • 2

    Pancotto

    Credo che a Parma e dintorni il pancotto (o forse anche paneda) sia un piatto tipico per riciclare gli avanzi di cibo, nella fattispecie di pane.


    E questo secondo me poteva essere un titolo appropriato per il romanzo, perché, nonostante il commissario Soneri ami cibi di qualità, Varesi ai ...continua

    Credo che a Parma e dintorni il pancotto (o forse anche paneda) sia un piatto tipico per riciclare gli avanzi di cibo, nella fattispecie di pane.

    E questo secondo me poteva essere un titolo appropriato per il romanzo, perché, nonostante il commissario Soneri ami cibi di qualità, Varesi ai suoi lettori ha propinato degli avanzi.
    Tutto già visto, già sentito: poliziotto anziano che si confronta con la nuova generazione, rapporto sentimentale in crisi, città di provincia. Questo non impedirebbe di creare un buon romanzo, molti ci sono riusciti, con gli stessi ingredienti; questa volta però il pancotto è riuscito un po' insipido.

    Trovo particolarmente goffi e e "fuori registro" i dialoghi tra Soneri ed Angela; davvero un uomo pieno di dolore e rancore perché la sua compagna gli ha confessato di essere attratta da un altro parla come un manuale di psicoterapia di coppia? Cito "...Io sono la consuetudine che si riveste di nuovo. L'altro ti ha accesa e il desiderio si proietta anche su di me..." e via di questo passo. Cosa farebbe un Soneri disperato, reciterebbe a memoria la definizione di disperazione della Treccani?

    Peccato perché si intuisce, leggendo, lo scorcio di un bel romanzo che è sfuggito. Varesì può fare di meglio.

    Due stelle sono un giudizio forse troppo severo, due e mezzo sono una giusta valutazione.

    ha scritto il 

  • 3

    in realtà le stelle sono due e mezzo.
    il libro non è malaccio, ma leggerlo vedendo la faccia di Barbareschi mi ha ridotto il piacere della lettura.

    ps: non ho mai visto nessuna puntata del Commissario Soneri, ma "l'inquinamento visivo da Barbareschi" mi ha contagiato comunque.

    ha scritto il 

  • 4

    Non vi fare ingannare dalla serie televisiva. Dire che non rende giustizia a quanto ha scritto Varesi è riduttivo. Qui si palpa la città, la nebbia, il Commissario con la sua "mezza età", si vive.E la maniera di vedere le cose, di credere che c'è sempre qualche cosa di buono nonostante tutto. Sba ...continua

    Non vi fare ingannare dalla serie televisiva. Dire che non rende giustizia a quanto ha scritto Varesi è riduttivo. Qui si palpa la città, la nebbia, il Commissario con la sua "mezza età", si vive.E la maniera di vedere le cose, di credere che c'è sempre qualche cosa di buono nonostante tutto. Sbarazza poi è un bellissimo personaggio.
    Davvero molto gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Io adoro il commissario Soneri e i libri di Varesi in generale.
    Bella l'atmosfera, la città di Parma avvolta dalla nebbia. Belli i personaggi, Sbarazza è tratteggiato benissimo.
    A volerci trovare un difettuccio, troppo malinconico.

    ha scritto il