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Ossessione

Di

Editore: CDE su licenza Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas

3.8
(1373)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese

Isbn-10: A000029530 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Horror , Teens

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Descrizione del libro
Edizione Club degli Editori (2 copertine)
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  • 4

    inaspettato

    non ho mai letto nulla di quest'autore e sono rimasta del tutto sconcertata. Non mi aspettavo un libro così psicologico, direi quasi filosofico, uno spaccato di realtà americana di qualche anno fa perfettamente adattabile ai giorni nostri. Ho faticato un po' nella lettura non proprio scorrevole e ...continua

    non ho mai letto nulla di quest'autore e sono rimasta del tutto sconcertata. Non mi aspettavo un libro così psicologico, direi quasi filosofico, uno spaccato di realtà americana di qualche anno fa perfettamente adattabile ai giorni nostri. Ho faticato un po' nella lettura non proprio scorrevole e molto intensa, ma sono contenta di averlo letto, molto particolare ma decisamente bello anche se lascia con l'amaro in bocca. Niente a che vedere con gli scenari horror che mi ero aspettata, non so se è un'eccezione ma sicuramente leggerò altro di King

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo libro mai scritto da Stephen King, quando era ancora un liceale, sebbene sia stato pubblicato solo una decina di anni dopo e con lo pseudonimo di Richard Bachman. Ho deciso di leggerlo incuriosita da un'intervista che spiegava la decisione di King di ritirare il libro dal mercato, dal mo ...continua

    Il primo libro mai scritto da Stephen King, quando era ancora un liceale, sebbene sia stato pubblicato solo una decina di anni dopo e con lo pseudonimo di Richard Bachman. Ho deciso di leggerlo incuriosita da un'intervista che spiegava la decisione di King di ritirare il libro dal mercato, dal momento che è stato collegato negli ultimi decenni a diverse stragi nelle scuole statunitensi, che -si ritiene- potrebbe avere in qualche modo ispirato o incoraggiato.
    In effetti il protagonista della storia sembra un precursore degli oggi tanto noti fatti di cronaca, dalla Columbine High School ai meno conosciuti: Charlie prende infatti una pistola, uccide un paio di docenti, tiene in ostaggio i suoi compagni di classe... In realtà più che un incitamento alla violenza giovanile a me è parso un ritratto spietato delle pulsioni adolescenziali, della rivalità e della crudeltà che in fondo abbiamo tutti provato sulla nostra pelle negli anni delle superiori, almeno una volta. Charlie è un personaggio sinistro, inquietante, pieno di rabbia e risentimento... Ma i suoi compagni di classe non si rivelano affatto da meno.

    ha scritto il 

  • 4

    La pazzia non ha limiti

    Ho iniziato a leggere questo libro con curiosità, chiedendomi cosa avesse spinto Stephen King a toglierlo dal "mercato". La trama molto carina, libro avvincente e che ti lascia ammaliata.. Mi è piaciuto, quattro stelle meritate.

    ha scritto il 

  • 1

    Bachman ripudiato da King

    Nel liceo di una cittadina del Maine un ragazzo uccide con una pistola due insegnanti e tiene in ostaggio i compagni, forzandoli ad esporre i loro segreti più intimi e imbarazzanti, tirando fuori il peggio di ciascuno di loro, viltà, meschinità, prepotenze. Dopo l’inspiegata violenza iniziale, il ...continua

    Nel liceo di una cittadina del Maine un ragazzo uccide con una pistola due insegnanti e tiene in ostaggio i compagni, forzandoli ad esporre i loro segreti più intimi e imbarazzanti, tirando fuori il peggio di ciascuno di loro, viltà, meschinità, prepotenze. Dopo l’inspiegata violenza iniziale, il romanzo diventa un interminabile outing di problemi adolescenziali: i rapporti con i genitori, il sesso, le frustrazioni e i fallimenti, i complessi di inferiorità, gli insuccessi scolastici e sociali. La peggiore opera di King x implicazioni morali, tragicamente imitata e superata nella realtà, nelle stragi del liceo Columbine e del Virginia Tech Institute. Quando fu trovata una copia del romanzo in casa di uno degli assassini del Columbine, King rifiutò di pubblicarlo nella riedizione delle sue opere, commentando laconicamente “Meglio così”. Scritto in prima persona, il libro, edito nel 1977 sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, ma iniziato nel 1966 da un King diciottenne, a prescindere dalle implicazioni morali sembra comunque un lungo noioso blog di un adolescente complessato e frustrato, carico di odio universale e affetto da gravi disturbi psichici. Tutti i personaggi sono odiosi senza eccezione. Come ne “L’incendiaria”, altro pessimo romanzo firmato Bachman, e in “Carrie”, “Uscita per l’inferno”, “La lunga marcia”, che hanno però altro spessore letterario, un giovane e immaturo King attribuisce le responsabilità del disagio giovanile alla società, alla famiglia, alla scuola, al governo. Oggi il romanzo è fuori commercio, e senza rimpianti.

    ha scritto il 

  • 5

    no one here gets out alive..

    Un Giovane Holden che racconta la sua dolente visione della vita ai compagni di scuola, tenuti in ostaggio con una pistola, e il cadavere di un'insegnante riverso a terra. Charlie Decker è un personaggio indimenticabile, in un libro dalla scrittura perfetta. Quasi un'opera teatrale da camera (o m ...continua

    Un Giovane Holden che racconta la sua dolente visione della vita ai compagni di scuola, tenuti in ostaggio con una pistola, e il cadavere di un'insegnante riverso a terra. Charlie Decker è un personaggio indimenticabile, in un libro dalla scrittura perfetta. Quasi un'opera teatrale da camera (o meglio, da aula scolastica) per unità di luogo, tempo e azione, e una tensione drammatica insostenibile. Una prosa asciutta e incalzante, per uno dei libri più brevi di King, scritto da giovanissimo e poi da lui stesso rinnegato (di recente ne ha impedito la ripubblicazione), forse spaventato dalla sua forza profetica.
    Potente, e profondamente politico.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro scritto con una maestria incredibile. Il gesto folle di un adolescente americano visto da un'altra prospettiva: la sua. Perchè tutti noi abbiamo un passato pieno di episodi traumatizzanti, insicurezze e torti subiti e, chi lo sa come potremmo reagire una mattina svegliandoci e recandoci ...continua

    Un libro scritto con una maestria incredibile. Il gesto folle di un adolescente americano visto da un'altra prospettiva: la sua. Perchè tutti noi abbiamo un passato pieno di episodi traumatizzanti, insicurezze e torti subiti e, chi lo sa come potremmo reagire una mattina svegliandoci e recandoci al nostro consueto posto nella società?!
    il 5 vale soprattutto per la finezza degli argomenti e il modo in cui sono trattati.. Mi hanno totalmente presa.

    ha scritto il 

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