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Outer dark

(Vintage International)

By

Publisher: Vintage

3.9
(686)

Language:English | Number of Pages: 242 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , French

Isbn-10: 0679728732 | Isbn-13: 9780679728733 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Outer Dark is a novel at once fabular and starkly evocative, set is an unspecified place in Appalachia, sometime around the turn of the century.  A woman bears her brother's child, a boy; he leaves the baby in the woods and tells her he died of natural causes.  Discovering her brother's lie, she sets forth alone to find her son.  Both brother and sister wander separately through a countryside being scourged by three terrifying and elusive strangers, headlong toward an eerie, apocalyptic resolution.
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  • 4

    Come sempre la crudezza di McCarthy lascia senza parole, con una profonda angoscia in agguato. Vite inutile che percorrendo un viaggio privo di speranza e di scopo si trovano ad affrontare altre vite inutili. Questo scrittore è da Nobel.
    "gli alberi iniziarono a chiudersi intorno a lui, for ...continue

    Come sempre la crudezza di McCarthy lascia senza parole, con una profonda angoscia in agguato. Vite inutile che percorrendo un viaggio privo di speranza e di scopo si trovano ad affrontare altre vite inutili. Questo scrittore è da Nobel.
    "gli alberi iniziarono a chiudersi intorno a lui, forme maligne e funeste si sviluppavano come enormi androidi, evocati dall'inconsistenza aliena di queste carni in collisione tra di loro"

    said on 

  • 5

    McCarthy ha quel graffio nella scrittura che riconosco a pochi altri autori. Nel parlare di incesti e praterie sorvola il linguaggio con la padronanza che ho sempre rincorso, ma mai raggiunto.

    said on 

  • 4

    IL BUIO FUORI

    Rinthy e Culla sono sorella e fratello. Li lega un rapporto equivoco. Rinthy partorisce un bambino che Culla fa sparire dichiarandolo morto. Lei non gli crede e fugge per ritrovare il neonato. Accortosi che Rinthy è scappata, Culla la insegue sperando di ritrovarla. La storia ruota attorno a ques ...continue

    Rinthy e Culla sono sorella e fratello. Li lega un rapporto equivoco. Rinthy partorisce un bambino che Culla fa sparire dichiarandolo morto. Lei non gli crede e fugge per ritrovare il neonato. Accortosi che Rinthy è scappata, Culla la insegue sperando di ritrovarla. La storia ruota attorno a questa doppia ricerca. Tutti i personaggi sono figure primitive, senza speranza. Esistenze casuali. Il buio è ovunque, fuori e dentro di loro. Il McCarthy più amaro e disturbante che abbia mai letto.

    said on 

  • 5

    In questo romanzo ritroviamo l'eterno perdersi dell'uomo nella natura, qui descritta con grande maestria e con una scrittura molto ricercata in ogni singolo termine. Siamo sbalzati in una terra senza tempo dove si incontrano personaggi desolanti e inquietanti, abbruttiti da un presente ostile e f ...continue

    In questo romanzo ritroviamo l'eterno perdersi dell'uomo nella natura, qui descritta con grande maestria e con una scrittura molto ricercata in ogni singolo termine. Siamo sbalzati in una terra senza tempo dove si incontrano personaggi desolanti e inquietanti, abbruttiti da un presente ostile e foriero di sventura.
    Qui il buio è ovunque, non solo fuori, e non sembra esserci alcuno spiraglio di luce.

    said on 

  • 4

    Così McCarthy comincia a delineare il personaggio del Giudice

    L'inizio del cammino di un grande scrittore. Questa è una favola nera, nerissima, senza speranza, solo afflizione, dolore e morte.
    Brutale ma è così. Fratello e sorella, amanti, una alla ricerca del figlio sottrattole, l'altro alla ricerca della sorella, unica persona che le è rimasta ala m ...continue

    L'inizio del cammino di un grande scrittore. Questa è una favola nera, nerissima, senza speranza, solo afflizione, dolore e morte.
    Brutale ma è così. Fratello e sorella, amanti, una alla ricerca del figlio sottrattole, l'altro alla ricerca della sorella, unica persona che le è rimasta ala mondo. Tra di loro strade polverose, paesaggi desertici e allucinanti, la natura in tutta la sua bellezza e imparzialità. La fame, la sete, una civiltà in cui non c'è posto per loro. E tre vagabondi capitanati dall'uomo senza nome, che assomiglia molto al Giudice del Meridiano di sangue. La stessa insondabilità, la stessa spietatezza, la stessa sinistra saggezza.
    E' un libro di anime senza speranza, di due giovani già sconfitti dalla vita prima ancora di partire per il loro viaggio che sarà per loro solo un epilogo doloroso e straziante.
    McCarthy descrive la solitudine, disperazione, l'inutile e contorta sapienza degli ultimi e lo fa in maniera commovente. Solo Rinthy, in cerca del suo piccolo, sembra essere l'ultimo baluardo di umanità in un mondo di lupi e iene ma finirà per essere solo un pupazzo nelle mani del destino.
    McCarthy ha premura di trovare un posto nel mondo agli ultimi, descrive come il mondo li plasmi e poi li getti via. Straziante ma doveroso e affascinante.

    said on 

  • 3

    Un bun preludio

    Lo considero così, anche se fra Il buio fuori e La strada ci sono decenni di distanza.
    In questo episodio la visione della vita di McCarthy è forse ancora più cupa, più pessimista.
    Se in La strada vi è comunque l'ombra dell'amore padre-figlio in un mondo ormai morto, in Il buio fuori ...continue

    Lo considero così, anche se fra Il buio fuori e La strada ci sono decenni di distanza.
    In questo episodio la visione della vita di McCarthy è forse ancora più cupa, più pessimista.
    Se in La strada vi è comunque l'ombra dell'amore padre-figlio in un mondo ormai morto, in Il buio fuori vi è un mondo desolato, che più che vivere sembra trascinarsi avanti per inerzia, quasi come in un inferno post apocalittico, dove ognuno ringhia guardingo e dove ogni gesto d'altruismo viene spesso divorato dalla malvagità stanca e sudata del mondo.

    Forse un pò lento in alcuni passaggi, ma rimane una lettura sicuramente consigliata.

    said on 

  • 2

    Cercare è insensato, e la desolazione è ovunque

    Rinthy dà alla luce un figlio, che le viene subito stappato ed abbandonato nel bosco dal fratello. La morte del neonato è comunque evitata dal fortuito passaggio di un venditore ambulante, che lo prende con sé. Alla madre non resterà allora che mettersi in viaggio sulla strada alla ricerca del ba ...continue

    Rinthy dà alla luce un figlio, che le viene subito stappato ed abbandonato nel bosco dal fratello. La morte del neonato è comunque evitata dal fortuito passaggio di un venditore ambulante, che lo prende con sé. Alla madre non resterà allora che mettersi in viaggio sulla strada alla ricerca del bambino, ed al fratello incamminarsi all'inseguimento di lei...

    Forse dopo questo romanzo non ci provo più con il Far West di McCarthy. Le ricorrenti descrizioni dei paesaggi sono ampie e dettagliate, ma qualunque ambiente rimane invariabilmente atrofico, marcio, putrido a sottolineare la corruzione morale e la violenza onnipresenti nelle vite degli uomini. Al contrario nei dialoghi e nelle interazioni tra personaggi la prosa è secca, arida, scheletrica: un'essenzialità che crea un ritmo sostenuto, che spinge alla lettura come un'onda che sostenga una zattera alla deriva. Ma non c'è niente da incontrare nel mare di desolazione che McCarthy descrive, perché non c'è redenzione in queste vite degli uomini, né una fine sensata per la strada che tutti percorrono.

    Ero rimasto toccato dalla prosa magnetica di McCarthy già ne La strada con quel contrasto fortissimo tra l'amore puro di un padre verso il figlio e la desolazione di un paesaggio corrotto ed alieno. Il buio fuori ripropone la stessa situazione di ricerca disperata, ma non sono riuscito ad apprezzarlo (se ne La strada il rapporto padre-figlio controbilanciava la violenza esterna, in questo romanzo rimane ben poco a contrastare l'asprezza delle vite dei personaggi). Lo spaesamento e il distacco dalla vicenda erano troppo forti perché potessi entrare nella storia e non correre semplicemente sulle pagine verso il finale. E' un effetto sicuramente ricercato da McCarthy ma a me non è piaciuto.

    said on 

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