Pūķa ķērājs

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Publisher: Zvaigzne

4.3
(30320)

Language: Latviešu | Number of Pages: 359 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Italian , German , French , Norwegian , Spanish , Portuguese , Dutch , Japanese , Swedish , Danish , Catalan , Slovenian , Croatian , Basque , Finnish , Czech , Farsi , Galego , Arabic , Polish

Isbn-10: 9984407152 | Isbn-13: 9789984407159 | Publish date: 

Translator: Uldis Sīlis ; Arnis Kilbloks

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Hāleds Hoseinī (1965) ir dzimis Kābulā, Afganistānā. Viņa tēvs bija diplomāts, un ģimene 1980. gadā saņēma politisko patvērumu Amerikas Savienotajās Valstīs. Rakstnieks dzīvo Kalifornijas ziemeļos, kur strādā par ārstu.

Romāns Pūķa ķērājs ir viens no spēcīgākajiem stāstiem pēdējo gadu pasaules literatūrā. Tas vēstī par diviem zēniem, kas gandrīz kā brāļi uzaug Afganistānā - zemē ar senām austrumu pasakām, skaistiem namiem un ziedošiem granātkokiem, kur bērni katru ziemu laiž pūķus un cilvēki seko paaudzēs koptām tradīcijām - pilnām aizkustinošas uzticības un cieņas. Taču diemžēl ikvienā no mums un apkārtējā pasaulē mīt pārāk daudz pretrunu un kārdinājumu. Sabrūk pasaule, kuru sev radījuši mazie puikas, sabrūk pasaule ap viņiem. Bet IR IESPĒJAMS ATKAL KĻŪT LABAM...
Pūķa ķērājs ir aizraujošs, aizkustinošs un domāt rosinošs romāns par mīlestību pret zemi un cilvēkiem.

Taču Bābā neko par to negribēja ne dzirdēt. Dažkārt man šķiet, ka vienīgais, ko viņš mīlēja tikpat spēcīgi kā savu nelaiķi sievu, bija Afganistāna, viņa nelaiķa zeme.

Pūķa ķērājs dod priekšstatu par tās zemes cīņām, kura pirms 2001. gada traģiskajām septembra dienām Ņujorkā tika ignorēta vai nebija izprasta.
Book Page

Šis ir ne tik daudz stāsts par Vidējo Austrumu politiku kā stāsts par dzīvi skaistā zemē, kas saplosīta gabalos.
San Antonio Express-News
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  • 3

    Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini è una storia molto coinvolgente in una ambientazione tanto affascinante quanto drammatica come l’Afghanistan degli ultimi decenni.
    E’ un libro scritto beni ...continue

    Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini è una storia molto coinvolgente in una ambientazione tanto affascinante quanto drammatica come l’Afghanistan degli ultimi decenni.
    E’ un libro scritto benissimo, che commuove, indigna, stupisce.
    Perché Il cacciatore di aquiloni è romanzo che funziona e lascia il segno. Si sente il profumo di culture, di tradizioni e di popolazioni antiche, un’intensità e una consapevolezza di sé da suscitare grande rispetto e ammirazione. Noi occidentali non ci siamo più abituati, non si può dire che sia il tratto dominante dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti.
    Partecipiamo alle vicende di Amir, di Hassan, di Ali e di Baba con grande trepidazione, in qualche punto tratteniamo il fiato, proviamo sgomento, angoscia, stupore, meraviglia. Ci lasciamo trasportare dalla poesia degli aquiloni in volo, una poesia resa più struggente per il fatto che sappiamo bene in che modo l’incanto sia stato spezzato.
    Con semplicità e gusto per la narrazione, Hosseini è riuscito a darci emozioni, a farci viaggiare e conoscere luoghi e persone che ricorderemo. Senza la pretesa di entrare nella grande letteratura, ma con l’ambizione di piacere a molti.

    said on 

  • 5

    Ottima trama e stupenda ambientazione

    Un libro che si legge veramente in pochi giorni. Una storia di amicizia tradita e di redenzione/riscatto ambientata in Afghanistan. Da leggere sicuramente.

    said on 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Improvvisamente sentii la voce di Hassan che mi sussurrava: Per te qualsiasi cosa. Hassan, il cacciatore di aquiloni.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/05/15/il-cacciatore-di-aquiloni-khaled- ...continue

    “Improvvisamente sentii la voce di Hassan che mi sussurrava: Per te qualsiasi cosa. Hassan, il cacciatore di aquiloni.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/05/15/il-cacciatore-di-aquiloni-khaled-hosseini/

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  • 4

    Una finestra su un mondo che non conosciamo.

    Bellissimo, quasi un capolavoro se non fosse stato per il protagonista che ho odiato per tutto il tempo e per il finale (ottimo ma) allungato per 50 pagine.
    Però il romanzo è attuale, profondo, scritt ...continue

    Bellissimo, quasi un capolavoro se non fosse stato per il protagonista che ho odiato per tutto il tempo e per il finale (ottimo ma) allungato per 50 pagine.
    Però il romanzo è attuale, profondo, scritto bene, pieno di sentimenti, di colpi di scena, di storia... e ha soprattutto il merito di farci conoscere un mondo che non conosciamo, quindi non posso che parlarne bene.
    L'unico vero difetto, come dicevo, è il protagonista troppo imbecille: Hosseini ha davvero calcato troppo la mano. Dopo la lettera di Hassan e la richiesta di Rahim avrebbe dovuto restituire un minimo di dignità al protagonista, e invece lui con la sua prima reazione (ancora prima della "rivelazione") dimostra di essere ancora un personaggio disgustoso (glielo si poteva perdonare quand'era bambino, non a quarant'anni), tanto che neanche il finale riesce a riscattarlo. O quasi.

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  • 4

    riluttante

    l'ho letto con riluttanza, non amo i libri troppo pubblicizzati, sono prevenuta, lo ammetto....e invece ho trovato un mondo che non conoscevo e un'umanità comune.. Molto bello.

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  • 4

    Un romanzo molto coinvolgente che trasmette nel lettore il bisogno d'attenzione e riflessione sui grandi sentimenti che muovono il nostro vivere quotidiano: amicizia, amore, dolore, odio.
    Un romanzo c ...continue

    Un romanzo molto coinvolgente che trasmette nel lettore il bisogno d'attenzione e riflessione sui grandi sentimenti che muovono il nostro vivere quotidiano: amicizia, amore, dolore, odio.
    Un romanzo che apre il cuore del lettore alla fiducia che, al connaturato e motivato senso di colpa, esiste sempre e comunque la possibilità della redenzione di tutti gli uomini dalle miserie che essi portano indelebili nel proprio spirito.
    Un romanzo che ci dice moltissimo sul significato di cosa sia il concetto di paternità al di sopra di un solo valore biologico.
    Un romanzo che, pur nell'apparente sentimentalismo, ci dice in modo crudo e spietato che i primi danneggiati dalla follia della storia sono i bambini con i loro affetti e il loro vissuto affettivo distrutto dall'insano egoismo di noi adulti.
    Dall'inizio alla fine della storia è l'aquilone il filo conduttore su cui si dipana tutta la vicenda. Prima cementa l'amicizia, poi mette in luce da una parte il lato eroico e dall'altro la meschinità e crudeltà della natura umana e infine apre alla speranza di una vitalità e gioia di vivere in un futuro migliore.
    Un libro da leggere, da rileggere e poi, ancor più, riflettere su noi stessi e i nostri limiti, il più delle volte, meschini.

    said on 

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