Pantera

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L'Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarin ...Continua
Cris
Ha scritto il 18/11/17
Mitiche

Due le storie, due le donne. Tutte e due capaci di scegliere del loro destino. Mitiche, anzi mitologiche.

Loris Giorgi
Ha scritto il 17/02/16

Se una rondine non fa primavera due racconti, pur belli, non fanno un libro.

Svalbard
Ha scritto il 30/12/15
Benni: a volte si, a volte no.
Questa volta si. Due racconti lunghi, uno ambientato in una sala da biliardo e dedicato a una misteriosa giocatrice, Pantera. L'altro, in una piccola comunità di pescatori. La versione elegiaca, poetica, realistica di Benni prende il sopravvento su q...Continua
steam engenius
Ha scritto il 28/11/15
SPOILER ALERT
http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/php5/index.php?bookid=414 Ci sono autori che con un'idea piccola tirano fuori storie lunghe, ci sono quelli che danno alla loro idea la giusta estensione, e poi ogni tanto ti imbatti in un'idea, semplice e g...Continua
Marco Caggese
Ha scritto il 30/08/15
Il fumo delle sale biliardo
Troppo breve questo libro di Benni. Questa volta "Il Lupo" ci regala due racconti, due storie di donne, una più affascinante dell'altra. Il primo racconto, ambientato in una accattivante e fumosissima sala biliardo, racconta di un'umanità surreale...Continua

oBiond78
Ha scritto il Jan 14, 2015, 20:00
…ci sono partite che si giocano una volta sola, e te ne accorgi soltanto quando si spengono le luci.
Pag. 66
eLeNa
Ha scritto il Aug 31, 2014, 13:48
Blu di plumbago, rosso di iris, rosa di oleandri. Ecco dov'era il paradiso.
Pag. 90
eLeNa
Ha scritto il Aug 31, 2014, 13:47
Lei gli raccontò di come le faceva compagnia il rumore dei treni notturni, quando da bambina restava ore e ore a esercitarsi nel bar chiuso, e dei volti stanchi degli operai che venivano a chiederle un caffè alle cinque di mattina, e dell'odore del p...Continua
Pag. 54
eLeNa
Ha scritto il Aug 31, 2014, 13:45
Poi c'era la Mummia. Gobbo, con un cappottino frusto e la faccia grinza e gialla come un limone dimenticato in frigo, sembrava avere cento anni.
Pag. 25
eLeNa
Ha scritto il Aug 31, 2014, 13:44
Era un posto così, di sogni che cadevano a terra come cappelli, e uno se li rimetteva in testa, sempre più sformati e impolverati. Ma ci sono quelli che col cappello sembrano Bogart e quelli che sembrano Bertoldo.
Pag. 22

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 22, 2016, 14:20
853.92 BEN 17262 Letteratura Italiana

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