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Outlander

By

Publisher: Bantam Doubleday Dell Publishing Group Inc

4.3
(1877)

Language:English | Number of Pages: 627 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French , Portuguese , Dutch , Swedish , Chi simplified , Polish , Czech

Isbn-10: 0385302304 | Isbn-13: 9780385302302 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , Others , eBook

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Book Description
Claire Randall is leading a double life. She has a husband in one century, and a lover in another...In 1945, Claire Randall, a former combat nurse, is back from the war and reunited with her husband on a second honeymoon—when she innocently touches a boulder in one of the ancient stone circles that dot the British Isles. Suddenly she is a Sassenach—an "outlander"--in a Scotland torn by war and raiding border clans in the year of our Lord...1743.Hurled back in time by forces she cannot understand, Claire's destiny in soon inextricably intertwined with Clan MacKenzie and the forbidden Castle Leoch. She is catapulted without warning into the intrigues of lairds and spies that may threaten her life ...and shatter her heart. For here, James Fraser, a gallant young Scots warrior, shows her a passion so fierce and a love so absolute that Claire becomes a woman torn between fidelity and desire...and between two vastly different men in two irreconcilable lives.
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  • 4

    Viva il lupo!

    Dopo aver iniziato a seguire la serie TV potevo non finire con il leggere anche il romanzo?
    La mole del primo tomo spaventa un po' ma, dopo aver affrontato i grandi classici, questa è davvero solo una ...continue

    Dopo aver iniziato a seguire la serie TV potevo non finire con il leggere anche il romanzo?
    La mole del primo tomo spaventa un po' ma, dopo aver affrontato i grandi classici, questa è davvero solo una piacevole lettura estiva.
    Il paragone fra la saga di Angelica e quella di Claire mi si presentava ad ogni nuova catastrofe e disavventura. Proprio come ad Angelica, sembra che le disgrazie per Claire non finiscano mai, ma le similitudini finiscono qui. Un bel feuilleton dove non manca proprio nulla, torture, stregoneria, viaggi nel tempo, un fantastico affresco storico e una penna veloce che sa incatenarti pagina dopo pagina non facendoti (quasi) mai dubitare sulla veridicità della storia.
    Mi chiedo, dopo un primo volume così ricco, come potrà continuare mantenendo sempre lo stesso livello di tensione e aspettaiva?
    Credevo di non riuscire ad appassionarmi alle Highlands scozzesi, e invece mi sbagliavo.
    Non so se riuscirò mai a finire di leggere Angelica, ma questo forse si.

    La parte sui lupi l'ho saltata senza rimorsi, un'inutile barbarie che poteva tranquillamente essere evitata.

    said on 

  • 5

    Anche se a tratti l'ho trovato lento (troppe pagine su i vari viaggi) come primo romanzo della lunga saga niente male! adesso leggerò gli altri.. sperando che a lungo andare non diventi troppo pesante ...continue

    Anche se a tratti l'ho trovato lento (troppe pagine su i vari viaggi) come primo romanzo della lunga saga niente male! adesso leggerò gli altri.. sperando che a lungo andare non diventi troppo pesante!

    said on 

  • 4

    4* e mezzo, solo perchè l'ho trovato lunghissimo.

    ”La gente scompare di continuo: chiedetelo a qualunque poliziotto. O, meglio ancora, a un giornalista: le scomparse sono il loro pane quotidiano.
    Ragazzine che scappano di casa, bambini che sfuggono d
    ...continue

    ”La gente scompare di continuo: chiedetelo a qualunque poliziotto. O, meglio ancora, a un giornalista: le scomparse sono il loro pane quotidiano.
    Ragazzine che scappano di casa, bambini che sfuggono di mano ai genitori e spariscono senza lasciare traccia. Casalinghe frustrate che, avendone fin sopra i capelli, prendono i soldi della spesa e fuggono in taxi fino alla stazione dei treni. Uomini della finanza internazionale che cambiano nome e svaniscono nel fumo di sigari d’importazione.
    Molti di loro vengono ritrovati, alla fine, vivi o morti. Alle scomparse, dopotutto, una spiegazione c’è.
    Di solito.”

    La straniera di Diana Gabaldon è un tomo di ben 838 pagine e non pagine qualsiasi. Si tratta, infatti, di un romanzo particolarmente prolisso, ricco di dettagli e descrizioni, a volte fin troppe; devo ammettere, appunto, che ho faticato nella lettura della prima parte del libro. Ho scelto questo romanzo perché mi era stato consigliato come fantasy: potete immaginare come mi sia sentita amareggiata quando ho constatato che ciò che stavo leggendo non aveva nulla a che fare con il genere fantasy (a parte il momento in cui Claire si ritrova magicamente catapultata in un’altra epoca).
    Poi devo dire che non nutro un grande amore per la Scozia, i suoi costumi e le sue storie magiche. O almeno così la pensavo prima di leggere questo libro.. no aspetta, cosa sto dicendo? Non si tratta solo di un libro: è una storia straordinaria. E’ un racconto magico, ricco di azione, passione, amore, odio, dolore, spiritualità, mistero, suspance. Questo libro è stato in grado, dalla metà in poi, di intrattenermi come solo poche altre volte mi era successo; è stato in grado di tenermi sulle spine, di farmi rimanere senza fiato e senza parole.
    Adesso la Scozia mi piace un po’ di più, tanto che mi manca già il kilt, il castello di Leoch, le corse a cavallo; tanto che mi verrebbe spontaneo rispondere ”aye” per annuire ad una domanda e vorrei quasi imparare anch’io il gaelico, la lingua scozzese.
    Ma più di tutti mi manca Jamie: l’”uomo di carta” più affascinate, buono, coraggioso – e testone – che io abbia mai “incontrato”, per così dire. E’ un personaggio di una dolcezza estrema, passionale e in grado di provare amore, quello con la A maiuscola.
    Altri due sono i personaggi che più di tutti mi sono piaciuti (anche se mai al livello di Jamie): Jenny, una donna dal carattere forte, che molte volte mi ha fatto ridere, e Padre Anselm, per la sua profondità e la sua capacità di far riflettere.
    Se consiglio questo libro? Altrochè! Io mi devo ancora riprendere dall’eccitazione per aver terminato questo mattone, ma non appena mi sentirò pronta – ”Je suis prest” – leggerò il secondo. Dò
    Buona lettura!

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  • 3

    Dopo essere rimasta piacevolmente stupita dal telefilm, molto più profondo di quanto mi aspettassi, non potevo non leggere la storia originale. Appurato che Claire Randall è la donna più sfigata del m ...continue

    Dopo essere rimasta piacevolmente stupita dal telefilm, molto più profondo di quanto mi aspettassi, non potevo non leggere la storia originale. Appurato che Claire Randall è la donna più sfigata del mondo e che quando non gliene succedono di tutti i colori, se le va direttamente a cercare (e se non è in mezzo ai guai, è in mezzo a Jamie), il libro è stata una lettura leggera che è riuscita a intrattere anche se sapevo già la maggior parte di quello che stava per succedere.

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  • 3

    Mi aspettavo di più, all'inizio molto lento, da metà del libro la storia inizia a prendere il lettore, Claire e Jamie risultano subito simpatici e tifi per loro!
    Ottima la ricostruzione storica, nonos ...continue

    Mi aspettavo di più, all'inizio molto lento, da metà del libro la storia inizia a prendere il lettore, Claire e Jamie risultano subito simpatici e tifi per loro!
    Ottima la ricostruzione storica, nonostante questo non sono convinta di andare avanti a leggere la serie!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Non leggerò i romanzi seguenti

    Sapevo di sbagliare genere; ma ho voluto dargli una possibilità (lo ha consigliato anche il mitico GRRM!). L'ho finito, a fatica; noioso per chi non è interessato alle infinite descrizioni dettagliate ...continue

    Sapevo di sbagliare genere; ma ho voluto dargli una possibilità (lo ha consigliato anche il mitico GRRM!). L'ho finito, a fatica; noioso per chi non è interessato alle infinite descrizioni dettagliate delle scene di sesso della protagonista; scade spesso di livello verso il cattivo gusto. Decisamente molto "romanzo rosa" e decisamente poco "fantasy"...una cosa che è lasciata ai margini per quasi tutte le 800-900 pagine è il piccolo e irrilevante problema del fatto che Claire, a meno che sia un'ignorante (ma vista la professione del povero Frank ne dubito), non solo conosca gli eventi futuri, ma potrebbe anche sentirsi un po' più a disagio in un'epoca così diversa dalla sua... ma no, di scrupoli se ne fa pochi, problemi ancora meno, e li tira fuori solo alla fine per poter dare avvio alle storie future.
    Si salva da un voto ancora più basso solo per l'ambientazione (adoro la Scozia) e per la scrittura, che è comunque piuttosto curata e con un certo stile. Non mi ha fatto venire la curiosità di continuare la serie.

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  • 4

    « Avevo problemi a porre le cose nella giusta prospettiva. Un uomo ucciso a colpi di moschetto era altrettanto morto di uno caduto sotto un colpo di mortaio; solo che il mortaio uccideva in modo imper ...continue

    « Avevo problemi a porre le cose nella giusta prospettiva. Un uomo ucciso a colpi di moschetto era altrettanto morto di uno caduto sotto un colpo di mortaio; solo che il mortaio uccideva in modo impersonale, distruggendo decine di uomini, mentre dietro al moschetto c'era un uomo che poteva guardare negli occhi la sua vitttima. E ciò lo rendeva omicidio, secondo me, non guerra. Quanti uomini ci vogliono per fare una guerra? Un numero sufficiente, forse, perché non possano guardarsi negli occhi a vicenda? Eppure anche questa era chiaramente una guerra - o comunque una faccenda seria - per Dougal, Jamie, Rupert e Ned. Anche il piccolo Murtagh dal muso di topo aveva motivi di violenza oltre le sue naturali inclinazioni.
    E quali erano questi motivi? Un re piuttosto che un altro? Hannover contro Stuart? Per me non rappresentavano ancora altro che nomi su un tabellone appeso al muro della scuola. Che cos'erano, in confronto alle inimmaginabili crudeltà del Reich di Hitler? Eppure faceva differenza per coloro che vivevano sotto i re, immaginavo, benché simili differenze a me sembrassero futili. Tuttavia, poteva mai essere considerato futile il diritto di vivere come uno desiderava? La lotta per scegliersi il proprio destino era forse meno degna della necessità di arginare un male orribile? »

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  • 4

    Questa volta il mio percorso è stato inverso al solito. Ho visto prima la serie tv e affascinata dai luoghi e dalla trama ho acquistato il libro. Mi piaciuto tanto, proprio tanto. La trama è originale ...continue

    Questa volta il mio percorso è stato inverso al solito. Ho visto prima la serie tv e affascinata dai luoghi e dalla trama ho acquistato il libro. Mi piaciuto tanto, proprio tanto. La trama è originale, spazia dal fantasy allo storico (anche se non troppo) al romanzo. Credo che acquistero' tutti i libri di questa scrittrice. In questo caso c'è anche il vantaggio (cosa che non sempre avviene) che la serie tv è piuttosto fedele al libro e ben fatta. Gli attori principali sono davvero bravi, quindi scorrendo le pagine li ho fatti "rivivere" nella mia mente. I volti erano i loro.

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  • 5

    Bellissimo

    La storia è davvero bella. L'autrice sa come inventare una trama ricca, piena di colpi di scena, di eventi significativi e intensi, ma soprattutto sa come affrontare argomenti molto pesanti e difficil ...continue

    La storia è davvero bella. L'autrice sa come inventare una trama ricca, piena di colpi di scena, di eventi significativi e intensi, ma soprattutto sa come affrontare argomenti molto pesanti e difficili come la violenza, sia fisica che psicologica, il dolore, il dramma della vita in un'epoca in cui le cose non erano decisamente né facili né scontate. Credo che uno dei maggior pregi di questo libro sia che l'autrice è riuscita davvero a farmi immedesimare in quell'epoca, con le sue realtà, i suoi modi di pensare e fare, e alla fine mi ha fatto capire che leggere quegli eventi rimanendo con il modo di pensare di qualcuno che è del 21 secolo non era possibile, non si può agire in base alle concezioni che abbiamo oggi di libertà, considerazione della donna, dell'uomo, delle tradizioni popolari, o anche semplicemente considerando il fatto che per noi oggi la parola strega ha una concezione molto diversa. Un altro pregio di questo libro è che, nonostante la difficoltà di alcuni argomenti trattati, c'è sempre una buona introspezione dei personaggi, agli eventi viene dato il giusto peso e vengono ben sviscerate le conseguenze che le azioni hanno sulla mente umana. Oltre all'introspezione e alla trama, si apprezza anche lo stile, ma ovviamente l'altro grande aspetto positivo del libro è la storia d'amore, molto intensa, non ho parole per dire quanto la storia dei due protagonisti mi sia entrata dentro. Infine è un libro che riesce a trasmettere le emozioni in modo molto profondo, sia positive, che negative, infatti soprattutto nel finale, la violenza che si percepisce è piuttosto difficile da digerire, ma l'autrice ha creato una trama davvero notevole, magari c'è qualche piccolo evento che sembra un poco forzato o lasciato al caso, ma in generale tutta la storia è davvero bella, sorprendente, interessante, originale, coinvolgente. Un romanzo così bello è da molto che non lo leggevo.

    said on 

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