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Otello

Di

Editore: Mondadori

4.3
(3613)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 290 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Polacco , Finlandese , Olandese , Indiano (Hindi) , Russo

Isbn-10: 8804354771 | Isbn-13: 9788804354772 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Orbetello

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Foreign Language Study

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un piccolo tesoro

    Un dramma interessante, che tiene incollati alle pagine con maestria e con una buona dose di intrigo. Ricco di ragionamenti su cui riflettere è un piccolo tesoro della letteratura.

    ha scritto il 

  • 0

    Tutti quanti possediamo,nel nostro animo, una lavagna con tracciata una riga bianca verticale al centro: da un lato i buoni e dall'altro i cattivi.
    Leggendo Otello, mi è facilissimo collocare Iago fra ...continua

    Tutti quanti possediamo,nel nostro animo, una lavagna con tracciata una riga bianca verticale al centro: da un lato i buoni e dall'altro i cattivi.
    Leggendo Otello, mi è facilissimo collocare Iago fra i cattivi e Desdemona fra i buoni. Otello aleggia. Lo definirei ingenuo. Lui, grande combattente, non sa annientare il proprio nemico peggiore. Non sa andare oltre il proprio dolore. E' stato, per lui, più logico accettare ciecamente tutto ciò che Iago ha archittettato. Ha creduto e visto tutto attraverso le parole di Iago. Anche senza la dimostrazione del fazzoletto "perso" da Desdemona, Otello avrebbe creduto al tradimento. Lui si sentiva tradito. Più che altro non ha saputo riconoscere che il proprio dolore, la propria gelosia non era scaturita da un fatto reale, ma semplicemente dalla paura che potesse succedere. Si è trovato in quella dimensione che ci fa' obnubilare la mente e non ci permette di ragionare e così diamo tutto per dato di fatto. Tutto per scontato. E' anche più facile. Non siamo più abituati a pensare, a combattere il dubbio. Approfondire potrebbe significare scoprire altre verità che ci farebbero ancor più male. Così ci "accontentiamo". La bugia è liquida, si intrufola dappertutto e non si fa' riconoscere. E' faticoso vivisezionare una idea, un pensiero, un racconto. Ci costringerebbe a ragionare. Non ne abbiamo tempo. Abbiamo troppe cose da fare. Ragioniamo poco. Accettiamo le bugie degli altri, esattamente come pretendiamo che gli altri accettino le nostre false verità.

    Desdemona e la sua domestica, Emilia (moglie di Iago) sanno che non è vero ciò che Otello pensa. Desdemona perché ne è la protagonista. Emilia perché è a conoscenza della verità. Emilia conosce la dinamica del ritrovamento del fazzoletto, ma tace. Desdemona, pur nella sua consapevolezza di innocenza, ha il dubbio di aver sbagliato, di aver veramente tradito il marito per certi suoi inconsapevoli atteggiamenti. Addirittura si colpevolizza, si domanda se veramente lei non abbia tradito (con sorrisi-con gentilezze). Forse ha ragione Otello: sono una donna facile (sensi di colpa femminili).

    Emilia ha da subito stabilito da che parte mettere il proprio marito. Collocazione molto facile. Chi non scriverebbe il nome di Iago fra i cattivi?

    Shakespeare non crea eroi in questo Otello.

    Figure maschili meschine o timorose.

    Figure femminili che tacciono e soggiacciono per paura della violenza maschile.

    D'altronde chi mai avrebbe visto o letto un'opera teatrale dove una donna vince il male senza andare al rogo?

    ha scritto il 

  • 4

    Intrigo internazionale

    Niente male questo intrigo, che parte a Venezia per poi svolgersi nell'isola di Cipro. Temevo fosse difficile da leggere e da seguire, mentre invece si capisce tutto ed è anche interessante nel suo ap ...continua

    Niente male questo intrigo, che parte a Venezia per poi svolgersi nell'isola di Cipro. Temevo fosse difficile da leggere e da seguire, mentre invece si capisce tutto ed è anche interessante nel suo approfondire lo stato dell'animo umano, nel bene e soprattutto nel male. Mi è piaciuto molto!

    ha scritto il 

  • 5

    Questa sera Rai5 trasmetteva l'Otello recitato nel 1957 da Vittorio Gassman e Salvo Randone, e io l'ho seguito tenendo sott'occhio il mio librino, e il piacere così è raddoppiato. Shakespeare scrive i ...continua

    Questa sera Rai5 trasmetteva l'Otello recitato nel 1957 da Vittorio Gassman e Salvo Randone, e io l'ho seguito tenendo sott'occhio il mio librino, e il piacere così è raddoppiato. Shakespeare scrive in tutte maiuscole, e Gassman non ha paura di recitare in modo adeguato. Teatrale dev'essere e teatrale sia, e al diavolo le versioni rivisitate o minimaliste.
    Un'altra piccola riflessione. Shakespeare è decisamente razzista, non ha nessun ritegno nel portare in scena un ebreo avido e vendicativo come Shylock del Mercante di Venezia o un Moro geloso e credulone. Bella lezione per il nostro buonismo politicamente ipercorretto.

    ha scritto il 

  • 5

    Il dramma della gelosia

    Il titolo della mia recensione è, ovviamente, provocatorio: Otello non è, banalmente, solo un dramma della gelosia. Quello è il cuneo usato per sfondare il muro dell'attenzione e agganciare lo spettat ...continua

    Il titolo della mia recensione è, ovviamente, provocatorio: Otello non è, banalmente, solo un dramma della gelosia. Quello è il cuneo usato per sfondare il muro dell'attenzione e agganciare lo spettatore. E' anche una facile cifra: quella attraverso la quale semplificare e diffondere l'opera. Operazione ben riuscita. Dietro, tuttavia, c'è un universo ebbro e scivoloso: quello del dubbio che tutto corrode e divora. L'insicurezza che deriva dai dolori vissuti e dall'inesperienza totale della vita. Otello da una parte e Desdemona dall'altra. Una pagina bianca la seconda, e una penna consumata il primo. Iago è la scintilla, la vittima prima, soprattutto, di se stesso. L'epitome dell'uomo che cede al verme del sospetto, e si sa, che il sospetto è un contagio; una peste. La peggiore; la pustola dell'anima. La gelosia è quindi, solo il cavallo di Troia, ed è un cavallo di razza, perché nel suo galoppo travolge uomini e donne: troppo denso e profondo scorre nelle vene, il sangue di quel mostro dai verdi occhi.
    Dramma da leggere e rileggere, quindi, con un occhio avvertito ad evitare semplificazioni umilianti: Shaky nostro non se le merita.

    ha scritto il 

  • 4

    "Attento alla gelosia, è un mostro dagli occhi verdi che irride al cibo di cui si nutre."

    se solo questa gelosia avesse avuto un minimo di fondamento al di là delle parole al vento di Iago. Una prova tangibile che non fosse, per esempio, assistere a una conversazione, senza sentire una par ...continua

    se solo questa gelosia avesse avuto un minimo di fondamento al di là delle parole al vento di Iago. Una prova tangibile che non fosse, per esempio, assistere a una conversazione, senza sentire una parola soprattutto, nascosto in un angolo della stanza.
    Se bastano le parole sussurrate all'orecchio di uno solo, uno, per accusare la moglie di tradimento, senza accettare nessun altra testimonianza, nessuna versione e niente di niente..Otello si beve tutto come fosse acqua fresca, come si fa?!

    ha scritto il 

  • 4

    Da tempo volevo leggerlo, ma conoscere il bruttissimo finale mi faceva passare la voglia!Sono felice tuttavia di essermi decisa: nonostante la brevità e la caratterizzazione dei personaggi più scarsa ...continua

    Da tempo volevo leggerlo, ma conoscere il bruttissimo finale mi faceva passare la voglia!Sono felice tuttavia di essermi decisa: nonostante la brevità e la caratterizzazione dei personaggi più scarsa rispetto a quella di altre opere dell'autore, trovo questa storia di un'attualità sconvolgente...basta davvero poco perchè gelosia e paranoie facciano impazzire anche la persona più saggia, rovinando la vita. E oggi ci sono molti Otello in giro purtroppo...

    ha scritto il 

  • 4

    Tragedia perfetta, il ritmo serrato dei fatti narrati accompagna il rapido sprofondare di Otello nella morsa del dubbio, la mente obnubilata dalla gelosia accetta prove insufficienti a sostegno della ...continua

    Tragedia perfetta, il ritmo serrato dei fatti narrati accompagna il rapido sprofondare di Otello nella morsa del dubbio, la mente obnubilata dalla gelosia accetta prove insufficienti a sostegno della tesi del tradimento della moglie. Non dimentichiamo inoltre lo scalpore che deve aver suscitato all'epoca il fatto di veder rappresentate virtù altissime come onore, senso del dovere e rispetto in un "moro" in contrapposizione al meschino Iago
    (veneziano doc) che, parlando di letteratura, è certo il cattivo più cattivo di tutti!
    E' proprio vero in fondo che la gelosia "è un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre".

    ha scritto il 

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