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Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs

Di

Editore: BUR

3.8
(371)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817031879 | Isbn-13: 9788817031875 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Dena è una splendida e ambiziosa stella nascente della televisione degli anni Settanta. L'aspetta un futuro più che promettente, ma il suo presente è irto di complicazioni e il passato avvolto nel mistero. Tutti i nodi della sua vita vengono al pettine quando è costretta a lasciare l'amata New York per fare ritorno nella cittadina della sua infanzia, Elmwood Springs, Missouri. Dove rivede una vecchia amica pronta a buttarsi nel fuoco per lei; i parenti chiaccheroni ma saggi; una pioniera delle trasmissioni via etere. E altri personaggi teneri e bizzarri, tutti ammaliati da una donna che, senza sapere dove sia la sua casa e neppure cosa sia l'amore, proprio grazie a loro mette le basi per un futuro nuovo ed inaspettato.
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  • 3

    Noiosetto

    L'ho preso in biblioteca ricordando che mi aveva colpito (così come anche le altre dei libri di questa autrice) la copertina. Questa è diversa dalla versione tascabile ma mi ha incuriosito anche la trama. ALLa fine anche se l' ho letto in poco tempo (una settimana se non ricordo male, era l' iniz ...continua

    L'ho preso in biblioteca ricordando che mi aveva colpito (così come anche le altre dei libri di questa autrice) la copertina. Questa è diversa dalla versione tascabile ma mi ha incuriosito anche la trama. ALLa fine anche se l' ho letto in poco tempo (una settimana se non ricordo male, era l' inizio della mia convalescenza dopo l' operazione alla rotula) non mi ha lasciato molto. L'ho trovato appunto noioso e un pò troppo lungo. Peccato perchè mi ispirava la Flagg.

    ha scritto il 

  • 5

    La trama è trita e ritrita, c'è la solita donna bellissima e in carrierissima che è restìa all'amore e a lasciarsi andare alla sua reale natura, fino a che un giorno realizza di essere qualcosa di diverso da quello che ha creduto di essere per trent'anni e cambia. E torna alle origini. E toglie g ...continua

    La trama è trita e ritrita, c'è la solita donna bellissima e in carrierissima che è restìa all'amore e a lasciarsi andare alla sua reale natura, fino a che un giorno realizza di essere qualcosa di diverso da quello che ha creduto di essere per trent'anni e cambia. E torna alle origini. E toglie gli abiti coi lustrini. E si innamora. Dicevo, insomma, che la trama è molto usata, ma questo non fa del romanzo della Flagg una lettura noiosa e banale, tutt'altro. Non è banale anche solo per il tema del razzismo. Io non avevo mai sentito parlare di negri bianchi ed ecco che questo romanzo mi ha fatto scoprire la loro presenza. Mi ha fatto scoprire che negri non erano solo quelli dalla pelle scura, ma anche quelli che la pelle ce l'avevano chiara, ma nel loro sangue avevano una goccia di sangue negro, magari appartenuto a un bisnonno, per dire. Ed ecco che quell'unica, piccolissima, goccia di sangue "sbagliato" riesce a provocare sofferenze a più di una generazione di discendenti. C'è quella goccia di sangue negro all'origine di tutte le peripezie del romanzo.

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    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver letto Pomodori verdi fritti non potevo lasciarmi scappare questo libro: ben scritto, avvincente quanto basta e, come solito per la Flagg, con dei personaggi e dei luoghi talmente ben delineati da farti rimpiangere che il libro sia già finito! Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e mezzo!

    Io amo la Flagg, l'ho scoperta per caso,non perdo occasione per consigliare i suoi libri e voglio leggerli tutti.
    Finalmente ho letto anche questo e devo dire che in confronto agli altri non ha niente a che fare:questo l'ho trovato lento, poco scorrevole e abbastanza confusionario a causa dei num ...continua

    Io amo la Flagg, l'ho scoperta per caso,non perdo occasione per consigliare i suoi libri e voglio leggerli tutti. Finalmente ho letto anche questo e devo dire che in confronto agli altri non ha niente a che fare:questo l'ho trovato lento, poco scorrevole e abbastanza confusionario a causa dei numerosi punti di vista,flashback e flashforward che ci sono. La lettura non mi catturava quando, nelle ultime cento pagine è migliorata un pochino, risollevandosi quasi alla fine. In questo libro la scrittrice pone l'accento su una questione presente nell'America degli anni Quaranta, che io non conoscevo, e che risulta essere molto importante per la protagonista. Insomma, questo è il libro che mi è piaciuto meno. Voto tre e mezzo.

    ha scritto il 

  • 2

    Sarà che non è il libro che l'ha portata al successo?

    E' una storia carina, però non mi ha fatto impazzire... Proverò a leggere il libro che l'ha portata al successo : "Pomodori verdi fritti...". Diamole un'altra chance!

    ha scritto il 

  • 4

    Non manca mai...

    HO iniziato a leggere questa scrittrice su consiglio di un paio di amiche, e sin da subito ha avuto una caratteristica: pare che non ci amiamo... comincio i suoi libri, li lascio li, avanzo di una pagina o due poi mi fermo... lascio decantare... e poi all'improvviso, quando ormai sono quasi prope ...continua

    HO iniziato a leggere questa scrittrice su consiglio di un paio di amiche, e sin da subito ha avuto una caratteristica: pare che non ci amiamo... comincio i suoi libri, li lascio li, avanzo di una pagina o due poi mi fermo... lascio decantare... e poi all'improvviso, quando ormai sono quasi propensa ad abbandonare succede qualcosa che mi incolla ai suoi personaggi! e li diventa una simbiosi, da arrivare a cucinare con il libro in mano! credo che non smetterò di leggerla sino a che ci sarà un libro suo in circolazione...

    ha scritto il 

  • 4

    Delizioso

    Come al solito la mia amica Fanny non si smentisce mai....libro delizioso ....mi ha stupito l'argomento trattato che scoprirete leggendo....e a essere sincera ignoravo l'esistenza di questa problematica degli anni '40 ma non vi anticipo nulla....mi ha stupito.

    ha scritto il 

  • 3

    C'è sempre magia

    Adoro i libri di Fannie Flagg sono sempre avvolti da un'atmosfera magica. Leggerli d'inverno equivale a sentirsi avvolti da una calda coperta, in estate invece è come essere solleticati da un dolce venticello. Devo ammettere però che questo libro ho impiegato troppo tempo per leggerlo perché ci s ...continua

    Adoro i libri di Fannie Flagg sono sempre avvolti da un'atmosfera magica. Leggerli d'inverno equivale a sentirsi avvolti da una calda coperta, in estate invece è come essere solleticati da un dolce venticello. Devo ammettere però che questo libro ho impiegato troppo tempo per leggerlo perché ci sono dei punti che mi annoiavano un po' troppo. Spesso i libri della Flagg sono ritratti di vita in cui accade non molto ma i momenti di vita di Dena non mi facevano impazzire, invece adoravo la quotidianità di Norma, Macky e Zia Elner. La fine ti cattura e non ti fa chiudere il libro il resto del libro è un po' troppo vuoto di accadimenti e pieno di personaggi. La sensazione che lasciano alla fine i libri della Flagg è unica, ti rimane quel sapore magico e familiare ed ogni tanto ti viene da pensare "chissà cosa stanno combinando adesso!".

    ha scritto il 

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