Palo Mayombe 2011

Di

Editore: Kipple Officina Libraria

4.0
(8)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: eBook

Isbn-10: 889541425X | Isbn-13: 9788895414256 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Criminalità , Mistero & Gialli , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
L'oscuro richiamo dell'Africa centrale, dei suoi rituali magici e della musica ancestrale, degli schiavi deportati e delle pratiche "nere", sono il coacervo di energie e credenze, di misteri e superstizioni su cui Danilo Arona costruisce una trama incalzante a tratti occulta, a tratti orrorrifica.
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  • 3

    Lo straniero che si avvicina al Palo fa la conoscenza di un rituale misterioso e ignoto "dolce e amaro, allegro e terribile, vitale e mortale", non paragonabile ad alcun altro culto già esperito. Allo ...continua

    Lo straniero che si avvicina al Palo fa la conoscenza di un rituale misterioso e ignoto "dolce e amaro, allegro e terribile, vitale e mortale", non paragonabile ad alcun altro culto già esperito. Allo stesso modo il lettore che si ritrova tra le mani Palo Mayombe 2011 si trova a fare i conti con un romanzo enigmatico che comincia con il racconto di una cerimonia in cui i vari momenti, il dar de comer a la prenda, la suelta de las palomas, il baile de los cuchillos alternano allegria e violenza, stordiscono e confondono il lettore, per poi trascinarolo in un racconto dalla trama arcana e apparentemente inesplicabile.
    Il romanzo è composto da undici capitoli che potrebbero anche essere viste come altrettante storie a sè accomunate dallo stesso crimine, l' asportazione della mano sinistra di un musicista, che si ripete dal Messico all' Italia, passando per Ibiza, Key West, Madrid, Nigeria, Giamaica, luoghi che "sono il terreno di scontro di forze più antiche del mondo":

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2011/04/palo-mayombe-2011-danilo-arona.html

    ha scritto il 

  • 5

    Avete mai pensato che esprimere un desiderio possa rivelarsi assai pericoloso?
    Bernie Aaron immaginava di scherzare chiedendo a un imprecisato signore nonsochi di diventare Jimi Hendrix per raddrizzar ...continua

    Avete mai pensato che esprimere un desiderio possa rivelarsi assai pericoloso?
    Bernie Aaron immaginava di scherzare chiedendo a un imprecisato signore nonsochi di diventare Jimi Hendrix per raddrizzarsi la serata, non aveva però tenuto conto di alcuni dettagli tutt'altro che trascurabili: il braccialetto che indossava nell'atto di formulare la richiesta era un Orobo e la serata da raddrizzare coincideva con la Notte di Paura sull'Isola delle Ossa.
    Piccole coincidenze (o se preferite eventi sincronici) che, a volte, possono bastare a sconvolgerti la vita e a precipitarti in un incubo.
    Si comincia con labbra che si gonfiano e capelli che si increspano, si prosegue con un'esibizione da Dio per poi collassare ai piedi del palco e risvegliarsi dal coma su una sedia a rotelle e un moncone al posto della mano sinistra.
    Vi sembra abbastanza inquietante? In realtà questa è solo la punta di un iceberg, l'assaggio di una storia molto più complessa che traccerà una sorta di quadrilatero maledetto i cui vertici collegano l'Africa Nera, i Caraibi, Ibiza e l'immancabile Bassavilla, affondando le sue radici nei misteri del Palo Mayombe. Gli specialisti la definiscono una religione sincretica, ci spiega Arona, più semplicemente il Palo Mayombe è una tecnica per comunicare con gli spiriti dei morti e si dà il caso che questi spiriti siano demoni.
    Più voci narranti, dislocate nel tempo e nello spazio, si alternano, ciascuna a rendere testimonianza di eventi personalmente vissuti. Esperienze ai confini della realtà, apparentemente slegate tra loro ma tutte riconducibili a un'unica maledizione e tutte accomunate dalla presenza di un moncone umano che, di volta in volta, scompare per poi tornare dalle viscere dell'inferno.
    Con il savoir faire di un grande maestro, l'autore ci imbriglia in una trama che sembra essere tessuta dalla stessa "mano sinistra del diavolo". Con la perizia di un vero antropologo ci guida alla scoperta di riti oscuri, ci concede uno sguardo sui raccapriccianti contenuti che ribollono nel Nganga e ci trascina nel mortale baile de los cuchillos sino a svelarci intrecci ancor più oscuri che ci sussurrano di narcosanatismo e orrori attinenti al nostro vivere quotidiano.
    Lo stile ipnotico è sorretto e amplificato da un costante sottofondo musicale che mescola i ritmi dei tamburi africani ai suoni del rock. Ancora una volta Arona si rivela un grande affabulatore capace di inchiodarci alla pagina e di costringerci ad assecondare il suo gioco, un gioco al termine del quale faticheremo a comprendere dove finisce la finzione e comincia la realtà.

    recensione pubblicata anche su strepitesti
    http://strepitesti.blogspot.com/2011/05/palo-mayombe.html

    ha scritto il