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Paesi tuoi

Di

Editore: Einaudi (Opere di Cesare Pavese 2)

3.9
(813)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 92 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: A000137967 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    "Paesi tuoi" mi ha strappato lacrime sofferte. Non un pianto violento, solo qualche lacrima, quasi con rabbia, mi ha bagnato gli occhi e poi il viso e le labbra. Dolore, dolore di fronte alla crudeltà ...continua

    "Paesi tuoi" mi ha strappato lacrime sofferte. Non un pianto violento, solo qualche lacrima, quasi con rabbia, mi ha bagnato gli occhi e poi il viso e le labbra. Dolore, dolore di fronte alla crudeltà della vita, alla bestia che può essere l'uomo. Mi ritrovo a pensare a quanto siamo vulnerabili, a quella continua lotta tra istinto e ragione che affligge l'uomo.
    Ma il mio cuore durante la lettura ha conservato il suo calore, perché Pavese è così, ti fa innamorare della vita, di quegli attimi fugaci di poesia, e allo stesso tempo le sue storie ti struggono, ti si spezza qualcosa nel profondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Paesi tuoi, cavoli miei.

    È il secondo libro che leggo di Pavese. Dopo La luna e i falò, mi sono buttata a capofitto su questo libro ma devo dire che fra questi due libri, le differenze sono abissali.
    Pavese in Paesi tuoi è an ...continua

    È il secondo libro che leggo di Pavese. Dopo La luna e i falò, mi sono buttata a capofitto su questo libro ma devo dire che fra questi due libri, le differenze sono abissali.
    Pavese in Paesi tuoi è ancora un po' acerbo, la storia all'inizio è confusa e non si sa dove voglia andare a parare, il linguaggio è un po' spigoloso e il finale mi ha fatto capire che, di queste 92 pagine, io ho capito ben poco di tutta la storia del libro.

    Credo che, però, il titolo della recensione sia da spiegare.
    La storia parte da Talino (paesi suoi) e Berto (problemi suoi), entrambi in carcere e buttati poi fuori. A Torino si incontrano e Talino propone al compagno di carcere di andare a lavorare per lui come meccanico. Dopo vari tentennamenti, Berto gli dice di sì ma essendo un uomo di città, sa già che in campagna non vivrà bene.
    Una volta accolto in casa, Berto trova intimità con una delle sorelle di Talino, ma dall'essere ingenuo che quest'ultimo è, si scopre che è anche impulsivo e violento tanto da poter far male alla sua stessa famiglia.

    Non avevo capito il senso del finale o meglio come finiva la storia, tant'è che ho dovuto fare delle ricerche su internet.
    Le tematiche del libro sono molto forti: morte, incesti e violenze in famiglia.
    Peccato però. Non sono delusa di aver letto questo libro in quanto è l'esordio di Pavese come scrittore neo realistico ma per ora, il miglior libro rimane senza dubbio La luna e i falò.

    ha scritto il 

  • 3

    Gli inizi

    Un Pavese agli inizi, ancora "acerbo", con un linguaggio "retrò", non capisco quanto volutamente e quanto frutto invece della ricerca di uno stile personale. Certo, i romanzi famosi sono un'altra cosa ...continua

    Un Pavese agli inizi, ancora "acerbo", con un linguaggio "retrò", non capisco quanto volutamente e quanto frutto invece della ricerca di uno stile personale. Certo, i romanzi famosi sono un'altra cosa, ma in confronto a quanto c'è in giro adesso ...

    ha scritto il 

  • 3

    strano come mi suona invecchiata questa lingua. mi chiedo perchè pavese ci tenesse tanto a parlare dei villici, di cui evidentemente sa poco o nulla. il suo racconto sembra realistico ma non c'è nient ...continua

    strano come mi suona invecchiata questa lingua. mi chiedo perchè pavese ci tenesse tanto a parlare dei villici, di cui evidentemente sa poco o nulla. il suo racconto sembra realistico ma non c'è niente di reale.

    ha scritto il 

  • 4

    "Si sente che lo scrittore s'è fortemente appreso alla sua materia: che i personaggi e i paesi del suo dramma gli han parlato nel sangue prima ancora che nell'arte."

    Da "Cesare Pavese e il monologo in ...continua

    "Si sente che lo scrittore s'è fortemente appreso alla sua materia: che i personaggi e i paesi del suo dramma gli han parlato nel sangue prima ancora che nell'arte."

    Da "Cesare Pavese e il monologo interiore" di Pietro Pancrazi, in Scrittori d'oggi

    ha scritto il 

  • 5

    Il periodo storico è molto importante, siamo alle soglia della seconda guerra mondiale. Paesi tuoi è importante a sua volta, in quanto rompe con la cultura dell’epoca in cui la retorica fascista prime ...continua

    Il periodo storico è molto importante, siamo alle soglia della seconda guerra mondiale. Paesi tuoi è importante a sua volta, in quanto rompe con la cultura dell’epoca in cui la retorica fascista primeggiava. Insomma, è come una provocazione, perché sconvolge tutti gli schemi e tutte le idee che allora si facevano della letteratura. La trama è molto dura e violenta. Si riscontra un’altra volta l’impronta di ciau Masino, in quanto il personaggio-narratore della vicenda, Berto, è un meccanico finito in prigione per aver investito ed ucciso un ciclista. Questo rappresenta il classico atto sacrificale che viene consumato prima del rito religioso. Il paesaggio non viene descritto come in precedenza, ma con una serie di metafore. Ad esempio, le famose colline langhigiane, che troviamo in quasi tutti i racconti di Pavese vengono soprannominate mammelle ed acquistano un significato simbolico dal punto di vista sessuale. Un altro esempio : la terra viene associata alla figura del corpo femminile ancora per sottolineare il simbolo della fertilità umana. In pratica il paesaggio in Paesi tuoi non ha il comune ruolo di sfondo ; il paesaggio è in paesaggio funzionale ; quasi un personaggio che ha un suo peso nell’ambito della vicenda. Talino che è il secondo personaggio, non meno importante del primo, era in carcere perché aveva bruciato una piccola cascina nelle Langhe. Qui sta la base della violenza presente nel racconto, ma non è che l’inizio delle tematiche. Berto viene invitato da Talino al suo paese e, dopo vari rifiuti, accetta. Al paese viene a conoscenza del fatto che Talino aveva sedotto la sorella Gisella, che verrà poi uccisa dal fratello stesso a causa di un banale litigio. Incesto, vendetta, morte : ecco la base del racconto. Ci troviamo comunque ancora di fronte ad un ambito dialettale, perché Berto, che è un cittadino, si trova a contatto col parlato contadino pesantemente dialettale ; si trova a dover parlare due lingue. Berto, personaggio che fa da tramite fra i due mondi non è altro che la proiezione di Pavese scrittore che imprime la vicenda di carattere simbolico che lo fa emergere dall’uso metaforico del linguaggio. L’importanza di Paesi tuoi, dunque, va vista non tanto per quelle caratteristiche, pur importanti, che la critica vi ha trovato al suo apparire, ma per questa vena simbolica che, attraverso una dichiarata violenza, non fa altro che riproporre la violenza della storia dell’uomo, il fato, il destino a cui nessuno può sottrarsi. In sostanza, Paesi tuoi, è la proiezione della dimensione tragica della vita.(da: http://www.centrostudipavese.it)

    ha scritto il 

  • 5

    Carnalità struggente

    Un libro di intensità carnale struggente come solo quelli di Pavese sanno essere. Una carnalità imbevuta di umori d'ombra e disperazioni fatte della stessa materia dei tendini e dei denti.
    La natura d ...continua

    Un libro di intensità carnale struggente come solo quelli di Pavese sanno essere. Una carnalità imbevuta di umori d'ombra e disperazioni fatte della stessa materia dei tendini e dei denti.
    La natura di Pavese è sempre aspra, ostinata e sorda, anche nel rigoglio. Non conosce pace, e gli uomini si mangiano il cuore col pane dei giorni.
    Esordio luminoso di un autore che sarà sempre parte della mia vita di lettrice.

    ha scritto il 

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