Our Man In Havana

An Introduction by Christopher Hitchens

By

Publisher: Random House

3.9
(1224)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , Spanish , Portuguese , French , Dutch

Isbn-13: 9781407086699 | Publish date: 

Contributor: Christopher Hitchens

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

Do you like Our Man In Havana ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description

WITH AN INTRODUCTION BY CHRISTOPHER HITCHENS



Wormold is a vacuum cleaner salesman in a city of power cuts. His adolescent daughter spends his money with a skill that amazes him, so when a mysterious Englishman offers him an extra income he's tempted. In return all he has to do is carry out a little espionage and file a few reports. But when his fake reports start coming true, things suddenly get more complicated and Havana becomes a threatening place.

Sorting by
  • 4

    007 - gli aspirapolvere nun se vendono!

    Nella tediosa e ripetitiva e anche discretamente triste vita di un immigrato inglese che cerca di vendere aspirapolvere in una città nella quale la corrente tende a saltare piuttosto spesso, entra all ...continue

    Nella tediosa e ripetitiva e anche discretamente triste vita di un immigrato inglese che cerca di vendere aspirapolvere in una città nella quale la corrente tende a saltare piuttosto spesso, entra all’improvviso lo spionaggio. In un’epoca nella quale la “guerra fredda” era più calda che mai e Cuba era ancora una dépendance statunitense ma con al suo interno dei fremiti rivoluzionari, il signor Wormold - marito abbandonato e padre amorevole di una diciassettenne timorata di Dio ma anche estremamente bella e per questo molto "guardata" dagli uomini - viene reclutato dal servizio segreto di sua maestà (per inciso, gli anni passano ma la sua maestà rimane sempre la stessa!). Del tutto impreparato e spaesato nel suo nuovo ruolo, il nostro eroe non trova di meglio che inventarsi tanto i suoi collaboratori quanto i fatti con i quali riempie i suoi dispacci a Londra allo scopo di tenersi buono il suo reclutatore e intascare dei bei rimborsi spese con i quali intende provvedere al futuro dell’adorata figliuola.

    Graham Greene scrive un romanzo godibilissimo per mezzo del quale prende in giro tutta quella letteratura e quel cinema che ai tempi - e non solo ai tempi - dipingevano gli agenti segreti come uomini straordinari: bellissimi, intelligentissimi, coraggiosissimi, invincibilissimi, cazzutissimi, insomma, zerozerosettissimi! Il suo agente segreto è un uomo qualunque, con i suoi pregi e i suoi difetti, che si ritrova suo malgrado catapultato in una realtà che non gli appartiene per niente. Dapprima si spaventa, poi la prende un po’ troppo alla leggera, dopo si spaventa veramente e, infine, ne esce inspiegabilmente vittorioso, alla faccia dei potenti servizi segreti e delle guerre - fredde o calde che siano!

    Il nostro agente all’Avana è un bel romanzo adattato a tutti ma in special modo a coloro che guardano i TG prendendoli sul serio.

    said on 

  • 3

    Romanzo basato su equivoci e scambi di persona.
    Me lo aspettavo sicuramente più divertente e più fluido nella lettura.
    Senza infamia e senza lode insomma.

    said on 

  • 2

    Non va da nessuna parte

    Iniziato anche bene, il testo è facilmente comprensibile. Ma appena ci si inoltra nella trama non si riesce a scorgere nessuna "vetta", una di quelle cose necessarie a farti proseguire nella lettura. ...continue

    Iniziato anche bene, il testo è facilmente comprensibile. Ma appena ci si inoltra nella trama non si riesce a scorgere nessuna "vetta", una di quelle cose necessarie a farti proseguire nella lettura. La storia dunque prosegue linearmente finchè l'interesse svanisce. Inoltre a farti perdere di interesse è anche la strana realtà descritta della quale è soggetto il protagonista.
    Le ultime 100 pagine si leggono quasi controvoglia ed inoltre il finale è la completa riflessione della storia: inutile.
    Avrei quasi messo 1 stella.

    said on 

  • 4

    A leggerlo dopo 'I commedianti' si nota che Cuba, a differenza di Haiti, rimane perlopiù uno sfondo per la vicenda, non la 'vediamo' più di tanto . Ma anche lo stile è più vicino alla commedia che a ...continue

    A leggerlo dopo 'I commedianti' si nota che Cuba, a differenza di Haiti, rimane perlopiù uno sfondo per la vicenda, non la 'vediamo' più di tanto . Ma anche lo stile è più vicino alla commedia che al dramma; la lunga scena al 'Banchetto annuale della camera di commercio', così piena di dettagli, è uno spasso

    said on 

  • 3

    divertente

    Una storia brillante e scritta con ironia. Ambientata nella Cuba di Castro, osservata speciale da parte dei paesi occidentali. Offre una buona immagine del paese in quegli anni.

    said on 

  • 4

    La trama soprattutto all’inizio è un po’ lenta, poi pian piano le vicende si infittiscono, e man mano che anche i personaggi principali si accorgono che non stanno più divagando ma che le cose stann ...continue

    La trama soprattutto all’inizio è un po’ lenta, poi pian piano le vicende si infittiscono, e man mano che anche i personaggi principali si accorgono che non stanno più divagando ma che le cose stanno prendendo una piega seria. Bravo Greene a svelarci i caratteri dei personaggi in un clima si suspense che unito ad alcuni colpi di scena finali vivacizza una trama piuttosto piatta. Pregevole è poi lo sguardo bonariamente ironico dell’autore sul clima del genere “ spy story”.

    said on 

  • 0

    Non ci siamo

    Non amo i libri seri che però sono al contempo con comicità o un po' surreali. Lo so che vogliono lanciare messaggi in altri modi, ma proprio non riesco a farmeli piacere, perciò abbandono a pag.50 ...continue

    Non amo i libri seri che però sono al contempo con comicità o un po' surreali. Lo so che vogliono lanciare messaggi in altri modi, ma proprio non riesco a farmeli piacere, perciò abbandono a pag.50

    said on 

  • 5

    Cable

    Un libro leggero, ma miniato di piccoli particolari che solo un occhio esperto, e con gli strumenti giusti, può rivelare microfotografie di realtà molto più complesse e profonde.
    E pesanti. ...continue

    Un libro leggero, ma miniato di piccoli particolari che solo un occhio esperto, e con gli strumenti giusti, può rivelare microfotografie di realtà molto più complesse e profonde.
    E pesanti.

    said on 

  • 3

    L'ho letto all'Avana e mi è molto piaciuto, ma probabilmente in un'altra situazione non l'avrei così apprezzato. Una critica feroce dei sistemi di governo e dei servizi segreti, una descrizione perfet ...continue

    L'ho letto all'Avana e mi è molto piaciuto, ma probabilmente in un'altra situazione non l'avrei così apprezzato. Una critica feroce dei sistemi di governo e dei servizi segreti, una descrizione perfetta della magica Havana. 3 stelline e mezza

    said on 

  • 4

    una lettura lineare, priva di pastrocchi ed inutili complicanze buone solo a dilatar pagine, come troppo spesso si usa nei romanzi del genere dei giorni nostri.

    said on 

Sorting by
Sorting by