Outlander

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Publisher: Bantam Doubleday Dell Publishing Group Inc

4.2
(2131)

Language: English | Number of Pages: 627 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French , Portuguese , Dutch , Swedish , Chi simplified , Polish , Czech

Isbn-10: 0385302304 | Isbn-13: 9780385302302 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Claire Randall is leading a double life. She has a husband in one century, and a lover in another...In 1945, Claire Randall, a former combat nurse, is back from the war and reunited with her husband on a second honeymoon—when she innocently touches a boulder in one of the ancient stone circles that dot the British Isles. Suddenly she is a Sassenach—an "outlander"--in a Scotland torn by war and raiding border clans in the year of our Lord...1743.Hurled back in time by forces she cannot understand, Claire's destiny in soon inextricably intertwined with Clan MacKenzie and the forbidden Castle Leoch. She is catapulted without warning into the intrigues of lairds and spies that may threaten her life ...and shatter her heart. For here, James Fraser, a gallant young Scots warrior, shows her a passion so fierce and a love so absolute that Claire becomes a woman torn between fidelity and desire...and between two vastly different men in two irreconcilable lives.
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  • 3

    Primo romanzo di una serie fortunatissima , a metà tra un fantasy e un romanzo storico, è essenzialmente un libro di avventure, un tuffo nella cultura celtico/gaelica che l’autrice sa ben calibrare, ...continue

    Primo romanzo di una serie fortunatissima , a metà tra un fantasy e un romanzo storico, è essenzialmente un libro di avventure, un tuffo nella cultura celtico/gaelica che l’autrice sa ben calibrare, per far immergere il lettore in paesaggi bellissimi, colorati, ampie vallate, cupi boschi, e altrettanto tenebrosi laghi, pietre millenarie, cupe costruzioni, castelli dove vivono e sopravvivono i “clan” in eterna lotta per il potere. L’ambiente non è rasserenante, anche se non manca la bellissima storia d’amore tra i due protagonisti; e su tutto si stende un sottile senso di ansia, di attesa che pervade le situazioni e che mi sembra un segno distintivo. A parte queste descrizioni paesaggistiche non posso dire che il libro mi abbia molto impressionato. I personaggi mi sono sembrati dotati di una psicologia piuttosto scontata e semplice, anche gli stessi protagonisti; la scrittura della Gabaldon poi è certamente scorrevole e lineare ma molto spesso prevedibile. No, al momento penso di non proseguire con la lettura degli altri 12 o 13 libri,( mi sfugge il numero)!

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  • 5

    Una enfermera en el siglo XVII

    Toda una revelación de la novela romántica-histórica con mis dos grandes pasiones.Hacia tiempo que no devoraba así un libro ademas de conocer los lugares en donde se realiza la acción que ayuda a situ ...continue

    Toda una revelación de la novela romántica-histórica con mis dos grandes pasiones.Hacia tiempo que no devoraba así un libro ademas de conocer los lugares en donde se realiza la acción que ayuda a situarlo en el espacio físico. Me encanta y me emociona!!

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  • 5

    Libro unico per la sua bellezza

    A volte trovi libri talmente belli da assomigliare a una droga, sono quei libri che ti rapiscono l'anima e ti costringono a pensare più e più volte a ciò che hai letto; questo è uno di quei rari libri ...continue

    A volte trovi libri talmente belli da assomigliare a una droga, sono quei libri che ti rapiscono l'anima e ti costringono a pensare più e più volte a ciò che hai letto; questo è uno di quei rari libri. La trama è affascinante, come l'ambientazione e i personaggi, ben definiti e curati nei dettagli. Leggendo questo romanzo e i seguiti, ti affezioni a tutto e finisci per sentire così nitidamente le emozioni che provano i personaggi, che a un certo punto hai lo stomaco in subbuglio e non capisci come sia possibile. Per gli amanti dei romanzi storici, lo consiglio vivamente. La storia della Scozia viene trattata molto bene, offrendo la possibilità di approfondire un periodo della storia e un popolo che solitamente sono trattati in modo superficiale dai programmi delle nostre scuole, in maniera piacevole e mai noiosa o pesante. Io ho amato tutto di questo libro, ma mi mancano le parole necessarie a descriverlo, leggetelo e non ve ne pentirete.

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  • 5

    mi sono appassionato al libro dopo aver visto la prima stagione della serie tv. L'ho trovata appassionante, originale, ricca di suspense e colpi di scena. La protagonista inglese appena finita la seco ...continue

    mi sono appassionato al libro dopo aver visto la prima stagione della serie tv. L'ho trovata appassionante, originale, ricca di suspense e colpi di scena. La protagonista inglese appena finita la seconda guerra mondiale si trova in scozia con il marito e toccando una particolare pietra si ritrova nella scozia del diciottesimo secolo. Qui incontra numerosi personaggi e.... lascio a voi la scoperta!!!

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  • 4

    Una storia d'amore; un amore tanto intenso quanto forse impossibile, vissuto in una dimensione temporale sconosciuta, ma familiare, incredibile, ma reale. Il primo romanzo della serie Outlander è uno ...continue

    Una storia d'amore; un amore tanto intenso quanto forse impossibile, vissuto in una dimensione temporale sconosciuta, ma familiare, incredibile, ma reale. Il primo romanzo della serie Outlander è uno scoppiettante racconto che si getta come un lupo affamato tra le emozioni e le sensazioni dei lettori, alla caccia di Claire e di Jamie e al loro amore unico tra clan, streghe e malvagi inglesi. L'Autrice ci trasporta in un mondo irreale, ma descritto in modo così efficace da farlo sembrare vero, reale, fisico. Ottimo intreccio, scene indimenticabili, che non scadono mai nella volgarità, ma solo nella passione travolgente di chi ama ed è amato. Da non perdere.

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  • 5

    Si è appena conclusa la seconda guerra mondiale, Claire e il marito Frank si sono concessi una seconda luna di miele per riconquistare l’intimità perduta a seguito della separazione forzata dovuta agl ...continue

    Si è appena conclusa la seconda guerra mondiale, Claire e il marito Frank si sono concessi una seconda luna di miele per riconquistare l’intimità perduta a seguito della separazione forzata dovuta agli eventi bellici; Claire, infatti, ha svolto il ruolo di infermiera e Frank ha fatto parte dell’esercito inglese.

    La breve vacanza, prima che Frank cominci il suo nuovo lavoro all’università di Oxford come docente di storia, si svolge in Scozia, precisamente ad Inverness. Durante la visita nelle Highlands scozzesi, i due coniugi si imbattono in una “piccola Stonehenge” che affascina entrambi per la sua imponenza.

    Un giorno Claire, appassionata di botanica, si reca al cerchio di pietre per raccogliere esemplari di erbe medicinali e fiori ma, avvicinandosi alla pietra centrale si rende conto che dalla spaccatura interna proviene uno strano ronzio. Ed è a quel punto che “La pietra urlò”.

    Claire si ritrova, così nel 1742 tra rozzi scozzesi a cavallo, armati di fucili e pugnali e abbigliati con il tipico kilt in tartan. La donna, ancora in preda allo shock, si ritrova faccia a faccia con il Capitano Randall, antenato e sosia del marito, che non ha certo una buona reputazione. Infatti, il suo primo istinto è quello di violentare Claire, salvata dall’improvviso e fortuito arrivo di un bel cavaliere dalla chioma fulva.

    Ed ecco che incontriamo il nostro protagonista maschile, Jamie del clan McKenzie.

    Claire è condotta, quindi, al castello di Leoch, dove il laird, Colum Mckenzie, cerca di capire chi sia quell’affascinante sconosciuta. Claire non può certo rivelare di venire dal futuro e si inventa una storia di un viaggio verso la Francia, che non convince il diffidente laird. Non sapendo come fare per tornare indietro, si adegua alla vita del castello e diventa, grazie alle conoscenze mediche e botaniche, la guaritrice del clan.

    La storia è molto lunga, ma per farla breve e non annoiare troppo soprattutto chi lo considererà un libro spazzatura, dico soltanto che Claire è costretta a sposare il giovane Jamie. I due, affascinati l’uno dall’altra, si innamorano perdutamente e vivranno una intensa storia d’amore.

    Ma la situazione è un po’ troppo complessa, su Jamie c’è una taglia ed è costretto a rimanere al castello di Leoch, protetto dagli zii, per evitare di finire nuovamente tra le grinfie del capitano Randall che, già in passato, lo ha frustato fin quasi alla morte. In realtà Jamie è il laird di Lallybroch, dove i due sposi riusciranno a fare una breve incursione.

    Purtroppo Jamie sarà arrestato e finirà nella prigione di Fort William, dentro le mura della quale si svolgerà la parte più cruda e commovente della storia….

    Lo dichiaro pubblicamente: questo libro mi ha conquistata completamente!

    E’ ricchissimo di eventi storici, tradizioni e leggende popolari. Si parla dei giacobiti, dell’indipendenza scozzese, degli strumenti e dei rudimenti medici dell’epoca, di stregoneria , di amore, di violenza fisica e psicologica.

    Ci si sente coinvolti nella storia, si prova empatia per i personaggi, si sorride, ci si arrabbia e si prova tenerezza.

    Beh, è vero c’è qualche eccesso che poteva essere evitato, ma c’è anche la maestria dell’autrice nella descrizione dei tormenti interiori e di inserimento, qua e là, di qualche frase azzeccatissima (secondo me).

    Quindi (chissenefrega) io gli attribuisco un voto altissimo.

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  • 2

    Un interessante viaggio, quello che si evince da questo romanzo soprattutto per quanto riguarda la cultura celtico/gaelica, degno di approfondimenti ‘extra tema’, che emerge nel corso di una lettura, ...continue

    Un interessante viaggio, quello che si evince da questo romanzo soprattutto per quanto riguarda la cultura celtico/gaelica, degno di approfondimenti ‘extra tema’, che emerge nel corso di una lettura, a mio avviso, non proprio esaltante per diversi aspetti che vanno da argomentazioni scarsamente attendibili nella pur ipotizzabile (ir)realtà nella quale si vanno sviluppando avvenimenti controversi e contrastanti fino a personaggi con caratteristiche a volte troppo scontate e non sempre confacenti alle vicissitudini degli stessi.
    Odio e amore, dominio e sottomissione, egoismo e altruismo sono i sentimenti che affiorano lentamente o che stentano ad evidenziarsi, in parte per il sovrapporsi di epoche diverse, settecento e novecento, in parte per la diversa formazione personale, di tutti i personaggi con il loro retroterra culturale, diversità legata proprio ai duecento anni di divario.
    Nulla da eccepire per le descrizioni di un ambiente rasserenante nel suo complesso che vediamo materializzarsi sotto i nostri occhi come se fosse frutto di proiezioni introiettate nel tempo e riemerse su sollecitazione esterna. I cupi laghi neri, le verdi foreste, i colorati campi di erica, il cielo che cambia colore e umore, tutto crea un sentimento di attesa su cui fa leva l’autrice per avvolgerci sia con un manto non diverso dal ‘tartan’, segno distintivo dei vari clan, sia con il ripetitivo suono di ‘bigpipe’ che pervade con la sua particolare sonorità le ampie vallate, insinuandosi di prepotenza anche nelle nostre orecchie.
    Su tutto vediamo svettare l’opera di uomini ricchi di un retaggio sempre vivo come traspare dalle pietre millenarie che vanno da menir e dolmen a castelli e rocche, costruzioni che hanno il compito di ricordare quanto potenti fossero le divinità ma anche i clan; intorno a loro e, nello stesso tempo, al loro interno si dipana la vita reale di chi deve sopravvivere alle difficoltà di un periodo storico ricco di stravolgimenti politici e di intrighi di corte per la conquista del potere.
    Una scrittura scorrevole e lineare alleggerisce alcune situazioni e comportamenti sgradevoli, leggi le violenze gratuite su gente indifesa, mentre per altre, vedi quelle erotiche, la scrittrice insiste eccessivamente su particolari che avrebbe potuto lasciare all’immaginazione più che lasciarsi andare a descrizioni gratuite e particolareggiate, anche se notiamo, in questo, uno dei tratti distintivi dello stile dell’autrice.

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