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Paolo il caldo

Di

Editore: Bompiani (I delfini, 5)

3.8
(239)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000017345 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Quando la sensualità diventa una malattia...

    Il sesso può essere una benedizione oppure un'aberrazione che conduce l'uomo...negli inferi dell'abbruttimento personale, fisico, mentale, psicologico...
    Se il sesso viene vissuto come un completamento dell'amore, del sentimento...ne è la sublimazione, altrimenti sono guai seri...
    Que ...continua

    Il sesso può essere una benedizione oppure un'aberrazione che conduce l'uomo...negli inferi dell'abbruttimento personale, fisico, mentale, psicologico...
    Se il sesso viene vissuto come un completamento dell'amore, del sentimento...ne è la sublimazione, altrimenti sono guai seri...
    Questo romanzo, scritto da Brancati, rappresenta l'esempio lampante del concetto da me espresso.
    Il protagonista, Paolo, è un siciliano che in età giovanile sfoga la sua prorompente vitalità sessuale prima in Sicilia, in seguito a Roma, divenendo uno scatenato dongiovanni, spregiudicato...e avido di sempre nuove avventure...
    In seguito si sposa: egli crede di risolvere i suoi problemi con il matrimonio che pare almeno all'inizio quietare i suoi impulsi sensuali....
    Ma l'ossessione ritorna, portandolo lentamente all'autodistruzione, alla deriva di un disfacimento fisico, psicologico e morale...
    Il diavolo in groppa? Si, ma io parlerei piuttosto di una possessione sessuale, in cui...
    il "Satanello" ha condotto questo pover'uomo....a non essere più padrone di se stesso...
    Se pensiamo a tutte le malattie sessuali di cui l'uomo può essere vittima, si capisce che il concetto di sesso...deve essere comunque una faccenda che va...moderata e controllata...
    La ninfomania è una malattia femminile seria e così pure....le malattie veneree che sono la conseguenza di un tragico abuso, per ciò che riguarda il sesso, che al contrario dovrebbe costituire, se ben gestito, una delle gioie più profonde della vita.
    Consigliato (anche per le riflessioni profonde che suscita)
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    nella vita ciò che conta è essere liberi

    essì, perché quando nella nostra vita c'è un'ossessione, una qualsiasi: che sia fumare ansiosamente, o lo shopping compulsivo, o la sete di potere, o l'avidità, o la tifoseria, o la dieta maniacale, o la sete di conoscenza, o (come in questo caso) la ricerca costante del sesso, vuol dire in defin ...continua

    essì, perché quando nella nostra vita c'è un'ossessione, una qualsiasi: che sia fumare ansiosamente, o lo shopping compulsivo, o la sete di potere, o l'avidità, o la tifoseria, o la dieta maniacale, o la sete di conoscenza, o (come in questo caso) la ricerca costante del sesso, vuol dire in definitiva che siamo schiavi.
    Non c'è differenza tra un'ossessione e l'altra: ciò che ci incatena, che ci domina, ci rende schiavi: punto.

    Brancati ce lo descrive in questo libro stupendo: se non riesci a fermarti o a controllarti nei tuoi impulsi sei uno schiavo, qualsiasi motivazione tu ti dia, qualsiasi scusa o giustificazione.
    Il mondo siciliano dei primi decenni del novecento con l'avvento del fascismo e gli impulsi erotomani e sensuali del protagonista e degli uomini della sua famiglia: impulsi elogiati ed incentivati sin da bambini come un vanto, ma che portano tutti loro ad essere "sanguigni e violenti", degli egoisti senza rimedio via via sempre più incapaci a vedere tutto il resto della vita e a far annegare "la ragione" nell'abisso.
    Perché questa ossessione porta Paolo a non vedere nulla, né la vita, né i sentimenti, né le persone care, né le donne che seduce, né la povertà di chi gli sta intorno, né eventuali suoi talenti, né "la ragione" che ogni tanto bussa alla sua coscienza con la voce del padre, unico membro della famiglia a non essere schiavo dei sensi (il sesso, il mangiare a crepapelle, il gridare, la violenza fisica).

    I sensi sono un avvoltoio con gli artigli piantati nella carne che portano Paolo e gli uomini e le donne a passare come ruspe su qualunque cosa, lasciandoli privi di idee e di sentimenti.

    Ho visto anche il film del '73 con Giancarlo Giannini, che purtroppo salta di palo in frasca e non riesce a rendere le profondità del pensiero di Brancati.

    ha scritto il 

  • 4

    La cosa più bella della vita è non far nulla. E libertà significa poter vivere senza far nulla. Questa è la vera libertà. Il resto è menzogne dei moralisti. Si son messi tutti d'accordo, possidenti, preti, generali e comunisti che ai popoli bisogna raccontare che il lavoro nobilita la vita, e ...continua

    La cosa più bella della vita è non far nulla. E libertà significa poter vivere senza far nulla. Questa è la vera libertà. Il resto è menzogne dei moralisti. Si son messi tutti d'accordo, possidenti, preti, generali e comunisti che ai popoli bisogna raccontare che il lavoro nobilita la vita, e ai soldati che morire è bello. E io mi rendo conto che alle masse è utile dire questo, perché altrimenti nessuno vorrà lavorare e nessuno farsi uccidere. Ma fra di noi diciamo la verità: bello è vivere e non morire, bello è disporre a completo piacimento della propria giornata e non lavorare. (pag. 110)

    ha scritto il 

  • 0

    questa stanza fredda, e le mura bianche. Vengo a cercare il tuo sorriso fra le pareti, per aggrapparci a una qual cosa che si diceva fosse godibile, per noi solo lussuria Amore.

    ha scritto il 

  • 3

    Scritto con raffinatezza e aderenza al tema trattato. Non mi è piaciuto, l'ho trovato ossessivo e limitante...il sesso in questa accezione è malattia del corpo e della mente.

    ha scritto il 

  • 4

    STORIA DI UN UOMO CHE STRAVOLGE LA SUA VITA E QUELLA DEGLI ALTRI SEGUENDO IL SUO ISTINTO ANIMALESCO DELL'AMORE
    CI PROPONE UN TEMA MOLTO ATTUALE PROPOSTO IN UNA ITALIA NON TROPPO LONTANA DA NOI NEL TEMPO

    ha scritto il 

  • 3

    Sicilia, maschio, sesso, crepuscolo. Questo il quadrilatero entro cui si consumano le avventure grottesche ed i pensieri funerei di Paolo Castorini, il protagonista. Una sessualità esuberante, un'ossessione, una necessità costante cui dare sfogo e un corpo che lentamente declina. L'identità masch ...continua

    Sicilia, maschio, sesso, crepuscolo. Questo il quadrilatero entro cui si consumano le avventure grottesche ed i pensieri funerei di Paolo Castorini, il protagonista. Una sessualità esuberante, un'ossessione, una necessità costante cui dare sfogo e un corpo che lentamente declina. L'identità maschile, mediterranea, forgiata dal sesso, dalla dominazione della donna, dalla lussuria che diventa malattia, bisogno insoddisfatto. Il sesso come pensiero dominante, il fallo e la penetrazione come oggetti sacri, immagini votive. Ne venne tratto un brutto film con Giannini. Per tutti coloro che coltivano speranze per l'età matura...

    ha scritto il 

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