Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Palpebre

Di

Editore: Garzanti Libri

2.6
(107)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8811741092 | Isbn-13: 9788811741091 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

Ti piace Palpebre?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
A volte per cambiare un destino basta uno sguardo. Uno sguardo come quello che Giovanni Vigo posa su una donna giovane e troppo bella. Uno sguardo che lo spinge a seguirla in uno dei bagni dell'Università Statale di Milano, dove lei entra con un uomo. È così che Giovanni Vigo, studioso delle pene che Dante infligge alle anime dei peccatori nel Purgatorio, si trova a essere l'unico testimone di un omicidio che non lascia tracce. Quel delitto diventa un'ossessione, soprattutto quando viene ritrovato il cadavere dell'uomo, orrendamente mutilato. Per rintracciare Mia, la giovane donna sfuggente e misteriosa, Vigo chiede aiuto all'amico Simmel, cronista di nera. Ben presto Vigo e Simmel si trovano alle prese con una pericolosa organizzazione, che promette di soddisfare le richieste più estreme.
Ordina per
  • 1

    Un consiglio...

    Gianni Canova è stimato critico cinematografico, lavoro verso il quale lo consiglio caldamente di ritornare.
    Anche se, dopo aver scritto un libro del genere, fossi in lui mi vergognerei anche di tornare a farmi vedere in video...


    I limiti del thriller, anzi del romanzo storico, perchè Cano ...continua

    Gianni Canova è stimato critico cinematografico, lavoro verso il quale lo consiglio caldamente di ritornare. Anche se, dopo aver scritto un libro del genere, fossi in lui mi vergognerei anche di tornare a farmi vedere in video...

    I limiti del thriller, anzi del romanzo storico, perchè Canova crede pure di aver scritto un romanzo storico, aimè! C'è l'imbarazzo della scelta: una volontà intellettualoide di fondo che vuole elevare i toni del genere con colte citazioni lertterarie (in primis l'Inferno dantesco), artistiche e cinefile. A livello narrativo e stilistico ho trovato come minimo disturbante il continuo passare dalla prima alla terza persona, con inserti di quelli che lui chiama "flusso delle libere associazioni emotive". Ridicola poi la spiegazione di pagg. 100/101: è come se un cabarettista, a metà di un suo show, si mettesse a spiegare le proprie battute al pubblico. Sorvolo sul lato, diciamo così splatter: ridicolo, involontyariamente comico, eccessivo, disturbante, inutile ed eccessivo. Più maniaco che cinemaniaco...

    ha scritto il 

  • 1

    Dopo un avvio abbastanza promettente, la narrazione e l'intreccio si accartocciano su sè stessi in maniera quasi puerile, in un crescendo di allucinanti e sconclusionate vicende che si intrecciano l'un l'altra, deviando quasi completamente dal binario principale e diventando una sorta di secondo ...continua

    Dopo un avvio abbastanza promettente, la narrazione e l'intreccio si accartocciano su sè stessi in maniera quasi puerile, in un crescendo di allucinanti e sconclusionate vicende che si intrecciano l'un l'altra, deviando quasi completamente dal binario principale e diventando una sorta di secondo plot che va a sostituire il primo (ma perchè???) Lasciar perdere. Assolutamente.

    ha scritto il 

  • 2

    E' uno dei pochi libri cui do un giudizio inferiore al così così. Il motivo sta nel fatto che si tratta, a mio modesto parere, di un buon thriller ma con una vena molto forte di horror splatter che proprio non sopporto. Il ritmo è sufficientemente incalzante, i personaggi sono ben descritti, il t ...continua

    E' uno dei pochi libri cui do un giudizio inferiore al così così. Il motivo sta nel fatto che si tratta, a mio modesto parere, di un buon thriller ma con una vena molto forte di horror splatter che proprio non sopporto. Il ritmo è sufficientemente incalzante, i personaggi sono ben descritti, il tema è molto fantasioso e si arriva ad un finale in linea con tutto il resto, ma ho trovato sinceramente molto fastidiose determinate descrizioni che pure avevano una loro logica all'interno della storia. La realtà supera già molte volte purtroppo la fantasia e spero di non dover mai leggere notizie di cronaca che possano farmi ripensare a questo thriller.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Nonostante:
    - alcuni punti siano troppo estremi per essere tutti gli effetti credibili( soprattutto scientificamente, direi, il genere di errore comune negli autori che si dilettano nel romanzo dopo una carriera nel campo della critica cinematografica, nello studio della cinematografia, come Ca ...continua

    Nonostante: - alcuni punti siano troppo estremi per essere tutti gli effetti credibili( soprattutto scientificamente, direi, il genere di errore comune negli autori che si dilettano nel romanzo dopo una carriera nel campo della critica cinematografica, nello studio della cinematografia, come Canova, appunto) - nonostante ad un certo punto la tensione si trasformi in effetto splatter - nonostante una certa fissazione dell'autore per il colore amaranto ( le mutandine della fidanzata color amaranto, il pullover dell'assassina color amaranto, il papillon del professore color amaranto...e che palle! Mi ha fatto venire in mente Liala: la scrittrice, di cui ero appassionata da ragazzina, era fissata con il color gridellino, e tutti i protagonisti delle sue storie possedevano un capo di quel colore: scarpe, foulard, borsetta...Ripeto: eh che palle) Nonostante ciò, mi è piaciuto : mi è piaciuto lo stile della scrittura, lineare ma non banale, il modo in cui nella narrazione si intrecciano più punti di vista, il fatto che non ci siano momenti morti ma un giusto bilanciamento tra l'azione e il pensiero. Scorrevole. Mi ci sono divertita.

    ha scritto il 

Ordina per