Palomar

By

4.0
(2050)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 182 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Chi traditional , Italian , Spanish , Portuguese , Dutch , Catalan , Greek

Isbn-10: 3150197953 | Isbn-13: 9783150197950 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

Do you like Palomar ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Anmeldung kostenlos
Buchbeschreibung
Sorting by
  • 5

    davvero un bellissimo libro e calvino, ancora una volta, si dimostra geniale nello stile. con una scrittura scorrevole e leggera riesce ad esprimere significati profondi sulla vita e sull'uomo. qui ci ...weiter

    davvero un bellissimo libro e calvino, ancora una volta, si dimostra geniale nello stile. con una scrittura scorrevole e leggera riesce ad esprimere significati profondi sulla vita e sull'uomo. qui ci sono le varie riflessioni di palomar, un uomo miope a tratti pure divertente che riesce a vedere più di tutti noi facendo riflessioni acute e pronfonde. non ci si può non appassionare a palomar, un libro che aiuta a riflettere

    gesagt am 

  • 5

    "In un'epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l'abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazio ...weiter

    "In un'epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l'abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto passa settimane e mesi interi in silenzio. Buone occasioni per rimanere in silenzio non mancano mai, ma si dà pure il raro caso che il signor Palomar rimpianga di non aver detto qualcosa che avrebbe potuto dire al momento opportuno. S'accorge che i fatti hanno confermato quel che lui pensava, e che se allora avesse espresso il suo pensiero forse avrebbe avuto qualche influenza positiva, sia pur minima, su quel che è avvenuto. In questi casi il suo animo è diviso tra il compiacimento d'aver pensato giusto e un senso di colpa per la sua eccessiva riservatezza. Sentimenti entrambi così forti, che egli è tentato di esprimersi a parole; ma dopo essersi morsicato la lingua tre volte, anzi sei, si convince che non c'è nessun motivo né di orgoglio né di rimorso. [...]"
    Questa pagina, aperta per caso in libreria, è stato il motivo che mi ha portato ad acquistare il libro per poi leggerlo tutto d'un fiato e, infine, giungere alla seguente conclusione: c'è, credo, un signor Palomar in ognuno di noi.

    gesagt am 

  • 4

    Il favoloso mondo del signor Palomar

    "(..) Ogni pomeriggio, al sentire un fischio di richiamo, su due note, come d'una persona che vuole segnalare il suo arrivo, il signor Palomar alza la testa per cercare intorno chi lo chiama; poi si ...weiter

    "(..) Ogni pomeriggio, al sentire un fischio di richiamo, su due note, come d'una persona che vuole segnalare il suo arrivo, il signor Palomar alza la testa per cercare intorno chi lo chiama; poi si ricorda che è l'ora dei merli. (..) Il fischio dei merli ha questo di speciale: è identico a un fischio umano, di qualcuno che non sia particolarmente abile a fischiare, ma che si trovi ad avere un buon motivo per fischiare, una volta tanto e per una volta sola, senza intenzione di continuare, e lo faccia con un tono deciso ma modesto e affabile, tale da assicurarsi la benevolenza di chi l'ascolta. Dopo un po' il fischio è ripetuto - dallo stesso merlo o dal suo coniuge - ma sempre come fosse la prima volta che gli viene in mente di fischiare; se è un dialogo, ogni battuta arriva dopo una lunga riflessione. Ma è un dialogo, oppure ogni merlo fischia per sé e non per l'altro? E, in un caso o nell'altro, si tratta di domande e risposte (all'altro o a se stesso) o di confermare qualcosa che è sempre la stessa cosa (..)? Forse il valore di quell'unica parola sta nell'essere ripetuta da un altro becco fischiante, nel non essere dimenticata durante l'intervallo di silenzio. Oppure tutto il dialogo consiste nel dire all'altro "io sto qui", e la lunghezza delle pause aggiunge alla frase il significato di un "ancora", come a dire: "io sto ancora qui, sono sempre io". E se fosse nella pausa e non nel fischio il significato del messaggio? Se fosse nel silenzio che i merli si parlano? (..) Un silenzio, in apparenza uguale a un altro silenzio, potrebbe esprimere cento intenzioni diverse; anche un fischio, d'altronde; parlarsi tacendo, o fischiando, è sempre possibile - il problema è capirsi. Oppure nessuno può capire nessuno: ogni merlo crede d'aver messo nel fischio un significato fondamentale per lui, ma che solo lui intende; l'altro gli ribatte qualcosa che non ha nessuna relazione con quello che lui ha detto; è un dialogo tra sordi, una conversazione senza capo né coda. Ma i dialoghi umani sono forse qualcosa di diverso?"
    //
    Una personcina qua sotto ha commentato così: "Un libro di una bellezza unica, un piccolo capolavoro di sensibilità e di intelligenza, un piccolo libro nel quale ritrovare sé stessi e tutte le domande che ci poniamo durante la nostra esistenza." E cos'altro aggiungere.

    gesagt am 

  • 3

    Tra le opere più significative di Calvino, Palomar è stato considerato un'autobiografia non ufficiale: ambientata in vari luoghi è anche un omaggio alla cittadina di Castiglione della Pescaia dove Cal ...weiter

    Tra le opere più significative di Calvino, Palomar è stato considerato un'autobiografia non ufficiale: ambientata in vari luoghi è anche un omaggio alla cittadina di Castiglione della Pescaia dove Calvino passerà diverse estati fino all'ultimo, quella del 1985

    gesagt am 

  • 3

    Guarda osserva pensa ragiona vivi..........

    Elucubrazioni di un tizio, che sono talvolta astruse e talvolta invece hanno il sapore della normalità nascosta in ognuno di noi.
    Non facile sempre da leggere, ma interessante...

    gesagt am 

  • 0

    Un esercizio di stile, paragonabile a "Le città invisibili". ma contrariamente alla maggior parte delle persone, preferisco Palomar, in quanto i pensieri, in questo caso, sono concreti, tangibili, anc ...weiter

    Un esercizio di stile, paragonabile a "Le città invisibili". ma contrariamente alla maggior parte delle persone, preferisco Palomar, in quanto i pensieri, in questo caso, sono concreti, tangibili, anche se spesso abbondano di concetti filosofici abbastanza distanti dalla cultura media di capre come me. Eppure, quello che fa Palomar, non è altro che quello che spesso succede in maniera automatica ed inconsapevole nel cervello di chiunque (anche nel mio, sembra incredibile ma forse è davvero così). una serie di considerazioni personali a partire da una immagine, un dettaglio, qualsiasi cosa si incontri nel nostro percorso quotidiano. in effetti i ragionamenti sulla signorina in topless li avrò fatti spesso anche io sulla spiaggia di Senigallia di tanto in tanto, certamente con un linguaggio rozzo e poco argomentato. ma è il processo mentale di Palomar, quello che ad una lettura ti fa pensare: no, io forse a questo punto avrei valutato la questione in altra maniera, o , sarei andato a parare verso altre conclusioni.
    E' una lettura non semplice secondo me. ogni tanto ho dovuto sforzare la mente per seguire gli intrecci mentali di Palomar e non perdermi nei miei che parallelamente avanzavano. oppure Calvino si proponeva di dimostrare proprio gli arzigogoli della mente e allora alla fine, è stato tutto un enorme successo.

    gesagt am 

  • 4

    "Cosa può esserci di più stabile del nulla? Eppure anche del nulla non si può essere sicuri al cento per cento." (p. 47)

    "Forse l’io non è altro che la finestra attraverso la quale il mondo guarda il ...weiter

    "Cosa può esserci di più stabile del nulla? Eppure anche del nulla non si può essere sicuri al cento per cento." (p. 47)

    "Forse l’io non è altro che la finestra attraverso la quale il mondo guarda il mondo." (p. 116)

    gesagt am 

Sorting by