Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Padri e figli

Di

Editore: Club degli Editori

4.1
(1669)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Tedesco , Spagnolo , Finlandese

Isbn-10: A000121672 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Silvio Polledro ; Prefazione: Alfredo Polledro

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Cofanetto , Tascabile economico , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Padri e figli?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Il Nichilismo delle nuove generazioni

    Per la prima volta si parla in un romanzo di nichilismo. Non in termini dispregiativi, ma con curiosità e analisi dottrinale. In realtà è il primo romanzo a cogliere il salto generazionale di un mondo ...continua

    Per la prima volta si parla in un romanzo di nichilismo. Non in termini dispregiativi, ma con curiosità e analisi dottrinale. In realtà è il primo romanzo a cogliere il salto generazionale di un mondo che passa dai binari rigidi dei principi religiosi e classisti del 700 al libero pensiero che apre nuove strade alla borghesia ed alla rivoluzione industriale. In Russia paradossalmente questa apertura porterà dopo pochi decenni alla rivoluzione. Le ragioni sono profonde e richiederebbero un'analisi storica ben più complessa, ma in quest'opera si trovano già in nuce le caratteristiche di quella generazione che abbracciando il nichilismo non ha saputo contrapporre un vero movimento politico alternativo al modello zarista in disfacimento. Più in generale il romanzo coglie il salto generazionale universale che, sia pur in tinte diverse, si ripete ancora oggi. Le nuove generazioni sono tendenzialmente nichiliste, ma crescendo si aggrappano a principi che pensano di trasmettere ai loro figli, scontrandosi con lo stesso nichilismo dello loro gioventù. Da qui un misto di amore ed incomprensione tra genitori e figli che raramente riescono a comunicare.

    ha scritto il 

  • 3

    Decisamente poco russo. Lo scrittore sembra volersi prendere gioco della figura del nichilista; la triste e ironica fine di Bazarov, che tra l'altro è l'unico personaggio a me affine (e che ne stanno ...continua

    Decisamente poco russo. Lo scrittore sembra volersi prendere gioco della figura del nichilista; la triste e ironica fine di Bazarov, che tra l'altro è l'unico personaggio a me affine (e che ne stanno a bizzeffe, di personaggi : in questo è molto russo) m'ha un pochetto rattristata; che dire, di sicuro non è un capolavoro di romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    L'esperimento del nichilismo

    Tema centrale del romanzo e contrapposizione fondamentale non è tanto il confronto fra la generazione dei padri e quella dei figli, ma lo scontro impari tra il nichilista Bazarov e tutti gli altri.
    L' ...continua

    Tema centrale del romanzo e contrapposizione fondamentale non è tanto il confronto fra la generazione dei padri e quella dei figli, ma lo scontro impari tra il nichilista Bazarov e tutti gli altri.
    L'impresa improbabile, titanica, del nichilismo assoluto svela nel corso della vicenda la sua sostanziale, filosofica, logica impossibilità. In un mondo dove ogni valore è abolito rimane pur sempre un unico immenso valore, un asso pigliatutto, per così dire, che è quello della nullificazione di tutti i valori. Insomma: lo scettico dovrebbe rinunciare anche al proprio scetticismo, gettarlo nel calderone caotico delle apparenze (quel che farà Nietzsche) per non diventare l'ennesima preda del fondamentalismo (il proprio in questo caso, anziché quello altrui).
    Bazarov infatti diventerà la vittima immolata sull'altare dei propri indissolubili princìpi, difesi ad oltranza contro ogni esperienza (oggi la chiameremmo, con Popper, falsificazione). Eppure ha davanti a sé, chiarissimi ormai, gli ostacoli che infrangono il suo sogno di nichilista fallito: sono l'amore e la morte, fatali accidenti verso cui ogni velleitaria costruzione della mente è destinata a naufragare.

    ha scritto il 

  • 3

    Padri e figli è un eccellente racconto caratterizzato dallo scontro generazionale tra Arkadij giovane studente attratto da idee rivoluzionarie e Nikolav ex feudatario filoliberale, e, Bazarov Il Nichi ...continua

    Padri e figli è un eccellente racconto caratterizzato dallo scontro generazionale tra Arkadij giovane studente attratto da idee rivoluzionarie e Nikolav ex feudatario filoliberale, e, Bazarov Il Nichilista e Basilio ex medico in pensione.
    Entrambi i ragazzi si scontrano con le idee dei padri, interessante anche la diatriba tra Bazarov e Paolo, zio di Arkadij nonchè noto aristocratico.
    Tutte le idee rivoluzionarie però soccombono innanzi al sentimento assoluto dell'amore. Arkadi cede subito a katia e infatti la sposerà.. Bazarov rifiuta il suo sentimento x Anna, tuttavia lo confessa e scappa cercando di ripiegare su Fedossia ricavandone solo un duello che lo costringerà a tornare in casa sua.
    Il personaggio di Bazarov fa davvero tenerezza, soprattutto per la sua fine.
    Il messaggio e godere in ogni istante della vita.
    Personalmente imparo che non vale mai la pena di morire per un ideale.

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante la nuova generazione sia più competente, sia più forte e forse abbia ragione, i nostri padri hanno sempre da insegnarci, se non dell'ultime scoperte scientifiche, almeno nel vivere.

    Ecco v ...continua

    Nonostante la nuova generazione sia più competente, sia più forte e forse abbia ragione, i nostri padri hanno sempre da insegnarci, se non dell'ultime scoperte scientifiche, almeno nel vivere.

    Ecco vorrei essere Bazarov, non credere in nulla, dissacrare le proprie origini. Un pò viziatello sul filo del rasoio tra genialità e comicità. Poi capisco che non sarei in grado, rinunciare all'amore, il rispetto.l'amicizia.
    Il mito di Bazarov cade e gli unici a piangerlo saranno i suoi genitori. Genitori che ha fatto stare anche molto in pena sottolineo.
    Allora il giusto compromesso sarà Arkadij? Nel mio attuale stato d'animo si. Anche se pensandoci bene continuo ad ammirare segretamente Bazarov.
    Forse stava troppo avanti.

    ha scritto il 

  • 5

    “Ebbene, Pjotr? non si vede ancora?” domandava, il 20 maggio 1859, uscendo senza cappello sul basso terrazzino di una locanda sullo stradone di ***, un signore di poco più di quarant’anni, in pastrano ...continua

    “Ebbene, Pjotr? non si vede ancora?” domandava, il 20 maggio 1859, uscendo senza cappello sul basso terrazzino di una locanda sullo stradone di ***, un signore di poco più di quarant’anni, in pastrano impolverato e calzoni a quadri, al proprio servo, un ragazzone giovane e dalle guance grosse, con una peluria bianchiccia sul mento e piccoli occhietti appannati.

    Un assaggio di questo capolavoro:
    http://bookmorning.com/2014/02/15/padri-e-figli-di-ivan-s-turgenev/

    ha scritto il 

  • 5

    citazione

    Come tutte le donne, a cui non sia riuscito di innamorarsi, desiderava qualcosa, senza sapere nemmeno lei che cosa precisamente. Propriamente non desiderava nulla, sebbene le sembrasse di desiderare t ...continua

    Come tutte le donne, a cui non sia riuscito di innamorarsi, desiderava qualcosa, senza sapere nemmeno lei che cosa precisamente. Propriamente non desiderava nulla, sebbene le sembrasse di desiderare tutto.

    ha scritto il 

  • 0

    Impossibile negare che non sia stata una lettura piacevole, bada. Ma...

    Non sono un amante della birra; spesso, però, capita che animato dallo spirito di comitiva (o più semplicemente per non esser l' ...continua

    Impossibile negare che non sia stata una lettura piacevole, bada. Ma...

    Non sono un amante della birra; spesso, però, capita che animato dallo spirito di comitiva (o più semplicemente per non esser l'unico a bere fuori dal coro) finisca a prenderne una pinta e -al primo sorso- angosciarmi inevitabilmente con una domanda: MA PERCHÉ CAZZO L'HO PRESA SE NON MI PIACE?
    Ecco: con la letteratura russa, bene o male, accade questo.

    ha scritto il 

  • 4

    diciamo che è un romanzo che letto ora non ha il fascino della letteratura contemporanea. Turgenv inventa il Nichilista, colui che non crede in nulla e che non rispetta nessuna regola liberale di gove ...continua

    diciamo che è un romanzo che letto ora non ha il fascino della letteratura contemporanea. Turgenv inventa il Nichilista, colui che non crede in nulla e che non rispetta nessuna regola liberale di governo. E' il democratico prima dell'inizio delle democrazie... Bazarov è proprio questo, esponente della società media, non dell'Aristocrazia, come invece è Arcadij. Il suo personaggio tragico ci dà la definizione dell'uomo nuovo, ma ancor prima di capire di poter arrivare veramente alla rivoluzione. L'aristocrazia e i Padri sono invece presi in giro bonariamente, perchè incapaci di vedere il futuro ed intenti solo a filosofeggiare e a bearsi della natura. L'amore invece ha un ruolo destabilizzante e travolgente, perchè fa perdere a Bazarov la sua spocchia rivoluzionaria e lo mette davanti ai sentimenti. I suoi genitori sono personaggi meravigliosi, si amano e si consolano a vicenda. Ci sono dei brani stupendi ed altri invece che ricordano molto situazioni contemporaneee, come la critica ai rinnovatori (ma se volete distruggere tutto, qualcosa dovrete pure ricreare!!! a noi non impoerta, noi vogliamo distruggere!!!) bello!!!

    ha scritto il 

Ordina per