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Our Band Could be Your Life

Scenes from the American Indie Underground

By

Publisher: Little, Brown & Company

4.5
(90)

Language:English | Number of Pages: 528 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0316787531 | Isbn-13: 9780316787536 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover

Category: History , Music , Non-fiction

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Book Description
Finally in paperback, the story of the musical revolution that happened right under the nose of the Reagan Eighties - when a small but sprawling network of bands, labels, fanzines, radio stations and other subversives re-energised American rock with punk rock's d-I-y credo and created music that was deeply personal, often brilliant, always challenging and immensely influential. OUR BAND COULD BE YOUR LIFE is a sweeping chronicle of music, politics, drugs, fear, loathing and faith that is already being recognized as an indie rock classic in its own right. Among the legendary bands featured are: Black Flag, the Minutement, Mission of Burma, Minor Threat, Husker Du, the Replacements, Sonic Youth, Butthole Surfers, Big Black, Dinosaur Jr., Fugazi, Mudhoney and Beat Happening.
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  • 5

    Questo libro potrebbe cambiare la vostra vita! È vero, cito pedissequamente (con una piccola modifica) il sottotitolo del libro in questione. Cosa aggiungere? Molto ben scritto, un unico consiglio per ...continue

    Questo libro potrebbe cambiare la vostra vita! È vero, cito pedissequamente (con una piccola modifica) il sottotitolo del libro in questione. Cosa aggiungere? Molto ben scritto, un unico consiglio per la lettura, comprate un paio di album per ogni band menzionata, aprite il capitolo dedicatole, mettete i cd nel lettore o abbassate la puntina sul solco del vinile e riuscirete, leggendo, ad entrare nel mondo di queste persone. Un epoca fatta di sogni, sudore, lacrime, scazzi, sangue, abbandoni, pasti saltati, risse, ma soprattutto di grande, grandissima musica. Meglio questo libro o l’ultimo articolo di Vincenzo Mollica? Questo, decisamente, perché rischiare?

    said on 

  • 5

    Senza dimenticare una buona dose di humour, ottimo antidoto al rischio retorica dei "bei tempi andati", Azerrad traccia il ritratto della scena indipendente statunitense che, tra il 1981 e il 1991, ha ...continue

    Senza dimenticare una buona dose di humour, ottimo antidoto al rischio retorica dei "bei tempi andati", Azerrad traccia il ritratto della scena indipendente statunitense che, tra il 1981 e il 1991, ha creato i presupposti per il "boom" del "rock alternativo" degli anni 90.
    13 gruppi che si sono fatti il mazzo come una capanna per creare della musica estremamente personale e una rete di infrastrutture che permettesse di distribuirla: non c'è un gruppo che scimmiotta altri, lo sforzo è quello di fare la propria cosa e di ispirare altri a far lo stesso.
    Gran bella lezione di attitudine e vita!

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  • 5

    molto stimolante per chi vive da dentro una realtà simile a quella narrata (ma per certi versi radicalmente diversa essendo cambiato ambiente e periodo storico). appassionante, credo, anche per chi no ...continue

    molto stimolante per chi vive da dentro una realtà simile a quella narrata (ma per certi versi radicalmente diversa essendo cambiato ambiente e periodo storico). appassionante, credo, anche per chi non vive direttamente questa realtà (l'indipendenza dal industria musicale) ma vuole conoscerla meglio. divertente per chi vuole leggere un romanzo biografico musicale dettagliato ma scritto in maniera non eccessivamente documentarsitca. imprescindibile per chi crede che indie voglia dire hipster/fighetto strambo

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  • 5

    "la gente vive cose che sono già accadute, gli anni sessanta ci sono già stati, i tuoi genitori hanno preso tutte le droghe possibili. hai avuto gli anni settanta, hai avuto l'heavy metal, è finita, s ...continue

    "la gente vive cose che sono già accadute, gli anni sessanta ci sono già stati, i tuoi genitori hanno preso tutte le droghe possibili. hai avuto gli anni settanta, hai avuto l'heavy metal, è finita, svegliati. i ragazzi rivivono le stesse cazzate, di nuovo e di nuovo, e le loro menti si restringono sempre di più, è un peccato. la stessa merda di politica, le radio che muoiono. credo che tutto quanto crollerà al livello più infimo; i ragazzi ci sono dentro, non hanno nient'altro. quello che vogliamo con i nostri concerti, con questi dischi...è il nostro terreno di battaglia, qui è dove combatteremo per difendere ciò che siamo. non abbiamo più accesso a tutto ciò che aveva la gente negli anni sessanta, dobbiamo farcela da soli, dobbiamo farlo accadere."

    guy picciotto, fugazi. 1985.

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  • 5

    Un capitolo tira l'altro

    Descrizioni lucide, immagini vivissime. Sembra di stare in mezzo a loro, a tutti i tuoi idoli, vederli suonare, patire la fame e viaggiare. Un libro semplicemente fantastico

    said on 

  • 5

    Tra le bibbie del rock anni '80/90.
    Le storie di alcuni dei gruppi, accomunati dallo stesso spirito e modo di vedere la musica, che hanno messo le basi di molta della musica degli anni 90 ed a seguire ...continue

    Tra le bibbie del rock anni '80/90.
    Le storie di alcuni dei gruppi, accomunati dallo stesso spirito e modo di vedere la musica, che hanno messo le basi di molta della musica degli anni 90 ed a seguire.
    Tra i vari capitoli spicca quello sui Mudhoney e sulla etichetta Sub Pop che farà da apripista al boom dei Nirvana.

    said on 

  • 5

    Capolavoro. Commovente, esilarante, istruttivo, magico: la passione che questi ragazzi mettevano nella propria musica e nella propria vita dovrebbe insegnarci molte cose.

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