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Oro verde

La straordinaria storia del tè

By Iris Macfarlane,Alan Macfarlane

(126)

| Hardcover | 9788842071594

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Book Description

Come ha potuto una pianta dell'Himalaya, in origine utilizzata solo da qualche remota tribù, conquistare il resto del pianeta? L'incomparabile, sorprendente storia del tè, l'innocua fogliolina che ha cambiato la società e la cult Continue

Come ha potuto una pianta dell'Himalaya, in origine utilizzata solo da qualche remota tribù, conquistare il resto del pianeta? L'incomparabile, sorprendente storia del tè, l'innocua fogliolina che ha cambiato la società e la cultura, influenzato l'arte, creato e dissolto imperi.

12 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Molto ripetitivo, pensavo approfondisse di più alcuni argomenti invece è più che altro un trattato sulle condizioni di lavoro di chi produceva/produce il tè nell'Assam, con qualche digressione medica (mal approfondita).
    Comunque interessante...

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    Dirichlet said on Dec 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come ha potuto una pianta dell'Himalaya, in origine utilizzata solo da qualche remota tribù, conquistare il resto del pianeta? L'incomparabile, sorprendente storia del tè, l'innocua fogliolina che ha cambiato la società e la cultura, influenzato l'ar ...(continue)

    Come ha potuto una pianta dell'Himalaya, in origine utilizzata solo da qualche remota tribù, conquistare il resto del pianeta? L'incomparabile, sorprendente storia del tè, l'innocua fogliolina che ha cambiato la società e la cultura, influenzato l'arte, creato e dissolto imperi.

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    ...condito e perplesso 2.0 said on Mar 2, 2012 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Il libro si puo' suddividere benissimo in tre parti.

    La prima, le due introduzioni, ti fanno sperare piu' del dovuto.
    Ti fanno pensare che sara' tutta una passeggiata storica a' la ricostruzione di Quark. Soprattutto l'introduzione della mamm ...(continue)

    Il libro si puo' suddividere benissimo in tre parti.

    La prima, le due introduzioni, ti fanno sperare piu' del dovuto.
    Ti fanno pensare che sara' tutta una passeggiata storica a' la ricostruzione di Quark. Soprattutto l'introduzione della mamma dell'autore, che ci narra com'era essere la moglie del capo piantagione nell'India di meta' '900. Se fosse stato descritto tutto con questo punto di vista, sarebbe stato magnifico.

    La seconda parte. La piu' cazzuta e la piu' noiosa come essenza.
    Parliamo di dati, noiosissime cifre di quintali, tonnellate, sterline, penny, ettari, anni, mesi, morti, ore per produrre mezzo kg di te' ed altre simili amenita'.
    All'inizio, uno ci si mette d'impegno. Vuole mettere a fuoco tutto e cercare di ricordarselo anche, poi il tutto si fonde, come i colori su una tavolozza impressio-surrealista. E diventa un manuale di matematica. E allora smetti di leggere le cifre, ma assimili le nozioni senza di esse. Che e' l'unica alternativa rimasta. Ah. PS. Prima di tutti quei numerini, c'e' la parte storica della Cina e del Giappone. Interessantissima. Poi, la mazzata.

    La terza e ultima parte e' l'ultimo capitolo. Una boccata di aria fresca, di tono completamente diverso dal resto. Ti parla di un sacco di studi riguardo ai mille modi in cui il te' agisce sul corpo, ovviamente in maniera positiva. E li' ti senti figo perche' hai tutti i benefici di quello che bevi ogni giorno. In piu' tazze.
    Che poi ti metti 2-3 cucchiaini di zucchero so' affaracci tua. Perche' poi, googlatevi gli effetti malefici dello zucchero: e non parlo di carie, diabete e obesita'. Parlo di cose che mi hanno stupita: pare che le malattie legate alla memoria (breve termine e non) siano legate all'abuso di zucchero. Quindi: zucchero a palla = alzhaimer = che culo.
    Pero' poi torni a pensare: "Eh, ma tutti quei benefici la', che culo. Che bello. M'abbuffo di te'". E va bene.
    A pensarci bene, e' come assumere nello stesso bicchiere veleno e antidoto. Solo che il veleno e' sempre leggermente superiore rispetto all'altro. E si accumula e si accumula...
    Ooooh...effetti benefici del te'.....ooooh! ( leggere a la Homer)

    Risultato finale. Conosco la storia del te'. La Cina, il Giappone. Conosco l'importanza del te' nel fermare la diffusione di malattie trasmissibili via acqua. Poi conosco l'India e il desiderio britannico di non voler piu' dipendere dai riservatissimi cinesi. Conosco lo sfruttamento e la morte e il processo devastante e irrispettoso della colonizzazione.
    E conosco il te'.
    E ogni volta che lo bevo, e' come se bevessi un pezzo di storia, ho un pezzo di orgoglio che mi fa dire: 'non sto bevendo dell'acquetta colorata, sto bevendo la bevanda piu' cazzuta al mondo.'
    Mi sento onorata ogni volta che bevo te'.

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    Donna dalle Corna d'Ariete said on Apr 12, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si legge bene anche senza seguire la sequenza dei capitoli. Un po' tediosa la parte centrale.

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    Laicus said on Mar 18, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il tè ha fatto la storia dell'Europa dando una mano alla rivoluzione industriale, molto interessante

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    Massimomilone said on Nov 13, 2010 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Spuma di giada liquida

    Ho proprio voglia di bermi un bel the!
    Ma di quelli buoni, affrontato poi con un misto di rispetto per la bevanda e per me stessa, prendendomi il mio tempo, fosse anche poco, ma con qualità!

    Questa l'impressione che lascia il libro. Almeno i prim ...(continue)

    Ho proprio voglia di bermi un bel the!
    Ma di quelli buoni, affrontato poi con un misto di rispetto per la bevanda e per me stessa, prendendomi il mio tempo, fosse anche poco, ma con qualità!

    Questa l'impressione che lascia il libro. Almeno i primi capitoli, perchè poi subentra anche un sospetto sul "prezzo" umano che ha richiesto il proprio the.

    Dopo aver letto "Lo zen e la cerimonia del tè" di Kakuzo Okakura ed aver avuto l'impressione di non averlo compreso appieno, approfittando della liason per approfondire la storia del the, ho deciso finalmente di affrontare questo testo che da un pò stava in attesa nella mia libreria. A dire il vero l'ho affrontato con un certo preconcetto pensando: "Ora o mai più!"

    E invece è stata una piacevole scoperta!
    Nella prefazione conosciamo la Signora Iris MacFarlane, che ci parla della sua giovinezza da mensmahib nell'India coloniale delle piantagioni del the. Ci si sente presi n una storia interessante e narrata con grande partecipazione. Prosegue e le subentra il figlio Alan a narrare la Storia e gli effetti del the in una prospettiva tèista (la "religione" del the), con uno sguardo documentato e amoroso.

    La storia umana con per epicentro il the, narrata da due inglesi (e quindi con centro anche l'Inghilterra).
    La qual cosa può anche diventare un difetto, in quanto talvolta dubito dell'oggettività di alcune osservazioni o dell'omnicomprensività di quanto descritto. Basta tenerne conto.

    Cita spesso Okakura contestualizzandolo e spiegandolo, come anche altre opere cinesi o inglesi.

    Il ibro perde smalto e diviene via via più ripetitivo col passare dei capitoli, quando si concentra sull'Assam, sembra che tenti di inculcare il concetto per insistenza ed anche la materia si fa più cupa quindi la lettura ne risente.

    Indicato per curiosi di the (in particolare di India, inghilterra e the) e di filosofia nel prosaico, ma non per questo meno eccelsa.

    Per approfondimenti:

    www.alanmacfarlane.com

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    Mmorgana (lettrice onnivora) said on Mar 24, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (126)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Hardcover 311 Pages
  • ISBN-10: 8842071595
  • ISBN-13: 9788842071594
  • Publisher: Editori Laterza
  • Publish date: 2004-09-01
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