Outer dark

(Vintage International)

By

Publisher: Vintage

3.8
(740)

Language: English | Number of Pages: 242 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , French

Isbn-10: 0679728732 | Isbn-13: 9780679728733 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Do you like Outer dark ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Outer Dark is a novel at once fabular and starkly evocative, set is an unspecified place in Appalachia, sometime around the turn of the century.  A woman bears her brother's child, a boy; he leaves the baby in the woods and tells her he died of natural causes.  Discovering her brother's lie, she sets forth alone to find her son.  Both brother and sister wander separately through a countryside being scourged by three terrifying and elusive strangers, headlong toward an eerie, apocalyptic resolution.
Sorting by
  • 4

    McCarthy, lo scrittore "altro"

    Questo è il secondo McCarthy che leggo, dopo La strada: direi che l’autore non si è smentito.
    Le atmosfere cupe già presenti nell'altro romanzo, ne Il buio fuori ritornano prepotentemente e con maggio ...continue

    Questo è il secondo McCarthy che leggo, dopo La strada: direi che l’autore non si è smentito.
    Le atmosfere cupe già presenti nell'altro romanzo, ne Il buio fuori ritornano prepotentemente e con maggiore violenza. Arrivata alla fine della narrazione, mi sono trovata in difficoltà: cosa vuol dirci l’autore?

    McCarthy è diverso da qualsiasi altro scrittore di cui abbia mai letto qualcosa. Ha uno stile tutto suo, asciutto sì ma a tratti anche poetico, uno stile che scorre veloce, forse troppo, e che ti lascia un non so che d’incompiuto. È forse per questo che dopo aver terminato La strada e Il buio fuori, immancabilmente ho avuto come la sensazione di aver saltato qualcosa di importante, di non averne afferrato appieno il senso. Con questo romanzo, la sensazione che mi fosse sfuggito qualcosa è stata ancora più forte, perché già la storia è di per sé complessa. O meglio, è complesso il modo in cui McCarthy la racconta: quella che ci presenta è un’opera grottesca, piena di simboli, ed è impossibile pretendere di capirne il senso se non si fa uno sforzo di astrazione. Non è una storia semplice quella di Rinthy e Culla, i due protagonisti, bensì è una metafora. Metafora, sì, ma di cosa?
    Della crudeltà umana, credo. E dico credo perché quando leggo MacCarthy non sono mai sicura delle mie interpretazioni. Ancora una volta, la bestialità umana la fa da padrone, come ne La strada. L’unica differenza, però, è che mentre in quest'ultimo romanzo il bambino protagonista era colui che “portava il fuoco” e dunque la bontà, nella storia di Rinthy e Culla sembra non essercene traccia. Dov'è la bontà ? È assente? Forse non del tutto. È vero che il personaggio di Culla incarna quanto di più aberrante c’è nell'uomo, è vero che l’intera storia non è altro che una scia di sangue lasciata dalla tregenda, ossia dai tre uomini – che poi uomini non sono – che nella loro malvagità si autoconferiscono il ruolo di giustizieri e vendicatori, ma nonostante tutto questo un po’ di bontà dev'esserci. E forse è proprio in Rinthy, la sorella-madre incapace di difendere il proprio bambino, ingenua nella sua innocenza.

    Ripeto, mi risulta difficile comprendere appieno il senso di questa narrazione, che per la sua cripticità, per i simboli di cui è disseminata, in molti punti mi è sembrata più un componimento poetico che un’opera in prosa. Tuttavia, credo di averne afferrato il senso globale, che poi è lo stesso dell’intera produzione di McCarthy: una visione profondamente negativa dell’umanità che attende e spera d’essere smentita.

    said on 

  • 4

    Il buio dentro

    Terribilmente amaro, desolante. Il buio è nel cuore dell'uomo.
    "È la gente dura che rende duri i tempi. Ho visto tanta cattiveria fra gli uomini che non so perché Dio non ha ancora spento il sole e no ...continue

    Terribilmente amaro, desolante. Il buio è nel cuore dell'uomo.
    "È la gente dura che rende duri i tempi. Ho visto tanta cattiveria fra gli uomini che non so perché Dio non ha ancora spento il sole e non se n'è andato."

    said on 

  • 2

    "Dicono che all’inferno le anime non abbiano nome. Eppure devono averle chiamate in qualche modo, per spedirle laggiù".

    Una desolazione così profonda da far male.

    "È la gente dura che rende i tempi duri.
    Ho visto tanta cattiveria tra gli uomini che non so perché Dio non ha ancora spento il sole e non se n’è andato.
    " ...continue

    Una desolazione così profonda da far male.

    "È la gente dura che rende i tempi duri.
    Ho visto tanta cattiveria tra gli uomini che non so perché Dio non ha ancora spento il sole e non se n’è andato.
    "

    said on 

  • 2

    Il buio fuori o dell'ottimismo di Cormac McCarthy. Scherzi a parte, al di là del pessimismo veramente esagerato e forzato (quando avrete finito di leggere la scena con la mandria di suini rimarrete ba ...continue

    Il buio fuori o dell'ottimismo di Cormac McCarthy. Scherzi a parte, al di là del pessimismo veramente esagerato e forzato (quando avrete finito di leggere la scena con la mandria di suini rimarrete basiti) ho trovato questo romanzo noioso e sconclusionato. Risparmiatevi la fatica e leggetevi Figlio di Dio: stessi temi (natura meravigliosa VS abissi natura umana) resi molto meglio.

    said on 

  • 4

    La storia ha un ottimo intreccio, gente comune è sparsa come pezzi di un puzzle, ma l'impressione che se ne trae è quella che il buio sia ovunque. Le sensazioni che ho avuto sono state quelle d'essere ...continue

    La storia ha un ottimo intreccio, gente comune è sparsa come pezzi di un puzzle, ma l'impressione che se ne trae è quella che il buio sia ovunque. Le sensazioni che ho avuto sono state quelle d'essere stata percossa, bistrattata e angustiata, ma tutto trova una sua ragione... bello e affascinante perché ci parla dell'uomo, delle sue debolezze, dei destini incrociati e del male.

    said on 

  • 4

    Come sempre la crudezza di McCarthy lascia senza parole, con una profonda angoscia in agguato. Vite inutile che percorrendo un viaggio privo di speranza e di scopo si trovano ad affrontare altre vite ...continue

    Come sempre la crudezza di McCarthy lascia senza parole, con una profonda angoscia in agguato. Vite inutile che percorrendo un viaggio privo di speranza e di scopo si trovano ad affrontare altre vite inutili. Questo scrittore è da Nobel.
    "gli alberi iniziarono a chiudersi intorno a lui, forme maligne e funeste si sviluppavano come enormi androidi, evocati dall'inconsistenza aliena di queste carni in collisione tra di loro"

    said on 

  • 5

    McCarthy ha quel graffio nella scrittura che riconosco a pochi altri autori. Nel parlare di incesti e praterie sorvola il linguaggio con la padronanza che ho sempre rincorso, ma mai raggiunto.

    said on 

Sorting by