Ovunque tu sarai

Di

Editore: Giunti

3.7
(100)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809802403 | Isbn-13: 9788809802407 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?
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  • 0

    Delcatamente bellissimo

    La voce narrante della protagonista ci descrive l' inerzia,sicura,della sua vita sconvolta dalla malattia della madre che sconvolge la sua vita e il suo io.Scrittura raffinatamente semplice ma altresì ...continua

    La voce narrante della protagonista ci descrive l' inerzia,sicura,della sua vita sconvolta dalla malattia della madre che sconvolge la sua vita e il suo io.Scrittura raffinatamente semplice ma altresì evocativa con le tematiche della importanza degli incontri e dei nomi in primo piano.

    ha scritto il 

  • 3

    “Ovunque tu sarai” è un libro breve, con poco di più di cento pagine. I protagonisti sono Anita, Aurun e il loro amore, nato durante una chiacchierata in treno. E proprio le parole e i loro significat ...continua

    “Ovunque tu sarai” è un libro breve, con poco di più di cento pagine. I protagonisti sono Anita, Aurun e il loro amore, nato durante una chiacchierata in treno. E proprio le parole e i loro significati, quelle parole che Anita scrive alla madre e che Aurun rivolge ai bambini, occupano uno spazio centrale nella vicenda. Tuttavia, le parole che Fioly inserisce nella mente e nella bocca dei propri personaggi sono parole auliche, belle nelle descrizioni ma improbabili in un dialogo tra persone di quest’epoca. Aurun in particolare parla come scrive e l’effetto che mi ha lasciato è stato qualcosa come “Ma quindi ‘sto qua si è studiato le battute a memoria?” Inoltre spesso compare la frase “Se potesse telefonarmi il Futuro, mi direbbe [inserirerivelazionediturno]” che a lungo andare stanca. 
    L’atmosfera è molto fiabesca ed effettivamente alcuni eventi risultano forzati. Nella prima parte, la mancanza di colpi di scena rende la lettura un po’ lenta. Diventa maggiormente avvincente nella seconda, sebbene io non abbia provato particolare empatia verso la protagonista: non c’è niente in lei che mi abbia colpita o spinto a tifarla.  
    “Ovunque tu sarai” esprime comunque un bel messaggio di speranza, forza ed è un invito a prendere in mano la propria vita per migliorarla. È inoltre curioso notare come i personaggi chiave inizino tutti con la lettera “A”: Anita, Aurum, Agnese, Antonio, Angela,… 
    Per essere un romanzo d’esordio è molto buono e risulta evidente il talento di Fioly Bocca, a cui però consiglierei di orientarsi verso un genere diverso. 

    ha scritto il 

  • 3

    Carino

    Un breve romanzo di cui ho apprezzato soprattutto la scrittura perché molto raffinata, poetica ed evocativa, tanto che ho perso il conto di tutte le parti bellissime che ho sottolineato.
    La storia è s ...continua

    Un breve romanzo di cui ho apprezzato soprattutto la scrittura perché molto raffinata, poetica ed evocativa, tanto che ho perso il conto di tutte le parti bellissime che ho sottolineato.
    La storia è semplice ma anche vera, potrebbe essere di tutti. Molti di noi, verso i trent'anni, si trovano a dover affrontare dispiaceri o separazioni dolorose ma necessarie e devono reinventarsi e trovare il coraggio di ripartire da sé stessi.
    Lenta e triste la prima parte, più coinvolgente la seconda, anche se un poco prevedibile, ma tutto sommato godibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Lettura da una sola giornata, magari di pioggia. Così non si notano le lascime che scendono. Libro tristissimo, il più triste in assoluto che io abbia letto, ma storia ben scritta, intrecci ben pensat ...continua

    Lettura da una sola giornata, magari di pioggia. Così non si notano le lascime che scendono. Libro tristissimo, il più triste in assoluto che io abbia letto, ma storia ben scritta, intrecci ben pensati.
    Cinque stelle, ma solo perché ho condiviso molti dei sentimenti descritti con la perdita di mia madre.

    ha scritto il 

  • 5

    sorprendente e poetico

    Una scoperta. Un libro profondo, ma scritto con leggerezza. Un libro in cui è difficile non ritrovare qualcosa di sé.
    Ai primi capitoli un po’ ho stentato; mi sembrava troppo costruito, arzigogolato. ...continua

    Una scoperta. Un libro profondo, ma scritto con leggerezza. Un libro in cui è difficile non ritrovare qualcosa di sé.
    Ai primi capitoli un po’ ho stentato; mi sembrava troppo costruito, arzigogolato. Piano piano, però, questo romanzo diventa una poesia, a tratti anche commovente. Cresciamo insieme ad Anita e con lei riviviamo i nostri tormenti tardo-adolescenziali. Sì, perché questo romanzo, tra le altre cose, parla di una ragazza vissuta sotto una campana di vetro che, attraverso la peggiore delle esperienze, esce dal suo bozzolo, si riscopre e si scopre, in tutti i sensi. Si abbandona, finalmente, alla sua sensibilità, e abbandona le sue insicurezze “ho sempre odiato deludere le aspettative altrui, più che le mie”.
    Anita accetta di combattere, anche se “combattere non è vincere, ma è il contrario di perdere”; Anita ci racconta la sua scoperta del mondo, innescata da un tragico cambiamento che la costringe a riflettere sul modo in cui ha vissuto e etichettato il suo passato. Anita scopre insieme a noi che mettere il silenziatore sul cuore rischia di farci perdere il bello della vita: un bello che è diverso per ognuno di noi, ma che sicuramente non può prescindere dall’abbandonarsi alle proprie emozioni. Io, come lei, ho “preso il mio aereo per Copenaghen”, c’ho provato e ho vissuto quella sensazione di … pace, no, serenità, che ti dà il pensiero di non essere rimasta bloccata dalla tue paure e “dalle abitudini cementate”.
    Questo libro mi ha toccato nel profondo e mi ha sorpreso.
    Come mi ha sorpresa la sensibilità con cui questa autrice ci racconta la sofferenza di chi perde una persona amata; quel sentirsi inermi, abbandonati: “qualunque cosa io decida di fare, da ora in avanti, il tempo non basterà”.
    Come sempre, dopo aver letto il libro, ho fatto un po’ di ricerche sull’autrice e nel suo blog ho trovato una frase che riassume almeno una parte del significato del suo libro:
    Il jolly è: non aver paura di ciò che si è, di ciò che si sceglie, di ciò che si ama

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Piatto, banale ma soprattutto pregno di un infantilismo fastidioso. Superando l'arrivo del principe azzurro e le varie coincidenze che faranno coronare il sogno d'amore, chi mai, preso dal metabolizza ...continua

    Piatto, banale ma soprattutto pregno di un infantilismo fastidioso. Superando l'arrivo del principe azzurro e le varie coincidenze che faranno coronare il sogno d'amore, chi mai, preso dal metabolizzare il dolore per una madre in stato terminale, sarebbe in grado di scriverle ogni sera simili lettere ?

    ha scritto il 

  • 1

    Primo libro del 2016?

    Una delusione. Il filo narrativo e molto scadente, banale e prevedibile. Lo stile delle descrizioni fa pensare a uno di quei film per teenagers che fa venire il singhiozzo soltanto guardando il traile ...continua

    Una delusione. Il filo narrativo e molto scadente, banale e prevedibile. Lo stile delle descrizioni fa pensare a uno di quei film per teenagers che fa venire il singhiozzo soltanto guardando il trailer.

    ha scritto il 

  • 4

    OVUNQUE TU SARAI

    Un susseguirsi di emozioni e sentimenti nella vita di Anita: dal dolore per la perdita della madre a causa di un cancro, all'insoddisfazione nel lavoro, dall'illusione o meglio la menzogna per convinc ...continua

    Un susseguirsi di emozioni e sentimenti nella vita di Anita: dal dolore per la perdita della madre a causa di un cancro, all'insoddisfazione nel lavoro, dall'illusione o meglio la menzogna per convincere se stessa in primiscdi un amore che non è amore, fino all'esplosione di gioia per l'incontro con l'amore, qquello con la A maiuscola e la speranza di una vita diversa.
    Una lettura che ti tiene incollata alle vicende fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

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