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Ossi di seppia

Di

Editore: Euroclub

4.5
(1614)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000045436 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione , Social Science

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Descrizione del libro
Edizione Club su licenza di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
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  • 5

    "Portami il girasole ch'io lo trapianti
    nel mio terreno bruciato dal salino,
    e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
    del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
    Tendono alla chiarità le cose oscure,
    si esauriscono i corpi in un fluire
    di tinte: queste in musiche. Svanire
    è dunque ...continua

    "Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l'ansietà del suo volto giallino. Tendono alla chiarità le cose oscure, si esauriscono i corpi in un fluire di tinte: queste in musiche. Svanire è dunque la ventura delle venture. Portami tu la pianta che conduce dove sorgono bionde trasparenze e vapora la vita quale essenza; portami il girasole impazzito di luce."

    ha scritto il 

  • 5

    Federica: senti qua Albert dimmi cosa ne pensi
    Albert: ok.
    Federica: "se la composizione musicale è come un corpo no, lascia perdere non fa niente.
    Albert: che c'è che non va?
    Federica: niente, leggevo questa cosa e mi è venuto in mente il mio fidanzato.
    Albert: quindi?
    Federica: credo di amar ...continua

    Federica: senti qua Albert dimmi cosa ne pensi Albert: ok. Federica: "se la composizione musicale è come un corpo no, lascia perdere non fa niente. Albert: che c'è che non va? Federica: niente, leggevo questa cosa e mi è venuto in mente il mio fidanzato. Albert: quindi? Federica: credo di amarlo quando gli dico ti amo non mi sembra strano però stare insieme a lui mi fa sentire diversa da come ero prima Albert: è normale. Federica: si ma perché? lo so che questa cosa la sanno tutti ma perche è normale che è cosi? Albert: non saprei come spiegartelo. Pensaci un po' su e parlamene. Federica: va bene ma non so se ce la faccio Albert: ma sì che ce la fai. Tranquilla. Federica: ok. Albert: e comunque Federica: attenzione Albert: cosa? Federica: dobbiamo scansarci, la roccia sta tornando indietro.

    ha scritto il 

  • 5

    In Limine

    Godi se il vento ch’ entra nel pomario
    vi rimena l’ ondata della vita:
    qui dove affonda un morto
    viluppo di memorie,
    orto non era, ma reliquario.


    Il frullo che tu senti non è un volo,
    ma il commuoversi dell’ eterno grembo;
    vedi che si trasforma questo lembo
    di terra solitario in un crogiuo ...continua

    Godi se il vento ch’ entra nel pomario vi rimena l’ ondata della vita: qui dove affonda un morto viluppo di memorie, orto non era, ma reliquario.

    Il frullo che tu senti non è un volo, ma il commuoversi dell’ eterno grembo; vedi che si trasforma questo lembo di terra solitario in un crogiuolo.

    Un rovello è di qua dall’ erto muro. Se procedi t’ imbatti tu forse nel fantasma che ti salva: si compongono qui le storie, gli atti scancellati pel giuoco del futuro.

    Cerca una maglia rotta nella rete che ci stringe, tu balza fuori, fuggi! Va, per te l’ ho pregato, – ora la sete mi sarà lieve, meno acre la ruggine…

    ha scritto il 

  • 5

    "com’è tutta la vita e il suo travaglio
    in questo seguitare una muraglia
    che ha in cima cozzi aguzzi di bottiglia".


    Conoscenza in negativo, questa è la vita. Dolore e sofferenza fanno parte del destino dell’uomo e si manifestano in ogni cosa sotto gli occhi impietosi della “divina indi ...continua

    "com’è tutta la vita e il suo travaglio in questo seguitare una muraglia che ha in cima cozzi aguzzi di bottiglia".

    Conoscenza in negativo, questa è la vita. Dolore e sofferenza fanno parte del destino dell’uomo e si manifestano in ogni cosa sotto gli occhi impietosi della “divina indifferenza”.

    ha scritto il 

  • 5

    "Portami il girasole ch'io lo trapianti
    nel mio terreno bruciato dal salino,
    e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
    del cielo l'ansietà del suo volto giallino.


    Tendono alla chiarità le cose oscure,
    si esauriscono i corpi in un fluire
    di tinte: queste in musiche. Svanire
    è dunque ...continua

    "Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

    Tendono alla chiarità le cose oscure, si esauriscono i corpi in un fluire di tinte: queste in musiche. Svanire è dunque la ventura delle venture.

    Portami tu la pianta che conduce dove sorgono bionde trasparenze e vapora la vita quale essenza; portami il girasole impazzito di luce."

    ha scritto il 

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