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Paesi tuoi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

3.9
(782)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000011935 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Antonio Pitamitz ; Prefazione: Marco Forti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una tragica storia di vita contadina, in un microcosmo chiuso e appena lambito dall'eco lontana della città.
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  • 4

    "Si sente che lo scrittore s'è fortemente appreso alla sua materia: che i personaggi e i paesi del suo dramma gli han parlato nel sangue prima ancora che nell'arte."

    Da "Cesare Pavese e il monologo interiore" di Pietro Pancrazi, in Scrittori d'oggi

    ha scritto il 

  • 5

    Il periodo storico è molto importante, siamo alle soglia della seconda guerra mondiale. Paesi tuoi è importante a sua volta, in quanto rompe con la cultura dell’epoca in cui la retorica fascista primeggiava. Insomma, è come una provocazione, perché sconvolge tutti gli schemi e tutte le idee ch ...continua

    Il periodo storico è molto importante, siamo alle soglia della seconda guerra mondiale. Paesi tuoi è importante a sua volta, in quanto rompe con la cultura dell’epoca in cui la retorica fascista primeggiava. Insomma, è come una provocazione, perché sconvolge tutti gli schemi e tutte le idee che allora si facevano della letteratura. La trama è molto dura e violenta. Si riscontra un’altra volta l’impronta di ciau Masino, in quanto il personaggio-narratore della vicenda, Berto, è un meccanico finito in prigione per aver investito ed ucciso un ciclista. Questo rappresenta il classico atto sacrificale che viene consumato prima del rito religioso. Il paesaggio non viene descritto come in precedenza, ma con una serie di metafore. Ad esempio, le famose colline langhigiane, che troviamo in quasi tutti i racconti di Pavese vengono soprannominate mammelle ed acquistano un significato simbolico dal punto di vista sessuale. Un altro esempio : la terra viene associata alla figura del corpo femminile ancora per sottolineare il simbolo della fertilità umana. In pratica il paesaggio in Paesi tuoi non ha il comune ruolo di sfondo ; il paesaggio è in paesaggio funzionale ; quasi un personaggio che ha un suo peso nell’ambito della vicenda. Talino che è il secondo personaggio, non meno importante del primo, era in carcere perché aveva bruciato una piccola cascina nelle Langhe. Qui sta la base della violenza presente nel racconto, ma non è che l’inizio delle tematiche. Berto viene invitato da Talino al suo paese e, dopo vari rifiuti, accetta. Al paese viene a conoscenza del fatto che Talino aveva sedotto la sorella Gisella, che verrà poi uccisa dal fratello stesso a causa di un banale litigio. Incesto, vendetta, morte : ecco la base del racconto. Ci troviamo comunque ancora di fronte ad un ambito dialettale, perché Berto, che è un cittadino, si trova a contatto col parlato contadino pesantemente dialettale ; si trova a dover parlare due lingue. Berto, personaggio che fa da tramite fra i due mondi non è altro che la proiezione di Pavese scrittore che imprime la vicenda di carattere simbolico che lo fa emergere dall’uso metaforico del linguaggio. L’importanza di Paesi tuoi, dunque, va vista non tanto per quelle caratteristiche, pur importanti, che la critica vi ha trovato al suo apparire, ma per questa vena simbolica che, attraverso una dichiarata violenza, non fa altro che riproporre la violenza della storia dell’uomo, il fato, il destino a cui nessuno può sottrarsi. In sostanza, Paesi tuoi, è la proiezione della dimensione tragica della vita.(da: http://www.centrostudipavese.it)

    ha scritto il 

  • 5

    Carnalità struggente

    Un libro di intensità carnale struggente come solo quelli di Pavese sanno essere. Una carnalità imbevuta di umori d'ombra e disperazioni fatte della stessa materia dei tendini e dei denti.
    La natura di Pavese è sempre aspra, ostinata e sorda, anche nel rigoglio. Non conosce pace, e gli uomini si ...continua

    Un libro di intensità carnale struggente come solo quelli di Pavese sanno essere. Una carnalità imbevuta di umori d'ombra e disperazioni fatte della stessa materia dei tendini e dei denti. La natura di Pavese è sempre aspra, ostinata e sorda, anche nel rigoglio. Non conosce pace, e gli uomini si mangiano il cuore col pane dei giorni. Esordio luminoso di un autore che sarà sempre parte della mia vita di lettrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Le parole di mio nonno e di alcuni suoi amici mi seguono con il loro sapore nostalgico. Sono parole che mi spingono ad odiare lo sviluppo insensato degli anni del boom industriale che è riuscito in pochi anni a distruggere totalmente la società contadina. Un mondo idilliaco nella mia testa, la co ...continua

    Le parole di mio nonno e di alcuni suoi amici mi seguono con il loro sapore nostalgico. Sono parole che mi spingono ad odiare lo sviluppo insensato degli anni del boom industriale che è riuscito in pochi anni a distruggere totalmente la società contadina. Un mondo idilliaco nella mia testa, la comunità del piccolo paese agricolo, la vita all'aria pura, agricoltura e allevamento per un consumo proprio, l'assenza di automobili. E di colpo Pavese distrugge la visione idilliaca sbattendomi sul muso una Langa dura, animalesca, violenta. Non c'è differenza tra i contadini e gli animali che ne popolano le cascine. L'autore si sbizzarrisce in un lungo elenco di paragoni e metafore, tutti nella direzione di avvicinare esseri umani e bestie. La storia è vista e narrata con gli occhi di un cittadino, che da Torino, dopo essere uscito dal carcere, accompagna il suo compagno di cella a Monticello per fare il macchinista. Già il viaggio in treno da Torino a Monticello, in una torrida giornata estiva pare un viaggio nel tempo. E l'arrivo alla cascina non smentisce i pregiudizi dell'uomo di città verso la campagna. Si trova davanti un ambiente fatto di lavoro, di miseria, di sporcizia, di incesto, di violenza, dove i soldi sono il valore più pregiato. Talino, che era stato arrestato per aver dato fuoco ad una vecchia masseria per screzi con i vicini, è l'unico figlio in un ambiente femminile ed è descritto come goffo, stupido, grande e grosso come un bue. La tragedia è nell'aria e si consuma quasi naturalmente quando Talino, accecato dalla gelosia reagisce impulsivamente all'offesa della sorella Gisella con cui ha avuto in passato un rapporto incestuoso e le pianta il tridente nel collo. Nonostante la tragedia, il patriarca decreta che il lavoro non si può interrompere e mentre Gisella sta morendo in un letto coperto di mosche, la macchina continua inesorabile a trebbiare il grano.

    ha scritto il 

  • 3

    Vita dei campi

    Caposcuola di quel neorealismo simbolico che può ricordare da vicino alcune novelle del Verga, Paesi tuoi è un racconto semi-autobiografico fatto di passioni, quotidianità contadina, rancori e vendette incombenti, incesti innominabili, sudore, lavoro, sangue e terra.
    Sicuramente non perfetto, ma ...continua

    Caposcuola di quel neorealismo simbolico che può ricordare da vicino alcune novelle del Verga, Paesi tuoi è un racconto semi-autobiografico fatto di passioni, quotidianità contadina, rancori e vendette incombenti, incesti innominabili, sudore, lavoro, sangue e terra. Sicuramente non perfetto, ma assolutamente autentico e genuino nel suo crudo realismo.

    ha scritto il 

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