Antonio Negri, Luciano Ferrari, Ferrari Bravo, Emilio Vesce, Mario Dalmaviva, Lauso Zagato, Oreste Scalzone, Franco Piperno, Lanfranco Pace, Luciano Mioni, Marzio Sturaro, Paolo Benvegnù, Massimo Tramonte, Ivo Gallimberti, Alisa Del Re, Libero Maesano, Paolo Virno e Lucio Castellano sono in carcere.Continue
Antonio Negri, Luciano Ferrari, Ferrari Bravo, Emilio Vesce, Mario Dalmaviva, Lauso Zagato, Oreste Scalzone, Franco Piperno, Lanfranco Pace, Luciano Mioni, Marzio Sturaro, Paolo Benvegnù, Massimo Tramonte, Ivo Gallimberti, Alisa Del Re, Libero Maesano, Paolo Virno e Lucio Castellano sono in carcere. Giovan Battista Marongiu, Gianfranco Pancino, Roberto Ferrari, NanniBalestrini, Piero Despali e Gianni Boetto sono costretti alla latitanza. Trenta sono le comunicazioni giudiziarie con indiziati a piede libero. Le accuse sono gravissime: associazione sovversiva, banda armata, insurrezione armata contro lo Stato.
Si è detto da parte degli inquisitori con stucchevole ed ossessivo ritornello che le prove ci sono. Ebbene, o le prove sono quelle che i lettori troveranno in questo libro, oppure non ci sono. Gli atti che pubblichiamo contengono tutto ciò che gli inquirenti hanno contestato agli imputati come indizio o come prova.
Per molti, questi atti non dovrebbero essere una novità. Non c'è infatti nulla di segreto: l'essenziale e spesso il dettaglio sono stati già resi noti e divulgati attraverso i normali canali d'informazione.
Eppure la lettura diretta, sistematica e totale genera proprio l'impressione di svelare per la prima volta un segreto: l'impressione che niente di quanto si è favoleggiato finora su questa inchiesta sia vero. Saltata la mediazione e la censura di giornalisti e opinion-makers, il lettore si trova nelle condizioni di giudicare da solo, di farsi un'opinione, e quindi di fare, finalmente, opinione.