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Pachnidło

By Patrick Süskind

(11)

| Others | 9788371503894

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2331 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    "Voleva essere il dio onnipotente del profumo poiché colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini."

    Può piacere o no la sequela infinita di dettagli ( personalmente mi hanno creato una certa noia ),la capacità dell' autore di d ...(continue)

    "Voleva essere il dio onnipotente del profumo poiché colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini."

    Può piacere o no la sequela infinita di dettagli ( personalmente mi hanno creato una certa noia ),la capacità dell' autore di dominare le parole, come Jean Baptiste Granouille, il protagonista, domina i profumi; ma una cosa è certa: non riuscirò più a comprare un profumo senza associarlo a Jean Baptiste.
    Da qualche parte della mia mente farà sempre capolino!
    Entrare nel mondo di Granouille precluso a tutti gli esseri umani, è come precipitare in una specie di girone infernale. Seguirne il percorso mi ha procurato stordimento, inquietudine mista a repulsione. Grenouille è un "monstrum" per il talento smisurato che deve all'olfatto, sublimato e custodito interiormente; sensore unico per muoversi e interpretare la realtà, perfino al buio, mentre ottusi sono tutti gli altri sensi. Per non parlare della sfera dei sentimenti; solo uno è presente, attivo, attento: l'odio.
    Ad incontrarlo non ti accorgeresti neppure, tanto è insignificante, un mucchietto di ossa; piccolo, zoppo, brutto, inodore, come dire, senza identità umana.
    Ed è questa la sua dannazione: non essere percepito, non poter fare riconoscere la propria individualità; avere un potere più forte del potere del denaro, o del potere del terrore o del potere della morte; il potere invincibile di suscitare l' amore negli uomini e non poterne godere neppure per un secondo; non riuscire a "vivere" né da solo né tra gli uomini.
    Imbrigliato in questo potere, tutto sommato di estrema solitudine, completamente schiavo della sua ossessione, può sembrare strano, ma Grenouille suscita ( almeno in me ) quasi un sentimento di pietà pur non meritando "assoluzione".

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    Maria said on Aug 31, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    È difficile dare un parere su questo libro. Lo stile dell'autore, la quasi totale assenza di dialoghi e le lunghe parti descrittive (che mi ricordano molto, tra l'altro, la scrittura della Rice in "Intervi vampiro") mi sono piaciuti molto. Ciò che no ...(continue)

    È difficile dare un parere su questo libro. Lo stile dell'autore, la quasi totale assenza di dialoghi e le lunghe parti descrittive (che mi ricordano molto, tra l'altro, la scrittura della Rice in "Intervi vampiro") mi sono piaciuti molto. Ciò che non mi ha convinto completamente è stata la caratterizzazione del protagonista, a mio parere TROPPO consapevole della sua malvagità. Nella scena in cui decide di creare un profumo che gli permetta di farsi amare dagli uomini la frase "si disse che lo voleva perché era malvagio fino al midollo" banalizza incredibile il carattere del protagonista; e questo si nota ancora di più dato che si tratta di un romanzo introspettivo (io indico la scena che mi ha colpito dippiù ma di scene in cui Grenouille il megalomane esalta la sua malvagità ma non è ovviamente l'unica scena, il libro ne eè pieno).

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    AliceL said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezzo, direi. Qualche lungaggine di troppo rende la narrazione davvero un po' troppo dispersiva, alle volte, sebbene l'idea di fondo sia molto affascinante.

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    the Passenger said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Suskind o non suskind?!

    Come sempre, non avendo niente di meglio in casa da iniziare, ho scelto sto best seller dei pochi minuti che mi concedo prima di uscire per andare a prendere il treno. “Il profumo” di Suskind è un libro famosissimo, portato alla ribalta anche dalla p ...(continue)

    Come sempre, non avendo niente di meglio in casa da iniziare, ho scelto sto best seller dei pochi minuti che mi concedo prima di uscire per andare a prendere il treno. “Il profumo” di Suskind è un libro famosissimo, portato alla ribalta anche dalla produzione cinematografica di qualche anno fa.
    Vidi il film ma non ne ebbi grande impressione, e come a smentire la considerazione che ne verrebbe di conseguenza “sì, ma il libro è meglio..” devo riconoscere che anche lo scritto non è che mi abbia suscitato grandi turbamenti. Lo svolgersi della vicenda e degli eventi scorre senza inquietudini, mi rendo conto che una diversa emotività e, forse, anche una lucidità diversa, mi avrebbero permesso ansie, paure e drammi maggiori. Ma se ne fa anche a meno..
    Secondo me, alla fin fine, questo è un libro da ombrellone, una sorta di “non giallo” un po’ macabro di cui Non parlare con amici e conoscenti perché, tanto, ci sarebbe poco da dire.

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    Nerebiglie said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il profumo - Patrick Suskind

    Disgustata? Sì! In diversi passaggi: e per le condizioni in cui versavano le città del XVIII secolo, e naturalmente per questo malefico personaggio.
    Affascinata? Anche...e tanto. Nonostante infatti la ripugnanza che è inevitabile provare per Grenouil ...(continue)

    Disgustata? Sì! In diversi passaggi: e per le condizioni in cui versavano le città del XVIII secolo, e naturalmente per questo malefico personaggio.
    Affascinata? Anche...e tanto. Nonostante infatti la ripugnanza che è inevitabile provare per Grenouille, se ne rimane anche affascinati. Pur riconoscendo l'orrore non può non prendere e incantare il suo contorto mondo interiore e la sua dote innaturale, descritti dall'autore in modo sublime. Ammetto che diversi passaggi sono però eccessivamente prolissi e spesso si fa fatica.
    Tra le cose che più mi hanno colpita, quella scia di morti naturali di quei personaggi fondamentali allo scopo di Grenouille...quasi come se Grenouille li avesse ripuliti della loro linfa vitale e una volta che decide di abbandonare quel luogo e quelle persone, perché ciò che serviva è stato compiuto, essi non avessero più ragione di essere: come un incomprensibile disegno divino, forse più diabolico che divino, che si curasse di non lasciare tracce del macabro progetto di Grenouille.
    Creare un profumo che avrebbe affascinato qualsiasi persona che lo avesse annusato e reso amabile colui che lo portava, Grenouille stesso.
    "Voleva essere il dio onnipotente del profumo,..." e anche se ripugnante la modalità per la gran parte delle persone, a lui non importa perché "Colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini".
    Mania di grandezza? Sì...immense! Egocentrismo...allo stato puro.
    Non c'è dubbio che mi sia piaciuto...ma sono un po' perplessa per il finale...mmm non mi ha convinta. Magari non l'ho capito io...ma mi sembra che abbia un po' sminuito tutto il resto. Sì lui raggiunge il suo scopo, ma forse pensarla in modo diverso?

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    Ninphea said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Inizio super,proseguire più lento

    Sarebbero state tre stelle e mezzo,ma non sicuramente quattro. Sono partita nella lettura con molte aspettative e l'inizio mi ha presa molto,ma procedendo pagina dopo pagina l'interesse è andato scemando. Bellissima l'idea e sicuramente innovativa,ac ...(continue)

    Sarebbero state tre stelle e mezzo,ma non sicuramente quattro. Sono partita nella lettura con molte aspettative e l'inizio mi ha presa molto,ma procedendo pagina dopo pagina l'interesse è andato scemando. Bellissima l'idea e sicuramente innovativa,accompagnata da uno stile sicuramente preciso e delicato, ma non troppo incalzante.

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    Ma le stelle quante sono. said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

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