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Padri e figli

Di

Editore: Garzanti Libri

4.1
(1619)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Tedesco , Spagnolo , Finlandese

Isbn-10: 8811580196 | Isbn-13: 9788811580195 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: M. Crepax

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Tascabile economico , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Quando nella casa di campagna di Nikolaj Kirsanov arriva il figlio Arkadij conl'amico Evgenij Bazarov, si delinea subito il conflitto tra vecchie e nuovegenerazioni. Evgenij è un giovane medico, fiducioso solo nelle scienze sperimentali, un nichilista, lo definisce l'autore, con un termine che avrebbe poiavuto grande fortuna. Le sue idee turbano Kirsanov e irritano suo fratello,lo scettico Pavel. In una città vicina i due incontrano la bella vedova AnnaOdincova di cui Bazarov si innamora, ma da cui è rifiutato. Dopo un duellocon Pavel, Evgenij contrae, durante un'autopsia, un'infezione che non vuolecurare e muore assistito da Anna, con pietà, ma senza amore.
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  • 5

    Nonostante la nuova generazione sia più competente, sia più forte e forse abbia ragione, i nostri padri hanno sempre da insegnarci, se non dell'ultime scoperte scientifiche, almeno nel vivere.


    Ecco vorrei essere Bazarov, non credere in nulla, dissacrare le proprie origini. Un pò viziatell ...continua

    Nonostante la nuova generazione sia più competente, sia più forte e forse abbia ragione, i nostri padri hanno sempre da insegnarci, se non dell'ultime scoperte scientifiche, almeno nel vivere.

    Ecco vorrei essere Bazarov, non credere in nulla, dissacrare le proprie origini. Un pò viziatello sul filo del rasoio tra genialità e comicità. Poi capisco che non sarei in grado, rinunciare all'amore, il rispetto.l'amicizia.
    Il mito di Bazarov cade e gli unici a piangerlo saranno i suoi genitori. Genitori che ha fatto stare anche molto in pena sottolineo.
    Allora il giusto compromesso sarà Arkadij? Nel mio attuale stato d'animo si. Anche se pensandoci bene continuo ad ammirare segretamente Bazarov.
    Forse stava troppo avanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Per la piccola (Harz) provo un amore paterno ma in generale è così che ora mi presento alle persone, come un genitore, non so quando è successo che sono diventato padre in generale. Krakovia dice di non pensarci e di metterle una mano tra le cosce e io sono d'accordo. Non scopavamo da un po' io e ...continua

    Per la piccola (Harz) provo un amore paterno ma in generale è così che ora mi presento alle persone, come un genitore, non so quando è successo che sono diventato padre in generale. Krakovia dice di non pensarci e di metterle una mano tra le cosce e io sono d'accordo. Non scopavamo da un po' io e Krakovia, non scopiamo quasi mai in verità, l'ultima volta è stata sconcertante e la volta prima è successo quando lei era in coma e lei mi ha sognato e in quell'occasione ha fatto tutto lei, una grande scopata, abbiamo anche caricato il sogno su You Tube, ovvio con le dovute censure, ma ce l'hanno levato dopo pochi secondi, e allora lo abbiamo caricato su qualche sito porno random, non mi preoccupo di essere riconosciuto, nel sogno avevamo due maschere io uno scaldacollo nero con un teschio arancione stampato sopra e lei una maschera del teatro giapponese, e questo perché in quei giorni Glasgow e Dublino lavoravano alla colonna sonora di un film muto giapponese e quando la andavano a trovare all'ospedale le mettevano le cuffie e le facevano sentire il work in progress. Ma non può sentire, ho detto una volta io. E tu come lo sai?, mi ha risposto quella volta Glasgow. Hai ragione non lo so, ho detto io, e mi sono stato zitto.

    ha scritto il 

  • 5

    “Ebbene, Pjotr? non si vede ancora?” domandava, il 20 maggio 1859, uscendo senza cappello sul basso terrazzino di una locanda sullo stradone di ***, un signore di poco più di quarant’anni, in pastrano impolverato e calzoni a quadri, al proprio servo, un ragazzone giovane e dalle guance grosse, co ...continua

    “Ebbene, Pjotr? non si vede ancora?” domandava, il 20 maggio 1859, uscendo senza cappello sul basso terrazzino di una locanda sullo stradone di ***, un signore di poco più di quarant’anni, in pastrano impolverato e calzoni a quadri, al proprio servo, un ragazzone giovane e dalle guance grosse, con una peluria bianchiccia sul mento e piccoli occhietti appannati.

    Un assaggio di questo capolavoro:
    http://bookmorning.com/2014/02/15/padri-e-figli-di-ivan-s-turgenev/

    ha scritto il 

  • 5

    citazione

    Come tutte le donne, a cui non sia riuscito di innamorarsi, desiderava qualcosa, senza sapere nemmeno lei che cosa precisamente. Propriamente non desiderava nulla, sebbene le sembrasse di desiderare tutto.

    ha scritto il 

  • 0

    Impossibile negare che non sia stata una lettura piacevole, bada. Ma...


    Non sono un amante della birra; spesso, però, capita che animato dallo spirito di comitiva (o più semplicemente per non esser l'unico a bere fuori dal coro) finisca a prenderne una pinta e -al primo sorso- angosciarmi ...continua

    Impossibile negare che non sia stata una lettura piacevole, bada. Ma...

    Non sono un amante della birra; spesso, però, capita che animato dallo spirito di comitiva (o più semplicemente per non esser l'unico a bere fuori dal coro) finisca a prenderne una pinta e -al primo sorso- angosciarmi inevitabilmente con una domanda: MA PERCHÉ CAZZO L'HO PRESA SE NON MI PIACE?
    Ecco: con la letteratura russa, bene o male, accade questo.

    ha scritto il 

  • 4

    diciamo che è un romanzo che letto ora non ha il fascino della letteratura contemporanea. Turgenv inventa il Nichilista, colui che non crede in nulla e che non rispetta nessuna regola liberale di governo. E' il democratico prima dell'inizio delle democrazie... Bazarov è proprio questo, esponente ...continua

    diciamo che è un romanzo che letto ora non ha il fascino della letteratura contemporanea. Turgenv inventa il Nichilista, colui che non crede in nulla e che non rispetta nessuna regola liberale di governo. E' il democratico prima dell'inizio delle democrazie... Bazarov è proprio questo, esponente della società media, non dell'Aristocrazia, come invece è Arcadij. Il suo personaggio tragico ci dà la definizione dell'uomo nuovo, ma ancor prima di capire di poter arrivare veramente alla rivoluzione. L'aristocrazia e i Padri sono invece presi in giro bonariamente, perchè incapaci di vedere il futuro ed intenti solo a filosofeggiare e a bearsi della natura. L'amore invece ha un ruolo destabilizzante e travolgente, perchè fa perdere a Bazarov la sua spocchia rivoluzionaria e lo mette davanti ai sentimenti. I suoi genitori sono personaggi meravigliosi, si amano e si consolano a vicenda. Ci sono dei brani stupendi ed altri invece che ricordano molto situazioni contemporaneee, come la critica ai rinnovatori (ma se volete distruggere tutto, qualcosa dovrete pure ricreare!!! a noi non impoerta, noi vogliamo distruggere!!!) bello!!!

    ha scritto il 

  • 3

    grande madre Russia

    Il voto è così così, poiché la lettura non è stata sufficientemente piacevole se non nella parte finale. Certamente lo scrittore è speciale, e non per niente sto leggendo un saggio su di lui e su altri due del calibro di Dostoevskij e Tolstoj (tra l'altro davvero bello quest'altro libro). Ma il s ...continua

    Il voto è così così, poiché la lettura non è stata sufficientemente piacevole se non nella parte finale. Certamente lo scrittore è speciale, e non per niente sto leggendo un saggio su di lui e su altri due del calibro di Dostoevskij e Tolstoj (tra l'altro davvero bello quest'altro libro). Ma il suo stile o, meglio, la trama, non è stata in grado di darmi piacevolezza per un bel po' e quindi le 4 stelle non gliele lascio...
    Ad ogni modo il libro che sto leggendo (e che spero compaia presto su anobii, per ora non c'è) aiuta ad apprezzare le capacità di Turgenev nel descrivere i personaggi... davvero bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Breve romanzo denso di significato.
    Lo scontro generazionale non è né una novità né una cosa strana, anzi era comune anche nella Russia di fine Ottocento.
    Grande esempio di mondo che cambia e progredisce. I vecchi e i giovani si trovano a confrontarsi e scontrarsi su due campi che in ...continua

    Breve romanzo denso di significato.
    Lo scontro generazionale non è né una novità né una cosa strana, anzi era comune anche nella Russia di fine Ottocento.
    Grande esempio di mondo che cambia e progredisce. I vecchi e i giovani si trovano a confrontarsi e scontrarsi su due campi che in realtà nemmeno si toccano. I primi sono ancorati alle tradizioni più arcaiche, alla famiglia e alla religione, i secondi, nella persona di Bazarov "il nichilista", sperano nel cambiamento, in un mondo nuovo e diverso.
    Il tutto è condito da quell'atmosfera russa a me tanto cara che rende il romanzo davvero piacevole.

    "Che fare, Vasja? Un figlio è come una fetta di pane tagliata via, è come una falco, viene quando vuole e quando vuole vola via; noi invece siamo come due funghi nella cavità della quercia, ce ne stiamo qui, vicini, senza muovere un passo. Io resterò sempre con te e tu con me."

    ha scritto il 

  • 5

    Perché qualsiasi lettore, in vita, dovrebbe fare la conoscenza di Yevgeny Vasilievich Bazarov.
    Impossibile non volergli del bene, impossibile sottrarsi alla profonda tristezza della sua vicenda.
    Ciascuno di noi, in una piccola porzione della coscienza, custodisce il desiderio di esser ...continua

    Perché qualsiasi lettore, in vita, dovrebbe fare la conoscenza di Yevgeny Vasilievich Bazarov.
    Impossibile non volergli del bene, impossibile sottrarsi alla profonda tristezza della sua vicenda.
    Ciascuno di noi, in una piccola porzione della coscienza, custodisce il desiderio di essere come lui.

    ha scritto il 

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