Otello

Di

Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli

4.3
(3810)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 125 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Polacco , Finlandese , Olandese , Indiano (Hindi) , Russo

Isbn-10: 8817001597 | Isbn-13: 9788817001595 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gabriele Baldini

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Studio di Lingue Straniere

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Descrizione del libro
Il moro Otello sposa segretamente Desdemona, figlia di un senatore veneziano,e deve scagionarsi davanti al doge dall'accusa di averla sedotta con la forza.Viene poi mandato a difendere Cipro e Desdemona ottiene di seguirlo. Con loroc'è Jago, geloso di Cassio che riesce far ubriacare e far cadere in disgrazia.Cassio viene spinto a chiedere l'intercessione di Desdemona, Jago invece facredere a Otello che Cassio sia l'amante della moglie. Otello, reso folledalla gelosia, ordina a Roderigo di uccidere Cassio e soffoca lui stessoDesdemona. Ma Roderigo muore ucciso da Jago e sul suo corpo vengono trovatelettere che provano l'innocenza di Cassio. Otello, disperato, si uccide.
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  • 4

    Rispetto alle altre tragedie di Shakespeare forse è quella che mi è piaciuta meno, ma con ciò non voglio dire che non sia all'altezza delle altre, infatti le ho dato 4 stelle!

    ha scritto il 

  • 5

    La gelosia è figlia...

    ... dell'insicurezza.
    Ciò detto come si fa a parlare di Shakespeare?
    È ineffabile.
    Quest'opera teatrale, in cui Mario Praz rilevava molte incongruenze e su cui non solo la critica letteraria ma la pis ...continua

    ... dell'insicurezza.
    Ciò detto come si fa a parlare di Shakespeare?
    È ineffabile.
    Quest'opera teatrale, in cui Mario Praz rilevava molte incongruenze e su cui non solo la critica letteraria ma la pissicanalisi si è sprecata, è ineffabile.
    Otello è il simbolo di quanto e come i timori interiori e una identità slambricciata alterino la percezione della realtà, portando a lavorio paranoico.
    Poco conta per il Moro che Desdemona abbia sfidato il padre, i benpensanti e la società per amor suo.
    Si presta orecchio alla menzogna e alla apparenza, lasciando che la fantasia galoppi, mentre una semplice diretta domanda avrebbe potuto fare chiarezza.
    Ma Otello vede solo il freddo verde della gelosia e agisce di conseguenza.
    La tragedia della paranoia.
    Così come Romeo e Giulietta è la tragedia della fretta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La trama si sa :lui ama lei ma il cattivo si mette in mezzo e soffiando sulla gelosia di lui determina il patatrac.
    Sarò blasfemo ma rispetto ad altre opere di S. questa di Otello non è riuscita a coi ...continua

    La trama si sa :lui ama lei ma il cattivo si mette in mezzo e soffiando sulla gelosia di lui determina il patatrac.
    Sarò blasfemo ma rispetto ad altre opere di S. questa di Otello non è riuscita a coinvolgermi e a stimolare riflessioni sull'animo umano. Perché leggo S. se non per questo? S. indaga come nessun altro nel torbidume che è in noi e lo fa in modo sublime con parole che ti scuotono e che lasciano il segno. Nel caso dell'Otello la mia ignoranza o la mia insensibilità non mi hanno permesso di scavare all'interno di queste parole come probabilmente altri avranno fatto.
    Che la gelosia sia un sentimento autodistruttivo ed irrazionale mi pare un dato assodato, chiaro.
    Che derivi dall'amore o ne sia l'antitesi è dibattuto da sempre.
    Che poi possa essere innescato da una trama calunniosa sorretta dall'interesse privato di un singolo mi sembra un tantino ingenuo e poco realistico. Nell'Otello non vi sono streghe o maledizioni che si precipitino nel reale per influenzarlo ma tutto viene descritto come sequenze razionali e premeditate. E allora bisogna dire che è l'architettura globale che sembra fragile e poco concreta.
    Ci sono poi i personaggi : qui il bianco e il nero sono distinti e separati con il coltello. da un lato l'amore , il coraggio e i forti sentimenti dall'altro il sotterfugio , l'interesse personale, il tradimento. Ma si, voglio dare a S. un consiglio post-mortem : ma quanto meglio avresti fatto se avessi dipinto uno Iago un po' più umano e meno diabolico. Se ci fosse stato in lui un po' di tormento per quello che si accingeva a fare, se fosse stato spinto da qualche movente almeno umanamente comprensibile che non il potere tout-curt (l'avanzamento di carriera diremmo noi oggi). E' nel Grigio che noi comuni mortali sguazziamo ogni giorno. Per capirci dobbiamo ritrovarci un poco nei cattivi. Altrimenti ci schieriamo con il buono e chi si è visto si è visto e nessun ragionamento e autocritica viene innescata.
    E' ovvio che di Iago ne incontriamo nella vita quotidiana anche se mitigati da tante scusanti e da fini superiori. Di questa figura mi colpisce la doppiezza: la capacità di avere i piedi in due scarpe ; mantenere buoni rapporti con tutti ma perseguire un fine nascosto e preciso. Come sempre nei rapporti umani il non detto, il fine nascosto , le motivazioni reali o psicologiche all'azione salgono alla ribalta.
    Un'unica considerazione ancora : quello che personalmente mi preoccupa di più è l'impatto su di me degli "Iago di tutti i giorni" ; non vorrei assomigliare troppo al mitico Otello.

    ha scritto il 

  • 3

    Un esempio magistralmente riuscito di come la gelosia possa diventare una persecuzione compulsiva.
    Otello a seguito della notizie che Desdemona, sua moglie, ha una relazione extraconiugale con Cassio ...continua

    Un esempio magistralmente riuscito di come la gelosia possa diventare una persecuzione compulsiva.
    Otello a seguito della notizie che Desdemona, sua moglie, ha una relazione extraconiugale con Cassio perde completamente il senno tanto da compiere un gesto estremo.

    ha scritto il 

  • 0

    Pudding!

    c'erano due, seduti su una panchina, uno
    leggeva l'otello e l'altro anche

    che simpatici, uno diceva a guardarli
    poi se stringevi gli occhi ti accorgevi, che uno

    aveva la versione di baldini l'altro qu ...continua

    c'erano due, seduti su una panchina, uno
    leggeva l'otello e l'altro anche

    che simpatici, uno diceva a guardarli
    poi se stringevi gli occhi ti accorgevi, che uno

    aveva la versione di baldini l'altro quella di serpieri
    [con note di Bassi]

    allora: leggevano uno una riga e l'altro la stessa
    riga nell'altra traduzione

    simpatici, veramente
    A un certo punto la mia attenzione è stata

    catturata da questo passaggio
    "La sua virtù è santa come un pudding!"

    E l'altro:
    "benedetta un cazzo!"

    Essendo io molto sensibile alle parole,
    specie se brutali, ho esatto [da esigere] di

    vedere la versione con questo passaggio.
    E mondoperduto!!! diceva proprio così

    il bardo.
    "Benedetta" ecc. oh mondo senza freni,

    oh, parole vacue: perché cancellare quel
    pudding così limpido e chiaro?

    Perché perché?

    ha scritto il 

  • 4

    Credo non ci sia bisogno di troppe presentazioni. Le tragedie Shakespeariane sono precedute dalla loro fama e giustamente.
    Mi limito ad abbozzare la trama per poi addentrarmi nel commento di quest'ope ...continua

    Credo non ci sia bisogno di troppe presentazioni. Le tragedie Shakespeariane sono precedute dalla loro fama e giustamente.
    Mi limito ad abbozzare la trama per poi addentrarmi nel commento di quest'opera...
    Otello, il moro, è un generale al servizio della Repubblica Veneta, al quale è affidato il comando dell'esercito veneziano contro la rivolta turca nell'isola di Cipro.
    E' a Venezia che conosce e si innamora, ricambiato, dalla bella Desdemona, figlia di Brabanzio, senatore.
    I due, colmi d'amore l'uno per l'altra, si uniscono in matrimonio in gran segreto, generando, da principio, l'ira del padre di lei...
    Ma non sarà Brabanzio a scatenare la tragedia, bensì lo scaltro Iago, alfiere di Otello, che spinto dalla brama di potere, non esiterà a vendicarsi su Otello, mirando proprio a demolire ciò che questi ha di più caro: il suo amore per Desdemona...
    Preferisco non svelare il finale, nel caso chi non conoscesse la tragedia potrà gustarla maggiormente.
    Ho apprezzato tanto quest'opera, forse più del famoso Amleto. Qua vanno in scena le passioni, l'amore, l'invidia, la rabbia e ultima ma protagonista, la gelosia... il mostro dagli occhi verdi capace di accecare la ragione ed anche il sentimento e far esplodere di cieca furia anche gli animi più retti.
    E' un'opera che si fa sentire molto durante la lettura. Si avvertono i personaggi e non si può fare a meno di provare repulsione e rabbia verso l'infido Iago, compassione per il povero Otello e la sua dolce, votata, Desdemona.
    Spererei tanto di poterla vedere a teatro un giorno e invito tutti a farlo, anche senza aver letto l'opera!

    ha scritto il 

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