Pace perpetua

Di

Editore: Rusconi

3.7
(394)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8818701983 | Isbn-13: 9788818701982 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Non-narrativa , Filosofia , Politica

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nel suo piccolo, un capolavoro

    Tutti parlano delle tre critiche di Kant, quando poi questo scritto è un piccolo gioiello che dovrebbe davvero esser fatto leggere nelle scuole per intero. Non troppo utili i due saggi introduttivi e ...continua

    Tutti parlano delle tre critiche di Kant, quando poi questo scritto è un piccolo gioiello che dovrebbe davvero esser fatto leggere nelle scuole per intero. Non troppo utili i due saggi introduttivi e di commento.

    ha scritto il 

  • 5

    La pace è un obbiettivo raggiungibile

    Per la pace perpetua (1795) è un ipotetico trattato di pace immaginato da Kant per raggiungere e mantenere una condizione di pace universale. È un testo volutamente conciso, ma ricco di intuizioni pen ...continua

    Per la pace perpetua (1795) è un ipotetico trattato di pace immaginato da Kant per raggiungere e mantenere una condizione di pace universale. È un testo volutamente conciso, ma ricco di intuizioni penetranti e ancora attuali. Kant considera la pace un obbiettivo raggiungibile attraverso un federalismo fra liberi stati: dandosi garanzie reciproche di non aggressione gli Stati potranno essere liberi, perché non più esposti alla costante minaccia altrui. È la stessa soluzione, basata su un patto o contratto, adottata per giustificare l’unione in società: gli uomini, che nello stato di natura sono una minaccia l’uno per l’altro, possono convivere pacificamente solo dandosi questa garanzia reciproca. Kant coglie con acume le cause che spingono gli Stati alla guerra: la corsa ad armarsi, gli eserciti permanenti, il debito pubblico sempre crescente, la volontà di conquista, il fatto che i sovrani non debbano sopportare in prima persona le calamità della guerra. E sottolinea il rapporto fra politiche aggressive all’esterno ed oppressione sui cittadini all’interno. Propone quindi milizie volontarie, Stati senza debiti, ordinamenti repubblicani che richiedano il consenso dei cittadini per andare in guerra e una politica estera non interventista.

    ha scritto il 

  • 4

    Quest' opera è forse utopica per certi versi, ma nemmeno poi così tanto visto che si tratta di principi che tutti applicherebbero se si usasse la ragione su cui il povero Immanuel ha tanto discusso. V ...continua

    Quest' opera è forse utopica per certi versi, ma nemmeno poi così tanto visto che si tratta di principi che tutti applicherebbero se si usasse la ragione su cui il povero Immanuel ha tanto discusso. Verso Kant ci sono un po' troppi pregiudizi e si tende a considerare i suoi scritti come vane speculazioni metafisiche quando invece anche dalla astrattissima prima Critica si potrebbe imparare molto su come stare al mondo in maniera civile.

    "La guerra è un male perchè produce più persone malvagie di quante non ne tolga di mezzo"

    ha scritto il 

  • 3

    Il mercimonio tra economia e politica

    Interessante riflessione sulla pace, sulla guerra e sul governo delle nazioni. Alcune riflessioni sono ormai obsolete in quanto superate dalla Storia, altre vivacissime e tutt'ora aperte. Proprio per ...continua

    Interessante riflessione sulla pace, sulla guerra e sul governo delle nazioni. Alcune riflessioni sono ormai obsolete in quanto superate dalla Storia, altre vivacissime e tutt'ora aperte. Proprio per questo il saggio di Kant, letto in prospettiva, ci pone domande (a volte esplicite, altre implicite) scomode cui sarebbe opportuno cercare risposte.
    Da segnalare l'ingenua convinzione di Kant che il commercio avrebbe portato la pace nel mondo: di questo genere di convinzioni stiamo pagando le conseguenze oggi più che mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Immanuel caro,

    mio esimio mentore, tu sai che io non posso che stimarti oltre ogni ragionevole misura. Però questa idea di un diritto internazionale fondato sull'equilibrio delle forze e non su di un ...continua

    Immanuel caro,

    mio esimio mentore, tu sai che io non posso che stimarti oltre ogni ragionevole misura. Però questa idea di un diritto internazionale fondato sull'equilibrio delle forze e non su di un sano – ancorché suscettibile di pericolose degenerazioni – potere coercitivo globale, ecco, questa idea a me sembra un po' una cazzata.

    Con devoti ossequi,

    tuo Federico

    ha scritto il 

  • 4

    Kant, il diritto internazionale e il cimitero!

    Oltre ai famosi testi di metafisiche varie piuttosto pesanti, una delle opere che suscita un certo interesse, soprattutto alla luce del nuovo contesto europeo e internazionale, è un libro dal titolo p ...continua

    Oltre ai famosi testi di metafisiche varie piuttosto pesanti, una delle opere che suscita un certo interesse, soprattutto alla luce del nuovo contesto europeo e internazionale, è un libro dal titolo piuttosto particolare: Per la Pace Perpetua. L’idea del titolo nasce dall’insegna di una locanda olandese dove sotto la scritta “pace perpetua” era raffigurato un cimitero... simpatici gli olandesi!
    Per continuare a leggere la recensione: http://www.dubbiometodico.it/lettere-e-letture/125-per-la-pace-perpetua-kant-il-diritto-internazionale-e-il-cimitero.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Art. 6 (Tieni a mente)

    Nessuna Potenza in guerra deve permettersi atti di ostilità
    che rendano impossibile la fiducia reciproca nella pace
    futura.

    ha scritto il 

  • 4

    "Un trattato di pace non può valere come tale se viene fatto con la segreta riserva di materia per una futura guerra" "La guerra è un male perchè produce più persone malvagie di quante non ne tolga di mezzo"

    "In ogni Stato la costituzione civile deve essere repubblicana" "Il diritto internazionale deve fondarsi su un federalismo di liberi Stati" "Il diritto cosmopolita deve essere limitato alle condizioni ...continua

    "In ogni Stato la costituzione civile deve essere repubblicana" "Il diritto internazionale deve fondarsi su un federalismo di liberi Stati" "Il diritto cosmopolita deve essere limitato alle condizioni dell'ospitalità universale"

    ha scritto il 

  • 3

    "Un trattato di pace non può valere come tale se viene fatto con la segreta riserva di materia per una futura guerra" "La guerra è un male perchè produce più persone malvagie di quante non ne tolga di mezzo"

    "In ogni Stato la costituzione civile deve essere repubblicana" "Il diritto internazionale deve fondarsi su un federalismo di liberi Stati" "Il diritto cosmopolita deve essere limitato alle condizioni ...continua

    "In ogni Stato la costituzione civile deve essere repubblicana" "Il diritto internazionale deve fondarsi su un federalismo di liberi Stati" "Il diritto cosmopolita deve essere limitato alle condizioni dell'ospitalità universale"

    ha scritto il 

  • 3

    il mondo non perirà se diminuiscono gli uomini malvagi

    riflessione sulla pace da parte di Kant che, mi sento di dire, è in gran parte utopistica; insieme viene infatti analizzata la natura umana,la sua psicologia e il suo modo di condurre la politica, si ...continua

    riflessione sulla pace da parte di Kant che, mi sento di dire, è in gran parte utopistica; insieme viene infatti analizzata la natura umana,la sua psicologia e il suo modo di condurre la politica, si può intendere ke la pace perpetua può realizzarsi solo nel caso in cui ogni capo di stato abbia come obbiettivo finale il bene universale e non il proprio tornaconto, come molto spesso accade

    ha scritto il 

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