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Out

By Natsuo Kirino

(8)

| Hardcover | 9784770029058

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Book Description

OUT was awarded the Grand Prix of the Mystery Writers of Japan in 1997-the Asian equivalent of an Edgar.
It is a dynamic example of the work of a new breed of Asian women writers excelling in the smart, hard-nosed, well-written, and realisticall Continue

OUT was awarded the Grand Prix of the Mystery Writers of Japan in 1997-the Asian equivalent of an Edgar.
It is a dynamic example of the work of a new breed of Asian women writers excelling in the smart, hard-nosed, well-written, and realistically plotted mystery novel. Kirino' crime story can stand comparison with the work of other top-notch Western women writers in this genre, like Sarah Paretsky and
Ruth Rendell.
The story-though a bare summary makes it seem merely brutal and bloodthirsty, when it is much more than that-focuses on four women who work together in a lunch-box factory in the suburbs of Tokyo. One of them suffers from spouse abuse and, unable to take it any longer, murders her husband and
appeals to her co-workers to help her dispose of the corpse. One of these friends---the brain behind the coverup-after cutting up the body in the bathroom of her house, has the other two dump it as garbage. The money from the man's life insurance is then divided among them. But this is only the
beginning. The successful, unpremeditated crime and the rewards it brings are the seed of other, premeditated schemes, escalating from one localized use of violence to a rash of similar deeds, with unpredictable outcomes for the women behind them.
As a study in the psychology of domestic repression and the dynamics of violent crime, OUT works on several levels, gripping the reader from its smoldering beginning to the fireburst of its finale.
In hardcover in its original language it sold over 300,000 copies, and a movie version will have its premiere in Tokyo at the end of 2002, with international distribution under discussion.

529 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Al di là della traduzione apparentemente a caso del titolo (l'originale era "Out") che vuole richiamare forse Desperate Housewives o Sex&the City in qualche modo, questo romanzo è veramente eccezionale.
    La Kirino rifiuta le immagini patinate del Giap ...(continue)

    Al di là della traduzione apparentemente a caso del titolo (l'originale era "Out") che vuole richiamare forse Desperate Housewives o Sex&the City in qualche modo, questo romanzo è veramente eccezionale.
    La Kirino rifiuta le immagini patinate del Giappone che vengono sempre proposte, soprattutto a noi occidentali potenziali turisti, e mostra una realtà ben diversa dalla grazie e dall'eleganza che io stessa tendo ad associare a questo paese. Si parla di sessismo, del difficile mondo delle donne lavoratrici obbligate a svolgere compiti servili per i colleghi uomini come preparare il tè, a ricordare che sono donne e che potranno fare una carriera limitata e sottopagata rispetto al sesso forte, a prescindere dalle competenze; donne che dopo i trenta sono spesso considerate inutili e inguardabili; donne che dopo aver sopportato angherie sul posto di lavoro devono pure subire mariti che si sentono "aggrediti" nella loro virilità dall'attività lavorativa delle mogli, come se aiutare al bilancio familiare fosse un'offesa personale; donne usate come giocattoli. Ma vediamo anche il razzismo/nazionalismo caratteristici di questo paese, anche per i mezzosangue, a cui non viene mai perdonato di avere un genitore di un'altra nazionalità (come se te li scegliessi), e che pur avendo diritto alla cittadinanza giapponese (condizione difficilissima da ottenere, se pensate che pur sposando un giapponese e spostandovi a vivere là rimanete per la legge degli "ospiti stranieri") sono ghettizzati e tenuti a distanza, o guardati come fenomeni da baraccone esotici. O il Giappone delle sale da gioco e dei night club, altri aspetti poco pubblicizzati.
    L'autrice punta il dito su tutte queste cose e orchestra una storia cinica ma eccezionale. Adoro il fatto che nessuno dei personaggi sia considerabile come "buono": ho molto rispetto per gli autori che osano creare un giro di personaggi marci, per un motivo o per l'altro, e non li giustifica mai. Sono i personaggi che provano a giustificarsi, rendendosi ancora più meschini o disperati. Mi è piaciuto moltissimo, e metto in lista gli altri romanzi della Kirino perché sono molto curiosa di leggere altro di suo. ^^

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    Rowena said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Divorato questo, ne avrò abbastanza di storie di sangue per un bel pezzo.
    Estremo come è estrema la natura umana, in Giappone e nel resto del mondo, di questo libro ho apprezzato la descrizione spietatamente realistica dei personaggi, fra i quali ho ...(continue)

    Divorato questo, ne avrò abbastanza di storie di sangue per un bel pezzo.
    Estremo come è estrema la natura umana, in Giappone e nel resto del mondo, di questo libro ho apprezzato la descrizione spietatamente realistica dei personaggi, fra i quali ho apprezzato particolarmente Kuniko, non perché mi facesse chissà che simpatia, intendiamoci, ma perché di Kuniko ce ne è un'infinità, e non avrei saputo come descrivere meglio il "soggetto".
    La discesa nell'abisso, poi, è stata sublime.

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    (il vaso di)Pandora said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Questo è un libro che volevo fortissimamente. Il titolo, la copertina, l'armonia della stampa di Neri Pozza. L'ho preso. Però è un thriller (e io i thriller non li leggo quasi mai) ed è giapponese (e sì, sono una snob di merda, leggo i giapponesi tra ...(continue)

    Questo è un libro che volevo fortissimamente. Il titolo, la copertina, l'armonia della stampa di Neri Pozza. L'ho preso. Però è un thriller (e io i thriller non li leggo quasi mai) ed è giapponese (e sì, sono una snob di merda, leggo i giapponesi tradotti in inglese perché è meglio).
    Un thriller giapponese, quindi. Mah.
    Fatto sta che è finito poco fa, mi sono chiusa in bagno in ufficio e mi sono seduta sul water chiuso per leggere le ultime cinque pagine.
    Ecco, per dire.

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    Me, My Shelf and I said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'ambientazione cupa, grigia e fredda... Una storia di solidarietà femminile che si trasforma in una storia di criminalità e di sadismo. Una vicenda che mette in luce i lati più oscuri e bui dei protagonisti. Solo tre stelle perché non sono riusc ...(continue)

    Un'ambientazione cupa, grigia e fredda... Una storia di solidarietà femminile che si trasforma in una storia di criminalità e di sadismo. Una vicenda che mette in luce i lati più oscuri e bui dei protagonisti. Solo tre stelle perché non sono riuscita a immergermi completamente nella mentalità giapponese, ma questo probabilmente è un mio limite…

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    marzia said on May 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dopo "Morbide guance", che non mi è piaciuto, ho deciso di dare alla Kirino un'altra chance e devo dire che non me ne sono pentita.
    Il libro è lungo e, a parte qualche punto che si poteva omettere per renderlo più snello, scorre comunque molto bene. ...(continue)

    Dopo "Morbide guance", che non mi è piaciuto, ho deciso di dare alla Kirino un'altra chance e devo dire che non me ne sono pentita.
    Il libro è lungo e, a parte qualche punto che si poteva omettere per renderlo più snello, scorre comunque molto bene.
    La storia racconta di quattro, normalissime casalinghe giapponesi che lavorano in fabbrica nei turni di notte, occupandosi delle rispettive famiglie di giorno. Ma la loro vita è limitata, monotona, vuota, scandita da un lavoro faticoso e odioso, scarsità di soldi, suocere invalide, figli ingrati e mariti disinteressati e sperperatori. Fino a che, un giorno, una di loro giunge al limite e strangola il marito con la cintura dei jeans.
    E' l'inizio di un processo di liberazione che porterà le quattro donne a compiere azioni orrende pur di ottenere una libertà e un'indipendenza a loro a lungo negata.
    Un libro crudo, freddo come il marmo, lucido e razionale in maniera spietata, che oltre a raccontare la storia di queste quattro donne, mette in luce il lato oscuro della società giapponese: ambienti squallidi, donne subordinate ai mariti per colpa della mentalità sociale comune, oppressione e sofferenza.
    Sotto alla crudeltà della storia c'è un messaggio importante, un messaggio che fa capire che raggiungere il limite può portare a gesti estremi.
    Devo ammettere che la fine non mi è piaciuta, l'ho trovata forzata e fuori luogo. Inoltre troppe cose sono state lasciate in sospeso, come ad esempio l'inchiesta sulla morte del marito di Yayoi.
    Però 4 stelline se le merita tutte.

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    Sashenka said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non credo sia possibile avere reazioni univoche di fronte a questo romanzo.
    Non è la prima volta che mi accosto al mondo sordido e miserabile della Kirino, la quale ha la straordinaria capacità di trasmettere a parole la glaciale sensazione visiva di ...(continue)

    Non credo sia possibile avere reazioni univoche di fronte a questo romanzo.
    Non è la prima volta che mi accosto al mondo sordido e miserabile della Kirino, la quale ha la straordinaria capacità di trasmettere a parole la glaciale sensazione visiva di un'immagine che di fatto non c'è.
    Il Giappone dei suoi romanzi appare quanto più realistico possibile, è un fatto che tutti immaginiamo la società giapponese, oltre che avanti ed all'avanguardia su tutti i fronti, anche asservita ad uno spietato individualismo.
    Chi la vince è sempre chi riesce a non perdere lucidità, chi mantiene sangue freddo ed ha tutto sotto controllo. Chi perde e sempre chi lascia prevalere il proprio istinto e la propria paura o il proprio maniacale egoismo.
    Per non parlare del ruolo della donna, sempre ostracizzata e vista come compendio di una vita i cui fili restano sempre in mano agli uomini... la grandezza della Kirino è proprio quella di mettere al centro di ogni sua storia una o più donne in grado di ribaltare questo stato di cose.
    Da leggere

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    Flavia said on May 16, 2014 | Add your feedback

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