Oscar e la dama in rosa

Di

Editore: BUR Rizzoli (Scrittori contemporanei)

4.3
(2143)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 90 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Inglese , Greco , Spagnolo

Isbn-10: 8817005436 | Isbn-13: 9788817005432 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabrizio Ascari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Oscar è un bambino di dieci anni. È malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. In ospedale, riceve le visite di un'anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d'affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, così come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l'amore per Peggy Blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. Questo piccolo libro è composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Non condivido certe affermazioni di Nonna Rosa.
    Per esempio quando dice a fine libro che grazie alla morte di Oscar crede di più in Dio.

    ha scritto il 

  • 3

    Oscar e la dama in rosa

    "Guarda ogni giorno il mondo come se fosse la prima volta".
    In questa semplice frase è contenuta una lezione imprescindibile, che è un po' la trave portante di questo racconto, che si divora in un pai ...continua

    "Guarda ogni giorno il mondo come se fosse la prima volta".
    In questa semplice frase è contenuta una lezione imprescindibile, che è un po' la trave portante di questo racconto, che si divora in un paio d'ore.
    Oscar è un bambino di 10 anni malato di cancro. In ospedale, stringe amicizia con Nonna Rose, una volontaria, che lo accompagnerà negli ultimi 12 giorni della sua breve vita, conducendolo mano nella mano attraverso esperienze straordinarie. Provando ad immaginare ogni singola giornata alla stregua di un decennio, Oscar assaporerá fino il fondo il rapido fluire dell'esistenza, riuscendo in una manciata di giorni a vivere la vita che non avrebbe mai potuto avere.
    Raccontato sotto forma di brevi "lettere a Dio", che il piccolo protagonista scrive dietro consiglio di Nonna Rose, il libro appassiona e commuove, lasciando una lieve nota di speranza, appena celata dietro la lacrima che giunge spontanea ed implacabile alla fine della narrazione.
    Libricino sottile - appena 113 pagine - che si legge tutto d'un fiato, mi ha fatto conoscere Eric-Emmanuel Schmitt: uno scrittore di cui voglio assolutamente leggere altri romanzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Fiaba coraggiosa

    Mi è piaciuta molto questa fiaba coraggiosa e lieve.
    Schmitt affronta un tema difficile e doloroso con la sua tipica grazia e dà vita ad Oscar, bambino capace di commuove e far sorridere allo stesso t ...continua

    Mi è piaciuta molto questa fiaba coraggiosa e lieve.
    Schmitt affronta un tema difficile e doloroso con la sua tipica grazia e dà vita ad Oscar, bambino capace di commuove e far sorridere allo stesso tempo.

    "...confidagli i tuoi pensieri. I pensieri che non dici sono pensieri che pesano, che si incrostano, che ti opprimono, che ti immobilizzano, che prendono il posto delle idee nuove e che ti infettano. Diventerai una discarica di vecchi pensieri che puzzano, se non parli."

    ha scritto il 

  • 4

    Lo Schmitt che più mi piace, quello capace di sollecitare le corde dell’anima.
    Una favola che ci costringe a riflettere sul significato del dolore, tanto più che Oscar, il protagonista, ha solo 10 ann ...continua

    Lo Schmitt che più mi piace, quello capace di sollecitare le corde dell’anima.
    Una favola che ci costringe a riflettere sul significato del dolore, tanto più che Oscar, il protagonista, ha solo 10 anni. Forse è per questo che il racconto risulta un po’ troppo strappa lacrime.
    Profonda è anche la riflessione che si è costretti a fare sul valore del tempo, troppo spesso lasciato trascorrere senza che gli si attribuisca il suo unico valore.
    Serve a tutti noi qualcuno che ci prenda per mano, come la dama in rosa e ci insegni a vivere ogni singolo attimo di vita, lunga o breve che sia.

    ha scritto il 

  • 5

    Scopro tesori al mercatino dell'usato, come questo libro. Letto in una giornata, durante gli spostamenti da un luogo all'altro con i mezzi pubblici. E' il terzo libro di E.E. Schmitt che leggo e tutti ...continua

    Scopro tesori al mercatino dell'usato, come questo libro. Letto in una giornata, durante gli spostamenti da un luogo all'altro con i mezzi pubblici. E' il terzo libro di E.E. Schmitt che leggo e tutti e tre li ho sentiti come delle poesie, intensi nella loro semplicità.

    ha scritto il 

  • 0

    Non so quale sia l'onomatopea che indica il tentativo di cacciar indietro le lacrime, so però che ci vuole "un fisico bestiale" per leggere questo racconto e restar impassibili.
    La storia che Schmit ...continua

    Non so quale sia l'onomatopea che indica il tentativo di cacciar indietro le lacrime, so però che ci vuole "un fisico bestiale" per leggere questo racconto e restar impassibili.
    La storia che Schmitt racconta è forte e in poche pagine già mette in contatto protagonisti e lettore
    creando una forte empatia.
    Dovrebbero renderne obbligatoria la lettura affinchè si incasellino le priorità al giusto posto.

    ha scritto il 

  • 0

    Intenso

    ...la vita è uno strano regalo... All'inizio lo si sopravvaluta... Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era ...continua

    ...la vita è uno strano regalo... All'inizio lo si sopravvaluta... Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito.

    ha scritto il 

  • 4

    A Oscar....

    Con le lacrime ancora agli occhi:
    "...e ho girato la testa verso la finestra per guardare la neve e allora ho indovinato che venivi. Era mattino....
    Chi ha letto il libro capirà questa frase...
    Merav ...continua

    Con le lacrime ancora agli occhi:
    "...e ho girato la testa verso la finestra per guardare la neve e allora ho indovinato che venivi. Era mattino....
    Chi ha letto il libro capirà questa frase...
    Meraviglioso..!!

    ha scritto il 

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