Oscuri segreti

Le cronache di Sebastian Bergman

Di ,

Editore: Einaudi (Stile libero Big

3.9
(111)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 516 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806208381 | Isbn-13: 9788806208387 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Nerito

Disponibile anche come: Altri

Genere: Criminalità , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un omicidio che sembra seguire un macabro rituale. Una piccola, agguerrita squadra di investigatori a caccia dell'assassino. Uno psicologo, specializzato in serial killer, che torna sui luoghi della sua infanzia e si rende ben presto conto che per scoprire il colpevole dovrà fare i conti prima di tutto con il suo passato.
Il primo capitolo di una nuova serie poliziesca che ha conquistato i lettori svedesi, raggiungendo i vertici delle classifiche.

Sebastian Bergman è un uomo alla deriva. Ha perso moglie e figlio durante lo tsunami che ha devastato l'arcipelago indiano, ha rinunciato al suo lavoro di psicologo e profiler, ha ripreso la vecchia e mai dimenticata abitudine di portarsi a letto una donna per sera. Quando torna nella cittadina dove è nato, per sistemare e vendere la casa della madre, non immaginerebbe mai di ritrovarsi faccia a faccia con i vecchi colleghi della Squadra Omicidi, impegnati a indagare sull'assassinio di un ragazzo di sedici anni, scomparso da casa e ritrovato nelle paludi intorno a Vasteras con il cuore asportato. Un'occasione imperdibile per ritrovare se stesso e il gusto della sfida che ne aveva fatto un membro insostituibile della squadra, ma anche un'immersione in un mondo che conosce fin troppo bene, che ha imparato a odiare fin dall'infanzia e con il quale, ora, sarà forse costretto a venire a patti.
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  • 3

    Västerås, Svezia sud-orientale. Un ragazzo morto, il cuore estratto, la polizia locale scarsamente efficiente. L'arrivo della Squadra omicidi rileva l'indagine. Una squadra rodata e perfetta. Nel cont ...continua

    Västerås, Svezia sud-orientale. Un ragazzo morto, il cuore estratto, la polizia locale scarsamente efficiente. L'arrivo della Squadra omicidi rileva l'indagine. Una squadra rodata e perfetta. Nel contempo Sebastian Bergman, psicologo criminale alla deriva professionale, arriva per svendere la casa degli odiati genitori. Per motivi non certo lindi riesce ad affiancare le indagini con quella squadra omicidi di cui ha fatto un tempo parte. Non senza dissidi.
    Gli autori costruiscono un romanzo abbastanza ben articolato, di certo debitore a Mankell per la centratura sulle dinamiche di indagine e per l'attenzione alle caratterizzazioni dei personaggi principali.
    Un buon romanzo poliziesco, rispetto alla sovrabbondanza di consimili nordici, con alcuni elementi di novità ed una buon ritmo. Ovviamente non è tutto perfetto. Se il personaggio Bergman viene dipinto in modo da essere francamente detestabile, gli autori lavorano per trovargli invisibili ancoraggi tali da attrarre comunque il lettore, soprattutto in vista delle altre avventure, in linea con i sequel cui questa linea editoriale fortunata ci ha abituati. L'obiettivo puntato su Bergman lascia quindi altri personaggi della squadra con diversi gradi di definizione. Sul piano narrativo la trama e la gestione dell'indagine tiene per 4/5, perdendo aderenza alla fine dove più di una perplessità rimangono addosso al lettore attento.
    Se quindi, nel complesso, posso dire trattarsi di un prodotto nella fascia più alta di questa tipologia, devo tuttavia riconoscere che vi sono dei meccanismi che avrebbero potuto essere gestiti con maggiore attenzione e rendimento narrativo.
    Una nota di demerito va ai refusi, ed in particolare alla traduttrice rea di una perfidia grammaticale italiana ("E se invece non gli sarebbe stato concesso di entrare nella vita di suo figlio?") davvero imbarazzante, che di certo infligge una coltellata letale agli amanti dei congiuntivi e della consecutio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo thriller

    Una bella scoperta questo ennesimo giallo "scandinavo"! Incentrato sulle indagini conseguenti al macabro ritrovamento del cadavere di un adolescente, vede come protagonista Sebastian Bergman, uno psic ...continua

    Una bella scoperta questo ennesimo giallo "scandinavo"! Incentrato sulle indagini conseguenti al macabro ritrovamento del cadavere di un adolescente, vede come protagonista Sebastian Bergman, uno psicoanalista della polizia svedese, personaggio tormentato che ha perso tragicamente moglie e figlia e vive nel ricordo di questo lutto che non riesce ad elaborare e che lo costrinfìge a guardare dentro se stesse . Il racconto è fluido, interessante, propone numerosi cambi di direzione e colpi di scena, senza mai però perdere di vista il filone principale. Fino a giungere al finale, sorprendente ma credibile e logico. Un eccellente thriller

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande esordio!

    Gran bel libro giallo con personaggi ben delineati, numerosi colpi di scena e un protagonista finalmente adeguato. Aspetto con ansia la lettura di altre "cronache" di Sebastian Bergman

    ha scritto il 

  • 4

    Freddo Scandinavo

    Buona prova di HJorth e Rosenfeldt, il loro Sebastian Bergman è talmente antipatico da risultare irresistibile..lucido nelle deduzioni, opportunista quanto basta, amante occasionale privo di empatia a ...continua

    Buona prova di HJorth e Rosenfeldt, il loro Sebastian Bergman è talmente antipatico da risultare irresistibile..lucido nelle deduzioni, opportunista quanto basta, amante occasionale privo di empatia alcuna...eppure irresistibilmente accattivante nel suo essere sè stesso senza concedere sconti neppure alla sua anima..buon thriller, validi personaggi di contorno ben disegnati. Avrei voglia di leggere una nuova vicenda di Sebastian e questo è decisamente un buon segno. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    "Analisi e conclusioni, semplicemente da dimenticare.
    Un'esperienza terrificante per Sebastian, la cui intera esistenza si basava sulla consapevolezza di possedere un intelletto capace di pensieri sot ...continua

    "Analisi e conclusioni, semplicemente da dimenticare.
    Un'esperienza terrificante per Sebastian, la cui intera esistenza si basava sulla consapevolezza di possedere un intelletto capace di pensieri sottili, caposaldo della sua identità. Vivere una vita anestetizzata - dal dolore, certamente, ma anche di molto altro, dalla vita stessa, tanto da non poterne più percepire l'acume. Era giunto al limite. Era stato costretto a scegliere: l'angoscia con la ragione non offuscata, o una vita poco problematica ma inconsapevole. Si era reso conto che, probabilmente, avrebbe odiato la propria esistenza in ogni caso, così aveva scelto l'angoscia, smettendo di colpo con i medicinali.
    Non aveva toccato più né alcool né droghe.
    Non prendeva nemmeno le pastiglie per il mal di testa.
    Ma sognava.
    Ogni notte."

    ha scritto il 

  • 4

    Bastardo!

    Sebastian, il personaggio principale, è un gran bastardo. Ci sarebbero altri termini per definirlo, ma in una recensione pubblica non si possono utilizzare. Psicologo, collaborava con la polizia nelle ...continua

    Sebastian, il personaggio principale, è un gran bastardo. Ci sarebbero altri termini per definirlo, ma in una recensione pubblica non si possono utilizzare. Psicologo, collaborava con la polizia nelle indagini più importanti, ma ora ha smesso; conduce una vita solitaria. Gran conoscitore della psiche, pronto a cogliere le debolezze altrui tanto da riuscire a immedesimarsi nelle altre persone, utilizza queste sue capacità per portarsi a letto più donne possibile che immancabilmente la mattina successiva abbandona senza una parola.
    Continua su
    http://contornidinoir.it/2014/07/michael-hjorth-hans-rosenfeldt-oscuri-segreti/

    ha scritto il 

  • 4

    Cavolo, voglio il seguito. Subito!!!
    E' un buon libro, questo lavoro scritto a quattro mani da Michael Hjorth e Hans Rosenfeldt. Con un protagonista tanto antipatico quanto affascinante. La scrittura ...continua

    Cavolo, voglio il seguito. Subito!!!
    E' un buon libro, questo lavoro scritto a quattro mani da Michael Hjorth e Hans Rosenfeldt. Con un protagonista tanto antipatico quanto affascinante. La scrittura è buona e non ci sono momenti di noia.
    Naturalmente non avevo individuato il colpevole,ma non è una novità! Non ci arrivo mai, neanche quando è ampiamente telefonato...
    Mi è piaciuta l'ambientazione - molto molto svedese - la caratterizzazione di tutti i personaggi, e il ritmo.
    Sono soddisfatta!
    Forse le stelline sono anche 4 e 1/2

    ha scritto il 

  • 4

    Sebastian Bergman è così antipatico da risultare fastidioso, ma nonostante "l'originalità" del personaggio il libro non è male anzi forse uno dei migliori thriller degli ultimi anni. A parte le ultime ...continua

    Sebastian Bergman è così antipatico da risultare fastidioso, ma nonostante "l'originalità" del personaggio il libro non è male anzi forse uno dei migliori thriller degli ultimi anni. A parte le ultime tre pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    Sebastian Bergman è un gran bastardo.
    E’ vero, ha perso moglie e figlia in un incidente. Ma resta il fatto che è un gran bastardo.
    Ha anche avuto un rapporto difficile con i genitori. Ma ciò non togli ...continua

    Sebastian Bergman è un gran bastardo.
    E’ vero, ha perso moglie e figlia in un incidente. Ma resta il fatto che è un gran bastardo.
    Ha anche avuto un rapporto difficile con i genitori. Ma ciò non toglie che è un gran bastardo.
    Manipola le persone e le usa a piacimento, prima di scaricarle quando non gli servono più.
    Però Sebastian Bergman è anche un genio. Un genio nel suo campo. E’ il più grande specialista di serial killer. E la polizia ha un disperato bisogno di lui.
    Michael Hjorth e Hans Rosenfeldt, la nuova coppia svedese del thriller, costruiscono un giallo in cui tutto funziona alla perfezione: ritmo, colpi di scena, protagonisti e comprimari.
    Ma la quinta stella se la meritano grazie all’invenzione di questo nuovo personaggio, tanto insopportabile quanto affascinanate.

    ha scritto il