Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Procurar Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Ossos Perdidos

Por

Editor: Texto Editores

3.8
(768)

Language:Português | Number of Páginas: 286 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , German , French , Italian , Dutch , Spanish , Czech , Swedish

Isbn-10: 9724734358 | Isbn-13: 9789724734354 | Data de publicação:  | Edition 1

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Ossos Perdidos ?
Junte-se ao aNobii para ver se os seus amigos já o leram, e descubra livros semelhantes!

Registe-se gratuitamente
Descrição do livro
Nos sombrios dias de Dezembro, Temperance Brennan viaja até Montreal para testemunhar como perita num julgamento por homicídio. Devia estar a rever os seus apontamentos, mas, em vez disso, está a escavar na cave de uma pizaria, o que não é divertido, além de estar um frio de rachar e de as ratazanas abundarem. E agora, os restos mortais de três jovens mulheres são postos a descoberto. Como vieram aqui parar? Quando morreram? O Detective de Homicídios Luc Claudel, acredita que se tratam de ossos antigos, uma vez que o dono da pizaria encontrou botões do século XIX junto dos esqueletos. Mas há algo que não bate certo. De volta ao seu laboratório, Temperance examina os ossos e estabelece a idade aproximada por análise de Carbono 14. Um estudo mais aprofundado ao esmalte dos dentes diz-lhe onde nasceram as mulheres. Se estiver certa, Claudel tem em mãos três homicídios recentes. Enquanto Temperance procura por respostas, dá por si envolvida numa teia maléfica da qual pode não conseguir escapar. Mulheres desapareceram, para nunca mais regressarem¿ E Temperance pode ser a próxima.
Sorting by
  • 4

    Monday, Monday, can't trust that day

    Settimo capitolo della saga della Dottoressa Temperance Brennan, stavolta alle prese con il ritrovamento di alcuni scheletri nello scantinato di una pizzeria. E' sempre un piacere seguire le sue indagini e le sue vicende, personali e non, e ritrovare personaggi e luoghi già conosciuti.

    dito em 

  • 4

    Leggo i libri della serie in ordine sparso per cui faccio un po' fatica a seguire le vicende personali di Temperance Brennan ma la storia è avvincente e molto attuale, purtroppo. I personaggi che ruotano attorno a lei sono molto caratterizzati e fuori dal comune e ne esce una sana ricetta per un ...continuar

    Leggo i libri della serie in ordine sparso per cui faccio un po' fatica a seguire le vicende personali di Temperance Brennan ma la storia è avvincente e molto attuale, purtroppo. I personaggi che ruotano attorno a lei sono molto caratterizzati e fuori dal comune e ne esce una sana ricetta per una buona lettura in santa pace.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    4

    Settimo libro della serie.

    Ho trovato la storia delle ossa e delle "sue ragazze perdute" molto interessante, con argomenti a favore avvincenti. Mi è piaciuto leggere sulla datazione con il carbonio 14 e l'analisi dello stronzio (sarà che sto cercando di diventare una chimica xD).
    La narrazione segue il suo solito schema, ...continuar

    Ho trovato la storia delle ossa e delle "sue ragazze perdute" molto interessante, con argomenti a favore avvincenti. Mi è piaciuto leggere sulla datazione con il carbonio 14 e l'analisi dello stronzio (sarà che sto cercando di diventare una chimica xD). La narrazione segue il suo solito schema, con l'intrusione di una qualche amica nell'indagine, che rende il tutto un po' prevedibile alle volte. Ryan è il solito Ryan: Un uomo innamorato pazzo per la nostra dottoressa, ma che procura sempre molti dubbi. In certi punti poi mi complimentavo con me stessa per le intuizioni che riguardavano il caso, mentre Tempe non riusciva a capirci molto, ma secondo me erano un po' scontate... xD ahah Le mutande leopardate di Tempe poi sono state frutto di una grande allegria alla fine di tutto. Insieme alle sue "fuocose sopracciglia"! Infine mi è piaciuto leggere nelle ultime pagine come in realtà le è venuto lo spunto per questo libro alla Reichs.

    E ora.. della serie: "keep calm &"... Aspettando di ritrovarmi davanti all'ottavo capitolo della serie. ^^ LaFra.

    dito em 

  • 1

    Premesso che questo libro è arrivato tra le mie mani assolutamente per caso, devo dire che lo metto nella lista dei peggiori gialli mai letti nella mia vita e mi domando come l'autrice sia una di quelle che vendono un sacco di libri. Misteri del mercato!

    dito em 

  • 2

    Reichsiana - 04 ago 13

    Continuiamo a parlare di titoli, che con i libri della Reichs sono sempre fuorvianti. Qui abbiamo un lunedì luttuoso che diventa una morte di lunedì. Devo subito avvertire i lettori che in nessun lunedì del libro ci saranno delle morti, ma saranno i lunedì a scandire le indagini. Come se ogni fin ...continuar

    Continuiamo a parlare di titoli, che con i libri della Reichs sono sempre fuorvianti. Qui abbiamo un lunedì luttuoso che diventa una morte di lunedì. Devo subito avvertire i lettori che in nessun lunedì del libro ci saranno delle morti, ma saranno i lunedì a scandire le indagini. Come se ogni fine settimana avvenisse una qualche scoperta che porta “più lutti” nella storia. Si approfondiscono anche alcune caratteristiche tipiche della scrittrice, sia verso i personaggi che verso le storie. Da un certo punto di vista stilistico (scusate il paragone irriverente) la Reichs utilizza uno stile simile a quello usato da Victor Hugo o da altri francesi ottocenteschi. Alla fine di ogni capitolo, puntual-mente, c’è un qualche cosa (una nuova scoperta, un’entrata furtiva, un’esclamazione di un perso-naggio) che fa sì il lettore sia invogliato a girare pagina ed iniziare il nuovo capitolo. I francesi lo usavano perché pubblicavano i testi a puntate, così il lettore era invitato caldamente a comprare il giornale della settimana successiva per seguire la storia. Qui è solo un espediente per tener viva l’attenzione. Tuttavia è troppo “palese” per essere giudicato positivamente. Dicevamo anche dei caratteri. Ormai sappiamo che l’anatomo – forense Tempe Brennan si divide (come la sua inven-trice) tra la Louisiana ed il Quebec. Ed impariamo a conoscerne le manie (ex-alcolista beve solo Perrier, ha una figlia che per ora studia negli States, ha una storia prendi e molla con un tenente della polizia canadese, il bel Andrew, e non sa cucinare). Poi appunto c’è Andrew Ryan, che viene volutamente (qui come nel precedente romanzo) lasciato molto tra luci ed ombre, quasi che la Reichs non sappia ancora se portare avanti la storia tra loro due (ma intanto Andrew sa cucinare). E poi ci sono i patologi canadesi (simpatico soltanto quello che si occupa dei denti), e gli altri poli-ziotti (tra cui spicca il super odioso ed azzimato Claudel). Il curioso della storia è che l’ho letta pochi giorni prima che una vicenda analoga scoppiasse sui giornali di tutto il mondo. Qui si parte, ovviamente, da alcune ossa trovate nello scantinato di una pizzeria. Sono tutte di ragazze, e solo la costanza della Brennan porta avanti l’indagine. Nessuno crede che siano recenti. Nessuno crede che ci sia del losco. Ryan si accompagna con una giovane sui venti anni e Brennan è anche rosa di gelosia. Tuttavia, l’analisi delle ossa (e forse queste sono le parti migliori, quelle in cui la Reichs, utilizzando le sue conoscenze, spiega come “leggere” le ossa) e l’utilizzo mirato di quello strumento che i film sbandierano ad ogni piè sospinto (il carbonio 14, ma i film non dicono quanto sia costoso il suo utilizzo), permettono alla Brennan di far partire le indagini. E di seguire le tracce di un misterioso canadese, utilizzatore dei locali prima della pizzeria. Con una serie di colpi di scena che non vi dico, si scopre quindi che, all’origine del tutto. Ci sono dei sequestri di ragazze, che poi vengono tenute in cattività (ecco i collegamenti con i giornali odierni). Ma che a differenza di que-ste, credo, vengono sottoposte a sevizie mirate. Peccato che poi, ogni tanto, però, qualche ragazza muoia. Ed è questo che porta Brennan, Claudel e Ryan a dipanare il bandolo, ed a trovare chi sia all’origine di tutti i sequestri e di tutte le morti. Non manca, perché si intona al caso, un accenno alla sindrome di Stoccolma. E non manca il lieto fine tra Tempe ed Andrew, che la squinzia si rivela essere una figlia seminata dal tenente in gioventù. Tuttavia, nonostante l’uso della suspense di cui sopra, ed altre attrattive minori, il romanzo non decolla mai realmente. Una scrittura estiva, così ho etichettato questo genere di romanzi. Che hanno un loro senso letti all’ombra di un ombrellone, cullati dalle onde del mare di fronte a voi. Un’ultima tirata d’orecchie ad Alessandra Emma Giagheddu che a pagina 40 si ostina a sostenere che Andrew e Tempe cenano con un’insalata di “arugula”. Ora, basta veramente poco per tradurre il temine con l’italiano “ruchetta” o “rucola”, essendo quello il nome americano di questa verdura. Un po’ di elasticità culinaria… “Sono una brava cuoca, ma non so cucinare a istinto. Ho bisogno delle ricette.” (37)

    dito em 

  • 2

    Thriller omeopatico

    Eh, si. Qui il principio attivo (la trama) viene fortemente diluito e leggere 400 pagine senza un minimo di suspance è veramente dura. Ma come si possono leggere pagine intere di pensieri della protagonista, con tutte quelle domande che si pone (sempre le stesse, eh) ogni 4-5 pagine? Che noia! E ...continuar

    Eh, si. Qui il principio attivo (la trama) viene fortemente diluito e leggere 400 pagine senza un minimo di suspance è veramente dura. Ma come si possono leggere pagine intere di pensieri della protagonista, con tutte quelle domande che si pone (sempre le stesse, eh) ogni 4-5 pagine? Che noia! E vai avanti con la storia, no? Si riscatta un po' nel finale, ed è per questo che assegno la seconda stella. Però non chiamatelo thriller, questo è un romanzo rosa con qualche spruzzatina di medicina forense dove di giallo c'è solo la parte alta della copertina!

    dito em 

  • 2

    l'ho finito di leggere 2 settimane fa e già non me lo ricordo bene...non mi ha lasciato molto, solo la sensazione di una lettura piacevole ma leggera, forse troppo

    dito em 

  • 4

    Ecco perché il lunedì è meglio restare a letto

    A differenza di altri lavori ho trovato l’inizio di questo libro un po’ macchinoso, non sono riuscita ad inquadrare subito la storia e mi è sembrata un po’ meno leggera da metabolizzare del solito ma procedendo nella lettura il ritmo ha preso il sopravvento ed ecco che mi è tornata forte la vogli ...continuar

    A differenza di altri lavori ho trovato l’inizio di questo libro un po’ macchinoso, non sono riuscita ad inquadrare subito la storia e mi è sembrata un po’ meno leggera da metabolizzare del solito ma procedendo nella lettura il ritmo ha preso il sopravvento ed ecco che mi è tornata forte la voglia di conoscere… di arrivare alla fine.

    dito em 

Sorting by