Paddy Clarke ah ah ah!

Di

3.7
(1631)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 286 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Sloveno , Lettone , Olandese

Isbn-10: 8850224826 | Isbn-13: 9788850224821 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 3

    Un naufrago in Irlanda (... e non c'è molto da ridere)

    Essere bambini e guardarsi dentro. ci sono i lembi sporchi di una coscienza ritmata dalle ramanzine dei grandi e dai miti dell'ignoto. c'è l'esigenza di sentirsi accettato la rabbia tenace nei confron ...continua

    Essere bambini e guardarsi dentro. ci sono i lembi sporchi di una coscienza ritmata dalle ramanzine dei grandi e dai miti dell'ignoto. c'è l'esigenza di sentirsi accettato la rabbia tenace nei confronti di tutto e tutti. l'esigenza salvifica di devastare e vandalizzare e percuotere.insomma essere bambini. episodi scollegati, o quasi, con un sottofondo amaro che cadenza il naufragio di una famiglia.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente a che vedere con Due pinte di birra per fortuna, ma proprio non scatta il feeling tra me e Doyle, troppo "di palo in frasca" per i miei gusti. Tranne le parti molto toccanti in cui Paddy spia l ...continua

    Niente a che vedere con Due pinte di birra per fortuna, ma proprio non scatta il feeling tra me e Doyle, troppo "di palo in frasca" per i miei gusti. Tranne le parti molto toccanti in cui Paddy spia le litigate dei genitori.

    ha scritto il 

  • 3

    La realtà vista dagli occhi di un bambino. a volte toccante, a volte banale. Un viaggio in un'epoca ormai lontana in cui i bambini giocavano all'aperto e rischiavano la vita con leggerezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa è l'infanzia che ricordo io

    Questo libro vorrei farlo leggere (assieme al Signore delle Mosche) a tutti quelli che idealizzano l'infanzia come un periodo di gioia e innocenza e i bambini come dolci angioletti ingenui. Roddy Doyl ...continua

    Questo libro vorrei farlo leggere (assieme al Signore delle Mosche) a tutti quelli che idealizzano l'infanzia come un periodo di gioia e innocenza e i bambini come dolci angioletti ingenui. Roddy Doyle è bravissimo a evocare un periodo della vita in cui si è confusi e crudeli, del tutto in balia dei genitori, quando il mondo esterno è un posto incomprensibile, spesso entusiasmante ma, almeno altrettanto spesso, spaventoso. Leggendolo pensavo: quanto sono felice di non essere più una bambina! Ogni infanzia, anche la più felice, ha in sé qualcosa di inquietante, e questo è il primo libro che leggo a evocarlo così chiaramente.

    ha scritto il 

  • 3

    Se qualcuno, come me, pensasse che “Paddy Clarke ah ah ah” sia un libro divertente, grazie al quale sorridere e svagarsi dai problemi che ci rincorrono, come volevo fare io leggendolo, si sbaglia. “Pa ...continua

    Se qualcuno, come me, pensasse che “Paddy Clarke ah ah ah” sia un libro divertente, grazie al quale sorridere e svagarsi dai problemi che ci rincorrono, come volevo fare io leggendolo, si sbaglia. “Paddy Clarke ah ah ah” è un libro molto triste, che rilascia sofferenza, una sofferenza che per noi adulti è la peggiore, quella dei bambini a causa del comportamento degli adulti.
    Il libro racconta le avventure di una banda di ragazzini dublinesi negli anni ’60, raccontata in prima persona da Paddy Clarke, primogenito di una famiglia piccolo borghese irlandese cattolica. La particolarità che mi ha immediatamente colpita è stato il fatto che la storia è narrata in prima persona dal piccolo Paddy, ma al tempo passato, come se ricordasse episodi della sua infanzia da adulto; invece il linguaggio usato è quello dei bambini, semplice, immediato, che segue una logica soltanto infantile, per cui i pensieri gli si allacciano l’uno con l’altro senza continuità, prendendo spunto dal ricordo di un nome o di un gioco, così a caso. Pertanto tu che leggi pensi ad un adulto rimasto bambino, che non può essere, non è credibile; oppure ad un Paddy ancora sulla soglia dell’infanzia che ricorda gli anni passati come se fossero un’altra vita, e questo è più credibile.
    Il quadro che emerge è quello di un’infanzia giocosa ma non gioiosa, di una banda di bambini in cui è evidente il bullismo di uno sugli altri, la sottomissione del gruppo nei confronti del più forte e manesco, la crudeltà che i bambini hanno verso i deboli o gli estranei al gruppo, che sfocia in giochi e scherzi spesso spietati. In questo quadro Paddy desta tenerezza, per la sua bontà ed anche per la debolezza, per la lucidità infantile con cui si guarda intorno ed osserva i suoi coetanei e gli adulti. Proprio in quest’ultimo punto si trova il cuore del romanzo, nella sofferenza del bambino che guarda i genitori tanto amati farsi la guerra, arrivando dagli urli alle botte, di notte, in salotto, con le porte chiuse e con le grida soffocate, che non sfuggono però all’orecchio del figlio maggiore. Lui guarda e non capisce i comportamenti adulti, sa soltanto che quei due adulti, quel padre un po’ burbero e distratto, sempre preso dal giornale o dalla tv, e quella madre dolcissima ma anche severa nell’educazione, sono gli esseri che lui ama di più al mondo, dai quali subisce i danni più grandi che si possano fare a un bambino.
    Come si fa a trovare divertente questo libro?

    ha scritto il 

  • 4

    L'Irlanda dei sobborghi e gli episodi sconclusionati di vita di un ragazzino spietato e tenero. Molto raramente ho letto un libro nel quale la voce di un bambino suonasse così verosimile. Forse solo R ...continua

    L'Irlanda dei sobborghi e gli episodi sconclusionati di vita di un ragazzino spietato e tenero. Molto raramente ho letto un libro nel quale la voce di un bambino suonasse così verosimile. Forse solo Roald Dahl mi aveva dato quest'idea di totale comprensione di meccanismi che crescendo tendiamo a rimuovere e a dimenticare.

    Roddy Doyle, del quale avevo precedentemente letto "I commitments", è incredibilmente versatile. Bravo lui!

    ha scritto il 

  • 4

    Ben scritto, divertente!

    Io adoro Roddy Doyle, e in questo libro adoro come ogni sua parola, sia scritta dal protagonista, quindi da un bambino di 10 anni, la scrittua è spensierata e piena di perchè, la vita e le situazioni ...continua

    Io adoro Roddy Doyle, e in questo libro adoro come ogni sua parola, sia scritta dal protagonista, quindi da un bambino di 10 anni, la scrittua è spensierata e piena di perchè, la vita e le situazioni che questa ci porta ad affrontare sono viste e vissute con gli occhi dell'infanzia!
    Bellissimo!
    Qui la mia recensione: http://libriamocisu.blogspot.it/2014/08/paddy-clarke-ah-ah-ah-roddy-doyle.html

    ha scritto il 

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